La Cospirazione Di Cristo



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La Cospirazione Di Cristo
La Più Grande Storia Mai Venduta
Di Acharya S

Avventure Senza Limiti

La Cospirazione di Cristo
auphp@frontiernet.net

Pochi libri presentano un insieme così fluido di chiarezza ed erudizione come La Cospirazione di Cristo. Questo è un lavoro ben costruito, provocante per il pensiero, che appartiene alla libreria di qualunque individuo pensante. Dovrebbe essere letto da ogni persona interessata agli aspetti morali, etici, e spirituali della nostra cultura; dovrebbe essere letto in modo particolare da coloro che professano credo in ognuna delle numerose varietà del Cristianesimo. E’ un libro di vera illuminazione

-Barbara G. Walker, autrice di

The Woman’s Enciclopedia of Myts and Secrets, The Crone, Amazon, The Woman’s Dictionary of Symbols and Sacred Objects, Women’s Rituals, Feminist Fairytales, The Skeptical Feminist, ecc.

Per due millenni, una storia spuria ha schiavizzato la mente e lo spirito umano. Lo fa ancora. “The Christ Conspiracy” di Acharya può ben essere il più pericoloso ed importante libro del nostro tempo, perché esso rivela oltre ogni ombra di dubbio che Gesù Cristo non è una figura storica ma semplicemente una testa di ponte mitologica attraverso la quale malati di potere forniscono la droga della speranza alle masse bisognose, malleabili e violente.


Adam Parfrey, autore di

Cult Rapture, editore di Apocalypse Culture
La Cospirazione di Cristo
La Più Grande Storia Mai Venduta
Tavola dei Contenuti

Prefazione i



  1. Introduzione 1

  2. La Ricerca di Gesù Cristo 12

  3. La Fabbrica della Falsificazione 24

  4. Sorgenti Bibliche

  5. Sorgenti Non Bibliche

  6. Ulteriore Evidenza di una Frode

  7. Evidenza Fisica

  8. Il Mito del Monoteismo Ebraico

  9. I Personaggi

  10. L’Astrologia e la Bibbia

  11. Il Figlio di Dio è il Sole di Dio

  12. I Discepoli sono i Segni dello Zodiaco

  13. La Storia del Vangelo

  14. Altri Elementi e Simboli del Mito Cristiano

  15. I Patriarchi e i Santi sono gli Dei di Altre Culture

  16. L’Etimologia Rivela la Storia

  17. Il Significato dell’Apocalisse

  18. La Bibbia, Sesso e Droga

  19. Esseni, Zelati e Sadochiti

  20. Alessandria: Crocevia del Cristianesimo

  21. Entra Roma

  22. La Costruzione di un Mito

  23. Proveniente dall’Egitto o dall’India?

  24. Evidenza di una Antica Civilizzazione Globale

  25. Conclusione

Bibliografia

Indice
Prefazione

La liberazione della mente umana non è mai stata portata avanti da stupidi; è stata portata avanti da individui allegri che sollevarono gatti morti nei santuari e quindi andarono a fare chiasso sulle autostrade del mondo, provando a tutti gli uomini che il dubbio, dopo tutto, era senza pericolo, che il dio nel santuario era limitato nel suo potere e pertanto una frode. Una risata fragorosa vale dieci mila sillogismi. Non solo è più efficace; è anche molto più intelligente.

H.L. Mencken


La ricerca delle origini cospiratorie del nome dell’autrice di questo libro prende una strada tortuosa. “Acharya” significa “insegnante”, ma il titolo dà l’idea di un piccolo vecchio in India. Mahatma Gandhi, per esempio, conferì il titolo al proprio erede spirituale, Acharya Vinoba Bhave, che iniziò il movimento Bhoodan Land in India nei primi anni 1950. Più strettamente, la parola significa “precettore”, il preside o principale di una scuola. Uno studente potrebbe affinare ulteriormente il senso di tale definizione scoprendo, solo in alcuni dizionari, che “precettorato” include il riferimento ai Cavalieri Templari, un ordine fondato presumibilmente nel 1119 DC per proteggere i pellegrini della Terra Santa durante la Seconda Crociata finché fu messo al bando due secoli dopo e continuò in clastinità. Oggi, la Freemassoneria continua a rivendicare la discendenza da questa fratellanza medioevale.

