Ix legislatura



Scaricare 207.5 Kb.
Pagina1/5
02.02.2018
Dimensione del file207.5 Kb.
  1   2   3   4   5

IX Legislatura


Consiglio Regionale della Campania

Dipartimento Segreteria Legislativa
Unità Dirigenziale

Organi consiliari e Resoconti

RESOCONTI: Sommario ed Integrale


Seduta consiliare

10 Marzo 2014


<<<<<<<<<<<<<<<<<>>>>>>>>>>>>>>>>>

CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA

Unità Dirigenziale “Organi consiliari e Resoconti”

INDICE IX Legislatura 10 Marzo 2014

INDICE

  1. ELENCO DEI CONSIGLIERI E DEGLI ASSESSORI ORATORI pag. 3

  2. RESOCONTO SOMMARIO pag. 4

  1. RESOCONTO INTEGRALE pag. 11

  2. ALLEGATO A Elenco Argomenti

a. ORDINE DEL GIORNO DEI LAVORI ASSEMBLEARI

b. ELENCO PROGETTI DI LEGGE PRESENTATI

c. ELENCO INTERROGAZIONI PRESENTATE, RISPOSTE

INTERROGAZIONI PERVENUTE E ORDINE DEL GIORNO

PRESENTATO



  1. DISEGNO DI LEGGE “Norme in materia di tutela e valorizzazione del

paesaggio in Campania per l’attuazione della pianificazione paesaggistica

regionale ai sensi dell’articolo 135 del decreto legislativo 22 gennaio 2004,

n. 42” - Reg. Gen. n. 321



  1. ALLEGATO B

a. TESTI INTERROGAZIONI PRESENTATE

b. TESTO RISPOSTA INTERROGAZIONE PERVENUTA

c. ATTO DI INDIRIZZO VIII COMMISSIONE Reg. Gen. 235/4

d. MOZIONE PRESENTATA Reg. Gen 236/4

CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA

Unità Dirigenziale “Organi consiliari e Resoconti”

ELENCO IX Legislatura 10 Marzo 2014

ELENCO DEI CONSIGLIERI E ASSESSORI ORATORI:



  • OLIVIERO pag. 14 – 15- 21- 26- 30- 31- 34

  • TOPO pag. 15 - 20

  • AMATO pag. 17 – 18 – 25 - 31

  • RUSSO Assessore pag. 18 – 28 – 29

  • NOCERA pag. 18 - 19

  • MUCCIOLO pag. 19 - 28

  • SALA pag. 19 – 20 – 27 – 28 - 35

  • FOGLIA pag. 21

  • GIACOBBE pag. 22

  • FORTUNATO pag. 23

  • CONSOLI pag. 24 - 35

  • GABRIELE pag. 24 – 25 – 27 – 29 – 31 - 32

  • MARCIANO pag. 26 - 34

  • CAPUTO pag. 28 – 29 - 34

  • COLASANTO pag. 29

  • CORTESE pag. 29 - 31

  • D’AMELIO pag. 29 - 32



RESOCONTO SOMMARIO N. 08

DELLA SEDUTA DI

CONSIGLIO REGIONALE

DEL 10 MARZO 2014
Presidenza del Presidente Paolo Romano.
Indice degli argomenti trattati:

  • Approvazione processo verbale seduta precedente;

  • Comunicazioni del Presidente;

  • Seguito esame del disegno di Legge - “Norme in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio in Campania per l’attuazione della pianificazione paesaggistica regionale ai sensi dell’articolo 135 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42” - Reg. Gen. n. 321.


Indice dei consiglieri e assessori oratori:
OLIVIERO

TOPO

AMATO

RUSSO, Assessore

NOCERA

MUCCIOLO

SALA

FOGLIA

GIACOBBE

FORTUNATO

CONSOLI

GABRIELE

MARCIANO

CAPUTO

COLASANTO

CORTESE

D’AMELIO
Inizio lavori ore 11.40.

PRESIDENTE – Nel costatare una esigua presenza dei Consiglieri regionali in Aula, aggiorna la seduta di un’ora.
La seduta sospesa alle ore 11.41, riprende alle ore 12.50 con la Presidenza del Presidente Paolo Romano.
PRESIDENTE – Dichiara aperta la seduta.
Approvazione processi verbali
PRESIDENTE – Passa al primo punto all’ordine del giorno, relativo all’approvazione del processo verbale n. 6 della seduta consiliare di Question Time del 26 febbraio 2014.

Osserva che se non vi sono obiezioni, si dà per letto e approvato.


Il Consiglio approva.

Passa all’approvazione del processo verbale n.7 della seduta consiliare del 26 febbraio 2014.


Osserva che se non vi sono obiezioni, si dà per letto e approvato.
Il Consiglio approva.


