Istituto Magistrale "Luigi Mercantini"


Regolamento specifico d’Istituto



Scaricare 2.77 Mb.
Pagina39/50
14.11.2018
Dimensione del file2.77 Mb.
1   ...   35   36   37   38   39   40   41   42   ...   50



Regolamento specifico d’Istituto


REGOLAMENTI INTERNI SULLE SANZIONI DISCIPLINARI E RISARCIMENTO DEI DANNI CON TIPIZZAZIONE/CLASSIFICAZIONE DELLE FATTISPECIE SANZIONABILI

Nella considerazione che:



  • la Scuola è una “comunità educante” il cui progetto educativo e formativo è finalizzato, oltreché alla formazione culturale e professionale, anche al perseguimento di obiettivi tesi a promuovere la cultura della legalità e l’esercizio attivo e responsabile della cittadinanza mediante il rispetto delle regole contenute nelle carte fondamentali d’Istituto e dei principi sanciti dalla Costituzione;



  • la Scuola è patrimonio della collettività, gli studenti sono tenuti a utilizzarne rispettosamente le strutture, i macchinari, gli strumenti, i sussidi didattici, gli arredi e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al bene pubblico (art.3 co.5 D.P.R. 249/1998 così come modificato dal D.P.R. 235/2007);

nella convinzione che:

I provvedimenti disciplinari hanno finalità rieducativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica” (art.4 co.2 del D.P.R. 235/2007);

il Consiglio di Istituto, in ottemperanza a quanto prescritto dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti (artt.4-5 D.P.R. 249/1998 così come modificati dal D.P.R. 235/2007),

adotta il seguente


REGOLAMENTO INTERNO

PARTE I


SANZIONI DISCIPLINARI

  1. Agli studenti, per episodi di scorrettezza comportamentale e di indisciplina, verrà inflitta, a seconda della gravità e della reiterazione:

  1. ammonizione verbale da parte del docente;

  2. ammonizione scritta da parte del docente;

  3. ammonizione scritta da parte del Dirigente Scolastico con comunicazione alla famiglia;

  4. sospensione con obbligo di frequenza fino a cinque giorni (es.: uso del cellulare, lettore MP3, danneggiamenti lievi a cose pubbliche...Provvedimento del C. di C.). Il Consiglio di Classe potrà sanzionare lo studente con il divieto di partecipare ai viaggi d’istruzione scolastica o visite guidate o scambi culturali garantendo comunque l’assistenza/accoglienza nell’istituzione scolastica per tutto il periodo della gita;

  5. allontanamento dalla comunità scolastica fino a cinque giorni di lezione (es.: uso reiterato del cellulare, del lettore MP3...Provvedimento del Consiglio di Classe con individuazione di un coordinatore che curi i rapporti scuola-famiglia);

  6. sospensione con o senza obbligo di frequenza fino a 10 giorni per infrazioni gravi e frequenti (es.: videoriprese illecite, offese all’integrità fisica e morale della persona, danneggiamenti ripetuti, etc.. Provvedimento del Consiglio di Classe);

  7. sospensione con o senza obbligo di frequenza fino a quindici giorni per infrazioni molto gravi e ricorrenti (es.: uso di sostanze alcoliche o stupefacenti all’interno dell’edificio, nel cortile, durante viaggi di istruzione o visite guidate, atti di nonnismo/ bullismo, etc.. Provvedimento del Consiglio di Classe);

  8. sospensione per più di quindici giorni quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone o quando la situazione di pericolo perdura. Durante l’allontanamento dalla comunità scolastica è assicurato il coordinamento tra scuola, famiglia, servizi sociali, autorità giudiziaria.

2. In caso di assenze collettive, che riguardano almeno la metà della classe, è revocata la concessione dell'assemblea di classe in orario curricolare. Rimane il diritto della classe di tenere l'assemblea in orario pomeridiano.

3. Per quanto non espressamente contemplato nel presente regolamento, si applicano i criteri/principi previsti dagli artt. 4 e 5 del D.P.R. 24.06.1998, n°249 (Statuto delle Studentesse e degli Studenti) così come modificati dal D.P.R. 235/2007; in particolare si sottolinea l’importanza educativa dell’art. 4, comma 5, di seguito riportato integralmente:

Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.”
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, entro 15 gg. dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito Organo di Garanzia presieduto dal Dirigente Scolastico e composto dal docente incaricato di Funzione strumentale al POF area 1, dal docente membro della Giunta Esecutiva, dal Presidente del Consiglio d’Istituto e dallo studente del Consiglio d’Istituto nominato nella Giunta Esecutiva.

PARTE II


RISARCIMENTO DEL DANNO
Affermato il principio che:

gli studenti condividono il dovere civico e la responsabilità di rendere accogliente e mantenere pulito e decoroso l’ambiente scolastico, avendone cura e rispetto come importante fattore di qualità,

si stabilisce che, in caso di contestazione di danno provocato al patrimonio scolastico, i danni vanno risarciti secondo le seguenti modalità:


  1. lo studente che venga riconosciuto responsabile del danneggiamento è tenuto a risarcire il danno;

  2. accettando il principio della solidarietà nel risarcimento, nel caso in cui risulti impossibile l’identificazione del/i diretto/i responsabile/i sarà la classe, come gruppo sociale, ad assumere l'onere del risarcimento, e ciò relativamente agli spazi occupati dalla classe, nella sua attività didattica;