Nulla di questo ruminare fa pensare che Acharya S rivendichi il titolo come precettrice o diretta parentela con i Freemassoni, anche se lei ha aiutato a riportare alla popolarità un saggio di Thomas Paine riguardante l’adorazione Massonica del sole. Il precettorato di Acharya risiede nello cyberspazio, sul web a www.truthbeknown.com, sulla sua lista di discussione, attraverso sue pubblicazioni in e-siti come konformist.com e la Steamshovel Press, di cui io sono l’editore, e attraverso il suo Institute for Historical Accuracy senza scopo di lucro. Acharya S non è neanche un gentile piccolo vecchio guru. Il suo modo di scrivere riflette un’arguzia maliziosa e l’intelligenza di una persona che non sopporta con gioia i folli. Sotto la brillante testa di Bob Dobbs sul suo sito web e le parole “ Dio è BORG” ci sono saggi/sproloqui sulla Terra ed il cosmo, l’esistenza o non esistenza di “Dio”, la pochezza spirituale della religione organizzata, come anche la cospirazione e realtà UFO/aliene. “I credenti/teisti sentono che le mie opinioni sono intolleranti”, ella scrive, “mentre i non credenti/ateisti obiettano al misticismo e mi percepiscono come creatrice di nuove credenze… Mentre invece io non desidero vivere in un mondo in cui ognuno è ingannato da cieche credenze, io non voglio neanche abolire ogni immaginazione e colore”.

Un certo stile contemporaneo e diretto distingue il lavoro di Acharya S, il che è sorprendente in quanto la sua cultura accademica si propone di recuperare l’antica comprensione dal travisamento relativamente moderno della cultura Giudeo-Cristiana. Il suo stile e percezione ricordano il compianto scrittore di novelle e satirico William S. Burrooghs, e lei senza dubbio concorda con questa sua affermazione: “Forse il concetto più basilare nella mia scrittura è una fede nell’universo magico, un universo di molti dei spesso in conflitto. Non risorge il paradosso di un Dio onnipotente che vede ogni cosa che, ciò nonostante, permette la sofferenza, il male e la morte”. Veramente, Acharya S ama dire, “Non c’è un singolo dio gigante maschio al comando. Ci sono sei miliardi di piccoli dei, tutti in cerca di farsi largo per la posizione”.

Quello che è più interessante di tutto, forse, sull’opera di Acharya S è che, pur essendo una ribelle sobillatrice, ella ha un impressionante insieme di credenziali accademiche. Ella appartiene ad uno dei più esclusivi istituti mondiali per lo studio dell’antica civiltà Greca, la Amercan School of Classical Studies in Atene, Grecia. Lei ha insegnato su Creta e lavorato sugli scavi archeologici a Corinto, sito ove la leggenda sostiene che Paolo abbia parlato ai Corinzi, ed in New England. Lei ha anche viaggiato molto per l’Europa ed ha una “conoscenza operativa” del Greco, Francese, Spagnolo, Italiano, Tedesco, Portoghese ed altre lingue. Ha letto Euripide, Platone, Omero in Greco antico e Cicerone in Latino, come anche Chaucher in Middle English, ed si è chiaramente dedicata alla Bibbia – in Inglese, come anche in Ebraico e Greco originale – sufficientemente a lungo da comprenderla meglio della maggior parte del clero.