Comunicazioni del Presidente
Presentazione Progetti di Legge
Comunica che sono state presentate le seguenti proposte di legge:
1. “Disciplina dei percorsi della ceramica in Campania”

Reg. Gen. n. 508

Ad iniziativa del consigliere Baldi

Assegnata alla III Commissione Consiliare Permanente per l’esame e alla II per il parere
Non essendovi obiezioni, così resta stabilito

2. “modifica alla legge regionale 3 novembre 1994, n. 32 (Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modifiche ed integrazioni, riordino del servizio sanitario regionale)” Reg. Gen. n. 509

Ad iniziativa del consigliere Topo

Assegnata alla V Commissione Consiliare Permanente per l’esame
Non essendovi obiezioni, così resta stabilito


Presentazione DDL collegato alla manovra finanziaria.
Comunica che in data 17 febbraio 2014 è pervenuto dalla Giunta regionale il disegno di Legge “Interventi di rilancio e sviluppo dell’economia regionale nonché di carattere ordina mentale e organizzativo (collegato alla legge di stabilità regionale 2014)”, che è stato classificato col numero 505 del Registro Generale.

Ricorda che l’istituto della “legge collegata alla manovra finanziaria” è stato introdotto nel sistema della Campania tra il 2011 e il 2013, con norme del Regolamento del Consiglio Regionale (art. 114) e della Legge regionale 5/2013 (che ha introdotto una apposita lettera b-bis nell’art. 11, comma 1, della legge regionale di contabilità n. 7/2002).

Questa norma indica il mese di gennaio di ciascun anno come periodo per la presentazione del disegno (o dei disegni) di legge collegato. Trattasi, però, nella prassi sugli analoghi provvedimenti a livello nazionale, di un termine ordinatorio, che cioè vale come orientamento al governo, ma non come vincolo a pena di decadenza.

Le stesse norme impongono inoltre un precisio e delimitato contenuto alla “Legge collegata alla finanziaria”, prevedendo anche una speciale procedura di esame in Consiglio.

Le stesse norme impongono inoltre un preciso e delimitato contenuto alla “Legge collegata alla Finanziaria”, prevedendo anche una speciale procedura di esame in Consiglio.

In particolare il disegno di “legge collegata”, dove contenere soltanto norme di sostegno all’economia e di carattere ordinamentale e organizzativo che concorrono al raggiungimento degli obiettivi di programmazione finanziaria.

Questa Presidenza ha verificato, con il supporto degli uffici consiliari, così come previsto dall’articolo 114 comma 2 del Regolamento interno, la conformità delle disposizioni del disegno di legge presentato dalla Giunta ai limiti di contenuto descritto dalla LR 5/2013.

Dopo un’attenta valutazione si è ritenuto non rientranti nel “contenuto proprio” della legge collegata, in quanto non concorrenti neanche indirettamente al raggiungimento degli obiettivi di programmazione finanziaria, una serie di articoli del disegno di legge originario della Giunta. Di conseguenza, e come impone il secondo comma dell’articolo 114 del Regolamento del Consiglio:



  • Le norme ritenute coerenti con l’oggetto tipico della legge collegata, in quanto rilevanti ai fini degli obiettivi di programmazione finanziaria, sono state mantenute nel disegno di legge “collegato” che assume da ora in poi il numero di Reg. Gen. 505/bis. Questo disegno di legge proseguirà l’iter speciale previsto per questa particolare legge dell’articolo 114 del Regolamento del Consiglio, a partire dall’esame referente nella Commissione Bilancio, con il parere di tutte le altre Commissioni.

  • Gli articoli non conformi al contenuto tipico della legge collegata, perché non incidenti sugli obiettivi di programmazione finanziaria, sono invece stati stralciati dal disegno di legge collegato e sono stati fatti confluire in un separato disegno di legge, che prende il n. di Registro Generale 505/ter. Questo disegno di legge avrà un iter separato secondo le normali regole dell’iter legislativo davanti alla Commissione relativamente competente per materia, che è la VI, con il parere della Commissione interessate in base ai contenuti.

  • Segnala, poi, al Consiglio che vi sono, nel disegno di legge presentato dalla Giunta, alcuni articoli la cui attinenza con gli obiettivi di programmazione finanziaria regionale è apparsa dubbia, ma non escludibile con certezza. Essi sono stati quindi lasciati all’interno del disegno di legge collegato, che prende il numero 505/bis, ma verranno segnalati all’attenzione della Commissione Bilancio affinché sia essa, in sede di esame tecnico-legislativo a valutare se siano realmente attinenti alla manovra finanziaria, ovvero se non lo siano (in tal caso debbano essere stralciati e ricondotti al disegno di legge 505/ter.

Sulla base di quanto sopra, comunico al Consiglio:

  • L’assegnazione del disegno di legge Reg. Gen. 505 Bis, legge collegata alla manovra finanziaria, all’esame della II Commissione, con il parere della I, III, IV, V, VI, VII e VIII.

L’assegnazione del disegno di legge 505/Ter (disposizioni stralciate dal DDL Reg. Gen. n. 505) all’esame della VI Commissione (istruzione, Cultura, Politiche sociali” con il parere per il parere delle Commissioni III, IV, VII e VIII.

