Istituto Magistrale "Luigi Mercantini"


PARTE GENERALE (a cura del Coordinatore di Classe e del Consiglio di Classe)



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PARTE GENERALE (a cura del Coordinatore di Classe e del Consiglio di Classe)

ALUNNO _______________________________________________________________

CLASSE ____________ A.S ____________________

COORDINATORE DI CLASSE: _______________________________________________
1. PARTE GENERALE

1.1 DATI RELATIVI ALL’ALUNNO:

Cognome Nome:





Luogo e data di nascita:







1.2 INDIVIDUAZIONE DELLA SITUAZIONE DI BISOGNO EDUCATIVO SPECIALE

Famiglia


Presentato alla scuola in data:

modalità:  documentazione scritta  colloquio



Servizio Sanitario Nazionale


Diagnosi redatta da

In data:



Altro servizio


 Diagnosi segnalazione

rilasciata da In data



Consiglio di classe

In data

(Si allega la verbalizzazione)




1.3 CRITERI RICONOSCIMENTO DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (Del. n°5 CdD 2/09/2013)

1. Alunni con disabilità (legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)

 1.1 Minorati vista

 1.2 Minorati uditivi

 1.3 psicofisici


2. Disturbi evolutivi specifici

 2.1 DSA (legge 170/2012)

 2.2 DSA presunti da segnalare



3. Disturbi evolutivi specifici

 3.1 Disturbi del linguaggio

 3.2 ADHD



4.Alunni con svantaggio

 4.1 svantaggio socio-economico

 4.2 svantaggio linguistico-culturale

 4.3 disagio comportamentale/relazionale

 4.4 svantaggi plurimi



5. altro

 5.1 situazione relativa alla salute fisica

 5.2 condizioni familiari

 5.3 segnalazioni da parte dei servizi




1.4 CONSIDERAZIONI GENERALI

Percorso scolastico pregresso

Regolare  cambi scuola  ripetenze

Quadro familiare

Naturale  genitori separati adozione altro

Note __________________________________________________________________________



__________________________________________________________________________
SECONDA PARTE

2.GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E/O DESCRIZIONE DELLE ABILITA’ E DEI COMPORTAMENTI
2.1 SFERA DELLE ABILITA’ COGNITIVE

LETTURA

Velocità

lenta

stentata

 scorrevole

n.o

Correttezza

non adeguata

poco adeguata

adeguata

n.o

Comprensione

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

SCRITTURA

Correttezza ortografica

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Correttezza morfosintattica

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Produzione autonoma di testi

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Leggibilità della grafia

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

PRODUZIONE ORALE

Proprietà lessicale

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Strutturazione delle frasi

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Organizzazione coerente del discorso

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

CALCOLO

Correttezza del calcolo

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Comprensione dei fatti numerici

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Capacità di problem solving

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

LINGUA STRANIERA

Pronuncia

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Acquisizione degli automatismi grammaticali di base

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Scrittura

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Acquisizione nuovo lessico

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Differenze tra comprensione del testo scritto e orale

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Differenze tra produzione scritta e orale

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

PRASSIE

Coordinazione motoria

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Capacità di pianificazione

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Capacità di programmazione e progettazione

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

ALTRO

In molte attività mostra rilevante confusione mentale

si

no

Ha una rapida caduta dell’attenzione

si

no

Ha difficoltà di comprensione verbale

si

no

Ha difficoltà di concentrazione

si

no

Non si esprime verbalmente

si

no

Ha difficoltà logiche

si

no

Ha difficoltà fonologiche

si

no

Ha difficoltà a memorizzare

si

no

Balbetta

si

no

Ha difficoltà nel comprendere le regole

si

no

Si esprime con frasi poco chiare/poco strutturate

si

no

Si distrae in continuazione

si

no

Presenta ritardi nel linguaggio

si

no

Regolarità nella frequenza scolastica

si

no

Grado di autonomia

si

no

Tendenza ai ritardi

si

no

Ricorre all’aiuto di un compagno

si

no

Utilizza strumenti compensativi

si

no

Ricorre all’aiuto dell’insegnante per ulteriori spiegazioni

si

no

Altro:







Nota: n.o non osservato

2.2 SFERA PERSONALE E DELLA PERCEZIONE DI SE’

Ha molte preoccupazione, spesso sembra preoccupato

si

no

n.r

Spesso infelice, triste o in lacrime

si

no

n.r

Spesso ha crisi di collera o è di cattivo umore

si

no

n.r

Irrequieto, iperattivo, incapace di stare fermo per molto tempo

si

no

n.r

Si lamenta spesso di disturbi fisici

si

no

n.r

E’ nervoso o a disagio in situazioni nuove, si sente poco sicuro di sè

si

no

n.r

Ha molte paure

si

no

n.r

Compie gesti di autolesionismo

si

no

n.r

Ha improvvisi e significativi cambi di umore

si

no

n.r

Ha comportamenti bizzarri

si

no

n.r

Attribuisce i propri successi/insuccessi a cause esterne

si

no

n.r

Ha propensione a biasimare se stesso o colpevolizzarsi

si

no

n.r

Non comunica sentimenti emozioni desideri bisogni

si

no

n.r

Rinuncia di fronte all’impegno alle prime difficoltà

si

no

n.r

Dimostra scarsa autonomia personale

si

no

n.r

Ha un abbigliamento inappropriato

si

no

n.r

Ha scarsa igiene personale

si

no

n.r

Presenta segni fisici di maltrattamento

si

no

n.r

Ha materiale scolastico/didattico insufficiente

si

no

n.r

E’ rispettoso dei sentimenti degli altri

si

no

n.r

E’ in grado di portare a termine ciò che gli viene richiesto, rimanendo concentrato per tutto il tempo necessario

si

no

n.r

Ha scarsa cura degli oggetti

si

no

n.r

Dimostra scarsa fiducia nelle sue capacità

si

no

n.r


2.3 COMPORTAMENTI/ATTEGGIAMENTI IN CLASSE

Manifesta atteggiamenti di bullismo o minacce

si

no

n.r

Non presta attenzione ai richiami

si

no

n.r

Dimostra opposizione ai richiami

si

no

n.r

Non stabilisce buoni rapporti con i compagni

si

no

n.r

Si isola dagli altri per lunghi periodi

si

no

n.r

E’ poco accettato/ricercato dai compagni

si

no

n.r

Ha difficoltà ad esprimersi di fronte al gruppo

si

no

n.r

Generalmente esegue le consegne

si

no

n.r

E’ di aiuto ai compagni

si

no

n.r

Spesso litiga con gli altri o li infastidisce di proposito

si

no

n.r

Evita di proposito di assumersi responsabilità (es. interrogazioni programmate, verifiche, etc)

si

no

n.r

Parla in continuazione

si

no

n.r

Disturba di proposito la lezione distraendo i compagni

si

no

n.r

Non svolge regolarmente i compiti a casa

si

no

n.r

Non esegue le consegne che gli vengono proposte in classe

si

no

n.r

Ha difficoltà nel comprendere le consegne in classe

si

no

n.r

Fa domande non pertinenti all’insegnante

si

no

n.r

Partecipa agli scambi comunicativi e alle conversazioni

si

no

n.r


2.4 SFERA SOCIALE

Trasgredisce regole condivise

si

no

n.r

Manifesta timidezza

si

no

n.r

Ha comportamenti sessualizzanti

si

no

n.r

Si isola dagli altri per lunghi periodi

si

no

n.r

Si isola nei momenti di socialità (per es. durante le ricreazioni)