Così, come è interessante ed edificante il drammatico combattimento portato avanti da Acharya S attraverso la sua cyber prosa espositiva, questo libro, La Cospirazione Di Cristo: La Più Grande Storia Mai Venduta, riflette la cultura di ricercatrice da cui deriva la sua infuocata prospettiva. Alcuni lettori possono trovare familiari diversi aspetti di questa. Per esempio, la sua panoramica sulla mancanza di prove per l’esistenza del Gesù storico contiene informazione che è diventata sempre più accettata anche da gruppi di revisionisti Cristiani come il Jesus Seminary. Per quanto infiammante tale materiale rimane in molti circoli, per Acharya S esso serve solo come inizio. Lei prende martello e tenaglie per molte altre figure non-storiche, raggiri fraudolenti della chiesa e per la storia erroneamente rappresentata come dato di fatto, con capitoli contenenti personaggi mitologici, riferimenti incrociati e dettagli di leggende. Essa recupera elementi astronomici e cosmologici in testi biblici che sono molto più antichi delle versioni contraffatte venerate nelle chiese. La tesi della sua opera, che il Cristianesimo fu creato artificialmente da religioni più antiche per consolidare il controllo dello stato Romano su tali religioni, come pure su varie scuole misteriche e società segrete, è una fonte di consapevolezza per studenti della cospirazione. Acharya S chiarisce bene anche sull’esistenza di una antica civilizzazione globale.

Mentre alcuni potrebbero chiedersi quali siano stati i suoi motivi nel creare un’opera così monumentale che senza dubbio scuoterà senza dubbio la percezione della realtà di molte persone, Acharya S mi ha detto in termini chiari che “una della ragioni per fare questo lavoro è che io ho speso la prima decina di anni della mia vita ammalandomi letteralmente per la guerra, la violenza, la morte e per la disumanità dell’uomo verso l’uomo e verso altre creature. Tale ignobile comportamento troppo spesso è avvenuto a causa della religione e di credo infondati. L’inganno del business della religione è spaventoso, ed è più che ora che venga reso noto”. Amen

Kenn Thomas

1 Gennaio 1999

Inizio dell’ultimo anno del secondo millennio dell’Era Comune

Introduzione


Credete non perché vengono mostrati alcuni vecchi manoscritti, credete non perché è il vostro credo nazionale, credete non perché vi è stato fatto credere dalla vostra fanciullezza, ma ragionate per trovare la verità, e dopo che l’avete analizzata, se trovate quindi quello che farà bene ad uno e a tutti, credetela, vivete alla sua altezza ed aiutate altri a fare altrettanto.

“Budda”
La storia del credo religioso sulla terra è lunga e varia, con concetti, dottrine e rituali di tutti i tipi destinati a propiziare e pregare un numero indefinito di dei e dee. Anche se molte persone credono che la religione sia una cosa buona e necessaria, nessuna ideologia divide più della religione, che lacera l’umanità in vari modi per mezzo di un estremo razzismo, sessismo ed anche specismo. Di fatto, la religione dipende dalla divisione perché richiede un nemico, che sia terreno o in un’altra dimensione. La religione impone l’idea che alcune persone siano speciali o scelte, mentre altre siano immorali e cattive, e troppo spesso insiste che sia dovere degli “eletti” distruggere gli altri. Una religione organizzata dà un volto al divino stesso che è settario, sessista e razzista, raffigurando, ad esempio, un dio maschio di una particolare etnia. Il risultato è che, lungo i secoli, l’umanità è diventata completamente divisa tra se stessa e scollegata dalla natura e dalla vita circostante, tanto che si trova sull’orlo del caos.