Decisioni Consulta Costituzionale
Comunica che la Corte Costituzionale, con decisione n. 12 del 15 gennaio 2014 ha dichiarato l’inammissibilità della richiesta di referendum popolare per l’abrogazione dell’articolo 1, commi 2, 3, 4, 5 e 5/bis della legge 14 settembre 2011, n. 148 e dei decreti legislativi 7 settembre 2012, nn. 155 e 156, richiesta promossa dalla Regione Abruzzo, unitamente alle Regioni Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Marche, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Piemonte.

Presentazione Atti e Documenti
Comunica che le interrogazioni pervenute al Presidente del Consiglio sono pubblicate nel resoconto della seduta odierna e sono state trasmesse al Presidente della Giunta regionale ai sensi dell’articolo 124 del Regolamento Interno.

Comunica, inoltre, che le risposte alle interrogazioni pervenute al Presidente del Consiglio sono pubblicate nel resoconto della seduta odierna e sono state trasmesse dai proponenti ai sensi dell’articolo 127 del Regolamento Interno.

Comunica infine, che l’atto di indirizzo licenziato dall’VIII Commissione consiliare permanente, relativo alle problematiche degli operai idraulico forestali della provincia di Salerno, Registro Generale n.235/4 e la mozione a firma del Consigliere Fernando Zara avente ad oggetto Separazione bancaria e riforma normativa secondo il modello della legge Glass – Steagall, Registro Generale n.236/4, pervenuti dal Presidente del Consiglio, sono pubblicati in allegato al medesimo resoconto.


Seguito esame del disegno di Legge - “Norme in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio in Campania per l’attuazione della pianificazione paesaggistica regionale ai sensi dell’articolo 135 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42” - Reg. Gen. n. 321;
PRESIDENTE – Passa al punto 3 all’ordine del giorno, riportato in titolo, e comunica che nella seduta del 26 febbraio è iniziato l’esame dell’articolo 6.

Pone in votazione l’emendamento 6.19 e il 6.32, coincidenti, su richiesta per appello nominale con il sistema di voto elettronico, e dopo le operazioni di voto comunica l’esito della votazione:


Presenti 20

Votanti 20


Comunica che l’Aula non è in numero legale per deliberare e aggiorna la seduta di un’ora.
La Seduta sospesa alle ore 13.00, riprende alle ore 17.47.
PRESIDENTE – Riprende i lavori consiliari e ripone in votazione l’emendamento 6.19 e il 6.32, su richiesta per appello nominale con voto elettronico. Dopo le operazioni di voto comunica l’esito della votazione:
Presenti 32

Votanti 31

Favorevoli 00

Contrari 31

Astenuti 00
Il Consiglio non approva.
Passa all’esame dell’emendamento 6.3 coincidente con gli emendamenti 6.5 e 6.6.

Concede la parola al Consigliere regionale Gennaro Oliviero, il quale ha chiesto di intervenire.



OLIVIERO (Presidente gruppo PSE) – Chiede che la votazione per appello nominale a scrutinio segreto avvenga nel rispetto dell’articolo 74, mai modificato, del Regolamento interno e dà lettura del comma 3, che testualmente recita: “per la votazione a scrutinio segreto il Presidente costituisce il seggio ed invita il Consigliere Segretario a procedere all’appello dei Consiglieri in ordine alfabetico. Il Consigliere Segretario procede etc. etc.”.

Chiede, quindi, che si passi alla votazione per appello nominale a scrutinio segreto come prevede il Regolamento interno del Consiglio regionale e non con il sistema elettronico, che dovrebbe prima essere regolamentato.



PRESIDENTE – Precisa che la votazione con il sistema elettronico è soltanto una modalità tecnica di espressione della volontà, che nulla toglie alla riservatezza del voto.

Dà lettura della nota predisposta dagli uffici che al riguardo chiarisce definitivamente il punto:



L’obiezione regolamentare è priva di fondamento.

Infatti, è vero che il nuovo regolamento del Consiglio Regionale, in vigore dal 2011, non menziona (articolo 73) l’uso del sistema elettronico per effettuare le votazioni segrete, così come il regolamento precedente, risalente al 1975, non menzionava (articolo 43) il voto elettronico per nessun tipo di votazione.

Però è anche vero che già quando era in vigore il regolamento del 1975, fu attivato il sistema di votazione elettronica palese, che fu sempre utilizzato per tutte le votazioni nominali. E anche allora fu sollevata, nel 2006, una questione analoga a quella di oggi. Ed è interessante notare che - con una Giunta e una maggioranza di colore diverso da oggi - l’allora Presidente del Consiglio Regionale, il 26 ottobre 2006 chiarì, durante apposita riunione della Commissione per il Regolamento (cito le testuali parole del Presidente Lonardo: «La votazione con sistema elettronico è soltanto una modalità tecnica di espressione della volontà, che può essere articolato nel voto per alzata di mano, nell’appello nominale e nel voto segreto».

