La disfatta del genere (2004) Milano, Meltemi, 2006


Il confronto con Lacan Il confronto con Lacan



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Il confronto con Lacan

  • Il confronto con Lacan

  • Le opere più importanti di Lacan:

  • Gli Scritti, Einaudi

  • I Seminari, Einaudi



Il confronto con Lacan

  • Il confronto con Lacan

  • Sin dall’inizio Lacan ha propugnato un ritorno a Freud, contro il suo tradimento e addomesticamento soprattutto da parte della psicanalisi americana.

  • Lacan si è ritenuto per tutta la vita un freudiano, anche se è stato sconfessato dall’Associazione psicanalitica internazionale.



Il confronto con Lacan

  • Il confronto con Lacan

  • Il ritorno a Freud è in primo luogo rappresentato dalla volontà di Lacan di mettere in luce lo spossessamento dell’io operato dalla centralità che l’inconscio viene ad avere nella struttura psichica, questo contro tutta la tradizione egologica della filosofia occidentale, ma anche contro la psicanalisi americana tesa a valorizzare l’autonomia dell’io.



Il confronto con Lacan

  • Il confronto con Lacan

  • - Lacan propone una sorta di ridefinizione anti-umanistica del soggetto umano, negando che l’uomo risieda nel cogito, nell’io, ed affermando che l’uomo dimora invece prevalentemente nell’inconscio, rispetto al quale si trova in una condizione di radicale assoggettamento.

  • - Antiumanesimo strutturalista e antiumanesimo freudiano formano in Lacan un tutt’uno.



Il confronto con Lacan

  • Il confronto con Lacan

  • - Questa dottrina del primato dell’inconscio, con la relativa impostazione antiumanistica che ne deriva, si accompagnano, in lui, alla tesi del primato dell’ordine simbolico, ossia alla concezione secondo cui l’individuo risulta determinato da forze impersonali ed onnipotenti che prendono la forma di una trama di simboli e di significati che lo costituiscono e che l’individuo non giunge mai a dominare.

  • - Lo stesso livello del reale non abbiamo altro modo di apprenderlo se non attraverso il simbolico.



Il confronto con Lacan

  • Il confronto con Lacan

  • Questi tratti di Lacan sono quelli che lo avvicinano maggiormente a Lévi-Strauss e alla sua teoria dell’uomo come effetto di strutture culturali impersonali ed anche a Saussurre, che studiando il linguaggio, è andato alla ricerca in esso di sue strutture universalistiche.

  • - La linguistica Saussuriana è stata un costante punto di riferimento perché per Lacan l’inconscio è strutturato come linguaggio; il compito di procedere ad una ermeneutica del profondo dovrà rifarsi alla linguistica, ai suoi metodi, ai suoi strumenti.



Il confronto con Lacan

  • Il confronto con Lacan

  • - L’inconscio parla, si esprime attraverso il linguaggio, ma questo discorso è concepito da Lacan come discorso dell’‘Altro’, definito così in quanto egli è altro dal soggetto conscio.

  • - Infatti l’es, l’inconscio non può fare a meno di assumere la forma di un discorso o di un messaggio che viene da altrove, dall’impersonalità dell’inconscio.



Il confronto con Lacan

  • Il confronto con Lacan

  • Nel discorso di Lacan è il linguaggio stesso, il quale provvede a dividere l’uomo dalla natura, che crea l’inconscio, producendo il soggetto a due piani attraverso l’ichspaltung (la divisione del soggetto).

  • La psicanalisi è la disciplina nata per decodificare il linguaggio ignoto dell’inconscio.



Il confronto con Lacan

  • Il confronto con Lacan

  • Il linguaggio dell’inconscio trapela dalla trama e dai disturbi del discorso conscio (sogni, lapsus, sintomi, leggende, ecc), parla attraverso metafore (figura attraverso si nomina un soggetto con il nome di un altro soggetto che ha con il primo rapporti di somiglianza: è una volpe), metonimie (nominare una cosa con il nome di una altra che ha con essa rapporti di contiguità: bevo un bicchiere di vino), spostamenti, condensazioni.



Il confronto con Lacan

  • Il confronto con Lacan

  • Altre tematiche importanti del discorso di Lacan sono quelle relative alla formazione del soggetto, attraverso le fasi di sviluppo del bambino.

  • Vi è in primo luogo una fase definita dello specchio (tra i sei e i 18 mesi) in cui il bambino si trova in una fase di prematurazione biologica e di incoordinazione motoria, in cui il corpo è percepito come in pezzi;

  • durante questa fase il bambino anticipa, con un immagine visiva, la totalità del proprio corpo, prendendo progressivamente coscienza.



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