Sono stati causati più orrori nel nome di Dio e della religione di quanti si possano raccontare, ma si possono fornire alcuni esempi, come anche un accertamento di come funzi la religione:
I fuochi di Moloch in Siria, le crudeli mutilazioni in nome di Astante, Cibele, Jehovah; le barbarie dei Torturatori imperiali Pagani; i tormenti ancora più grossolani che i Cristiani Romano-Gotici ammassarono sui loro fratelli uomini in Italia e in Spagna; le crudeltà diaboliche a cui la Svizzera, la Francia, l’Olanda, l’Inghilterra, la Scozia, l’Irlanda, l’America sono state testimoni, non sono troppo potenti per avvisare l’uomo dei mali indicibili che derivano da sbagli ed errori in materia di religione, e specialmente dall’investire il Dio dell’Amore di passioni crudeli e vendicative dell’umanità in errore, e fare in modo che il sangue abbia un dolce aroma per le sue narici, e lamenti di agonia deliziosi per le sue orecchie. L’uomo non ha mai avuto il diritto di usurpare la prerogativa di Dio non esercitata, e condannare e punire un altro per il suo credo. Nati in una terra protestante, noi siamo di quella fede. Se avessimo aperto i nostri occhi alla luce sotto le ombre di S. Pietro in Roma, noi avremmo dovuto essere Cattolici devoti; se nati in un quartiere Giudaico di Aleppo, avremmo dovuto condannare Cristo come un impostore; in Costantinopoli, avremmo dovuto gridare “Allah il Allah, Dio è grande e Maometto è il suo profeta!” Nascita, località ed educazione ci danno la nostra fede. Pochi credono in qualche religione perché essi hanno esaminato le prove della sua autenticità, e allestito un giudizio formale, dopo aver pesato la testimonianza. Non un solo uomo su centomila conosce qualche cosa sulle prove della sua fede. Noi crediamo quello che ci viene insegnato; e i più fanatici sono quelli che conoscono meno sulle prove sulle quali è basata la loro fede.1
Persino oggi, quando l’umanità ama fingere di essersi evoluta, si portano avanti battaglie per tutto il mondo su di chi sia il Dio più grande e migliore, e fanatici religiosi innumerevoli di fedi, invocano e ricevono ripetutamente il sangue dei “non credenti” ed “infedeli”. Poche religioni di una qualche antichità hanno passato indenni attraverso innumerevoli bagni di sangue, e, mentre l’Islam è attualmente la fonte di molta paura nel mondo oggi, il Cristianesimo è di gran lunga il più sanguinario nella storia:
… il più breve sguardo alla storia delle chiese Cristiane – gli orribili rancori e vendette del clero e delle sette l’una contro l’altra nel quarto e quinto secolo DC, le crociate per la caccia all’eresia a Beziers ed in altri luoghi e il massacro degli Albigesi nel dodicesimo e tredicesimo secolo, le orribili guerre spinte dalla scienza e benedette dai vescovi del ventesimo secolo – orrori altrettanto grandi di qualsiasi di quelli che noi possiamo attribuire agli Aztechi o ai Babilonesi – ci devono concedere una pausa.2
I difensori sostengono che il Cristianesimo fece finire il sacrificio umano. Questo può essere vero, ma per fare questo, esso ha dovuto sacrificare milioni di umani. I Cristiani sostengono anche che il Cristianesimo fece terminare la schiavitù, una affermazione che non è vera, poiché, non solo i Cristiani praticarono ampiamente la schiavitù, ma la stessa ideologia serve come oppressione e schiavizzazione dell’anima: “Credete o andate all’inferno. Sottomettete la vostra volontà a Dio o soffrite eternamente”. Come riferisce Barbara Walker, “L’antropologo Jules Henry disse, ‘La religione organizzata, che immagina di essere la madre della compassione, lungo tempo fa ha perso il proprio diritto per aver dato il proprio supporto organizzato alla crudeltà organizzata.’”.3

