La dieta perfetta


STRUTTURA SPAZIALE DEGLI AMINOACIDI



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STRUTTURA SPAZIALE DEGLI AMINOACIDI:

FENILALANINA



TIROSINA





TRIPTOFANO




CISTEINA



METIONINA


SERINA

TREONINA



LISINA




ARGININA



ISTIDINA



ASPARAGINA

LA SINTESI PROTEICA
Vediamo come avviene la ”sintesi proteica” nel nostro corpo.

Nel nucleo della cellula si trovano i cromosomi contenenti “ l’informazione genetica”, quindi decisionale che viene espletata con quella nota struttura del DNA.

Questo si trova, in fase di quiete in una forma a spirale ( a doppia elica) , e le sue costituenti basi azotate (o nucleotidi: adenina-tiamina, guanina-citosina )sono legate tra loro con “ponti idrogeno”.

Nell’espletamento dell’attività, arriva alla base della catena un filamento di RNA (che parte dal nucleolo) che è simile al DNA, differisce da questo in quanto presenta il nucleotide uracile al posto della tiamina. Appena questo filamento si avvicina alla doppia elica del DNA, questa si despiralizza e l’RNA, aprendo i ponti idrogeno, come un lettore, legge le sequenze della doppia elica attraversandola e disponendo le sue basi azotate come quelle del DNA.

Letta, cioè duplicata l’informazione, l’RNAm esce dal nucleo e va nel citoplasma, dove con il nome di RNAm (messaggero) andrà a cercare i ribosoma, ( specie di pallina che si trova nel citoplasma) sulla cui superficie presenta delle chiavi di lettura del messaggio arrivato con l’RNAm. Letto questo ordine, partirà dal ribosoma L’RNAt ( transport )che andrà in giro per l’ambiente citoplasmatico e “caricherà” tutti gli elementi: atomi, molecole,…. necessari a costruire (assemblare) l’ordine arrivato. Una volta trovato tutto il materiale lo porterà nelle strutture deputate all’assemblaggio, cioè il reticolo endoplasmatico, apparato del Golgi. …..
L’altra fase del metabolismo cellulare: Il catabolismo.

Si inizia dalla fase digestiva: le proteine arrivate nello stomaco iniziano ad essere scisse dal pepsinogeno, una molecola secreta da alcune cellule che si trovano sulla parete gastrica. Il pepsinogeno per essere attivato deve essere trasformato in pepsina. Tale trasformazione avviene a seguito della reazione del pepsinogeno con l’acido cloridrico (presente nello stomaco).

La fase successiva avviene nella zona duodenale dove arrivano degli enzimi proteolitici provenienti anche dal pancreas.

Una volta scisse queste proteine in amino-.acidi, entrano anche attraverso il torrente circolatorio, in particolare con la vena PORTA , negli epatociti ( cellule del fegato).

Qui ad opera di specifici enzimi e vitamine, avviene un primo processo di de-aminazione, cioè si separa il terminale amminico,NH2 (delle molecole degli ammino-acidi).

L’Azoto così ottenuto verrà utilizzato per la costituzione di nuovi elementi: enzimi, basi azotate per i nucleotidi, ormoni e quant’altro.

Il resto dell’NH2 verrà ossidato in NH4+,( ione ammonio), che inizierà il ciclo dell’urea per essere eliminato.

L’organismo umano non è in grado di metabolizzare Azoto e né può immagazzinarlo. Pertanto vengono attivate tutte le transferasi per liberarsi di quanto (N) è in eccesso.

La restante parte della molecola ( priva di N) se non utilizzata, viene convertita in glucosio, quindi di nuovo scissa ed avviata al ciclo di Krebs che “brucerà “questi elementi con produzione finale di; energia , acqua e CO2.

I danni per noi deriveranno da un eccessiva presenza nei nostri fluidi di ione ammonio NH4+ (quindi di ammoniaca.)

Queste reazioni di ossidazione dell’azoto sottoporranno il fegato ad un eccesso di stress che si trasferirà di conseguenza ai reni ed avremo anche una forzata attività cardiaca.