si

no

n.r

Ha almeno un amico

si

no

n.r

Generalmente ben accetto dagli altri

si

no

n.r

Preso di mira e preso in giro dagli altri

si

no

n.r

Si offre spesso volontario per aiutare gli altri

si

no

n.r

Viene escluso dai compagni dalle attività scolastiche

si

no

n.r

Ha migliori rapporti con gli adulti che con i coetanei

si

no

n.r

Partecipa agli scambi comunicativi e alle conversazioni collettive

si

no

n.r



2.5 ULTERIORI ASPETTI SIGNIFICATI

Partecipazione al dialogo educativo

si

no

n.r

Consapevolezza delle proprie difficoltà

si

no

n.r

Consapevolezza dei propri punti di forza

si

no

n.r

Autostima

si

no

n.r

Autonomia nel lavoro

si

no

n.r

Parla delle sue difficoltà e le accetta

si

no

n.r

Non parla delle sue difficoltà ed elude il problema

si

no

n.r

Ha fiducia nelle proprie possibilità di imparare e raggiungere il successo formativo

si

no

n.r


2.6 Altri punti di debolezza dell’alunno:

____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________


2.7 Punti di forza dell’alunno (comportamenti, situazioni, contesti in cui l’alunno riesce ad esprimere le migliori capacità anche in riferimento alle aree disciplinari)

____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________


2.8 Altre informazioni fornite dall’alunno e/o dalla famiglia (interessi, difficoltà, attività in cui si sente/è capace, punti di forza, aspettative richieste, etc…)

____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________


2.9 NELLE ATTIVITA’ DI STUDIO L’ALUNNO/A:

E’ seguito da un Tutor nelle discipline

si

no

n.r

È seguito dai familiari

si

no

n.r

Ricorre all’aiuto di compagni

si

no

n.r

Si avvale di strumenti compensativi quali

si

no

n.r

Nota: n.r non rilevato


3° PARTE: STRATEGIE DI PERSONALIZZAZIONE/INDIVIDUALIZZAZIONE
3.1 DIDATTICA DISCIPLINARE PERSONALIZZATA:

In ciascun ambito disciplinare, eventuali modifiche degli obiettivi specifici di apprendimento previsti dai piani di studio, strategie e metodi di insegnamento, misure dispensative, strumenti compensativi, tempi aggiuntivi, criteri di valutazione e modalità di valutazione sono stabilite da ciascun docente nel modulo allegato.


3.2 Il Consiglio di classe in merito alla personalizzazione delibera quanto segue:

________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________


3.3. ATTIVITA’ PROGRAMMATE DALL’ISTITUTO

  • Attività scolastiche individualizzate programmate

  • Attività di recupero

  • Attività di consolidamento e/o di potenziamento

  • Attività di carattere culturale, formativo, socializzante

  • Altro ____________________________



4. CONTRATTO FORMATIVO
4.1 PATTO CON LA FAMIGLIA E CON L’ALUNNO

Si concordano:



  • riduzione del carico di studio individuale a casa

  • contenuti essenziali

  • l’organizzazione di un piano di studio settimanale con distribuzione giornaliera del carico di lavoro

  • le modalità di aiuto: chi, come, per quanto tempo, per quali attività/discipline, segue l’alunno nello studio

  • gli strumenti compensativi utilizzati a casa (audio: registrazioni, audiolibri,…) strumenti informatici (videoscrittura con correttore ortografico, sintesi vocale, calcolatrice o computer con fogli di calcolo,…)

  • le misure dispensative

  • le verifiche sia orali che scritte. Le verifiche orali dovranno essere privilegiate.

  • tempi aggiuntivi

________________________________________________________________________________



Ulteriori note, osservazioni, suggerimenti, etc. che emergono dal colloquio con i genitori:

Tutti gli insegnanti opereranno affinché l’alunno/a sia messo/a in condizione di seguire la programmazione di classe attraverso un atteggiamento di sensibile attenzione alle specifiche difficoltà, per stimolare l’autostima ed evitare frustrazioni, attraverso l’attivazione di particolari accorgimenti:

• creare un clima di apprendimento sereno, nel riconoscimento e nel rispetto delle singole diversità;