Quindi sin da allora fu chiarito che il voto elettronico non è un altro tipo di voto (diverso da quello nominale, palese e da quello segreto), ma solo una modalità tecnologica più avanzata per esercitare il diritto di voto in una delle due forme che implicano l’automatica verifica del numero legale:

  • voto nominale palese

  • voto segreto.

Gli archivi consiliari conservano anche un successivo speech della Presidenza predisposto per l’Aula del seguente tenore: “E’ necessario precisare che il voting elettronico rappresenta soltanto una FORMA di votazione che non si aggiunge certamente alle modalità di votazione già espressamente individuate nel nostro Regolamento interno. In base all’articolo 43 del Regolamento, infatti, le votazioni hanno luogo per alzata di mano, per appello nominale ed a scrutinio segreto…. La votazione elettronica, pertanto, può essere adottata in tutti i tipi di votazione secondo il programma in dotazione all’Aula”.
Ritiene che il fatto che questi argomenti siano presenti in pronunciamenti risalenti ad otto anni fa sia idoneo a tranquillizzare tutti i Consiglieri che la determinazione che oggi assume è adottata in assoluta neutralità a garanzia del funzionamento del Consiglio e non a garanzia di singole posizioni politiche.

Procede, quindi, con il sistema elettronico alla votazione segreta degli emendamenti: 6.3, 6.5 e 6.6, coincidenti e dichiara aperta la votazione. Dopo le operazioni di voto ne comunica l’esito:

Presenti 32

Votanti 32

Favorevoli 01

Contrari 31

Astenuti 00
Il Consiglio non approva.

PRESIDENTE – Passa all’esame dell’emendamento 6.4 coincidente con l’emendamento 6.7 e concede la parola al Consigliere Gennaro Oliviero, il quale lo illustra.
Intervengono sul contenuto degli emendamenti i Consiglieri regionali: Raffaele TOPO (PD); Antonio AMATO (PD); Ermanno RUSSO (Assessore), il quale richiama l’attenzione sull’emendamento 6.8 sempre al comma 1 dell’articolo 6, che in una visione di insieme con l’emendamento 6.4 potrebbe migliorare il contenuto dell’articolo.
L’opposizione, alle ore 14.55, chiede una breve sospensione, che viene concessa.
La seduta sospesa riprende alle ore 15.00.
PRESIDENTE – Riprende i lavori consiliare e concede la parola al Consigliere regionale Gennaro Nocera, il quale ha chiesto la parola.

NOCERA (Presidente gruppo FI – PDL) – Invita l’opposizione a superare l’atteggiamento ostruzionistico e di procedere rapidamente all’approvazione degli articoli fino all’articolo 14. Chiede, invece, di approfondire i contenuti dell’articolo 15, sul quale vi è una visione diversa della gestione del territorio.

PRESIDENTE - Chiede all’Aula di procedere con le dichiarazioni di voto sull’emendamento 6.4 coincidente con il 6.7.
Intervengono a favore dell’emendamento i Consiglieri regionali: Gennaro MUCCIOLO (PSE); Anita SALA (CD); Raffaele TOPO (Presidente gruppo PD); Pietro FOGLIA (NCD), il quale però non condivide l’atteggiamento ostruzionistico; Gennaro OLIVIERO (Presidente gruppo PSE).

GIACOBBE (FI – PDL) – Interviene in qualità di Presidente della Commissione e richiama l’attenzione sul lavoro svolto in Commissione, congiuntamente all’Assessore Ermanno Russo, sul disegno di legge in esame, che è stato approfondito in maniera seria e articolata. Chiarisce che l’articolo 15 in Commissione consiliare non è stato affatto accantonato e che, invece, è stato intensamente discusso con l’apporto di tecnici del settore.
Intervengono contro l’emendamento i Consiglieri regionali: Giovanni FORTUNATO (Caldoro Presidente) e Giancarmine CONSOLI (Unione di Centro).
Intervengono, poi, i Consiglieri regionali: Corrado GABRIELE (PSE) e Antonio AMATO (PD), i quali dichiarano di votare a favore dell’emendamento e precisano che fare ostruzionismo per affermare questioni, se pur minoritarie, positive e nell’interesse della collettività, non può essere frainteso come un atteggiamento strumentale. Ritengono, invece, che la maggioranza politica dovrebbe, su provvedimenti importantissimi, protendere all’approvazione di leggi quanto più condivise possibili.
PRESIDENTE – Precisa che ha consentito per maggior chiarezza dell’articolato fare esprimere congiuntamente alla dichiarazione di voto approfondimenti di contenuti. Ma che in futuro sarà consentito solo un intervento di 5 minuti a favore e uno contro.

