Istituto Magistrale "Luigi Mercantini"


La valutazione interperiodale



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La valutazione interperiodale


Le modalità ed i criteri con i quali vengono comunicati i livelli di apprendimento nel corso del pentamestre, tengono conto dei parametri/livelli contenuti nella scheda in allegato 5.

Il coordinatore di classe approfondirà, soprattutto in sede di prima valutazione interperiodale, i casi più problematici che dovranno essere puntualmente descritti ai genitori con la massima oggettività.



ALLEGATI-COMUNICAZIONI ALLE FAMIGLIE-ATTESTATI

Allegato 1 (fronte)



I.I.S. FAZZINI/MERCANTINI

Prot. n. / Grottammare, il


Ai Sigg. genitori dello studente

___________________________

classe _______ sez. ________
Oggetto: Scrutini finali a.s. ; comunicazione di esito negativo.
Siamo spiacenti di comunicare che il Consiglio di Classe nell’ambito dello scrutinio finale, ha deliberato di non ammettere vostro figlio/a alla classe successiva in relazione ai voti assegnati alle singole discipline riportate nel seguente prospetto:


Disciplina

Voto assegnato ()

Condotta






































































Religione/Att.alternative



Tale deliberazione è stata assunta tenuto conto dei criteri generali stabiliti dal collegio dei docenti e dalla normativa vigente, con riferimento:



  • al criterio quantitativo (numero delle insufficienze) e qualitativo (misura delle insufficienze) (**)1

  • alla impossibilità dello studente di raggiungere obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate;

  • alla impossibilità di seguire proficuamente il programma di studi dell’anno scolastico successivo.

Il Dirigente Scolastico

Allegato 2 (fronte)





I.I.S.

FAZZINI/MERCANTINI

Prot. n. / Grottammare, il


Ai Sigg. genitori dello studente

___________________________

classe _______ sez. ________
Oggetto: Scrutini finali a.s. 20 /20 ; comunicazione della sospensione del giudizio finale

Si rende noto alle SS.LL. che il Consiglio di Classe, in sede di scrutinio di fine anno scolastico, ha deliberato di procedere alla sospensione del giudizio finale in quanto l’allievo non ha raggiunto la sufficienza nelle seguenti discipline:



Disciplina
Voto reale

()

Tipo di carenze ()

Lievi

Consistenti
























































Tale deliberazione è stata assunta tenuto conto dei criteri generali stabiliti dal collegio dei docenti e dalla normativa vigente, riportati nel retro.

Le discipline sopra indicate dovranno essere recuperate secondo le modalità e il calendario previsti dalla scuola, che è tenuta ad organizzare interventi didattici e relative verifiche, finalizzati al recupero dei debiti formativi.

A conclusione dei suddetti interventi didattici, il Consiglio di Classe, in sede di integrazione dello scrutinio finale, procederà alla verifica dei risultati e alla formulazione del giudizio definitivo che, in caso di esito positivo, comporta l’ammissione dell’alunno alla frequenza della classe successiva.

I genitori o coloro che ne esercitano la relativa potestà se non ritengono di avvalersi delle iniziative di recupero organizzate dalla scuola, debbono comunicarlo alla scuola stessa, fermo restando l’obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche proposte al termine degli interventi didattici.

Il Dirigente Scolastico



Allegato 1- 2 (retro)

CRITERI DI VALUTAZIONE BIENNIO-TRIENNIO

Griglia di corrispondenza livelli di misurazione/valutazione degli apprendimenti

Voto /10

CONOSCENZE


COMPETENZE

CAPACITA’

1

Non espresse

Non evidenziate

Non attivate

2

Molto frammentarie

Non riesce ad utilizzare le scarse conoscenze

Non sa rielaborare

3

Frammentarie e piuttosto lacunose

Non applica le conoscenze minime anche se guidato. Si esprime in modo scorretto ed improprio

Gravemente compromesse dalla scarsità delle informazioni

4

Lacunose e parziali

Applica le conoscenze minime se guidato. Si esprime in modo improprio

Controllo poco razionale delle proprie acquisizioni

5

Limitate e superficiali

Applica le conoscenze con imperfezione, si esprime in modo impreciso, compie analisi parziali

Gestisce con difficoltà situazioni semplici

6

Sufficienti rispetto agli obiettivi minimi ma non approfondite

Applica le conoscenze senza commettere errori sostanziali. Si esprime in modo semplice ma corretto. Sa individuare elementi di base e li sa mettere in relazione

Rielabora sufficientemente le informazioni e gestisce situazioni semplici.

7

Ha acquisito contenuti sostanziali con alcuni riferimenti interdisciplinari o trasversali

Applica autonomamente le conoscenze anche a problemi più complessi ma con imperfezioni.. Espone in modo corretto e linguisticamente appropriato. Compie analisi coerenti.

Rielabora in modo corretto le informazioni e sa gestire le situazioni nuove.