Per deviare dalle proprie spalle l’orribile colpa della loro fede, i religionisti hanno indicato ideologie supposte laiche come il Comunismo ed il Nazismo come oppressori e assasini del popolo. Comunque, pochi si rendono conto o riconoscono che gli originatori del Comunismo erano Giudei (Marx, Lenin, Hess, Trotsky)4 e che i capi più apertamente violenti di ambedue i movimenti sanguinari erano Cattolici Romani (Hitler, Mussolini, Franco) o Cristiani Ortodossi dell’Est (Stalin), ideologie dispotiche ed intolleranti che fanno nascere dittatori fascisti. In altre parole, questi movimenti non erano “ateistici”, come sostengono i religionisti. In verità, Hitler si proclamò un “Cristiano” e combattente per “il proprio Signore e Salvatore”, usando la famosa scena del tempio con Gesù che scaccia il “covo di vipere e mercanti” come motivazione per le sue azioni malvage.5 Hitler disse:


Non è di alcuna importanza se il Giudeo individualmente sia o no decente. Egli possiede certe caratteristiche dategli dalla natura, ed egli non può mai liberarsi di tali caratteristiche. Il Giudeo è dannoso per noi … Il mio modo di sentire come Cristiano mi guida ad essere un combattente per il mio Signore e Salvatore. Mi conduce ad essere l’uomo che, un tempo solitario e con solo pochi seguaci, riconobbe i Giudei per quello che erano, e fece appello agli uomini per combattere contro di loro … Come Cristiano, io devo qualcosa al mio proprio popolo.
Hitler ha anche fatto notare ad uno dei suoi generali: “io ora come in precedenza sono un Cattolico e resterò sempre tale”. Se Hitler fosse o meno un “vero” Cristiano è discutibile, poiché, a quanto si dice, egli ha anche considerato il Cristianesimo una invenzione Giudaica e parte del complotto per il dominio del mondo. In aggiunta, la nonna paterna di Hitler era notoriamente Giudea. Ma Hitler stesso fu allevato come Cattolico Romano, ed egli fu impressionato moltissimo dal potere della gerarchia della Chiesa. Egli la assecondò e usò questa e la religione come un’arma. Durante tutto il suo regime, Hitler lavorò strettamente con la Chiesa Cattolica, sopprimendo migliaia di azioni legali contro di essa e scambiando grandi somme di danaro con essa. In aggiunta, migliaia di Nazisti più tardi ricevettero libero passaggio dal Vaticano, come anche da agenzie governative multinazionali, verso numerose località incluso il Nord ed il Sud America, lungo la linea di fuga dalla Germania attraverso la Svizzera e l’Italia.6

In realtà, Hitler stava solo costruendo su una lunga linea di imputazioni contro i Giudei come “Uccisori di Cristo”, un’accusa usata numerose volte lungo i secoli ogni volta che la Chiesa Cattolica voleva tenere un pogrom contro i Giudei comuni ed impossessarsi delle loro proprietà. Gli eventi della Seconda Guerra Mondiale, infatti, furono il culminare raccapricciante di una politica vecchia di secoli, iniziata dalla Chiesa e continuata da Martin Lutero, come era ben noto a Hitler. Veramente, Hitler fu abbracciato come uno strumento Cristiano, come riferisce Walker:



L’ascesa della Germania di Hitler fornisce un caso interessante sull’argomento, mostrando un nazione spazzata da sentimento militaristico accoppiato con un senso di missione divina. Le chiese accettarono lo spirito guerrafondaio di Hitler con gioia religiosa. Nell’Aprile 1937, una organizzazione Cristiana nella Renania passò una delibera per la quale la parola di Hitler era la parola di Dio e possedeva “autorità divina”. Il ministro del Reich per gli affari della Chiesa, Hans Kerr, annunciò: “E’ sorta una nuova autorità in relazione a cosa sono realmente Cristo e il Cristianesimo - che è Adolf Hitler. Adolf Hitler … è il vero Spirito Santo”. E così i pii gli diedero la loro benedizione, e le Chiese gli diedero quella di Dio.7
Ma Hitler ed il comportamento della chiesa non fu un’aberrazione nella storia del Cristianesimo, poiché fin dal suo inizio, la religione fu intollerante, zelante e violenta, con i suoi aderenti dediti al terrorismo. Per esempio, mentre benediceva i costruttori di pace ed esortava l’amore ed il perdono dei nemici e dei peccatori, il “gentile Gesù” paradossalmente dichiara anche:
Non pensate che io sia venuto per portare la pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada: Perché io sono venuto per mettere l’uomo contro suo padre, e una figlia contro sua madre, e una nuora contro la propria suocera; e il nemico di una persona saranno i sui familiari. (Mt. 10:34)
Gesù afferma ancora che “nazione sorgerà contro nazione, e regno contro regno”; così, con poche frasi, Gesù ha seminato divisione estrema, sedizione e inimicizia ovunque viene promulgato il Cristianesimo. Esortando così i propri seguaci alla violenza, comunque, Gesù stesso stava costruendo su un pensiero Giudaico vecchio di secoli che chiamava allo “sterminio” dei non-Giudei, cioè, “non credenti”, nel modo di dire Cristiano. Come un esempio di questo fanatismo Giudeo-Cristiano, l’apostolo Paolo era un zelota violento che, come Giudeo, prima perseguitò i Cristiani e come Cristiano successivamente terrorizzò i Pagani. Come dice Joseph Wheless in Forgery in Christianity:
E (Paolo), il tergiversante respiratore di strage persecutore dei primi Cristiani a pagamento, ora si trasformò per profitto nel loro principale apostolo di persecuzione, pronuncia ripetutamente l’anatema del nuovo ordine religioso contro tutti i dissenzienti dalle sue dottrine e dogmi superstiziosi e tortuosi, tutti questi “che io ho consegnato a Satana” (1 Tim. i, 20), come scrive e consiglia al suo aiutante Timoteo. Egli lancia questa domanda ai derisori Giudei: “Colui che ha disprezzato la legge di Mosè morì senza misericordia ….: di una punizione quanto più dolorosa, voi supponete, sarà stimato degno, colui che ha calpestato sotto il piede il Figlio di Dio? (Eb. x, 28, 29). Tutti questi, “sono proposti come esempio, soffrendo la vendetta del fuoco eterno” (Giuda 7) ; “che possano essere tutti dannati quelli che non hanno creduto nella verità” (2 Tess. ii, 12); e anche “colui che ha dubitato è dannato” (Rom. xiv, 23). Questo Paolo, che con tale presunzione bigotta “commina dannazione per tutto il territorio su tutti coloro che egli ritiene il nemico” dei suoi dogmi, si vede per la prima volta “che consente alla morte” del primo martire Stefano (Atti ix, 1); poi egli infuria per il paese “spirando minaccie e morte contro i discepoli del Signore” (Atti ix, 1), i nuovi convertiti alla nuova fede. Quindi, quando egli improvvisamente professò lui stesso la propria miracolosa “conversione”, i suoi vecchi padroni si rivoltarono contro di lui e cercarono di ucciderlo, ed egli per salvarsi fuggì da quegli stessi discepoli, con loro grande allarme (Atti ix, 23-26), e immediatamente cominciò a deridere e minacciare tutti quelli che ora non volevano credere alle sue nuove prediche. A Elima, che “si oppose a loro (a Paolo e Barnaba)”, l’animoso nuovo dogmatista “fissò gli occhi su di lui” e così lo attaccò con veemenza con vituperazioni gonfiate: “O pieno di tutte le sottigliezze e tutte le malignità, tu figlio del diavolo, tu nemico di ogni rettitudine, non smetterai di distorcere le giuste vie del Signore?” (Atti xiii, 8-10). Persino il “mite e amorevole Gesù” viene citato dare l’ammonizione fatale: “Temete colui che è capace di distruggere sia l’anima che il corpo nell’inferno” (Matt. x, 28) – qui inventato per la prima volta e minacciato da Gesù il Cristo stesso, come terrore aggiunto sulla fede. Paolo culmina il terrore: ‘E’ una cosa spaventosa cadere nelle mani del Dio vivente’ (Ebr. x, 31)”.8



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