Pone in votazione l’emendamento 6.4 coincidenti con il 6.7, su richiesta per appello nominale con il sistema di voto elettronico, e comunica l’esito della votazione:


Presenti 31

Votanti 31

Favorevoli 00

Contrari 31

Astenuti 00
Il Consiglio non approva.
PRESIDENTE – Passa all’emendamento 6.33 e concede la parola al Consigliere regionale Gennaro Oliviero, il quale illustra l’emendamento.

MARCIANO (PD) – Chiede alla maggioranza politica di sostenere i contenuti dell’emendamento, persuaso del fatto che la discussione possa aiutare a migliorare il testo legislativo e invita i firmatari dell’emendamento ad intervenire.

GABRIELE (PSE) – Interviene sull’ordine dei lavori e, con richiamo al regolamento, chiede di sapere quale è l’articolo che vieta di intervenire più di un Consigliere sull’emendamento.

PRESIDENTE - Cita l’articolo 104 del Regolamento interno e invita il Consigliere Gabriele a leggerselo. Concede la parola alla Consigliera regionale Anita Sala.

SALA (CD) – Parla contro l’emendamento, ma precisa solo per fine ostruzionistico essendo l’unico strumento per avere l’attenzione della maggioranza politica sulle modifiche all’intero articolato e in particolare all’articolo 15.

PRESIDENTE – Richiama la Consigliera regionale Anita Sala ad usare il proprio ruolo nel modo giusto e concede la parola al Consigliere regionale Gennaro Mucciolo.

MUCCIOLO (PSE) – Contesta il fatto che il Presidente limita la discussione solo al contenuto dell’emendamento, precisando che un emendamento viene inquadrato nel contesto complessivo della legge.

CAPUTO (PD) – Chiede il parere del Governo sull’emendamento e cerca di definire la differenza tra “luogo e paesaggio” per rinvenire ulteriori motivazioni che aiutano la riflessione.

RUSSO (Assessore) – Esprime parere contrario.

COLASANTO (Forza Italia – Popolo della Libertà – Invita i Consiglieri ad un portamento rispettoso della funzione legislativa e al rispetto dei cittadini che si rappresenta.

CORTESE (PD) – Dichiara di votare contro l’emendamento e a favore dell’articolo perché nella definizione del paesaggio è contenuta tutta la concretezza che necessita una legge che si occupa della valorizzazione del paesaggio in Campania.

D’AMELIO (PD) – Dichiara di votare contro l’emendamento e a favore del testo originale.

GABRIELE (PSE) – Ritiene che la valorizzazione del luogo è più concreto rispetto alla valorizzazione del paesaggio ritenuto più astratto, per cui è d’accordo con l’emendamento e invita a votarlo.

OLIVIERO (Presidente gruppo PSE) – Dichiara di essere d’accordo sull’interpretazione della valorizzazione del luogo perché più concreto e dichiara di votare a favore dell’emendamento.

PRESIDENTE – Pone in votazione l’emendamento 6.33, con appello nominale con il sistema di voto elettronico e comunica l’esito della votazione:
Presenti 31

Votanti 31

Favorevoli 00

Contrari 31

Astenuti 00
Il Consiglio non approva.
PRESIDENTE - Comunica che gli emendamenti 6.20, 6.21 e 6.22 sono coincidenti e che li porrà insieme in un’unica votazione. Concede la parola al Consigliere regionale Gennaro Oliviero.

OLIVIERO (Presidente gruppo PSE) - Illustra l’emendamento 6.20 e invita a votarlo perché migliorativo del testo.

CORTESE (PD) - Dichiara di votare a favore dell’emendamento.

PASSARIELLO (Fratelli d’Italia) – Parla contro.

GABRIELE (PSE) – Propone di modificare l’emendamento: al comma 1 verrebbe letto “La valorizzazione del paesaggio è realizzata e resa operativa…”

AMATO (PD) – Dichiara di astenersi dal votare l’emendamento ritenendo giusto le modifiche del Consigliere Gabriele.

D’AMELIO (PD) - Dichiara di essere favorevole all’emendamento.

GABRIELE (PSE) – Annuncia il proprio voto favorevole.

MUCCIOLO (PSE) – Esprime il proprio voto favorevole.

CONSOLI (Unione di Centro) – Condivide quanto affermato dal Consigliere Corrado Gabriele circa la necessità di inserire ambedue le parole realizzata e operativa. Quindi ripropone la modifica e dichiara di astenersi sull’emendamento qualora non venga accolta la modifica.

MARCIANO (PD) – Ribadisce il proprio voto favorevole.

OLIVIERO (Presidente gruppo PSE) – Invita a votare a favore.

CAPUTO (PD) – Chiede al proprio gruppo di non votare l’emendamento

SALA (CD) – Dichiara di essere favorevole all’emendamento.

PRESIDENTE – Pone in votazione gli emendamenti 6.20, 6.21 e 6.22, su richiesta per appello nominale con il sistema di voto elettronico e dichiara aperta la votazione.

