J migliorini



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1)Il concetto di post-moderno: Jencks e la Biennale di Venezia.

2)Le ricostruzioni di Jencks :sviluppo culturale simile alla letteratura.

3)Differenza tra moderno e post-moderno.

4)L’attacco di Jane Jacobs all’architettura modernista.

5)Vivacità dell’architettura americana.

6)Gli anni ’70:yuppies &moving city.

Il concetto di post-moderno venne elaborato da Charles Jencks tramite una serie di conferenze attraverso le quali egli pose uno spartiacque tra l’architettura moderna e la nascita del post-moderno. Ma ciò che diede vita in maniera più forte alla concezione del post-moderno, fu l’allestimento della Biennale di Venezia nel 1980: la mostra servì a diffondere il termine e a far conoscere i protagonisti della nuova architettura. Dalle ricostruzioni che Jencks elaborò nelle città di tutto il mondo, emerse che nel campo dell’architettura, gli sviluppi culturali furono abbastanza simili a quelli che troviamo nel mondo della letteratura; le strutture architettoniche hanno una funzione simbolica e un rapporto di reciprocità con la condizione esistenziale di chi trascorre la vita dentro di esse. Roland Barthes sostenne che una delle differenze fondamentali tra moderno e post-moderno in ambito architettonico, è quello di aver abbandonato l’ideale di costruire spazi e luoghi dalla forma pura e funzionale e di aver introdotto elementi simbolici e di coinvolgimento. Un colpo pungente agli ideali dell’architettura modernista fu dato da Jane Jacobs. L’economista americana criticò la monotonia , l’uniformità e il fatto che la scena urbana fosse costituita da centri rappresentativi freddi e di grandi spazi anonimi. Come soluzione propose di mescolare edifici vecchi e nuovi, di dare molteplicità di funzioni ai quartieri e di costruire isolati non troppo grandi. Rober Venturi aprì la strada a forme e gusti più popolari contrapponendo l’ideale della purezza a quello dell’ibridismo. Sostenne, infatti, che bisognava riconoscere la vivacità dell’architettura americana confusa e popolaresca come quella di Las Vegas o Disneyland. Gli anni settanta furono portatori di un nuovo ceto sociale ,quello degli yuppies , il quale si affermò come nuovo modo di vita;essendo avvenuti dei grandi cambiamenti urbanistici,nacquero delle vere proprie moving city all’interno delle quali cambiò ,in positivo, anche l’atteggiamento di chi vi abitava.






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