La civiltà degli Etruschi



Scaricare 26.24 Kb.
Pagina14/15
14.02.2020
Dimensione del file26.24 Kb.
1   ...   7   8   9   10   11   12   13   14   15

Oltre ai giochi pubblici, vere e proprie competizioni di carattere sportivo, gli Etruschi si dedicavano con piacere ai giochi da tavolo, passatempo di carattere conviviale che prevedeva confronto di bravura tra gli invitati. Il rito del banchetto, infatti, non era semplicemente dedicato ai piaceri del palato. Terminato il pranzo, allietato sempre dalla musica, ci si dedicava ai giochi e agli spettacoli, utilizzando ciò che ancora rimaneva sulla tavola. I convitati si divertivano con giochi di società. In un recipiente pieno d’acqua erano adagiati dei gusci d’uovo in modo che galleggiassero; i partecipanti al gioco gareggiavano spruzzandoli con del vino così da riempirli e farli affondare.

  • Oltre ai giochi pubblici, vere e proprie competizioni di carattere sportivo, gli Etruschi si dedicavano con piacere ai giochi da tavolo, passatempo di carattere conviviale che prevedeva confronto di bravura tra gli invitati. Il rito del banchetto, infatti, non era semplicemente dedicato ai piaceri del palato. Terminato il pranzo, allietato sempre dalla musica, ci si dedicava ai giochi e agli spettacoli, utilizzando ciò che ancora rimaneva sulla tavola. I convitati si divertivano con giochi di società. In un recipiente pieno d’acqua erano adagiati dei gusci d’uovo in modo che galleggiassero; i partecipanti al gioco gareggiavano spruzzandoli con del vino così da riempirli e farli affondare.
  • I convitati, sempre sdraiati, a turno lanciavano il vino contenuto in una coppa, tenuta tra l’indice e il pollice, contro un piattello metallico tenuto in equilibrio su un’ asta metallica alta circa due metri in modo da ottenere dei suoni che poi erano interpretati. Il gioco, noto come il kottaboi, richiedeva una particolare destrezza; al vincitore era assegnato un premio che poteva anche essere la compagnia di un fanciullo o di una fanciulla presente al banchetto.
  • Frequente era anche un gioco che prevedeva l’uso di una tavoletta, la “tabula lusoria”, di alcune pedine e di dadi contrassegnati con dei puntini o dei piccoli centri concentrici, destinato, come gli scacchi o la dama, a due soli giocatori. Non è ancora stato possibile risalire alle regole di tale gioco, anche se sembra che fosse previsto sempre un premio per il vincitore. In alcuni dipinti, infatti, accanto ai giocatori è presente spesso un coppa per il vino.



Condividi con i tuoi amici:
1   ...   7   8   9   10   11   12   13   14   15


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale