La dieta perfetta



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DOPAMINA: è un neuro trasmettitore endogeno. E’ riferibile alla famiglia delle catecolamine. E’ prodotta in diverse aree del cervello e precisamente nella substantia-nigra , nella zona VENTRALE- Tegumentale. E’ prodotta anche nel Telencefalo, nel Nucleo Accumbens, nel Nucleo centrale della Amigdala e in alcune zone della corteccia frontale.

E’ rilasciata anche dall’Ipotalamo. E’ biosintetizzata anche nella zona midollare del Surrene.

La dopamina rilasciata nello spazio sinaptico viene rapidamente ricaptata dalla terminazione nervosa da cui è stata liberata.

La dopamina è indispensabile per la liberazione del neuro trasmettitore nello spazio sinaptico, da parte dell’impulso nervoso. All’arrivo dell’impulso, le vescicole contenenti dopamina, per effetto dell’onda di depolarizzazione, fondono le loro membrane con quella del neurone e si aprono, liberando il loro contenuto nello spazio sinaptico.

Gli antagonisti dopaminergici inibiscono, mentre gli agonisti aumentano il rilascio di dopamina della terminazione nervosa.

La dopamina ha molte funzioni nel cervello, gioca un ruolo importante negli stimoli che producono motivazione e ricompensa.

Sono appunto questi stimoli che sono alla base anche della sana attività sportiva.

Ci sono sostanze che bloccano la ricaptazione nello spazio sinaptico della dopamina, aumentando il tono dopaminergico. Un esempio ci viene fornito dalla nicotina, che come altri alcaloidi blocca la ricattura. E’ per questo motivo che fornisce quel senso di rilassamento.

Altri farmaci antidepressivi agiscono su questi recettori inibendone il riassorbimento., oppure facilitandone il rilascio…. Sono usati per la cura della depressione. ( ne indichiamo la famiglia più comune….. e abusata , le “benzodiazepine”)

Un altro ormone ,ottimizzato con l’attività sportiva, è la serotonina: è sintetizzata dai neuroni serotoninergici e della cellule enterocromarfini dell’apparato gastrointestinale. E’ una triptamina con formula ( C10H12N2O ).

Nel sistema nervoso centrale è presente in elevate concentrazioni in aree specifiche del Mesencefalo.

L’aminoacido precursore è il triptofano che viene convertito in idrossi-triptofano , a sua volta decarbossilato a 5-HT. Questo viene immagazzinato nei neuroni dopo un’azione come co-trasmettitore. Viene utilizzato anche dalle piastrine che lo prelevano durante la loro circolazione intestinale.

Determina un aumento della mobilità intestinale grazie al suo effetto diretto sulle cellule muscolari lisce.

La serotonina (5-HT) stimola la secrezione dei fluidi.

Può provocare nausea e vomito mediante stimolazione del muscolo liscio e dei nervi sensoriali dello stomaco. Il riflesso peristaltico provocato dall’aumento della pressione in un segmento dell’intestino è mediato dalla secrezione di serotonina da parte delle cellule enterocromaffini in risposta allo stimolo meccanico.

Le cellule enterocromaffini rispondono alla stimolazione vagale secernendo 5-HT ( 5 idrossitriptamina=serotonina).

Nei vasi sanguigni ha una azione contratturante.

L’attivazione dei recettori di 5-HT da origine alla vasocostrizione dei grandi vasi intracranici ,contribuendo così all’emicrania.

Sulle piastrine ne causa aggregazione. Se il lume del vaso è leso, l’accumulo di piastrine determina vasocostrizione che ostacola il flusso ematico. Se il vaso è integro il loro accumulo regredisce e causa vasodilatazione, che permette il flusso ematico.

Nelle terminazioni nervose la 5-HT stimola le terminazioni nervose “sensoriali nocicettive”

(recettori 5-HT3).

Se iniettata a livello locale provoca dolore.

Nel S.N.C. la 5-HT eccita alcuni neuroni e ne inibisce altri. A livello presinaptico determina inibizione del rilascio dei neuro trasmettitori delle terminazioni nervose.

Nel S.N.C. ha un ruolo importante nella regolazione dell’umore e del sonno, della temperatura corporea, della sessualità e dell’appetito. D’altro canto la serotonina è coinvolta in disturbi neuoropsichiatrici come la depressione, l’ansia, il disturbo bipolare e l’emicrania.

Durante ed alla fine di un intensa attività sportiva si ha un accumulo di serotonina nel cervello, generando o meglio contribuendo a generare uno stato di benessere e di entusiasmo.

Una menzione dobbiamo farla per parlare di recettori della serotonina. Li troviamo sulla membrana cellulare delle cellule nervose e su altre cellule. Questi recettori influenzano vari processi biologici e neurologici come l’aggressività, l’ansia, l’appetito, la memoria, l’umore, nausea, sonno e termoregolazione.

Questi recettori sono il bersaglio di molti farmaci e di sostanze stupefacenti. Ricordiamo antidepressivi, antipsicotici, anoressizzanti, allucinogeni come anfetamine ecc.

Naturalmente con lo sport si ottimizza la produzione e soprattutto l’azione di tutta una serie di ormoni a partire dagli estrogeni, al testosterone, agli ormoni tiroidei, oltre a quelli già visti.

Però dobbiamo insistere nel rimarcare che l’attività sportiva deve essere una componente essenziale della “dieta”. Infatti è scientificamente dimostrato che al di sotto di una determinata intensità, lo sport non è in grado di modificare e proteggere il nostro organismo , ne di aiutare la nostra mente.

Ciò è dimostrato inequivocabilmente dai “ricercatori” dell’università di Harward (U.S.A) . questi hanno confermato che solo chi pratica sport per almeno un’ora e mezzo o due al giorno, sport aerobico come la corsa,( o simili ) ottiene i reali benefici che abbiamo prima descritto.

Recentemente anche dall’università di Atlanta (U.S.A.), sono arrivate conferme della necessità di praticare sport a volumi e di intensità per circa due ore al giorno, ed hanno dimostrato che le 3 ore settimanali di attività (spesso indicate nelle varie riviste) non servono praticamente a nulla!!

Lo sport praticato in modo corretto consente di :

Proteggersi dalle malattie che uccidono la maggior parte delle persone

Farci vivere in modo dinamico e attivo

Rallenta il decadimento delle prestazioni fisiche che è impressionante dopo i 40 anni

Migliora l’aspetto fisico

Migliora la volontà, abbatte l’ansia e aumenta le capacità propriocettive.

La pratica dello sport deve accompagnarci fino alla fine dei nostri giorni. È semplicemente folle il pensiero della gran parte delle persone che dopo i 30 anni non possono più permettersi di fare sport ad una certa intensità.

È vero che questo si verifica perché lo sport è troppo spesso praticato male, e quindi dopo quell’età si pagano le lesioni croniche alle articolazioni, causate da anni di sport praticato male.

Per non parlare di uno stile di vita sbagliato che è causa di un invecchiamento precoce.

Ricordiamo che sul nostro pianeta, al momento, vivono circa 7 miliardi di persone, di queste 1.5 miliardi sono obese, mentre 1 miliardo circa soffrono di scarsa nutrizione.

Evitiamo di indicare il numero dei normo-peso per non affliggere l’ enorme numero dei sovra-peso della nostra comunità.

I chili di troppo pesano come i macigni. Queste persone passano da regimi alimentari detti “diete” che sono spesso tossici e quando va bene sono dannosi.

Privazioni assurde e mancanza di risultati che alla fine li convincono solo della ineludibilità dovuta ad una “sorte di natura maligna”,

un continuo effetto yo- yo. Dimagriscono di qualche chilo dopo mesi di “frustrazioni” e lo riprendono con gli “interessi” appena abbassano la guardia per qualche giorno.

Tutte quelle “penitenze” non servono a nulla!! Invece più gli anni passano, più lo sport è necessario per mantenerci in salute. Se smettiamo di allenarci, nel giro di qualche mese torniamo ad essere sedentari, torniamo ad invecchiare come sedentari qualunque.

Sono perfettamente consapevole che la gran parte delle persone oggi è attratta dal miraggio del potere, da raggiungere cercando il denaro o peggio il “comando” su altre persone.

Una squallida follia che li porta ad un totale isolamento fatto di contemplazione del proprio conto corrente e si nutrono di finti servilismi di grigi servitori…..

Nel praticare i 4 “Sport Fit” per eccellenza si fondono non solo le interne condizioni psico somatiche, ma si trova una completa armonia con tutto ciò che ci circonda e soprattutto si formano tutta una serie di reali e sani rapporti sociali con tutte le persone che si incontrano nei percorsi di vita.

Quando si corre con una persona si sviluppa una sorta di alchimia che nasce anche dal ritmo della falcata, dal respiro, e si “ odono” perfino i messaggi lanciati dal corpo dell’altro.

Le anime si spogliano di tutte le false convenzioni sociali e rivelano se stesse nel profondo intimo. Nasce il vero incondizionato rispetto. Una reale empatia dove ognuno entra nell’animo dell’altra.

Si genera una complicità. Si rifiuta la competitività. Non si vuole prevalere sull’altro, anzi incosciamente si cerca di supportarla quando si avverte un calo di tensione, una sopraggiunta difficoltà. Non si cercano servigi o profitti dall’altro. C’è solo empatia. Ma l’empatia si raggiunge anche con la natura. Quando si inizia a correre al mattino prima dell’alba, quando la città ancora dorme, le strade sono deserte e l’aria ancora sonnolenta e pulita, pare voler prolungarci il tepore del letto da poco lasciato.

All’inizio si avverte lo sforzo che bisogna fare per superare i più dispettosi momenti iniziali. Poi dopo qualche minuto tutto il corpo entra nella sua fase e pare scomparire dal proprio radar percettivo ogni pur minimo fastidio….

Inizia l’alba, un dolce avvicendarsi di tenui colori, sembrano spegnere ad una ad una le occhieggianti stelle.

Il mare all’inizio nero, si colora , sembra svegliarsi e sbadigliando aumenta dolcemente la frequenza delle sue onde e ci avvolge con i suoi salmastri profumi.

Poi si sale sulle colline verso la città alta. La corsa è accompagnata dai melodiosi canti dei mattinieri merli, melodie indescrivibili.!!!

L’alba inizia a scacciare il buio, il cielo si tinge di colori stupendi, che ogni volta sono diversi e sorprendono come se fosse sempre una prima volta.

Anche la città alta è deserta (però sono appena arrivati gli addetti alle pulizie) . Al ritorno dalla sommità della collina si gode di un indescrivibile panorama.

Si vede ancora la città bassa immersa nelle ormai tenui luci. Tutta la vallata è ancora silenziosa, salvo qualche raro faro di auto che frettolosamente cerca di cancellare l’ultima oscurità.

Quindi si ritorna ad attraversare i campi. Ora le piante, l’erba e i fiori sembrano voler mostrare pudicamente le loro bellezze, ed aprendosi ci regalano i loro meravigliosi colori e i dolcissimi profumi

. Si arriva di nuovo al mare ove il sole si affaccia con il suo impetuoso colore rosso sull’orizzonte. Come un pavone, conscio della sua bellezza , si lascia ammirare per qualche minuto. Tutto si colora decisamente di rosso, i gabbiani si levano in cielo gridando come per salutarlo.

I muscoli di tutto il corpo girano perfettamente. Si sente solo un indescrivibile gioia, non c’è stanchezza o altro. Si arriva al fiume, qui c’è un tripudio di vita che si accende, un gruppo di aironi bianchi e grigi, con le loro zampe hanno preso posizione per pescare. Non sono preoccupati della mia presenza.! Poi si inizia un altro giro...

Sono circa le 6, ora la città inizia a svegliarsi, però sono ancora poche le auto che si vedono.

Passando vicino alle piante, si sente un “vociare” festoso di una incredibile folla di volatili.

Mi piace pensare che cantano per salutare.

So bene che non è vero, però questo pensiero, ne fa godere ancora di più la loro presenza.

Ora si è pronti per il secondo giro.

Il mare, la campagna, le colline sembrano più distaccate, forse un po’ presuntuose, consapevoli della loro bellezza.

Il sole non si lascia più guardare, gli animali e la natura sembrano distratti nelle loro attività.

Il ritmo della corsa si fa più veloce e si porta il corpo vicino ai suoi limiti.

Finche si sente ogni parte, ogni minima parte del corpo, che da segnali sul proprio stato.

La mente è calma e rilassata.

Dopo trenta chilometri e tutte quelle indescrivibili emozioni si è pronti ad affrontare una nuova giornata a contatto di persone anche squallide e stupide, in attesa delle prossime emozioni nel prossimo giorno che cancelleranno tutto il “pessimo” che potrà arrivare da questi.!!!!!

Sono consapevole di essere scivolato sul personale.

Ho inteso esemplificare in modo compiuto diversi elementi emotivi indispensabili per un buon stile di vita (dieta). Sappiamo compiutamente della necessità per gli esseri umani dell’innamoramento (cosa diversa dall’amore).

L’innamoramento è una pulsione emotiva che si perpetua continuamente, giornalmente. Una assoluta complicità con l’altra/o , fusi in una empatia che unisce le due “anime” in un afflato eterno e in continuo divenire. Cosa diversa dall’amore, sentimento statico soggetto ai tumulti del corpo e mediato dalla specificità di un ormone: la OSSITOCINA. ! Proprio per capire come in verità può essere tutto decisamente diverso, utilizziamo la simbologia ghoethiana di un fiore reciso, meraviglioso all’inizio ma destinato all’appassimento.

Per i mammiferi superiori si è scoperta da poco la funzionalità di questa Ossitocina, ormone prodotto dalla neuro-ipofisi, che fino a poco tempo fa era conosciuto come quell’ormone prettamente femminile legato alle fasi del parto, dove causava la espulsione del feto con tutta una serie di contrazioni.

Oggi si è visto che questo ormone ha una attività enorme su tutti i generi dell’umanità, ed è il responsabile della fedeltà, o meglio dell’empatia, che si innesca tra le persone. Una fedeltà che porta a pensare gli altri come parti di se stessi. Viene secreto a seguito del “contatto dolce” tra le persone, riduce l’intensità dei conflitti a causa di una comunicazione positiva e permette di superare gli stress.

Determina la capacità di creare e mantenere rapporti sociali e amicali, causa la lealtà verso le persone del proprio gruppo, il senso di appartenenza e di fiducia verso le persone. E’ l’ORMONE delle “coccole” , come lo hanno chiamato i ricercatori dell’Università di Bonn . Questi hanno dimostrato le varie tappe della produzione.

Tralasciamo la parte già nota della gravidanza, e del parto, dove interviene come scatenante le contrazioni e come dilatatore della Sinfisi Pubica per la espulsione del feto. Si è visto che dopo il parto, la madre al solo sentire il pianto del figlio, o il contatto di questo con il suo seno, ha proprio un picco di ossitocina ( naturalmente anche dell’ormone Prolattina per la produzione del latte). Non è da meno il bambino che al ricevimento di coccole, carezze e baci, risponde con una altrettanta forte produzione di questo ormone, che gli regala tranquillità, felicità e lo allevia dello stress.

Con questo ormone si stabilisce un contatto di amore e fedeltà eterno tra questi due individui. Classico è l’esempio studiato su soggetti gravati da “autismo” della mancanza di adeguate concentrazioni di ossitocina nel loro plasma. Oppure delle basse concentrazioni di ossitocina su individui aggressivi e violenti. ….. L’ossitocina può essere somministrata per endovena o viene fatta inalare…… Parliamo soprattutto dello studio fatto su un “panel” di persone che avevano già un rapporto stabile con una persona. Questi avevano prima inalato uno spray contenente Ossitocina ed erano stati sollecitati a guardare foto sia del loro partner che di altre bellissime donne. Tutti quelli che avevano inalato ossitocina, hanno risposto di preferire la loro donna.

E’ stato definito anche “l’ormone della fedeltà” proprio per questo motivo.

Questo ci fa capire come persone di ogni età, che si sono “nutrite di coccole”, abbracci e passeggiate mano nella mano, sono inestricabilmente ed eternamente unite. Questo avviene anche per le comunità di individui che hanno usato come mezzo di comunicazione la tenerezza, la dolcezza e quindi l’empatia.

Tutti hanno decisamente un tasso di stress particolarmente basso. Tutto questo è particolarmente importante per le relazioni tra gli individui. Il problema è che lo spray con ossitocina non è in commercio, quindi se si vuole utilizzare l’ effetto benefico di questo ormone, dobbiamo ricevere e concedere alte dosi di coccole. ……

Torniamo al nostro tema:

gli altri elementi emotivi descritti ci donano :la terapia armonica delle melodie, la cromoterapia e l’aroma terapia, di cui ci “nutriamo” al contatto con la natura, che in simili casi riesce a fornirci “coccole”….

Questi sono proprio gli elementi necessari , anzi indispensabili…..

Certamente alcuni possono pensare che quello sopra descritto sarà troppo stressante. Questo ci consente di aprire un grande tema:







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