Comunicazione termine per la presentazione della candidatura a componente del Corecom
Prima di rendere noto l’esito della votazione, comunica all’aula che ieri è scaduto il termine per la presentazione delle candidature a componente del Corecom, e che ha provveduto oggi stesso ad assegnare i curriculum dei candidati alla I commissione competente per l’esame.

Esito della votazione

Comunica l’esito della votazione:


Presenti 28

Votanti 28



PRESIDENTE – Dichiara che l’Aula non è in numero legale per deliberare e che quindi la seduta è sciolta. Essendo mancato il numero legale, convoca la Conferenza dei Presidenti dei gruppi consiliari, per verificare se vi è una diversa proposta di adunanza del prossimo Consiglio regionale, altrimenti dovrebbe, da Regolamento, aggiornalo a 24 ore.
I lavori terminano alle ore 16.55.


RESOCONTO INTEGRALE N. 08

DELLA SEDUTA DI

CONSIGLIO REGIONALE

DEL 10 MARZO 2014
Presidenza del Presidente Paolo Romano.
Indice degli argomenti trattati:

  • Approvazione processo verbale seduta precedente;

  • Comunicazioni del Presidente;

  • Seguito esame del disegno di Legge - “Norme in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio in Campania per l’attuazione della pianificazione paesaggistica regionale ai sensi dell’articolo 135 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42” - Reg. Gen. n. 321.


Indice dei consiglieri e assessori oratori:
OLIVIERO

TOPO

AMATO

RUSSO, Assessore

NOCERA

MUCCIOLO

SALA

FOGLIA

GIACOBBE

FORTUNATO

CONSOLI

GABRIELE

MARCIANO

CAPUTO

COLASANTO

CORTESE

D’AMELIO
Inizio lavori ore 11.40.
PRESIDENTE – Vista l’esigua presenza dei consiglieri in Aula, aggiorniamo la seduta ad un’ora, quindi, alle ore 12.42.
La seduta sospesa alle ore 11.41 riprende alle ore 12.50 con la Presidenza del Presidente Paolo Romano.
PRESIDENTE – Diamo inizio ai lavori del Consiglio.

Approvazione processi verbali sedute precedenti
PRESIDENTE – Passiamo al primo punto dell’ordine del giorno. Processo verbale n. 06 della seduta di Consiglio regionale Question Time del 26 febbraio 2014.

Se l’Aula è d’accordo, lo diamo per letto ed approvato.


Il Consiglio approva.
PRESIDENTE - Processo verbale n. 07 della seduta di Consiglio regionale del 26 febbraio 2014.

Se l’Aula è d’accordo, lo diamo per letto ed approvato.


Il Consiglio approva.


Comunicazioni del Presidente
Presentazione proposte di legge
Comunico che sono state presentate le seguenti proposte di legge:

Disciplina dei percorsi della ceramica in Campania” - Reg. Gen. n. 508.

Ad iniziativa del Consigliere, Giovanni Baldi.

Assegnata alla III Commissione Consiliare Permanente per l’esame e alla II per il parere.

Se non vi sono obiezioni, così resta stabilito.
Così resta stabilito.
Modifica alla legge regionale 3 novembre 1994, n. 32 (Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modifiche ed integrazioni, riordino del servizio sanitario regionale)” Reg. Gen. n. 509.

Ad iniziativa del Consigliere, Raffaele Topo.

Assegnata alla V Commissione Consiliare Permanente per l’esame.

Se non vi sono obiezioni, così resta stabilito.


Così resta stabilito.
Presentazione DDL collegato alla manovra finanziaria.
Comunico che in data 17 febbraio 2014 è pervenuto dalla Giunta regionale il disegno di Legge “Interventi di rilancio e sviluppo dell’economia regionale nonché di carattere ordina mentale e organizzativo (collegato alla legge di stabilità regionale 2014)”, che è stato classificato col numero 505 del Registro Generale.

Ricordo che l’istituto della “legge collegata alla manovra finanziaria” è stato introdotto nel sistema della Campania tra il 2011 e il 2013, con norme del Regolamento del Consiglio Regionale (art. 114) e della Legge regionale 5/2013 (che ha introdotto una apposita lettera b-bis nell’art. 11, comma 1, della legge regionale di contabilità n. 7/2002).

Questa norma indica il mese di gennaio di ciascun anno come periodo per la presentazione del disegno (o dei disegni) di legge collegato. Trattasi, però, nella prassi sugli analoghi provvedimenti a livello nazionale, di un termine ordinatorio, che cioè vale come orientamento al governo, ma non come vincolo a pena di decadenza.

Le stesse norme impongono inoltre un precisio e delimitato contenuto alla “Legge collegata alla finanziaria”, prevedendo anche una speciale procedura di esame in Consiglio.

Le stesse norme impongono inoltre un preciso e delimitato contenuto alla “Legge collegata alla Finanziaria”, prevedendo anche una speciale procedura di esame in Consiglio.

In particolare il disegno di “legge collegata”, dove contenere soltanto norme di sostegno all’economia e di carattere ordinamentale e organizzativo che concorrono al raggiungimento degli obiettivi di programmazione finanziaria.

Questa Presidenza ha verificato, con il supporto degli uffici consiliari, così come previsto dall’articolo 114 comma 2 del Regolamento interno, la conformità delle disposizioni del disegno di legge presentato dalla Giunta ai limiti di contenuto descritto dalla LR 5/2013.

Dopo un’attenta valutazione si è ritenuto non rientranti nel “contenuto proprio” della legge collegata, in quanto non concorrenti neanche indirettamente al raggiungimento degli obiettivi di programmazione finanziaria, una serie di articoli del disegno di legge originario della Giunta. Di conseguenza, e come impone il secondo comma dell’articolo 114 del Regolamento del Consiglio:



  • le norme ritenute coerenti con l’oggetto tipico della legge collegata, in quanto rilevanti ai fini degli obiettivi di programmazione finanziaria, sono state mantenute nel disegno di legge “collegato” che assume da ora in poi il numero di Reg. Gen. 505/bis. Questo disegno di legge proseguirà l’iter speciale previsto per questa particolare legge dell’articolo 114 del Regolamento del Consiglio, a partire dall’esame referente nella Commissione Bilancio, con il parere di tutte le altre Commissioni.

  • Gli articoli non conformi al contenuto tipico della legge collegata, perché non incidenti sugli obiettivi di programmazione finanziaria, sono invece stati stralciati dal disegno di legge collegato e sono stati fatti confluire in un separato disegno di legge, che prende il n. di Registro Genenerale 505/ter. Questo disegno di legge avrà un iter separato secondo le normali regole dell’iter legislativo davanti alla Commissione relativamente competente per materia, che è la VI, con il parere della Commissione interessate in base ai contenuti.

  • Segnalo, poi, al Consiglio che vi sono, nel disegno di legge presentato dalla Giunta, alcuni articoli la cui attinenza con gli obiettivi di programmazione finanziaria regionale è apparsa dubbia, ma non escludibile con certezza. Essi sono stati quindi lasciati all’interno del disegno di legge collegato, che prende il numero 505/bis, ma verranno segnalati all’attenzione della Commissione Bilancio affinché sia essa, in sede di esame tecnico-legislativo a valutare se siano realmente attinenti alla manovra finanziaria, ovvero se non lo siano (in tal caso debbano essere stralciati e ricondotti al disegno di legge 505/ter.

Sulla base di quanto sopra, comunico al Consiglio:

  • L’assegnazione del disegno di legge Reg. Gen. 505 Bis, legge collegata alla manovra finanziaria, all’esame della II Commissione, con il parere della I, III, IV, V, VI, VII e VIII.

L’assegnazione del disegno di legge 505/Ter (disposizioni stralciate dal DDL Reg. Gen. n. 505) all’esame della VI Commissione (istruzione, Cultura, Politiche sociali” con il parere per il parere delle Commissioni III, IV, VII e VIII.


Decisioni Consulta Costituzionale
Comunico che la Corte Costituzionale, con decisione n. 12 del 15 gennaio 2014 ha dichiarato l’inammissibilità della richiesta di referendum popolare per l’abrogazione dell’articolo 1, commi 2, 3, 4, 5 e 5/bis della legge 14 settembre 2011, n. 148 e dei decreti legislativi 7 settembre 2012, nn. 155 e 156, richiesta promossa dalla Regione Abruzzo, unitamente alle Regioni Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Marche, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Piemonte.


Presentazione Atti e Documenti
Comunico che le interrogazioni pervenute al Presidente del Consiglio sono state pubblicate nel resoconto della seduta odierna e sono state trasmesse al Presidente della Giunta regionale ai sensi dell’articolo 124 del Regolamento Interno.

Comunico, inoltre, che la risposta alle interrogazioni pervenute dal Presidente del Consiglio e pubblicate nel resoconto della seduta odierna è stata trasmessa al proponente ai sensi dell’articolo 127 del Regolamento Interno.

Comunico, infine, che l’atto di indirizzo licenziato dall’VIII Commissione Consiliare Permanente, relativo alle “problematiche degli operai idraulico forestali della Provincia di Salerno” Reg. Gen. n. 235/4 e la mozione a firma del Consigliere Ferdinando Zara, avente ad oggetto: “separazione bancaria e riforma normativa secondo il modello della legge glass - steacall” Reg. Gen. n. 236/4, pervenuto al Presidente del Consiglio sono pubblicati in allegato nel medesimo resoconto.


Seguito esame del disegno di Legge - “Norme in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio in Campania per l’attuazione della pianificazione paesaggistica regionale ai sensi dell’articolo 135 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42” - Reg. Gen. n. 321
PRESIDENTE – Ricordo che nella seduta del 26 febbraio è iniziato l’esame dell’articolo 6.

Pongo in votazione l’emendamento 6.19 e il 6.32, che sono coincidenti.

