Istituto Magistrale "Luigi Mercantini"


Trasparenza nella didattica



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Art. 6


Trasparenza nella didattica
Diritto

  1. L'alunno ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola.


Piano di Offerta Formativa

  1. Il coordinatore del C.d.C.si farà carico di illustrare alla classe il POF e recepirà osservazioni e suggerimenti che verranno posti all'analisi e alla discussione del consiglio di classe. I docenti esplicitano, nel contratto formativo, le metodologie didattiche che intendono seguire, le modalità di verifica e i criteri di valutazione.


Valutazione delle verifiche

  1. La valutazione sarà sempre tempestiva e adeguatamente motivata nell'intento di attivare negli alunni processi di autovalutazione che consentano di individuare i propri punti di forza e di debolezza e quindi migliorare il proprio rendimento.

  2. Il voto si rende noto agli alunni, con le motivazioni, immediatamente, cioè al termine della verifica per le prove orali ed alla riconsegna dei compiti per le prove scritte. La riconsegna delle prove scritte avverrà entro 20 giorni dalla loro effettuazione.

  3. Le valutazioni delle prove scritte e orali sono comunicate alle famiglie nel corso dei ricevimenti individuali e collettivi.


Numero delle verifiche

  1. Il numero delle verifiche scritte e orali è stabilito dal Collegio dei Docenti e va inteso come il numero minimo. Le prove scritte, raccolte, fascicolate a cura del docente saranno consegnate, subito dopo la loro discussione in classe, in Vicepresidenza dal Collaboratore vicario che provvederà, dopo la registrazione, a depositarle in Presidenza.


Art. 7

Assemblee studentesche
Diritto

  1. Gli alunni hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola, secondo le modalità previste dagli articoli 12,13 e 14 del D.lgs. 297/94 e secondo le tipologie individuate nella nota ministeriale prot. n. 4733/A3 del 26 novembre 2003.


Assemblea di Istituto

  1. L’Assemblea di Istituto.

    • Non può essere richiesta il primo e l’ultimo mese di scuola.

    • Per la convocazione dell’assemblea occorre presentare al Dirigente Scolastico almeno cinque giorni prima la richiesta firmata dai rappresentanti d’Istituto o dalla maggioranza del Comitato studentesco o dal 10% degli studenti, con l’indicazione della data e dell’ordine del giorno contenente gli argomenti oggetto di discussione.

    • Le lezioni saranno sospese nelle ore di tale assemblea.

    • Lo svolgimento verrà disciplinato da un regolamento approvato dall’assemblea e inviato al Consiglio d’Istituto in visione.

    • Tale assemblea è gestita dagli studenti nell’osservanza delle leggi e dei regolamenti, con facoltà di intervento e di sospensione del Dirigente Scolastico o del docente delegato alla vigilanza.

    • Possono partecipare esperti esterni autorizzati dal Consiglio d’Istituto, previa domanda da inoltrarsi con congruo anticipo. La partecipazione degli esperti esterni è prevista al più per quattro assemblee.

    • Durante le ore di assemblea d’Istituto per ragioni di sicurezza, nessuno può allontanarsi dalla stessa; gli alunni che non intendono partecipare all’assemblea resteranno nelle loro classi per approfondimenti e studio individuale o di gruppo.

    • Nel caso di assemblee con la partecipazione di esperti esterni o richieste nella forma di seminario e/o lavoro di gruppo ai sensi della nota ministeriale prot. n. 4733/A3 del 26 novembre 2003, i rappresentanti di classe registreranno su appositi moduli la presenza degli alunni, la cui eventuale assenza dovrà essere giustificata secondo le ordinarie modalità previste nei precedenti articoli.

  1. Nel caso di assemblee con la partecipazione di esperti esterni o richieste nella forma di seminario e/o lavoro di gruppo ai sensi della nota ministeriale prot. n. 4733/A3 del 26 novembre 2003, i docenti dovranno essere presenti a scuola secondo il loro orario di servizio.L’Assemblea di classe

    • Non può essere richiesta il primo e l’ultimo mese di scuola.

    • L’assemblea di classe coinvolge gli studenti di una classe.

    • La sua frequenza è di una al mese in orario scolastico.

    • La sua durata massima è di due ore.

    • La richiesta va presentata almeno cinque giorni prima in Presidenza.

    • Le richieste predisposte su apposito modulo dovranno preventivamente essere autorizzate e vistate dai docenti nelle cui ore di lezione si svolgerà l’assemblea e autorizzata dal Dirigente Scolastico o suo delegato.

    • I docenti dell’ora in cui si svolge l’assemblea sono responsabili della vigilanza, nel caso di svolgimento non ordinato hanno potere di scioglimento dell’assemblea e debbono essere presenti nelle immediate vicinanze dell’aula in cui si svolge l’assemblea.

    • L'assemblea di classe non può essere tenuta sempre lo stesso giorno della settimana durante l'anno scolastico.


Verbalizzazione assemblee

  1. Al termine dell’assemblea di Istituto e di classe i segretari incaricati provvederanno a stilare una breve relazione sullo svolgimento dell’assemblea. Tale relazione sarà consegnata in Presidenza non oltre sette giorni dalla data dello svolgimento dell’assemblea in oggetto.


Altre riunioni

  1. Potranno essere consentite altre riunioni degli alunni al pomeriggio, nei giorni di apertura della scuola, anche con la presenza di esperti autorizzati dal Consiglio di Istituto e dagli insegnanti che hanno dato la loro disponibilità. La richiesta scritta va inoltrata in Presidenza con congruo anticipo.

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CAPO V



GENITORI


Raccordo con le istituzioni territoriali
Principi fondamentali
Didattica curricolare ed extracurricolare
Obiettivi e competenze disciplinari
Istituto tecnico-settore tecnologico
Griglia di corrispondenza livelli di misurazione/valutazione della condotta biennio e triennio
Gli allegati capitolo primo
Doveri del personale amministrativo
Indicazioni indicazioni generali
Parte generale (a cura del coordinatore di classe e del consiglio di classe)
Decreto di costituzione del gruppo di lavoro d’istituto (g.l.h)
Articolo 5 interventi didattici individualizzati e personalizzati


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