La dieta perfetta



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NITRATO DI SODIO:

Sono utilizzati nell’industria alimentare per la colorazione e conservazione anche di carni insaccate. Aiuta a stabilizzare il colore e a potenziare il sapore. Svolge un importante azione antibatterica.

Nell’ambiente acido dello stomaco o a seguito di surriscaldamento (frittura), i nitrati possono trasformarsi in nitrosamine che sono cancerogene.

E’ necessario che i produttori di queste carni, aggiungano acido ascorbico (vitamina C) per impedire la produzione delle nitrosamine cancerogene.


TERPENI:

Sono biomolecole formate da multipli dell’unità isoprene C5H8.

Sono terpeni: il geraniolo, il mentolo, il limonene, lo squalene (nell’olio di fegato dello squalo), la canfora.

Il genariolo: è un alcool terpenico linfatico presente in molte essenze estratte dalle piante. E’ un liquido oleoso dall’odore piacevole. E’ solubile in etanolo e in etere e si utilizza in profumeria.

Caratterizza l’aroma di alcuni vini. E’ estratto da fiori e dalle foglie del geranio. Negli alimenti lo troviamo nell’arancia, nel bergamotto, nella noce moscata, nella carota e nel mirtillo.

Ha una attività chemioprotettiva, nelle neoplasie e nelle malattie cardiovascolari.

La formula è: C10H18O

Sperimentalmente è attivo contro le neoplasie mammarie ed intestinali.

Il mentolo: è un acool chirale (non sovrapponibile nell’immagine speculari, come le mani in uno specchio). A temperatura ambiente è un solido bianco, dal caratteristico odore, è irritante.

Si estrae dalla menta piperita. La formula è: C10H20O.

Viene utilizzato per alleviare il mal di gola, come analgesico contro i crampi o strappi muscolari, mal di testa.

Svolge questa azione perché è agonista di recettori “oppioidi-k” quindi per la serotonina, responsabile dell’umore. Inoltre è usato come decongestionante ed è presente nei prodotti usati contro le scottature. Si utilizza per produrre l’irritazione contro il mal di gola, per l’igiene orale, come dentifricio, collutorio ed additivo per caramelle e gomme da masticare.

Le canfore: sono chetoni ciclici , la formula è: C10H16O, sono derivati dall’ossidazione di un multiplo del terpene (C10H16). E’ una sostanza cerosa, bianca, dal forte odore.

E’ estratta dal legno di una pianta (Laurus Canphore).

Comunque la troviamo in numerosi vegetali quali l’alloro, il basilico, il coriandolo, la maggiorana, il rosmarino e la salvia.

La canfora è velocemente assorbita dalla pelle e produce una sensazione di raffreddamento simile al mentolo.

Oggi è utilizzata in Asia come aromatizzante per dolci. In Europa non è consentito l’uso alimentare, elevate quantità sono tossiche.

Il limonene: è un idrocarburo classificato come terpene ciclico, la formula è: C10H16.

È incolore ed ha un forte odore di arancio, di limone, a seconda della composizione chirale.
Nell’industria alimentare è utilizzato come insaporitore.

È utilizzato anche come solvente per la pulizia di superfici dove rimuove sostanze grasse. Si utilizza pure come biocarburante (nei modellini).

Nell’utilizzo come solvente ha il vantaggio di essere meno tossico di altri solventi come la trementina o l’acqua regia.

Recenti studi hanno dimostrato proprietà anticangerogene incrementando i livelli di enzimi epatici utili alla neutralizzazione dei carcinogeni.

I FLAVONOIDI: vengono raggruppati con il nome di vitamina P. sono riconoscibili come pigmenti dei fiori e soprattutto dei frutti e delle foglie. Il nome deriva da Flavus=biondo. I colori dei vegetali dipendono dal ph e dalla chelazione con certi ioni metallici, ad esempio il blu con Fe+++ e Al+++. Un preciso gruppo di flavonoidi, le antocianine sono responsabili del colore rosso, blu o violetto. Sono importanti anche per i processi di impollinazione (attirando insetti).

Le antocianine (dal greco fiore-blu-verde) si trovano in fiori e frutti. Il colore varia dal rosso al blu.

Proteggono le piante dai raggi ultra-violetti quando la produzione di clorofilla e cere non è ancora iniziata.