8

Ha acquisito contenuti sostanziali con alcuni approfondimenti interdisciplinari o trasversali

Applica autonomamente le conoscenze anche a problemi più complessi. Espone con proprietà linguistica e compie analisi corrette

Rielabora in modo corretto e significativo

9

Organiche, articolate e con approfondimenti autonomi

Applica le conoscenze in modo corretto ed autonomo anche a problemi complessi. Espone in modo fluido ed utilizza linguaggi specifici. Compie analisi approfondite ed individua correlazioni precise

Rielabora in modo corretto, critico ed esercita un controllo intelligente delle proprie acquisizioni

10

Organiche, approfondite ed ampie

Applica le conoscenze in modo corretto ed autonomo, anche a problemi complessi e trova da solo soluzioni migliori. Espone in modo fluido utilizzando un lessico ricco ed appropriato

Sa rielaborare correttamente ed approfondire in modo autonomo e critico situazioni complesse con originalità e creatività. Ha attuato il processo di interiorizzazione

CRITERI DI VALUTAZIONE NEGLI SCRUTINI FINALI

Criteri di ammissione alla classe successiva e all’esame conclusivo:

nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente;

il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno;

la frequenza deve essere di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato.



ATTENZIONE: non si possono superare 50 giorni di assenza (esattamente ¼ dell’orario annuale personalizzato) pena la non promozione (art.14, comma 7 del D.P.R. 122/2009). Le istituzioni scolastiche possono stabilire motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva .
Il Collegio dei Docenti nella seduta del 22 settembre 2014 ha deliberato i criteri da seguire per lo svolgimento degli scrutini finali allo scopo di assicurare omogeneità nelle decisioni di competenza dei singoli Consigli di Classe.

Nei confronti degli studenti che presentino un’insufficienza non grave in una o più discipline, comunque non tale da determinare una carenza nella preparazione complessiva, il Consiglio di Classe, prima dell’approvazione dei voti, sulla base di parametri valutativi stabiliti preventivamente, procede ad una valutazione che tenga conto:

a) della possibilità dello studente di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate nei tempi e con le modalità stabilite dal Consiglio di Classe per accertare il superamento delle carenze formative riscontrate (debito formativo);

b) della possibilità di seguire proficuamente il programma di studi dell’anno scolastico successivo;

Il Collegio dei Docenti, pertanto, al fine di assicurare omogeneità alle decisioni di competenza dei singoli Consigli di Classe, stabilisce il seguente “criterio generale”:

per le classi prime, seconde, terze e quarte il numero delle insufficienze non gravi (quattro e cinque) è pari a tre.



In tal caso si delibera il rinvio della formulazione del giudizio finale; il Dirigente Scolastico comunica alla famiglia, per iscritto, le motivazioni delle decisioni assunte dal Consiglio di Classe secondo la normativa vigente.

Fattispecie diverse rispetto a quelle sopra descritte, verranno valutate dai singoli Consigli di Classe secondo i seguenti sub-criteri:

Gli studenti che presentino fattispecie quantitative e qualitative peggiorative rispetto a quelle elencate non verranno promossi alle classi successive; in tal caso il Dirigente Scolastico comunica per iscritto alla famiglia le motivazioni delle decisioni assunte dal Consiglio di Classe secondo la normativa vigente;

Gli studenti che presentino fattispecie con insufficienze quantitativamente meno numerose, ma più negative, verranno valutati in relazione ai parametri indicati nei precedenti punti a) , b);

Gli studenti che presentino fattispecie quantitativamente più numerose, ma meno negative (solo dei “cinque”, quindi delle incertezze recuperabili senza particolari difficoltà), verranno valutati in relazione ai parametri indicati nei precedenti punti a) , b);

per le classi quinte:

viene applicata la norma prevista dal Regolamento sulla valutazione degli alunni (DPR 122/2009) in base al quale per l’ammissione all’esame di stato occorre la sufficienza in ogni disciplina oltre che nel comportamento. Si cita in merito la Circolare n. 85, 15 ottobre 2009: “Sono ammessi agli esami di Stato gli alunni dell’ultima classe che, nello scrutinio finale, conseguono una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi (art.6, comma 1, D.P.R. 22 giugno 2009, n.122).

Appare, altresì, opportuno precisare che il voto di comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici (articolo 4, comma 2, D.P.R. 22 giugno 2009, n.122 )”.

Allegato 3

__________________________________________________
__________________________________________________

Ente/Associazione

Visti gli atti d’ufficio, si

A T T E S T A

Che il sig. _____________________________________ nato a ________________________ (__) il ___ /____/ _____ ha frequentato il corso/attività/esperienza dal titolo/tema: “ ______________ ______________________________________________________________________________” svoltosi dal ___ /____/ ______ al ___ /____/ ______ per una durata complessiva di ore n. ____.

Il corsista ha personalmente e effettivamente seguito il corso/attività/esperienza per una durata di ore n. ______.

Il corso/attività/esperienza ha sviluppato i seguenti contenuti:

________________________________________________________________________________

________________________________________________________________________________

________________________________________________________________________________

________________________________________________________________________________

________________________________________________________________________________

________________________________________________________________________________

___________________ , il _______________

Il Presidente/Responsabile

dell’Ente
_______________________

Allegato 4





I.I.S.

FAZZINI/MERCANTINI
ATTESTATO AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA



Raccordo con le istituzioni territoriali
Principi fondamentali
Didattica curricolare ed extracurricolare
Obiettivi e competenze disciplinari
Istituto tecnico-settore tecnologico
Griglia di corrispondenza livelli di misurazione/valutazione della condotta biennio e triennio
Gli allegati capitolo primo
Doveri del personale amministrativo
Trasparenza nella didattica
Indicazioni indicazioni generali
Parte generale (a cura del coordinatore di classe e del consiglio di classe)
Decreto di costituzione del gruppo di lavoro d’istituto (g.l.h)
Articolo 5 interventi didattici individualizzati e personalizzati


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