La comunicazione interculturale e l’approccio comunicativo: dall’idea allo strumento



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EL.LE 

ISSN 2280-6792

Vol. 4 – Num. 1 – Marzo 2015

La comunicazione interculturale e l’approccio 

comunicativo: dall’idea allo strumento

Paolo E. Balboni (Università Ca’ Foscari Venezia, Italia)



Abstract  The communicative approach in foreign language teaching claims that the socio-

cultural context of the communicative event must be considered in order to make communica-

tion possible and efficient. Yet, very few scholars in the field of language teaching research have 

actually studied the nature and procedures of intercultural communication, and only recently a 

language teaching oriented model of intercultural communicative competence has been defined. 

The first part of the essay presents the nature of communicative competence and of its imple-

mentation in intercultural contexts, i.e. in all the communicative exchanges between people who 

do not share the same mother tongue/culture. The second part describes an online open access 

world map of the critical points of intercultural communication, meant to help people who use 

English as a Lingua Franca, or who study a language, focus the issue of culture as a communica-

tive factor. The map is a work in progress and relies on the contribution of people all over the world 

in order to become more and more accurate.



Sommario  1. Un modello di Competenza Comunicativa. –2. Un modello descrittivo di Comu-

nicazione Interculturale. – 3. Un modello di Competenza Comunicativa Interculturale. – 4. Una 

mappa in open access della comunicazione interculturale nel mondo.

L’approccio comunicativo è una realtà ben più antica di quella che perce-

piamo oggi: nella classicità questo era l’approccio seguito nelle cancellerie 

dei faraoni o nelle domus romane, e comunicativo era l’insegnamento del 

latino nei conventi medievali e dell’italiano nelle corti rinascimentali in 

tutt’Europa: si insegnavano le lingue per comunicare, dove comunicare 

significa sia interagire con altre persone, sia ricevere la comunicazione 

di filosofi, letterati e perfino le parole Dio! (cfr. Titone 1980; Kelly 1971; 

Borello 2014; sul mondo antico: Ricucci 2014). La prospettiva comunicativa 

non si spegne mai del tutto, e già nell’Ottocento sono chiaramente orientati 

alla comunicazione Berlitz e Parmer, e poi Sweet, Jespersen nel nostro se-

colo, poi ancora l’American Specialised Training Programme dell’esercito 

americano durante la guerra (cfr. Balboni 2009). 

Certo, sono il Modern Language Project del Consiglio d’Europa, di marca 

pragmalinguistica, insieme all’etnografia della comunicazione e la socio-

linguistica di Hymes e dei suoi Models of Interaction e On Communicative 



Competence (1972a, 1972b) a fornire gli strumenti per una fondazione 

scientifica dell’approccio comunicativo che per secoli era stato basato su 

logiche intuitive: ma non erano una novità, erano il punto di arrivo di un 



El.le, 4, 1, 2015, pp. 1-20
Balboni. la comunicazione interculturale e l’approccio comunicativo 
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