La comunicazione in carcere



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Libera Università di Lingue e Comunicazioni IULM

Facoltà di Scienze della Comuniczione e dello Spettacolo

Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione

Milano


 

Titolo


LA COMUNICAZIONE IN CARCERE.

Inchiesta Filmata nel mondo de "IL DUE.IT"

relatore: Chiar.mo Prof. Angelo Agostini

 

Tesi di Laurea di Debora Mastroianni



Matr. n. 150022

Anno Accademico 2002-2003

INDICE

INTRODUZIONE………………………………………………………..pagina 1


Capitolo 1

1. L’EVOLUZIONE DELL’ISTITUZIONE CARCERARIA…………………..pagina 3

1.1 Dalle origini al Panopticon…………………………………………..pagina 3

1.1.1. I supplizi……………………………………………………………..pagina 7

1.1.2. la Quaestio………………………………………………………….pagina 8

1.1.3. Il corpo del condannato…………………………………………………pagina 9

1.1.4. Il popolo…………………………………………………………………..pagina 11
2. STORIA DEL DIRITTO PENALE…………………………………………pagina 13

2.1. Tre diverse teorie:al Scuola Classica, quella Positiva, e la Terza Scuola….pagina

2.2. Dal Primo conflitto mondiale al fascismo

2.3. Dalla Seconda guerra Mondiale ad oggi…………..


Capitolo 2

  1. STORIA DELLA RIFORMA PENITENZIARIA

1.1.Introduzione

2. La Riforma Penitenziariaa del 1975: Un fallimento annunciato?

2.1. Cause del fallimento

2.2. I diversi lati della Riforma

2.2.1. L’affidamento in prova

2.2.2. La semilibertà

2.2.3. Aspetti positivi della Riforma

2.2.4. aspetti negativi della Riforma

2.3. Le modifiche alla riforma

3. La Riforma Penitenziaria

3.1. Introduzione ai concetti di “trattamento” e “rieducazione”

3.2. Il percorso del detenuto

3.2.1. Il “gruppo” e l’osservazione

3.3. Il lavoro

3.3.1. il caso “Info12” a San Vittore

3.4. Colloqui, corrispondenza e informazione

4. Il carcere oggi

4.1. la rappresentazione sociale del carcere

4.2. Organizzazione degli Istituti

4.2.1. La divisione degli istituti in aree

4.2.1.1. L’area di sicurezza

4.2.1.2. L’area sanitaria

4.2.1.3. L’area educativa

4.3. I problemi delle carceri italiane

4.4. Alcune statistiche per comprendere il problema

4.4.1. Uno sguardo alla situazione di questi ultimi anni


Capitolo 3

LA COMUNICAZIONE IN CARCERE



  1. Il ruolo della comunicazione

1.1. Il tempo in carcere

1.2. Dal carcere alla società:al comunicazione dei detenuti

2. Storia de “Ildue.it”

2.1. Gli esordi

2.1.1. “Senza titolo”

2.1.2. Magazine 2

2.1.3. www.ildue.it

2.2. Analisi del sito

2.2.1. Le collaborazioni

2.3. Spiegazione del filmato


Capitolo 4

CONCLUSIONI


Capitolo 5

ALLEGATI


Desidero ringraziare

Il Professor Angelo Agostini, per la sua gentilezza e disponibilità, e per aver accettato di entrare (simbolicamente e fisicamente) nel mondo che desidero far conoscere,

La Dott.ssa Emilia Patruno, per avermi “adottata” e seguita fino agli ultimi tempi, sopportando le mie improvvise sparizioni, e i lunghi silenzi,

Il Dott. Luigi Pagano, per la disponibilità dimostrata, e per la sua cortesia,

TUTTI GLI “ZII” DELLA REDAZIONE, per avermi fatto scoprire un mondo diverso da quello che immaginavo, fatto anche di sorrisi e tanta forza (nonostante tutto ciò che li circonda), e per avermi regalato ogni volta un sorriso sincero, e un abbraccio spontaneo,

La mamma, per aver sopportato i miei continui lamenti e borbottii e per avermi spronato, a suo modo, a dare sempre il meglio di me,

Il papà, per aver sopportato le notti in bianco nel box, e le “sclerate” alle 6.00 del mattino, e per riuscire a infondermi tanta calma solo con un abbraccio,

Igor, perché tollera pazientemente i miei improvvisi cambi di umore da quasi tre anni, perché continua a sostenermi, e a incoraggiarmi, nelle mie scelte, e per essere sempre pronto a tranquillizzarmi con i suoi “stai calma, e respira profondamente”,

Antonia, Sonia e Andrea, per avermi accolta in famiglia con un sorriso,

Bibe e Klept, per aver trascorso i magnifici week-end lunghi un mese insieme a me, per i piani diabolici sempre riusciti e i concerti di Vasco passati insieme, e per risollevarmi il morale solo pensando alla famose “Debby’s chicche”,

la Baba, perché in qualsiasi istante delle giornata ascolta i miei infiniti lamenti e paure, e perché è sempre pronta a “gagiare” in ogni luogo,

la Laura, per avermi salvata dalle situazioni “danger” di questi ultimi anni, e per aver trascorso degli incredibili viaggi sul “treno dell’alba” cercando di raggiungere, in orario, l’università,

Infine, ringrazio “Rewind” e “Vivere” per avermi fatto ballare e riflettere nei momenti più belli della mia vita.
Alla fantasia,

e alle belle favole.


“La società si assume il diritto di infliggere

all’individuo castighi spaventosi, ma ha il vizio

supremo della superficialità e non arriva comprendere

ciò che ha fatto.

Quando il castigo è giunto al termine essa lascia l’individuo

a se stesso cioè lo abbandona nel momento in cui

hanno principio nei riguardi di lui i suoi doveri più alti.

Essa in realtà si vergogna di ciò del suo operato

ed evita coloro che ha punito,

come la gente evita un creditore a cui non può

pagare il debito o a cui abbia inflitto un

irrimediabile, irreparabile danno.

Per me, dichiaro che mi rendo contro di ciò che ho sofferto;

la società dovrebbe rendersi conto di ciò che mi ha inflitto,

e che né dalla mia parte né dalla sua deve rimanere

odio o amarezza.”

Oscar Wilde



INTRODUZIONE
Il seguente lavoro si propone di analizzare la comunicazione all’interno di un luogo, quale il carcere, da sempre visto come ambiente caratterizzato da emarginazione ed isolamento.

Attraverso questo progetto si cercherà di analizzare tutte le sfaccettature dell’istituzione penitenziaria, fino a giungere all’analisi del sito www.ildue.it. Il sito viene realizzato interamente dai detenuti di San Vittore, aiutati e guidati dalla Dott.ssa Emilia Patruno (giornalista di Famiglia Cristiana).

Nato come giornale cartaceo (denominato “Magazine 2”), il sito si è proposto come la naturale evoluzione di un determinato progetto: la sperimentazione della comunicazione in un luogo caratterizzato dal silenzio e dalla sofferenza. Le sbarre, infatti, sono state eliminate virtualmente attraverso le parole dei detenuti: poesie, pensieri, storie e racconti vengono quotidianamente pubblicati on line. Oltre a scrivere per il sito, i detenuti collaborano attivamente a diversi progetti: mensilmente occupano le pagine del mensile “Donna”, diretto da Daria Bignardi, e “Terre di mezzo”, diretto da Carlo Giorgi, raccontando le loro storie, o discutendo su argomenti di attualità.

Oltre a queste attività, vengono proposte varie pubblicazioni: le più recenti sono un glossario sul linguaggio del carcere, intitolato I pugni nel muro, e un cd-rom dedicato alle ricette culinarie “preferite” in carcere, chiamato Avanzi di galera. Entro la fine del mese, invece, uscirà un nuovo progetto intitolato “Kriminal Mouse”: lo scopo di quest’ultimo lavoro è quello di far comprendere alla società esterna la vita in carcere attraverso il gioco.

Il lavoro è strutturato in tre capitoli: nel primo verrà spiegato la storia e l’evoluzione del carcere nel corso dei secoli fino ad arrivare ai giorni nostri (si parlerà dei supplizi pubblici e delle prigioni odierne di massima sicurezza, trattando poi il tema dell’utilizzo di dispositivi elettronici).

Il secondo, invece, ripercorre la lunga marcia compiuta dalla riforma penitenziaria dai suoi esordi fino agli ultimi anni. A tal proposito, per meglio comprendere la situazione odierna, il secondo capitolo è stato arricchito con grafici e illustrazioni riguardanti i temi trattati.

Nell’ultimo capitolo, invece, si proporrà un’analisi sulla comunicazione e, in particolare, sulla comunicazione in carcere. Partendo da questo punto, inizierà il lavoro dedicato all’ analisi del sito www.ildue.it, della sua storia ed evoluzione, e terminerà con la spiegazione del filmato (prodotto su cd-rom) che accompagna questo progetto.




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