Istituto Magistrale "Luigi Mercantini"


IL PROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA



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14.11.2018
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IL PROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA

E’ uno strumento di pianificazione,orientamento,condivisione che viene deliberato dal Collegio dei docenti ed inserito nel Pof.



L’orientamento pedagogico dell’accoglienza si caratterizza per la centralità data alla persona, ai suoi bisogni, alle sue modalità di apprendere, configurando in questo modo il passaggio dalla centralità dell’istituzione e dell’insegnamento alla centralità della persona e dell’apprendimento.
Accogliere per integrare, intendendo l’integrazione in senso scolastico e sociale, come “un concetto multidimensionale che ha a che fare con l’acquisizione di strumenti e capacità, ma anche con la relazione, la ricchezza e l’intensità degli scambi con gli adulti e con i pari, a scuola e fuori dalla scuola”(Favaro 2002) Ma l’integrazione può essere intesa anche in senso personale, soggettivo, come “integrità rispetto alla possibilità di esprimere la propria storis, lingua, appartenenza, in un processo dinamico di cambiamento e confronto” che se non induce nessuno a negare i propri riferimenti identitari culturali e familiari, d’altra parte non appiattisce gli individui sulle rispettive appartenenze e identità di gruppoi, ma semmai li aiuta a integrare in forme sempre nuove e personalo le diverse componenti.

Sulla base della premessa, in estrema sintesi, il protocollo di accoglienza :



riconosce

la specificità dei bisogni delle famiglie e dei minori stranieri: bisogni di accoglienza, di valorizzazione, di promozione culturale e sociale, di appartenenza e partecipazione;



consente

alla scuola di dare una risposta pedagogica progettuale e di superare una gestione dell’inserimento degli alunni stranieri segnata dalla casualità, dalla discrezionalità e dalla frammentarietà degli interventi.



definisce

si propone di

  • sostenere gli alunni neo-arrivati nella prima fase di adattamento al nuovo contesto

  • favorire un clima di accoglienza scolastica e sociale che rimuova eventuali ostacoli alla piena integrazione, con il coinvolgimento delle famiglie e delle risorse del territorio

  • costruire un contesto favorevole all’incontro con altre culture e con le “storie” di ogni bambino

LE TAPPE DEL PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA


  1. Iscrizione

  2. Colloqui con la famiglia

  3. Colloquio con l’alunno e somministrazione di prove per accertare abilità e competenze

  4. Assegnazione della classe-scelta della sezione

  5. Inserimento nella scuola

  6. Inserimento nella classe

  7. Monitoraggio dell’integrazione

La commissione formula proposte sull’inserimento, predispone gli specifici interventi di facilitazione e prepara la sezione prescelta ad accogliere il nuovo arrivato.

Il tempo massimo che intercorre tra il momento dell’iscrizione e l’effettivo inserimento dell’alunno nella classe non deve superare comunque il limite di tre o quattro giorni.

Anche per gli alunni arrivati in seguito ad adozioni internazionali saranno previste specifiche procedure ed inserimenti guidati, in collaborazione con le famiglie adottive e con i servizi che seguono l’adozione ( incontri con l’equipe incaricata dal tribunale dei minori, frequenza posticipata, inserimento graduale, ecc.)


  1. ISCRIZIONE

L’iscrizione rappresenta il primo passo del percorso di accoglienza dell’alunno straniero e della sua famiglia.

L’assistente amministrativo che si occupa dell’area degli alunni, quale componente della commissione, sarà incaricato del ricevimento delle iscrizioni, e quindi, con abilità comunicative e relazionali, aiuta l’interazione con i “nuovi utenti”.

All’atto dell’iscrizione si specificano i documenti e le informazioni da richiedere, inoltre si consegnano ai genitori avvisi, moduli e note informative sul sistema scolastico, possibilmente in versione bilingue.

Il primo incontro si conclude con la definizione di una data per un colloquio successivo fra i genitori dell’alunno e un referente della commissione accoglienza/intercultura.


Gli uffici di segreteria

  • l’assistente amministrativo incaricato del ricevimento delle iscrizioni affina progressivamente abilità comunicative e relazionali che aiutano l’interazione con i genitori stranieri

  • iscrive i minori.Gli alunni privi di documentazione anagrafica e/o in posizione di irregolarità vengono iscritti con riserva in attesa di regolarizzazione

I Documenti sono i seguenti:

Anagrafici:Certificato di nascita-Atto di nazionalità/cittadinanza

Sanitari:Documento attestante le vaccinazioni obbligatorie tradotto in italiano-Nel caso ne siano sprovvisti gli alunni vanno ugualmente ammessi;sarà il capo d’istituto a rivolgersi alla Asl di competenza

Scolastici.certificato attestante gli studi compiuti nel paese di origine o dichiarazione del genitore attestante la classe e il tipo d’istituto frequentati



  • raccoglie la documentazione relativa alla scolarità pregressa

  • acquisisce l’opzione di avvalersi o non avvalersi della religione cattolica

  • fornisce ai genitori materiali in più lingue per una prima informazione sul sistema scolastico italiano e in particolare sulla scuola di inserimento

  • contatta tempestivamente il referente o un componente della commissione intercultura per concordare il primo colloquio con la famiglia, eventualmente accompagnata dal mediatore culturale

Materiali multi-lingue


  • moduli di iscrizione bilingui

  • scheda di presentazione del sistema scolastico italiano

  • scheda di presentazione dell’Istituto

I materiali possono essere consegnati alla famiglia anche durante il primo colloquio



  1. COLLOQUIO CON LA FAMIGLIA

La commissione sceglie al suo interno i membri che attiveranno il colloquio con la famiglia (condotto come un’intervista di tipo “aperto”). Il colloquio deve essere un momento di incontro e di scambio, nel quale si incoraggiano i genitori ad esprimere ansie, interrogativi e aspettative nei confronti del percorso scolastico del figlio.

In questa fase si raccolgono informazioni sul nucleo familiare, sulla storia personale e scolastica dell’alunno, sugli interessi, le abilità e le competenze possedute.

E’ opportuno evitare domande dirette che non rispettino la privacy della famiglia, ponendo grande attenzione al clima instaurato. Dagli incontri previsti in questa fase potrà emergere una significativa, per quanto iniziale, biografia scolastica e relazionale dell’alunno.




Raccordo con le istituzioni territoriali
Principi fondamentali
Didattica curricolare ed extracurricolare
Obiettivi e competenze disciplinari
Istituto tecnico-settore tecnologico
Griglia di corrispondenza livelli di misurazione/valutazione della condotta biennio e triennio
Gli allegati capitolo primo
Doveri del personale amministrativo
Trasparenza nella didattica
Indicazioni indicazioni generali
Parte generale (a cura del coordinatore di classe e del consiglio di classe)
Decreto di costituzione del gruppo di lavoro d’istituto (g.l.h)
Articolo 5 interventi didattici individualizzati e personalizzati


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