Istituzione scolastica



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28.03.2019
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DESCRIZIONE FUNZIONALE: per ogni AREA devono essere riportate le difficoltà che il bambino incontra, non in termini di presenza/assenza o di assenza di abilità, caratteristiche o sintomi, ma piuttosto rispetto alle modalità di “funzionare” dell’alunno in quel settore.





COSA FA L’INSEGNANTE DI SOSTEGNO PER OFFRIRE ALL’ALUNNO/A

CERTIFICATO/A DELLE SIGNIFICATIVE OPPORTUNITÀ DI APPRENDIMENTO

Mese

Attività

Obiettivi


SETTEMBRE

Richiede la certificazione al D.S.

Prende visione della scheda

Esamina il PEI trasmesso dalla scuola di provenienza

Organizza un incontro con:



  • ins. di Sostegno e maestra della scuola di provenienza

  • operatore USL (psicologo, neuropsichiatria, ecc.) e CdC

  • genitori e CdC

  • altre figure che operano con l’alunno (Assistenti, operatori scuola aperta, ecc.)

Osservazione sistematica - Test di ingresso


  • conoscere il deficit dell’alunno

  • conoscere le abilità e le potenzialità

  • conoscere le attività già svolte in ambito scolastico e medico-terapeutico

  • conoscere quali strategie sono state adottate

  • comprendere i problemi relazionali dell’alunno

  • verbalizzare i vari colloqui

  • iniziare ad elaborare il PEI

OTTOBRE

Si avvicina all’alunno cercando di instaurare una corretta piattaforma relazionale

Verifica con questionari i dati informativi iniziali

Interviene attivamente nelle attività di classe

Ricerca materiale utile al caso e alla conoscenza approfondita della tipologia

Si consulta con i colleghi

Redige una relazione scritta e la discute al CdC, possibilmente invitando altri operatori (assistente, neuropsichiatria, maestra, ecc.)

inizia a compilare il PEI collegialmente


  • arrivare ad una conoscenza approfondita della situazione dell’alunno

  • conoscere le aspettative della scuola , della famiglia, degli altri operatori

  • proseguire nella compilazione del PEI

  • coinvolgere tutti gli insegnanti

  • portare a conoscenza del problema tutti gli insegnanti

  • verbalizzare le decisioni prese

NOVEMBRE

Rielabora le proposta del CdC e le rende operative

Definisce gli obiettivi disciplinari

Stabilisce con gli insegnanti interessati, le modalità di intervento (tempi, spazi, metodi, obiettivi, strategie, ecc.), le abilità da sviluppare e i contenuti da affrontare

Tiene un collegamento con gli insegnanti con i quali non opera direttamente e con gli operatori extrascolastici

Rispetta le linee programmatiche generali indicate collegialmente

Completa il PEI con il CdC



  • predisporre interventi coerenti e corretti sui reali bisogni dell’alunno

  • offrire significative opportunità di crescita personale e sociale all’alunno con diversa abilità

  • favorire la piena integrazione dell’alunno nel gruppo classe

  • attuare un insegnamento individualizzato

  • presentare il PEI al CdC ed allegarlo al verbale


FEBBRAIO

Verifica gli effetti dei diversi interventi

disposti e l'influenza esercitata

dall'ambiente scolastico sull'alunno in

situazione di handicap.


- Verifica in itinere




MAGGIO

Stesura collegiale di una relazione finale nella quale si evidenzino i progressi e il raggiungimento degli obiettivi, qualunque sia stato Il percorso formativo scelto all’inizio dell’anno. La relazione deve essere sottoscritta da tutti i componenti del consiglio di classe.



- Inserimento della Relazione

nel Registro dei verbali







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