• organizzare attività in coppia o a piccolo gruppo, nell’ottica di una didattica inclusiva;

• adeguare ed eventualmente dilatare i tempi a disposizione per la produzione scritta;

• utilizzare differenti modalità comunicative e attivare più canali sensoriali nel momento delle spiegazioni;

• controllare che i compiti e tutte le comunicazioni alle famiglie vengano trascritti;

• verificare sistematicamente la comprensione delle consegne orali e scritte;

• promuovere la conoscenza e l’utilizzo di tutti quei mediatori didattici che possano creare condizioni di apprendimento sereno;

• aver cura che le richieste operative in termini quantitativi siano adeguate ai tempi e alle personali specificità, anche nel momento dell’assegnazione di compiti a casa;


Gli insegnanti guideranno e sosterranno l’alunno/a affinché impari:

• a conoscere le proprie modalità di apprendimento, i processi e le strategie mentali più adeguati e funzionali per lo svolgimento dei compiti richiesti;

• ad applicare consapevolmente comportamenti e strategie operative adeguate al proprio stile cognitivo;

• a ricercare in modo via via più autonomo strategie per compensare le specifiche difficoltà;

• ad accettare in modo sereno e consapevole le proprie specificità e a far emergere soprattutto gli aspetti positivi delle proprie potenzialità e della capacità di raggiungere comunque gli obiettivi prefissati.

Le parti coinvolte si impegnano a rispettare quanto condiviso e concordato, nel presente PDP al fine di garantire il successo formativo dell'allievo/a coerente con il suo personale stile di apprendimento. Si allega pertanto per ogni materia il prospetto delle misure compensative e dispensative unitamente ai criteri di verifica e di valutazione ivi previsti.


Il presente Piano Didattico Personalizzato di _______________________classe _____

è stato concordato e redatto da:


  • Il Coordinatore di classe prof./prof.ssa :

_________________________________________________

  • Dagli insegnanti del Consiglio di Classe, ciascuno dei quali ha presentato e firmato la parte del Piano Didattico Personalizzato del proprio ambito disciplinare (presentato in allegato al presente modulo)




  • Genitori

_______________________________________________

_______________________________________________



  • Studente (se maggiorenne)

__________________________________________

Grottammare, Il Dirigente Scolastico

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI BES

(Dir.Min 27/12/2012; C.M. n.8 6/03/2013)

MODULO DOCENTE

ALUNNO ________________________________________________________________

CLASSE ____________ A.S ____________________

PRIMA PARTE

1.GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E/O DESCRIZIONE DELLE ABILITA’ E DEI COMPORTAMENTI

(ambito disciplinare)

1.1 SFERA DELLE ABILITA’ COGNITIVE

LETTURA

Velocità

lenta

stentata

 scorrevole

n.o

Correttezza

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Comprensione

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

SCRITTURA

Correttezza ortografica

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Correttezza morfosintattica

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Produzione autonoma di testi

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Leggibilità della grafia

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

PRODUZIONE ORALE

Proprietà lessicale

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Strutturazione delle frasi

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Organizzazione coerente del discorso

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

CALCOLO

Correttezza del calcolo

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Comprensione dei fatti numerici

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Capacità di problem solving

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

LINGUA STRANIERA

Pronuncia

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Acquisizione degli automatismi grammaticali di base

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Scrittura

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Acquisizione nuovo lessico

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Differenze tra comprensione del testo scritto e orale

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Differenze tra produzione scritta e orale

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

PRASSIE

Coordinazione motoria

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Capacità di pianificazione

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

Capacità di programmazione e progettazione

non adeguata

poco adeguata

 adeguata

n.o

ALTRO (nel proprio ambito disciplinare)