  3. nel caso si accerti che la classe, operante per motivi didattici in spazi diversi dalla propria aula, risulti realmente estranea ai fatti, sarà la collettività studentesca ad assumersi l'onere del risarcimento, secondo le specificazioni indicate al punto 4);

qualora il danneggiamento derivi da un uso incauto di spazi comuni fruiti da più classi/soggetti (corridoi, palestra, laboratori, biblioteca, ecc) e non ci siano responsabilità accertate, saranno le classi/soggetti, che insieme utilizzano o che hanno utilizzato quegli spazi, ad assumersi l'onere del risarcimento;

  1. è compito del Dirigente Scolastico, coadiuvato dal DSGA, adottare le opportune e necessarie iniziative per la stima dei danni causati con dolo e, sulla base della stima fatta, comunicare per lettera agli studenti ed ai loro genitori la richiesta di risarcimento per la quota spettante. Il Dirigente Scolastico relazionerà nel dettaglio al Consiglio di Istituto;

  2. per la stima dei danni dovrà essere preso come riferimento il prezzo di mercato per la fornitura di beni e servizi danneggiati o compromessi e/o il costo di ripristino dello stato dei luoghi. Le somme derivate dal risarcimento saranno acquisite al bilancio della Scuola e destinate alle necessarie riparazioni, sia mediante rimborso - anche parziale- delle spese sostenute dall'ente locale, sia - se è possibile – attraverso interventi diretti in economia. Quando possibile, dietro autorizzazione del Dirigente Scolastico, gli studenti o i loro genitori possono riparare il danno anche con svolgimento di lavori manuali come pulizia dei locali o piccole riparazioni. Tali attività non possono svolgersi durante le ore di lezione.

La scuola non è responsabile del denaro e degli oggetti personali portati all'interno dell'edificio scolastico e lasciati incustoditi.

Ad integrazione del presente Regolamento, si individua la seguente classificazione/tipizzazione esemplificativa del danno con la corrispettiva prestazione pecuniaria di risarcimento dello stesso, stabilita col criterio sovraenunciato ossia sulla base del valore di riacquisto o di ripristino.

TIPIZZAZIONE DEI DANNI


Tipologia di intervento

Prestazione pecunaria




Arredo o dotazione ordinaria di beni







Sedia

Banco


Veneziana

Lavagna


Cattedra

Cartina geografica




€ 20,00

€ 35,00


€ 80,00

€ 200,00


€ 120,00

€ 15,00





Manutenzione delle strutture, degli impianti e delle componenti impiantistiche







Tinteggiatura aula media

Tinteggiatura aula grande

Porta


€ 400

€ 600


€ 160

Accessori

Valore di riacquisto

Dotazione personale




Libretto comunicazioni scuola/famiglia

1° gratuito; 2° € 10,00; 3° € 15,00

Badge entrata

1° gratuito; ulteriori € 5,00




  1. Patto educativo di corresponsabilità (per le classi prime)

Premesso che:

  • la Scuola è una “comunità educante” il cui progetto educativo e formativo vede coinvolti tutti gli attori della comunità scolastica:

    • gli studenti, centro e movente dell’esistenza dell’istituzione scuola;

    • i genitori, titolari della responsabilità dell’intero progetto di crescita del giovane;

    • la scuola stessa, intesa come organizzazione e corpo docente, che deve realizzare un progetto e una proposta educativa da condividere con gli altri soggetti;

tutti concorrono con pari dignità e nella diversità dei ruoli al perseguimento di obiettivi comuni quali la formazione culturale e professionale, umana e alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo armonico ed equilibrato delle potenzialità e capacità dello studente, il recupero delle situazioni di svantaggio;


  • la Scuola è una “comunità organizzata”, dotata di risorse umane e immateriali, tempi, organismi, etc., che necessitano di interventi complessi di gestione, ottimizzazione, conservazione, partecipazione e rispetto delle regole contenute nelle carte fondamentali d’Istituto e dei principi sanciti dalla Costituzione, che costituiscono parte integrante del presente impegno congiunto di corresponsabilità;




  • Visto l’art. 3 del D.P.R. 235/2007,




    • il Dirigente Scolastico, prof.ssa Rosanna Moretti, in quanto legale rappresentante dell’istituzione scolastica e responsabile gestionale,

    • i genitori/affidatari dello studente ………………………………………………………..

    • lo studente medesimo, iscritto al ……… anno dell’indirizzo ……………………………,

nella consapevolezza che l’interiorizzazione delle regole può avvenire purché se ne condividano i contenuti, ci si impegni a rispettarle e a farle rispettare


sottoscrivono il seguente
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ

“finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie” (art. 3 D.P.R. 235/2007):


art. 1

I diritti dello studente e dei genitori



I doveri della Scuola


  1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un’adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.

  2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.

  3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.


  4. Raccordo con le istituzioni territoriali
    Principi fondamentali
    Didattica curricolare ed extracurricolare
    Obiettivi e competenze disciplinari
    Istituto tecnico-settore tecnologico
    Griglia di corrispondenza livelli di misurazione/valutazione della condotta biennio e triennio
    Gli allegati capitolo primo
    Doveri del personale amministrativo
    Trasparenza nella didattica
    Indicazioni indicazioni generali
    Parte generale (a cura del coordinatore di classe e del consiglio di classe)
    Decreto di costituzione del gruppo di lavoro d’istituto (g.l.h)
    Articolo 5 interventi didattici individualizzati e personalizzati


1   ...   35   36   37   38   39   40   41   42   ...   50


©astratto.info 2017
invia messaggio

    Pagina principale