Istituto Magistrale "Luigi Mercantini"



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PARTE QUINTA


GLI ALLEGATI

Capitolo Primo


Il Regolamento di Istituto

1. Il Regolamento di Istituto

IL CONSIGLIO D'ISTITUTO
VISTO l'art. 10, comma 3, lett. a) del T.U. 16/4/94, n. 297; VISTI gli artt. 8 e 9 del DPR 8/3/99, n. 275;

VISTO il D.I. 01/02/2001, n. 44;

VALUTATA l'opportunità di adottare un regolamento d'istituto adeguato ai principi del D.P.R. 249/98 e D.P.R. 235/2007

EMANA


il seguente regolamento:

PREMESSA
Art. 1.



Vita della comunità scolastica


  1. La scuola è il luogo di formazione, di educazione e di istruzione mediante l'acquisizione delle conoscenze, delle competenze, delle abilità e dello sviluppo della coscienza critica.

  2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione del cittadino, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia, fatta a New York il 20 novembre 1989, e con i principi generali dell'ordinamento italiano.

  3. La democrazia trova riscontro anche nell’osservanza delle norme. L’autocontrollo e il massimo senso di responsabilità da parte di tutti sono espressione di vita democratica. Comprendere e rispettare i diritti e i doveri può significare migliore convivenza e clima più sereno. Lo Stato garantisce a tutti il diritto allo studio. L’offerta formativa dell’Istituto sarà tanto più efficace quanto più gli operatori e gli utenti saranno capaci di rispettare le norme che regolano il buon funzionamento dello stesso.

  4. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante - studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione della identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.

  5. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.


CAPO I

DOCENTI
Art. 2

Doveri dei docenti
Presenza a scuola

  1. I docenti che accolgono gli alunni devono trovarsi in classe almeno cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni.


Registro personale

  1. Il registro elettronico deve essere debitamente compilato in ogni sua parte. Per quanto concerne l’argomento spiegato, la programmazione delle verifiche scritte, le presenze/assenze e le note disciplinari degli alunni, la sua compilazione deve essere immediata, ora per ora. La presenza in classe del docente deve essere registrata “seduta stante” selezionando l’icona “firma”; la presenza degli allievi va rilevata ad inizio lezioni e ad ogni ora successiva.

Tutti i docenti, al termine della propria lezione in classe, devono disconnettersi dal proprio account. Il docente dell’ultima ora deve disconnettersi dal proprio account e cliccare su “arresta il sistema” per spegnere il computer.
Trasparenza e tempestività nella valutazione

  1. Anche al fine di promuovere l’autovalutazione, lo studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva. Pertanto, il voto attribuito gli viene comunicato immediatamente, cioè subito dopo l’effettuazione di una prova orale e/o la correzione di una prova scritta, la cui riconsegna deve avvenire entro 20 giorni dal suo svolgimento. La registrazione del voto deve essere effettuata entro le 24 ore.


Annotazione delle presenze e assenze

  1. Il docente della prima ora deve giustificare le assenze e riportare sul registro di classe l’avvenuta giustificazione cliccando la voce “evento” accanto al nome dell’alunno, controllare la presenza/assenza dei singoli alunni ed eventualmente cambiare lo status in caso di discordanza tra quanto rilevato dal badge e l’effettiva presenza o meno in classe. Medesimo comportamento sarà assunto dai docenti delle ore successive. Stessa procedura verrà eseguita in caso di ritardo in ingresso dal docente della prima o seconda ora. I docenti controlleranno che il “ritardo breve” appaia nell’apposita sezione del registro elettronico altrimenti, in caso di mancata timbratura, dovranno procedere alla registrazione manuale. Gli alunni che arriveranno dopo le ore 8.10 per Grottammare e 8.30 per Ripatransone potranno essere ammessi in classe dalla Vicepresidenza esclusivamente alla seconda ora di lezione e per non oltre dieci volte, dopodiché non saranno ammessi a scuola.

Se l'assenza per motivi di salute è superiore a cinque giorni, il docente deve acquisire la fotocopia della certificazione medica da riporre in un’apposita busta (l’originale deve essere consegnato dall’alunno in segreteria didattica). Il docente, qualora un alunno dopo tre giorni dal rientro continui ad essere sprovvisto di giustificazione, segnalerà alla Dirigenza scolastica il nominativo.
Ritardi degli alunni

  1. In caso di ritardo di un alunno occorre cambiare lo status, se discordante tra quanto rilevato dal badge e l’effettiva presenza in classe, registrare la giustificazione e ammetterlo in classe.

Tutti gli allievi dovranno obbligatoriamente giustificare l’ingresso in ritardo presso l’ufficio di Vicepresidenza: tali ritardi non potranno essere a superiori a dieci.
Uscite anticipate degli alunni

  1. In caso di uscita anticipata dell’alunno, regolarmente autorizzata dalla Dirigenza scolastica o dal docente all’uopo delegato, il docente in servizio in quell’ora registrerà l’evento sul registro elettronico modificando lo status dell’alunno da “presente” ad “assente”.


Comunicazioni della Dirigenza scolastica

  1. I docenti indicano sempre sul registro elettronico nella sezione “Agenda” le comunicazioni lette alla classe provenienti dalla Dirigenza scolastica.


