La dieta perfetta



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29.03.2019
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LO STRESS

Freud ha speso molto tempo per dare delle spiegazioni che noi proveremo a riassumere. Prima di tutto dobbiamo capire che lo stress è rappresentato da ogni situazione che altera il nostro equilibrio omeostatico, cioè l’equilibrio che abbiamo “costruito” tra il nostro ambiente fisico e psichico con tutto ciò che sta al nostro esterno. Questo equilibrio viene da noi costruito immagazzinando (soprattutto inconsciamente) tutta una serie di azioni e conseguenti future reazioni, che nascono dalle nostre dinamiche psicofisiche. Impariamo e memorizziamo anche inconsciamente “dei percorsi mentali”. Ogni volta che questi cambiano….. ci causano stress. Purtroppo la nostra specie vive proiettando le sue attenzioni soprattutto verso il futuro, poco verso il passato e quasi nulla nel presente!!!

Anche nel mentre facciamo una cosa pensiamo a quello che faremo successivamente.

Il presente è sempre superato. Qualsiasi gioia o dolore presente è generalmente amplificato o spento dal nostro cervello che già ha percorso, a seguito dell’originario impulso , le sue “strade future”.

Un cibo, una promozione, un innamoramento, oppure una bocciature, un licenziamento, una morte, causeranno delle risposte emozionali più o meno stressanti a seconda di come il nostro cervello avrà proiettato tale evento nel “suo” futuro.

Invece gli altri animali non hanno il concetto del “futuro” come ad esempio quello della prossimità della morte. Perché pur avendo memoria del passato, gli animali vivono solo nel presente!!!

Tornando allo stress dobbiamo catalogarlo in: EUSTRESS (stress buono) e in DISTRESS (stress cattivo).

L’eustress lo abbiamo quando le situazioni che ci coinvolgono seguono quelle nostre inconsce “strade mentali” senza causare alterazioni della nostra omeostasi. Il raggiungimento di obiettivi ottenuto anche con grande dispendio di energia, se raggiunto dopo aver pedissequamente percorso i propri “tracciati mentali” (cioè sono stati rispettati tutti i meccanismi già memorizzati da precedenti conoscenze) , ci consente un immediato recupero delle energie spese con un senso assoluto di “felicità” e di benessere.

Però stress ed ansia sono strettamente collegati. Abbiamo seppur brevemente visto che il nostro rapporto con l’ambiente è generalmente soggetto ad interazioni di tipo stressorio (cioè quando rompiamo l’omeostasi psicofisica e dobbiamo inerpicarci su percorsi mentali sconosciuti). Al proposito abbiamo visto che situazioni, esperienze o persone determinano sollecitazioni che causano elaborazioni cognitive.

Da queste elaborazioni cognitive si tracciano i nostri percorsi dai quali dipendono le nostre reazioni.

Facciamo l’esempio di una persona che percepisce un pericolo come reale e vuole liberarsene.

Lo stress è la prima sollecitazione che l’organismo subisce quando c’è un cambiamento dell’equilibro tra l’organismo e l’ambiente.

Ogni persona risponde agli eventi stressanti in modo diverso , perché ognuno fa esperienze diverse ed elabora proprie strategie. Quindi l’apprendimento ha un ruolo essenziale.

Tutte le nostre valutazioni su eventi o persone subiscono l’effetto dell’apprendimento e queste, una volta consolidatesi agiscono autonomamente.

Il Disstress inizia con una fase di allarme che mette in allerta l’organismo, che reagisce con specifiche risposte: aumenta il battito cardiaco, iperventilazione, sudorazione ecc.

Prosegue con una fase di resistenza, dove l’organismo cerca di adattarsi alla situazione e gli indici fisiologici cercano di normalizzarsi anche se lo sforzo sarà molto intenso.

L’ultima fase avviene quando l’adattamento non è più sufficiente a causa della novità dell’evento ed avviene l’ultima fase che è quella dell’esaurimento che è dovuta all’incapacità dell’adattarsi e non si riesce più a difendersi.

Questa ultima fase, a seconda della durata, (cioè del tempo d’esposizione allo stress), provoca l’insorgenza di patologie sia fisiche che psichiche.

Si attiva in questa fase un’attività dell’asse Ipotalamo-Ipofisi e ghiandole surrenali che scatena la produzione di Adrenalina e Cortisolo.

I sintomi dello stress sono: crampi allo stomaco, senso di stanchezza, tachicardia (aumento del battito cardiaco), difficoltà di concentrazione, attacchi di panico, depressione, ulcera allo stomaco, diarrea, malfunzionamento della tiroide, abbassamento delle difese immunitarie, difficoltà ad esprimersi, sensazione di noia di fronte ad ogni situazione, cambio della voce, iperattività, confusione mentale, ipertensione, cefalea, disturbi del sonno, irritabilità, crisi di pianto, dolori muscolari (soprattutto a spalle e zona cervicale).

Questi argomenti necessiterebbero di molta attenzione , però quello che ci interessa è dimostrare come un Eustress abbia un ruolo essenziale per la corretta “dieta” (stile di vita).

Si capisce che questo porta anche una sana accettazione degli alimenti con un corretto loro utilizzo metabolico.

D’altro canto è intuibile come il Distress generi un rifiuto del cibo e un disastroso quadro metabolico e fisiologico, che prevede anche difficoltà nella fase del sonno. Nella fase acuta dello stress, avviene un deciso aumento pressorio, che determinerà un aumento dei volumi plasmatici anche nelle arterie coronarie e cerebrali dell’ordine dell’ 8%. Questo ci spiega perché forti emozioni spesso coincidono con insorgenza di infarti, o ictus. Ancora, il cortisolo (tra l’altro) abbassa la risposta immunitaria generale, questo ci conferma che in quelle fasi siamo più soggetti all’aggressione di agenti patogeni (ci ammaliamo più facilmente..)

Anche il risveglio può essere considerato una forma di stress. Infatti al risveglio abbiamo un aumento del Cortisolo che determinerà un aumento dei volumi plasmatici e una diminuzione delle difese immunitarie. Perciò nel caso il soggetto presenti accumuli, ovvero placche di colesterolo, sulla superficie interna dei suoi vasi, queste placche , a seguito dell’aumentata pressione possono staccarsi e andranno inevitabilmente ad occludere il lume di quel vaso, nel punto in cui il suo diametro sia a questo uguale. Questo causerà la morte di tutto il tessuto a valle dell’occlusione, che è rimasta inevitabilmente senza ossigeno. Questo è il modo in cui si hanno “Infarti”,( se sarà interessato il cuore). Oppure “Ictus “ se sarà interessato il cervello.

La sopravvivenza a questi eventi sarà data sia dai tempi di intervento , ma soprattutto dalla vastità della zona che rimarrà priva di ossigeno. Anche al mattino avremo una diminuita risposta immunitaria, caratteristici, sono i dolori causati dall’artrite reumatoide, particolarmente intensi quando il soggetto si alza al mattino.

Oggi ci sono molti ricercatori che stanno studiando l’efficacia dei farmaci commisurandoli alle più idonee ore del giorno o della notte.


C’è un altro aspetto da considerare: tutti noi , specialmente all’interno delle nostre relazioni sociali, ci muoviamo sempre ed incosciamente seguendo dei “ percorsi mentali e cognitivi”, basati su percorsi mentali già incosciamente pre-definiti.

Quando usciamo al mattino per recarci a svolgere la nostra attività, abbiamo ( incosciamente) formulate tutte le “ Strade “ che dovremo percorrere, secondo schemi “cerebrali “ già acquisiti.

Può capitare di trovare interlocutori, che possono essere amici, colleghi, oppure la persona oggetto del nostro amore, o altro, che a volte “ non rispondono” come ci aspettiamo, alle nostre urgenze.

“Il percorso mentale” che ci eravamo fatti , viene improvvisamente stravolto, disatteso. Questo provoca una situazione di stress. Il nostro cervello non trova più la sua “Strada”, si sente perso ed iniziano quelle dinamiche che abbiamo visto prima. Ci sentiamo traditi, offesi… !!!!

Naturalmente anche il nostro interlocutore, avrà elaborato (sempre incosciamente) un suo “percorso mentale”, che noi con la nostra aspettativa, o richiesta, abbiamo cancellato o rovinato. Il risultato è che tutti e due hanno, (secondo ognuno), una assoluta ragione…. Da questo nascono tutte le azioni conflittuali tra le persone.

Tutte le liti delle persone, o addirittura tra gli Stati, nascono in questo modo. Poi c’è un’altra fase determinata nelle relazioni tra le persone, dovuta a “percorsi cognitivi mentali”, è quella delle scelta del partner. Naturalmente ci sono molte dinamiche che portano a queste scelte, però la più evidente è che la persona scelta, viene inserita nella propria “Strada mentale”, generalmente in modo casuale, o determinato dall’azione del nostro sub-conscio , come vedremo. !

Cioè si verificano alla presenza di questa, quelle situazioni di EUSTRESS, che causano, anche per una sola volta, l’ingresso nella nostra “strada” di quella persona, indipendentemente da ogni altra razionale giustificazione. Quindi, almeno nei primi tempi, la persona sarà soggetta a tutti quei comportamenti caratteristici delle prime fasi dell’ ”innamoramento”, con stati di euforia, palpitazioni, stati di eccitazione, svogliatezza nell’assunzione di cibo. …

Quando il partner avrà consolidato la sua presenza nel rispettivo circuito mentale, tali stati di eustress finiranno. Poi sarà la volta del distress, ogni volta che quella persona uscirà dal proprio “tracciato mentale” .







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