La disfatta del genere (2004) Milano, Meltemi, 2006


- E’ infatti attraverso l’immagine del simile che il soggetto, per un meccanismo di identificazione, si rapporta a sé



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- E’ infatti attraverso l’immagine del simile che il soggetto, per un meccanismo di identificazione, si rapporta a sé.



  • Il confronto con Lacan

    • Il confronto con Lacan

    • - Nello stadio dello specchio si ha dunque un abbozzo dell’io, un primo schizzo di soggettività attraverso l’immaginario, attraverso l’identificazione con l’immagine. Ne risulta un’io che è ancora un io ideale, qualcosa cioè dal carattere immaginario.

    • - Chi si blocca in questa fase perché non riesce ad accedere pienamente alle fasi successive, o vive in modo incompleto le fasi successive, vive durante la sua vita in una dialettica di finzioni, cioè in una dialettica di identificazioni narcisistiche con immagini esteriori.



    Il confronto con Lacan

    • Il confronto con Lacan

    • La formazione vera e propria dell’io avviene invece tramite il simbolico, cui si accede attraverso la vicenda del complesso edipico, che Lacan si struttura in tre tappe.



    Il confronto con Lacan

    • Il confronto con Lacan

    • - Nella prima tappa il bambino è totalmente immerso nella relazione con la madre: vuole essere tutto per lei, cioè il completamento di ciò che le manca, mancanza, questa, che Lacan denomina il fallo.

    • - Il fallo non è l’organo sessuale, ma sta a significare l’oggetto del desiderio.

    • - Il bambino si identifica con l’oggetto del desiderio della madre, permanendo in una fase di fusione non distinta con essa.



    Il confronto con Lacan

    • Il confronto con Lacan

    • - Ma poi abbiamo la seconda fase, in cui si afferma l’intervento del padre che priva il bambino dell’oggetto del suo desiderio, cioè della madre.

    • - Il bambino si trova così di fronte ad un interdetto, incontra cioè quella che Lacan definisce la legge del padre, la quale scindendo la diade madre-figlio, mette in atto una sorta di castrazione simbolica del bambino.



    Il confronto con Lacan

    • Il confronto con Lacan

    • - La terza fase è quella in cui il bambino si indentifica con il padre; è la fase in cui il bambino accede a quello che Lacan chiama il nome del padre, cioè alla funzione del padre.

    • - Si tratta di un’entità simbolica alla quale si può accedere anche se il figlio è allevato solo dalla madre, ma a patto che sia la madre ad aprire il bambino a questa funzione, a questa entità simbolica, attraverso la scissione della fusione madre-figlio.



    Il confronto con Lacan

    • Il confronto con Lacan

    • Identificandosi con il padre, il bambino cessa di essere il fallo, cioè l’oggetto di desiderio della madre, e diventa colui che ha il fallo, assumendo in tal modo un’identità sessuale maschile e accettando che quando sarà adulto potrà possedere un’altra donna come il padre possiede sua madre.

    • Ma se l’interdizione paterna non c’è o non è riconosciuta dal bambino perché, ad esempio, la madre vi si oppone, cioè non riconosce il padre come padre, allora il bambino rimane identificato con il fallo e sottomesso alla madre.



    Il confronto con Lacan

    • Il confronto con Lacan

    • Vediamo adesso la dinamica al femminile dell’edipo, che all’inizio è uguale a quella maschile, in quanto il desiderio di essere il fallo per la madre, ossia il suo oggetto di desiderio, è presente anche nella bambina, che in questa prima fase è collocata in una dinamica relazionale di fusione con la madre



    Il confronto con Lacan

    • Il confronto con Lacan

    • Uguale nella bambina è anche la fase della castrazione in cui la legge del padre la separa dalla madre, ma diverso è il suo epilogo, poiché se la castrazione è vissuta positivamente, la bambina dopo aver riconosciuto di non essere il fallo per la madre riconosce anche di essere quella che non ha neppure il fallo.



    Il confronto con Lacan

    • Il confronto con Lacan

    • - E da qui, la bambina procede, nella terza fase, ad indentificarsi non il con il padre ma con la madre, la quale, a sua volta, è anche lei il soggetto che non ha il fallo.

    • - In questo modo la bambina accetta di non avere sulla madre lo stesso diritto di possesso del padre e identificandosi con la madre contribuisce a deviare il suo eros verso una identità non femminile ma maschile.



    Il confronto con Lacan

    • Il confronto con Lacan

    • Per il bambino e per la bambina l’edipo si conclude con l’assunzione dell’identità sessuale, momento questo che coincide anche con l’ingresso nell’ordine del simbolico, cioè nell’ordine del linguaggio e della cultura. In questa fase il bambino/a acquista anche l’uso del linguaggio e la categoria della propria individualità io.



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