La dieta perfetta



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Sostituti dei glucidi
Da qualche anno, per abbassare il contenuto calorico di alcuni alimenti, senza comprometterne il gusto, si usano dei sostituenti dei glucidi che forniscono meno calorie, ma hanno lo stesso potere dolcificante.

Quando si devono dolcificare dei liquidi la cosa è facile, però se si devono preparare dei dolci, è più complicato perché lo zucchero costituisce anche una certa massa del prodotto, quindi si sono inventati dei sostituti, che sono rappresentati da “agenti di massa”, questi sono:

1)Polialcoli, tra i più utilizzati ci sono lo xilitolo, mannitolo, sorbitolo, lactitolo, eritritolo, saccarosio, acetilsulfame k, aspartame.

Questi polialcoli sono ottenuti dai glucidi per addizione di idrogeno. Li troviamo nelle caramelle, gomme da masticare, nelle bevande cosi dette light. Sono assorbiti in modo variabile. Comunque vengono tutti fermentati nell’intestino con produzione di gas e di acidi grassi a catena corta.

Questo determina la produzione di una minore quantità di energia rispetto allo zucchero comune. Un problema, ma come vedremo non l’unico, è che se consumati in quantità provocano problemi gastro-intestinali.

Il loro apporto calorico è pressoché nullo.

Visto da questo punto sarebbe vantaggioso. Però abbiamo accertato che le nostre papille gustative, recepiscono comunque l’arrivo del dolce e scatenano comunque la risposta protettiva dell’insulina.

Infatti a tutti sarà capitato di mangiare caramelle o gomme o bere bevande light. Dopo aver preso una caramella, si avverte il bisogno di consumarne altre. Poi si avverte un insistente senso di fame, il classico “buco nello stomaco”. A questo punto dovrebbe essere chiaro che tutto il meccanismo fisiologico necessario ai processi metabolici viene attivato.

E’ evidente che i sostituenti dei glucidi non saranno scissi e assorbiti, però il loro potere dolcificante è persino 200 o 300 volte superiore a quello del comune zucchero, vedi acetilsulfame k o l’aspartame. Questa enorme sensazione provocherà la risposta insulinica con tutte le conseguenze che abbiamo visto.

2)Polioli: sono derivati dall’amido a cui si aggiunge idrogeno. Introdotti nell’organismo sono scissi in glucosio, sorbitolo, smaltitolo.

3)Frutto-oligosacaridi: li troviamo all’interno di alcuni vegetali come le cipolle o gli asparagi. Conferiscono un sapore dolce, però inferiore a quello del saccarosio e non apportano le stesse calorie. Resistono a temperature fino a 140° e trattengono maggiori quantità d’acqua rispetto allo zucchero “ comune”. Questi frutto-oligosacaridi sono scarsamente assorbiti a livello intestinale perché sono fermentati dalla flora intestinale. Questo provoca in genere tensione intestinale che causa meteorismo. Però non sono iperglicemizzanti (non scatenano la risposta insulinica).

4)Polidestrosio: viene prodotto dal glucosio, dal sorbitolo e dall’acido citrico. Fornisce una kal/gr e non causa fenomeni di meteorismo.





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