In molte attività mostra rilevante confusione mentale

si

no

Ha una rapida caduta dell’attenzione

si

no

Ha difficoltà di comprensione verbale

si

no

Ha difficoltà di concentrazione

si

no

Non si esprime verbalmente

si

no

Ha difficoltà logiche

si

no

Ricorre all’aiuto dell’insegnante per ulteriori spiegazioni

si

no

Ha difficoltà a memorizzare

si

no

Grado di autonomia

si

no

Ha difficoltà nel comprendere le regole

si

no

Ricorre all’aiuto di un compagno

si

no

Si distrae in continuazione

si

no

Non svolge regolarmente i compiti a casa

si

no

Fa domande non pertinenti all’insegnante

si

no

Nota: n.o non osservato

1.2 Eventuali punti di forza e/o di debolezza che l’insegnante osserva nel proprio ambito disciplinare:

_______________________________________________________________

_______________________________________________________________

_______________________________________________________________



_______________________________________________________________
2. STRUMENTI UTILIZZATI NORMALMENTE DALL’ALUNNO NELLO STUDIO DELLA DISCIPLINA:

  • 2.1 computer per scrivere

  • 2.2 strumenti informatici (libro digitale, programmi di grafica)

  • 2.3 registrazioni

  • 2.4 testi illustrati

  • 2.5 video

  • 2.6 strategie personali (sottolinea, identifica parole-chiave, fa schemi etc)

  • 2.7 altro (indicare) _________________________________________________________________


SECONDA PARTE: PROVVEDIMENTI DI PERSONALIZZAZIONE/INDIVIDUALIZZAZIONE
3.STRATEGIE DIDATTICHE/FORMATIVE (interventi didattici vari, compresenze, etc)

  • 3.1 lavoro di gruppo

  • 3.2 lavoro individuale

  • 3.3 lezioni di recupero

  • 3.4 rispetto dei tempi di esecuzione

  • 3.4 altro (indicare) ____________________________________________________________________________


4. ADATTAMENTI AL PIANO DI STUDIO

  • 4.1 riduzione e semplificazione dei contenuti/attività

  • 4.2 contenuti essenziali

  • 4.3 privilegiare i contenuti cognitivi (teoria) rispetto alle esercitazioni (pratica)

  • 4.4 privilegiare le esercitazioni rispetto ai contenuti cognitivi

  • 4.5 adozione di strumenti compensativi

  • 4.6 nello studio delle lingue straniere sarà privilegiata la forma orale

  • 4.7 nello studio delle lingue straniere sarà privilegiata la forma scritta

  • 4.8 altro (indicare) ____________________________________________________________________________


5. STRUMENTI COMPENSATIVI

  • 5.1 tabelle per ricordare (misure, formule o linguaggi specifici, forme verbali etc)

  • 5.2 tavola pitagorica

  • 5.3 calcolatrice

  • 5.4 computer con programma di videoscrittura, correttore ortografico; stampante e scanner

  • 5.5 registratore e risorse audio (sintesi vocale, audiolibri, libri digitali)

  • 5.6 mappe concettuali

  • 5.7 traduttori digitali

  • 5.8 altro (specificare) ________________________________________________


6. MISURE DISPENSATIVE

  • 6.1 la lettura ad alta voce

  • 6.2 la scrittura veloce sotto dettatura

  • 6.3 prendere appunti

  • 6.4 copiare dalla lavagna

  • 6.5 il rispetto della tempistica per la consegna dei compiti scritti

  • 6.6 la quantità eccessiva dei compiti a casa

  • 6.7 l’effettuazione di più prove valutative in tempi ravvicinati

  • 6.8 lo studio mnemonico di formule, tabelle, definizioni

  • 6.9 utilizzo della lingua straniera in forma scritta

  • 6.10 altro (specificare) ____________________________________________________________________


7. STRATEGIE E METODI DI INSEGNAMENTO di cui l’insegnante intende avvalersi:

  • 7.1 valorizzare nella didattica linguaggi comunicativi diversi dal codice scritto (linguaggio iconografico, parlato),

  • 7.2 utilizzare mediatori didattici che facilitano l’apprendimento quali immagini, disegni e riepiloghi a voce

