La comunicazione in carcere


Aspetti positivi della Riforma



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28.03.2019
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2.2.3. Aspetti positivi della Riforma
Ebbero, di fatto, un buon esito gli Istituti affidati ad operatori quali i Magistrati di Sorveglianza (figure indipendenti dal meccanismo penitenziario).

Proprio questa figura, grazie alla riforma, ha potuto ampliare il suo raggio d’azione: molte competenze furono abolite, altre ampliate, raggruppate o ereditate dalla Sezione di sorveglianza.

La funzione del Magistrato di Sorveglianza fu, fin dall’inizio, quella di esercitare sull’organizzazione degli Istituti di prevenzione e pena la dovuta vigilanza. Inoltre, aveva la funzione di provvedere con decreto motivato all’eventuale revoca della dichiarazione di delinquenza abituale, professionale o per tendenza (ciò avveniva in occasione dei provvedimenti riguardanti il riesame della pericolosità).

Altre funzioni da evidenziare del Magistrato di sorveglianza sono:



  • Approvazione dei provvedimenti di ammissione al lavoro esterno (in questo caso impartisce disposizioni atte ad eliminare eventuali violazioni dei diritti dei condannati o degli internati);

  • Decisione in merito ai reclami dei detenuti;

  • Provvedere ai permessi e alle licenze dei detenuti semiliberi.





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