Esempi più noti delle patologie causate da queste eccedenze, sono le calcolosi epatiche e renali, gravi ipertensioni arteriose e aterosclerosi. Oltre ad una forte acidificazione del pH ematico che condurrà a tutta una serie di attività atte a tamponare la pericolosa acidità.

Il sistema tampone che verrà innescato provocherà il prelievo di Ca dal tessuto osseo, causa questa di osteoporosi e fragilità ossea.

Eliminazione dell’azoto: Ciclo dell’UREA


L ‘azoto amminico è eliminato sotto forma di urea. Questo processo si attua nel “ciclo dell’urea”, scoperto nel 1932 da Krebs. La produzione dell’urea avviene esclusivamente nel fegato. Successivamente questa raggiungerà per via ematica il rene da dove verrà escreta con le urine.

L’urea viene prodotta dall’ammoniaca in 5 tappe enzimatiche. Il ciclo inizia nei mitocondri (degli epatociti), le altre tappe avvengono nel citoplasma degli epatociti

Il primo gruppo amminico ad entrare nel ciclo, deriva dall’ammoniaca presente nei mitocondri derivata dalla mobilitazione dei gruppi amminici degli a.a. (ammino-acidi).

Una parte dell’ammoniaca deriva anche dalla ossidazione intestinale degli a.a. ad opera dei batteri ed arriva al fegato tramite la vena Porta.

Come abbiamo già accennato, il “ciclo dell’urea” tende a ridurre la concentrazione di ammoniaca sotto forma di NH4+ (ioni ammonio) nei liquidi biologici e in particolare nel sangue degli animali superiori.

L’ammonica deriva dal catabolismo degli a.a. ed oltre ad una certa concentrazione è per noi tossica.

Durante la via metabolica vengono prodotti ioni H+, pertanto il processo è regolato negativamente in caso di acidosi.

Il ciclo inizia con la formazione di carbamilfosfato

NH4+ + HCO3- + 2ATP CH2NO5P2- + 2ADP + P1

Questa reazione accade nel mitocondrio, si vede il consumo di energia ed avviene tramite l’enzima carbamilfosfato sintetasi.

Il carbamilfosfato viene fatto condensare con una molecola di ornitina (è un a.a. prodotto dall’enzima arginasi sulla L-arginina che crea ornitina e urea) ciò permette l’eliminazione dell’azoto in eccesso.

Tra le numerose funzioni dell’ornitina è dimostrato che insieme a L. Aspartato è efficace come disintossicante dell’ammoniaca in molte malattie come iperammoniemia e favorisce la cicatrizzazione delle ferite.

L’ornitina è utilizzata da molti sportivi perché favorisce l’eliminazione dell’amoniaca che si produce durante l’esercizio fisico ed è collegata all’insorgere degli stati di affaticamento.

Questo a.a. è noto anche per essere un efficace stimolatore dell’ormone della crescita (GH).

Lo troviamo anche come stimolatore dell’ormone GH e in alcuni prodotti che favoriscono il rilascio di azoto nella forma “nitrico” (con valenza massima).

Torniamo al carbamilfosfato che viene condensato con una molecola di ornitina per dare citrullina.

“ Questa pure è un a.a. presente in natura nel cocomero (Citrullus).”

La citrullina formata esce dal mitocondrio e si riversa nel citosol cellulare.

Qui viene fatta condensare con una molecola di aspartato, dall’ enzima argino succinato – sintetasi, formando argino – succinato.

L’argino succinato viene scisso in arginina e fumarato.

Il fumarato viene indirizzato al ciclo di Krebs per la formazione di ossalacetato precedentemente utilizzato per la formazione di aspartato.

Infine l’arginina è trasformata in ornitina e in urea e quindi l’urea viene trasportata dal flusso ematico ai reni e l’ ornitina può essere riutilizzata per un altro ciclo. La reazione totale:

NH4+ + HCO3- +Asp.+3ATP+H2O UREA + ACIDO FUMARICO + 2ADP+2P1 +2PP1




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