Alimenti ricchi di antocianine sono il ribes, ciliegia, cavolo rosso, l’uva, la fragola, il sambuco e le bacche in genere.

In minor quantità si trovano nelle banane, asparagi, piselli, pere, patate.

Si trovano solo sulle piante superiori e mai in animali, microorganismi o piante acquatiche.

Ciò perché queste sostanze originano dalla fotosintesi e richiedono una elevata luminosità.

Hanno un elevato potere antiossidante e antiradicalico. Proteggono la fragilità dei capillari, dei processi di invecchiamento, dalle modificazioni cellulari causate dall’ossigeno, come i processi infiammatori e modificazioni cancerogene

(si utilizzano anche come indicatori di pH virando dal rosso al blu quando aumenta l’alcalinità).

Gli antociani sono utilizzati anche come additivi alimentari in qualità di rosso antociano (E 163), nelle marmellate e altri alimenti con pH acido come lo yogurt.

Industrialmente le antocianine si estraggono dalla buccia dell’uva rossa. L’estrazione avviene con acidi diluiti, quindi per essiccazione si ottiene una polvere idrosolubile ricca di questi pigmenti.

I bioflavonoidi mantengono il buon funzionamento del sistema immunitario, cardiovascolare, epatico, dermico, neuropsicologico e prevengono possibili patologie a loro carico.

Riducono la fragilità dei capillari e di conseguenza gli edemi e gonfiori degli arti inferiori, contrastano la ritenzione idrica, la cellulite, le vene varicose, alleviano le ulcere, sanguinamento gengivale, diminuiscono i disturbi della retina di natura ipertensiva o da diabete ed in generale migliorano la visione con scarsa luce.

Esercitano in sintesi, una azione protettiva dei tessuti connettivi che circondano i capillari ed i piccoli vasi sanguigni, legandosi con le proteine (da questo il nome di vitamina P)

Così il tessuto connettivo accresce il suo tono e viene trattenuta lontano la tendenza alla rottura dei piccoli vasi.

Insieme ai carotenoidi donano ai vegetali le varie sfumature di colori.

Li troviamo anche in tutti i liquidi ottenuti dalla lavorazione di frutti, come il vino, i succhi, il thè.

La loro scoperta risale agli anni 90 quando si scoprì che queste sostanze erano in grado di proteggere dall’ossidazione la vitamina C e interagire con essa.

Ad oggi se ne conoscono più di 4000. Sono degli ottimi spazzini dei radicali liberi. Consentendo la prevenzione dai danni ossidativi, riducono accumuli di colesterolo e piastrine scongiurando restringimenti e patologie cardiovascolari e aterosclerosi.

Hanno azione antivirale, anti tumorali e anti neuro degenerative.

Si sono accertate proprietà estrogeniche che hanno dato la possibilità di sostituire le terapie ormonali, causanti irregolarità come disturbi mestruali, con composti di Flavoni.

I più conosciuti sono:

la Apigenina, Baicalina, Betanina , Catechine(mela e tè verde) Citina, Diasmina, Epicatechina(cacao e tè verde) Esperitina (arancia,limone e pompelmo)Genestina, Luteolina, Narginina (arance limone pompelmo) Pinocembrina (miele propoli/del polline del fiore) Pycogenolo, Quercitina (biancospino,calendula, camomilla,cipolla, ginko biloba,ippocastano,luppolo,mela,mirtillo,tè verde), Rutina (agrumi, eucalipto,grano saraceno, menta piperita rabarbaro,vino rosso)

Il fabbisogno quotidiano di bioflavonoidi viene valutato nell’ ordine dei 50- 200 mg al giorno.

Si assorbono nell’ intestino, dal quale passano direttamente al flusso sanguigno.

L’ eccesso di questi non è tossico e viene eliminato attraverso il sudore e le urine.

Sintomi carenziali sono, come per la vitamina C, emorragie, ematomi, edemi, infiammazioni, stress psico-fisico, maggiore invecchiamento, esposizione superiore agli attacchi virali.

Antagonisti dei bioflavonoidi sono: lo stress, l’alcool, fumo, cortisonici, l’acido acetil salicilico, la caffeina, antibiotici.

Agonisti sono la vit. C e Sali minerali come Calcio e Magnesio.




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