  • 7.3 utilizzare schemi e mappe concettuali

  • 7.4 insegnare l’uso di dispositivi extratestuali per lo studio (titolo, paragrafi, immagini)

  • 7.5 promuovere inferenze, integrazioni e collegamenti tra le conoscenze e le discipline

  • 7.6 dividere gli obiettivi di un compito in “sotto obiettivi”

  • 7.7 offrire anticipatamente schemi grafici relativi all’argomento di studio, per orientare l’alunno nella discriminazione delle informazioni essenziali

  • 7.8 privilegiare l’apprendimento attraverso l’esperienza e la didattica laboratoriale

  • 7.9promuovere processi meta-cognitivi per sollecitare nell’alunno l’autocontrollo e l’autovalutazione dei propri processi di apprendimento

  • 7.10 incentivare la didattica di piccolo gruppo e il tutoraggio tra pari

  • 7.11promuovere l’apprendimento collaborativo

  • 7.12 Altro (indicare)_______________________________________________________________________


8. I CRITERI DI VALUTAZIONE di cui l’insegnante intende avvalersi per l’allievo/a sono:

  • 8.1 Valutazione dei progressi in itinere

  • 8.2 Valutazione nello scritto e nell’orale che tenga conto del contenuto e non della forma

  • 8.3Valutazione che privilegia l’orale rispetto allo scritto

  • 8.4 Valutazioni più attente alle conoscenze e alle competenze di analisi, sintesi e collegamento piuttosto che alla correttezza formale

  • 8.5 Altro __________________________________________


9. MODALITA’ DI VERIFICA e VALUTAZIONE che l’insegnante dispone per l’allievo/a :

  • 9.1 Verifiche orali programmate e concordate per tempi e quantità di contenuti con lo studente

  • 9.2 Compensazione con prove orali di compiti scritti

  • 9.3 Uso di schemi e mappe durante le prove scritte e orali

  • 9.4 Uso del computer

  • 9.5 Uso della calcolatrice

  • 9.6 Testi delle prove scritte modificati nella forma grafica (caratteri ingranditi)

  • 9.7 Lettura e spiegazione del testo della prova

  • 9.8 Prove scritte ridotte nei contenuti

  • 9.9 Altro __________________________


10. ATTIVITA’ PROGRAMMATE

  • 10.1 Attività di recupero

  • 10.2 Attività di consolidamento e/o di potenziamento

  • 10.3 Attività in piccoli gruppi

  • 10.4 Altro ____________________________


11. EVENTUALI MODIFICHE DEGLI OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PREVISTI DAL PIANO DI STUDIO che l’insegnante intende attuare per l’alunno/a:

  • 11.1 Uguali al resto della classe

  • 11.2 Ridotti rispetto al resto della classe

  • 11.3 Da valutare in itinere con la possibilità di modificarli/ridurli non appena se ne avverta la necessità


OSSERVAZIONI DEL DOCENTE ED EVENTUALI ULTERIORI ACCORGIMENTI:

________________________________________________________________________________________

________________________________________________________________________________________

________________________________________________________________________________________

________________________________________________________________________________________

____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________




DOCENTE: ___________________________
DISCIPLINA/E: ____________________________________________________________________
ALUNNO/A : ________________________________ CLASSE: ______ A.S _________
Data: Firma
___________________________

Capitolo Secondo

Il diritto allo studio degli alunni diversamente abili



  1. Raccordo con le istituzioni territoriali
    Principi fondamentali
    Didattica curricolare ed extracurricolare
    Obiettivi e competenze disciplinari
    Istituto tecnico-settore tecnologico
    Griglia di corrispondenza livelli di misurazione/valutazione della condotta biennio e triennio
    Gli allegati capitolo primo
    Doveri del personale amministrativo
    Trasparenza nella didattica
    Indicazioni indicazioni generali
    Decreto di costituzione del gruppo di lavoro d’istituto (g.l.h)
    Articolo 5 interventi didattici individualizzati e personalizzati


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