Assenze momentanee

  1. I docenti hanno cura di non lasciare mai, per nessun motivo, gli alunni da soli. Se un docente deve per pochi minuti allontanarsi dalla propria classe occorre che avvisi un collaboratore scolastico o un collega affinché vigili sulla classe e provveda a disconnettersi dal proprio account.



Momento ricreativo di socializzazione

  1. Durante il momento ricreativo di socializzazione i docenti vigilano in corridoio in prossimità delle aule in cui hanno prestato servizio e collaborano con i colleghi delle altre classi.

  2. Per gli spazi esterni la vigilanza durante il momento ricreativo di socializzazione è affidata ai collaboratori scolastici.

  3. Il Dirigente Scolastico, con suo decreto, attribuisce al personale specifici compiti inerenti la vigilanza durante il momento ricreativo di socializzazione.


Uscita durante le lezioni

  1. Ad eccezione di particolari esigenze dettate da necessità di assistenza, durante le ore di lezione non è consentito fare uscire dalla classe più di un alunno per volta.



Termine lezioni

  1. Al termine delle lezioni i docenti si accertano che i locali utilizzati vengano lasciati in ordine ed i materiali siano riposti negli appositi spazi.

  2. I docenti accompagnano la classe all'uscita.

  3. I docenti devono prendere visione dei piani di sfollamento dei locali della scuola e devono sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza.

  4. È assolutamente vietato ostruire con mobili, arredi, anche solo temporaneamente, le vie di fuga e le uscite di sicurezza.

  5. Non è consentito, per ragioni di sicurezza, sistemare mobili bassi accanto a vetrate e finestre, sia in aula che in qualunque altra zona dell'edificio scolastico accessibile agli alunni.

  6. I docenti, ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo alla Dirigenza scolastica.


Segnalazione danni

  1. Eventuali danni riscontrati devono essere segnalati alla Dirigenza scolastica. I danni riscontrati vengono risarciti dal responsabile.

  2. Accettando il principio della solidarietà nel risarcimento, nel caso in cui risulti impossibile l’identificazione del/i diretto/i responsabile/i sarà la classe, come gruppo sociale, ad assumere l'onere del risarcimento, e ciò relativamente agli spazi occupati dalla classe, nella sua attività didattica.

  3. Nel caso si accerti che la classe, operante per motivi didattici in spazi diversi dalla propria aula, risulti realmente estranea ai fatti, sarà la collettività studentesca ad assumersi l'onere del risarcimento.

  4. Qualora il danneggiamento derivi da un uso incauto di spazi comuni fruiti da più classi/soggetti (corridoi, palestra, laboratori, biblioteca, ecc) e non ci siano responsabilità accertate, saranno le classi/soggetti, che insieme utilizzano o che hanno utilizzato quegli spazi, ad assumersi l'onere del risarcimento.


Comunicazioni alle famiglie

  1. I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui e/o approfondimenti telefonici con le famiglie nell'ottica di un rapporto scuola/famiglia più trasparente e fattivo.

  2. I docenti, tramite comunicazione che lo studente annota sul diario, devono avvisare le famiglie circa lo svolgimento di attività didattiche diverse dalle curricolari.

  3. Nei ricevimenti individuali e collettivi le valutazioni delle prove scritte e orali dovranno essere comunicate alle famiglie. Nei ricevimenti collettivi potrà essere utilizzata una opportuna scheda che il genitore è tenuto a firmare per presa visione.


Comunicazioni interne

  1. Ogni docente apporrà la propria firma per presa visione delle circolari, degli avvisi e delle comunicazioni di servizio. In ogni caso le circolari, gli avvisi e le comunicazioni di servizio affissi all'albo della scuola o inseriti nel registro collocato negli appositi spazi si intendono regolarmente notificati.


Uso dei telefoni cellulari e della scuola

  1. I docenti non possono utilizzare i telefoni cellulari durante l'orario di lavoro. Per informazioni tempestive alle famiglie è disponibile il telefono della scuola.

  2. I docenti non possono utilizzare i telefoni della scuola per motivi personali. In caso di motivo di ufficio, la telefonata va annotata sull'apposito registro, indicando il numero composto, il destinatario, il nome della persona che effettua la telefonata e, sinteticamente, l'oggetto della telefonata.


Divieto di fumare

  1. È vietato fumare nella scuola. Il divieto di fumo è esteso negli spazi esterni di pertinenza dell’Istituzione scolastica (cortili, ad es.) e alle sigarette elettroniche. Gli inadempienti saranno soggetti alle multe previste dalle norme vigenti.

  
CAPO II


PERSONALE AMMINISTRATIVO




Raccordo con le istituzioni territoriali
Principi fondamentali
Didattica curricolare ed extracurricolare
Obiettivi e competenze disciplinari
Istituto tecnico-settore tecnologico
Griglia di corrispondenza livelli di misurazione/valutazione della condotta biennio e triennio
Doveri del personale amministrativo
Trasparenza nella didattica
Indicazioni indicazioni generali
Parte generale (a cura del coordinatore di classe e del consiglio di classe)
Decreto di costituzione del gruppo di lavoro d’istituto (g.l.h)
Articolo 5 interventi didattici individualizzati e personalizzati


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