La civiltà degli Etruschi


Il sacerdote e le necropoli



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Il sacerdote e le necropoli

  • Depositaria della dottrina e tramite tra uomini e dei era la casta sacerdotale che rivestiva un ruolo importante nella guida civile e religiosa della comunità etrusca. Indossavano un abbigliamento particolare: un alto cappello semiconico e portavano un bastone con un’estremità ricurva; erano divisi in collegi e partecipavano a tutte le attività pubbliche.
  • Alla base della disciplina religiosa etrusca vi era la suddivisione del cielo in 16 zone: le dimore degli dei. Ad est si trovano quelli propizi, ad ovest quelli sfavorevoli. Ogni evento atmosferico poteva essere tradotto in un messaggio delle divinità che abitava quel luogo.
  • Gli Etruschi attribuivano importanza al culto dei morti. Possiamo distinguere diversi momenti nell’esercizio di questo culto e la sua evoluzione si rifletterà anche nelle tipologie delle necropoli.
  • Nei primi tempi gli Etruschi erano legati alla concezione della continuazione dopo la morte di un attività del defunto. La tomba veniva così costruita nell’aspetto della casa del defunto e dotata di suppellettili e arredi veri e riprodotti in miniatura, allo stesso modo, cornici, travature, frontoncini, soffitti. Le prime tombe erano dotate di soppalchi.
  • Quando questo tipo di tomba venne abbandonata le tombe erano interamente scavate sotto terra, generalmente nei fianchi di collina e sono definite “ipogei“ mentre, quelle scavate nel terreno pianeggiante e ricoperte da terra e pietrisco “tumuli”.



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