La dieta perfetta


Energetico-plastico-regolatore



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29.03.2019
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Energetico-plastico-regolatore


Partiamo da una certezza: tutti gli esseri umani traggono energia da un singolo elemento chimico: il glucosio. Quindi qualsiasi elemento introdotto dovrà essere trasformato in questa molecola.

Il glucosio è il nostro combustibile, ed il comburente per noi è l’ossigeno.

La produzione di energia avviene attraverso una complessa serie di reazioni all’interno dei mitocondri, reazioni che vedono la partecipazioni di numerosi enzimi e coenzimi.

Reazioni cicliche che prendono il nome di ciclo di Krebs dal nome del suo scopritore Hadolf Krebs insignito del premio nobel per questa scoperta nel 1953.

In questo ciclo tutte le reazioni conducono alla riduzione della molecola di glucosio in anidride carbonica-acqua e liberazioni di energia. ( reazioni esotermiche).

Il fabbisogno calorico di un individuo si calcola nel modo seguente:


Un uomo adulto di altezza 1,90m e 70 kg di peso ha una superficie di circa 1,80mq.

Il suo metabolismo basale, riferendosi al suo valore medio standard di 30 Cal/mq-h, è di 54 Cal/*h.

Questa produzione calorica è necessaria per il periodo di sonno o di riposo assoluto della durata di circa 8h, il rimanente della giornata può esser suddiviso in altri due periodi di 8h ciascuno, uno dei quali corrispondente ha una ordinaria attività ridotta, inerente al periodo di riposo allo stato sveglio del soggetto e rappresentata da movimenti non eccessivi di deambulazione, movimenti di presa del cibo e masticazione e della spesa energetica inerente all’azione dinamico-specifica degli alimenti, alla termoregolazione ecc..

Questa attività si considera equivalente a quella basale aumentata di circa il 30%.

La terza parte del periodo si fa corrispondere in media a otto ore di attività lavorativa che importa una maggiorazione dell’attività basale variabile notevolmente a seconda della gravosità del lavoro, comunque un’attività media la abbiamo calcolata in mille calorie. Il totale fabbisogno ideale risulta allora:

Metabolismo basale (8ore di sonno) 432 Kcal

8 ore di attività ridotta = 561 Kcal

8 ore di attività lavorativa = 1432 Kcal

Totale = 2425 Kcal giornaliere.
Per una donna adulta alta 1,70m con 50kg di peso ha una superficie di circa 1,60mq.

Si calcola un metabolismo di 27 Cal/mq-h.

E per un lavoro meno dispendioso di quello di un uomo si ha:

Metabolismo basale (8 ore di sonno) 345,6 Kcal

8 ore di attività ridotta = 449,28 Kcal

8 ore di attività lavorativa = 1005,60 Kcal

Totale = 1800,48 Kcal nelle 24 ore

Pertanto diciamo che in media per un uomo adulto impegnato in una attività

lavorativa fisicamente impegnativa sono necessarie 2400 Cal al giorno, mentre per una donna impegnata in un lavoro di ufficio ne servono 2000 Cal al giorno.

Per le donne si prescrive l’aggiunta di 450 Cal per le condizioni di gravidanza e di 1000 Cal durante l’allattamento.

I bambini hanno bisogno di quantità di energia più elevata dell’adulto perché hanno un metabolismo basale più alto e sono in continua attività.

I parametri esposti, se letti con le semplici regole della trasferibilità, erroneamente possono generare poca rappresentatività.

Però l’unico punto poco variabile è dato dalle superfici dei due individui. Infatti queste cambiano poco tra i soggetti.

Cambiano però i parametri. Il metabolismo basale sarà determinato dalle soggetive situazioni di stress emozionali dovuti al proprio stile di vita e alla propria socialità con variazioni fino al 20%.

Cambierà sicuramente l’occupazione lavorativa che in genere potrà essere meno dispendiosa, magari compensata da una qualche forma di attività sportiva. Ci potrà essere l’influenza della temperatura ambientale ecc.

Quello che comunque possiamo stabilire è che in genere per un uomo, la quantità media di energia giornaliera necessaria sarà di 2300/2500 Kcal, mentre per una donna 2000/2200 Kcal.

Un altro importante elemento indicativo è rappresentato dall’indice di massa corporea (B.M.I.), il calcolo è abbastanza semplice e riportato da molti testi, però quello che vogliamo proporre è l’ultimo sistema di calcolo formulato nel 2013 dalla Oxford University, dal prof Nek Trefethan. Questo ci dice che il calcolo di questo indice deve avvenire nel seguente modo: peso in kg x 1.3 / h2,5 (in mt). La condizione ottimale per le persone dovrebbe indicare un risultato compreso tra 18,5 e 25. Tale nuovo sistema di calcolo, è stato motivato dalla necessità di trovare misurazioni oggettivamente accettabili, infatti il precedente metodo, indicava famosi personaggi del mondo del cinema, come Brad Pit, che in occasione del film Troy, dove interpreta il ruolo di Achille presentando una altezza di mt. 1,80 con un peso di 83 Kg. Con il metodo precedente (peso in kg/altezza in mt al quadrato) davano tale personaggio in sensibile sovrapeso), lo stesso valeva per l’attore Liam Neson, con il suo 1,95 e 98kg di peso (in occasione del film dove interpreta il ruolo di Lincoln). Vedendo questi due personaggi, possiamo dire tutto, ma non che sono due “ciccioni”.

C’è un altro sistema che misura l’indice di massa grassa; questo viene fatto con un apposito strumento, simile ad una pinza, che prende e comprime delle pieghe di epidermide in tre precisi punti: 1)dietro e al centro di un braccio, 2) sopra e di fianco alla cresta iliaca (la sporgenza ossea laterale di un fianco, 3) dietro e in basso di una scapola. Su tale pinza è posto un apposito manometro che indica la quantità di grasso presente. Un altro metodo più complesso , ma non invasivo, è dato dalla misurazione della resistenza al passaggio di corrente alternata (a bassa intensità), nel corpo di una persona. Il principio si chiama di “impedenziometria” (B.I.A. body impedence analysis ), sostanzialmente è un metodo indiretto, che si effettua applicando un elettrodo su un dito della mano e l’altro su un dito del piede. Ci rende nota la resistenza del corpo al passaggio di corrente elettrica alternata. . Questo permette di stimare tutti i tre compartimenti, cioè massa grassa, massa cellulare, massa extra cellulare.






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