Procediamo con la votazione con il sistema elettronico.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

Comunico l’esito della votazione:

Presenti 20

Votanti 20


PRESIDENTE - Manca il numero legale, la seduta è aggiornata ad un’ora.

C’è la richiesta, da parte dei Presidenti dei gruppi consiliari di maggioranza, di convocare la Conferenza dei Presidenti dei gruppi, quindi, la Conferenza è convocata.


La seduta sospesa alle ore 13.00 riprende alle ore 14.17 con la Presidenza del Presidente Paolo Romano.
PRESIDENTE – Riprendiamo i lavori del Consiglio.

Pongo in votazione l’emendamento 6.19 coincidente con il 6.32.

Procediamo con la votazione con il sistema elettronico, così come richiesto.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

Comunico l’esito della votazione:

Presenti 31

Votanti 31

Favorevoli 00

Contrari 31

Astenuti 00
Il Consiglio non approva.
PRESIDENTE - Il numero legale c’è, perché ai 31 va aggiunto il richiedente la votazione per appello nominale. L’emendamento è respinto con 31 voti. Votiamo gli emendamenti successivi: 6.3 è coincidente con gli emendamenti 6.5 e 6.6.

Pongo in votazione gli emendamenti con il sistema elettronico.

Concedo la parola al Consigliere Oliviero.

OLIVIERO, Presidente gruppo PSE – L’articolo 74, mai modificato, del nostro Regolamento interno per le adunanze del Consiglio regionale al comma 3 testualmente recita : “per la votazione a scrutinio segreto il Presidente costituisce il seggio ed invita il Consigliere Segretario a procedere all’appello dei Consiglieri in ordine alfabetico. Il Consigliere Segretario procede etc. etc.”, quindi il voto segreto è costituito in questo modo.

Quindi chiedo che si passi alla votazione segreta per appello nominale come prevede il nostro regolamento.



PRESIDENTE – Per il voto segreto è garantita solo la riservatezza del voto. Dal momento che abbiamo nuovi strumenti in Consiglio regionale, ora leggo uno nota predisposta dagli uffici al riguardo che chiarisce definitivamente il punto.

OLIVIERO, Presidente gruppo PSE – E’ un articolo del regolamento e se volete utilizzare il voto segreto con il sistema elettronico, lo dovete modificare.

.

PRESIDENTE – Ha terminato?



OLIVIERO – Presidente io ho terminato, ma in tal caso lei deve convocare la Giunta per il Regolamento.

PRESIDENTE – Leggo la nota preparata dagli uffici:

L’obiezione regolamentare è priva di fondamento.



Infatti, è vero che il nuovo regolamento del Consiglio Regionale, in vigore dal 2011, non menziona (articolo 73) l’uso del sistema elettronico per effettuare le votazioni segrete, così come il regolamento precedente, risalente al 1975, non menzionava (articolo 43) il voto elettronico per nessun tipo di votazione.

Però è anche vero che già quando era in vigore il regolamento del 1975, fu attivato il sistema di votazione elettronica palese, che fu sempre utilizzato per tutte le votazioni nominali. E anche allora fu sollevata, nel 2006, una questione analoga a quella di oggi. Ed è interessante notare che - con una Giunta e una maggioranza di colore diverso da oggi - l’allora Presidente del Consiglio Regionale, il 26 ottobre 2006 chiarì, durante apposita riunione della Commissione per il Regolamento (cito le testuali parole del Presidente Lonardo: «La votazione con sistema elettronico è soltanto una modalità tecnica di espressione della volontà, che può essere articolato nel voto per alzata di mano, nell’appello nominale e nel voto segreto».

Quindi sin da allora fu chiarito che il voto elettronico non è un altro tipo di voto (diverso da quello nominale, palese e da quello segreto), ma solo una modalità tecnologica più avanzata per esercitare il diritto di voto in una delle due forme che implicano l’automatica verifica del numero legale:

  • voto nominale palese

  • voto segreto.

Gli archivi consiliari conservano anche un successivo speech della Presidenza predisposto per l’Aula del seguente tenore: “E’ necessario precisare che il voting elettronico rappresenta soltanto una FORMA di votazione che non si aggiunge certamente alle modalità di votazione già espressamente individuate nel nostro Regolamento interno. In base all’articolo 43 del Regolamento, infatti, le votazioni hanno luogo per alzata di mano, per appello nominale ed a scrutinio segreto…. La votazione elettronica, pertanto, può essere adottata in tutti i tipi di votazione secondo il programma in dotazione all’Aula”.

Ritengo che il fatto che questi argomenti siano presenti in pronunciamenti risalenti ad otto anni fa sia idoneo a tranquillizzare tutti i Consiglieri che la determinazione che oggi assumo è adottata in assoluta neutralità a garanzia del funzionamento del Consiglio e non a garanzia di singole posizioni politiche.


Quindi possiamo procedere con la votazione segreta sugli emendamenti 6.3, 6.5 e 6.6. Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.





  1. Condividi con i tuoi amici:
  1   2   3   4   5


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale