La dieta perfetta



Scaricare 0.6 Mb.
Pagina11/54
29.03.2019
Dimensione del file0.6 Mb.
1   ...   7   8   9   10   11   12   13   14   ...   54
Oggetto

  • Bisogno

  • Dono D’Amore

  • Incontro con l’Altro(bocca)

  • Situazione duale (io-l’Altro)

  • Piacere

  • Colpa

  • Dipendenza

  • Linguaggio

  • Motivo di odio

  • Desiderio

  • Moto di pulsione


    Cibo e corpo

    La storia ci fornisce una serie di elementi e certezze che ci mostrano uno stretto rapporto tra cibo e corpo, caratteristico o meglio, proprio di ogni momento storico.

    In ogni periodo si è valorizzata socialmente una certa forma corporea anche a scapito della salute e dell’estetica. Da un breve excursus all’interno delle civiltà che hanno abitato il bacino mediterraneo vediamo che:

    I greci: avevano un culto smisurato per la perfezione del corpo e non tolleravano alcuna anomalia ( gettavano chi aveva anomalie fisiche dal monte Taigeto ); trovano addirittura il numero della bellezza ( 1,618….) che sarebbe dato dal rapporto tra due misure, il così detto “numero Platonico”. lo trovano sezionando una mela in senso trasversale, proprio nella zona dei semi, qui si vedono delle figure geometriche a forma di meravigliose stelle e facendo il rapporto tra i lati si trova sempre quel numero. lo vedono o meglio lo trovano anche nei girasoli, dove dividono il numero dei semi che girano in senso orario da quelli in senso anti orario….poi nei corpi delle persone, dove in quelle che vengono definite belle vedono che il rapporto tra alcune parti del corpo, rende sempre “quell’aureo numero” ( es . lunghezza delle gambe contro la lunghezza del tronco ecc.)

    Questo viene recepito inconsciamente dai nostri sensi e ci fa dire che una cosa o una persona è bella.

    Stabilirono un canone estetico, anche oggi apprezzato (denominato canone di Policleto), dove appunto sono indicate le varie proporzioni matematiche tra le varie parti del corpo.

    Questo è testimoniato dalle numerose statue giunte fino a noi che evidenziano l’ideale estetico greco. Naturalmente l’alimentazione era pensata come un mezzo per raggiungere e mantenere tali proporzioni del corpo.

    Gli antichi romani, dopo il primo periodo di rigore, raggiunto il benessere, lasciano il modello greco e si abbandonano a lunghissimi pasti che duravano intere settimane sdraiati sul famoso triclinio (specie di divano su cui mangiavano stando sdraiati) ed è storicamente descritto come facessero ricorso al vomito per poter continuare a mangiare. Il cibo era simbolo di ricchezza e benessere. E’ facile notare la somiglianza di queste condotte con i moderni fenomeni di bulimia. Naturalmente queste condotte coincidono con l’inizio della decadenza dell’impero romano….

    Poi è la volta dei barbari, questi valorizzano il corpo grasso, obeso, come una manifestazione di opulenza, di ricchezza e di “benessere sanitario” perché allontana lo spettro della fame e della sottonutrizione dei popoli poveri e sottomessi.

    Nel Medioevo, fortemente influenzato dal cristianesimo e della sua morale, corpo e cibo vengono rubricati come strumento del peccato. In questa fase storica viene valorizzata la “morale” dei corpi anoressici delle sante ascetiche, corpi magri fino allo scheletro quindi esenti e distanti dalle tentazioni della carne, insensibili al piacere e per questo venerati. Il fatto che molte sante e santi asceti fossero di fatto anoressici, morti di stenti e mortificazioni passava in secondo piano.

    Il Rinascimento che subentra al medioevo rivaluta il corpo che non corrisponde più al male in quanto luogo di piacere diabolico. Innesca una reazione di segno opposto, ed il corpo, proprio perché luogo di piacere, è strumento e simbolo della rinascente cultura, che allontana lo spettro della colpa morale, come testimoniato nei quadri di Tiziano che mostrano corpi floridi, sensuali, giovani, in piena salute e vengono illustrati opulenti banchetti. Salute e piacere tornano a convivere.

    Nell’Illuminismo si valorizza l’efficienza e la produttività necessari al nascente periodo industriale. C’è bisogno di corpi magri e in piena salute, veloci, agili ed inarrestabili, proprio come le macchine; la malattia non produce, non rende e non può integrarsi nella nuova società dei consumi. Il corpo malato è oggetto di diagnosi e terapie perché deve guarire a tutti i costi, pena una condanna non più morale ma scientifica.






    Condividi con i tuoi amici:
  • 1   ...   7   8   9   10   11   12   13   14   ...   54


    ©astratto.info 2019
    invia messaggio

        Pagina principale