La dieta perfetta


Mens sana in corpore sano



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29.03.2019
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L’ OBESITA’ :

Mens sana in corpore sano

Una conferma a questo antico detto latino, reso noto dal Giovenale nelle sue Satire, ci viene fornita dalla New York University. Gli scienziati di quella università , ci confermano che l’obesità è legata ad un aumento di rischio di diabete 2 , che già da sola compromette le funzioni cognitive, determina anche un mal funzionamento comportamentale , che porta le persone a mangiare sempre di più nel tempo.

Studiando un “panel” di persone obese e un “panel” di magri, della stessa età e livello di istruzione, hanno visto che gli obesi hanno più acqua nella amigdala e la corteccia orbito-frontale è più piccola. Inoltre i neuroni di queste aree sono: o in numero minore o più “rattrappiti”.

Quindi il grasso influenza negativamente l’attività e le dimensioni di quelle zone del cervello. L’amigdala e la corteccia orbito-frontale controllano il comportamento alimentare. Le alterazione di queste strutture cerebrali, possono determinare una minore funzionalità cognitiva e sicuramente sono una causa di disturbi alimentari.

Lo studio dimostra che l’ infiammazione legata alla adiposità, riduce l’ integrità delle strutture cerebrali coinvolte nei meccanismi di sazietà e di ricompensa.

I percorsi di ricompensa nel cervello delle persone in sovra peso, diventano meno sensibili. Da tale ricerca è emerso che il comportamento alimentare delle persone obese è simile a quello dei tossico dipendenti. Per trarre piacere dall’assunzione del cibo, hanno bisogno di dosi sempre maggiori.

Lo studio ci dice che questo dipende dai recettori del piacere che sono più deboli nelle persone grasse. Questo genera un circolo vizioso. Più si ingerisce il cibo, più si indebolisce la risposta del recettore del piacere ed aumenta la voglia di mangiare.

Sappiamo che il cibo provoca il rilascio di dopamina (ormone del piacere ). Si è visto inoltre che gli obesi rispetto ai magri hanno un minor numero di recettori D2 ( sono i recettori delle dopamina). Per compensare questa carenza, ingeriscono sempre più cibo.

Questo spiega il fatto che la persona grassa è soggetta ad un “Disagio cronico”.




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