La comunicazione in carcere



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1.1.4. Il popolo

“Nelle cerimonie del supplizio, il personaggio principale è il popolo, la cui presenza reale e immediata è richiesta per il loro compimento”.7

Il popolo, di fatto, era chiamato al ruolo di spettatore e testimone: veniva convocato per assistere alle confessioni pubbliche, alle esecuzioni, e si trovava abitualmente i cadaveri dei suppliziati nei luoghi in cui avevano commesso le proprie colpe, lungo le vie del paese.

Il popolo doveva essere testimone della punizione, e quest’ultima non poteva rimanere segreta: un supplizio nascosto era un supplizio per privilegiati.

Il condannato che andava lungo le vie del paese mostrando a tutti la propria colpa era molte volte esposto alla rabbia degli spettatori: nella vendetta del sovrano e dei giudici, si aggiungeva quella del popolo (il quale era invitato ufficialmente ad unirsi).

Tuttavia, proprio quest’ultimo aveva anche il potere di rovesciare le sentenze: poteva impedire un’esecuzione ritenuta ingiusta, sottrarre il condannato dalle mani del boia, assalire gli esecutori o rincorrere il condannato. Tutto ciò poteva sovvertire il tranquillo e regolare ordine dei supplizi.






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