La presenza sociale nel cyberspazio



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28.03.2019
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  • La presenza sociale nel cyberspazio

  • Prevale l’intenzionalità comunicativa

  • Prevale l’autopresentazione: la comunicazione disincarnata permette che si riveli solo ciò che si vuole in relazione a situazione e contesto (occorre ricordare che questo «controllo» è relativo)

  • Prevale l’identità «fluida»: l’identità è sia continua (si mantiene traccia delle interazioni passate) che "aggiornabile" nel tempo (Donath, 1999)

  • Prevale la pluralizzazione dei Sé (le persone/maschere): si possono utilizzare diversi Sé a seconda dei contesti

















  • nel sistema mediatico ibrido pubblico e privato, informazione e intrattenimento hanno confini sfumati

  • altissimi investimenti nel sistema da parte di multinazionali (senza radicamento nei luoghi e nei gruppi) che acquisiscono i dati degli utenti (profiling) per il marketing facendo in modo che questi trovi ciò che cerca (prodotti, «amici», informazioni) quando gli occorre, aumentando i dati disponibili (big data) per lo stesso MKT: LA COMUNICAZIONE DIVENTA MERCE

  • riduzione delle opportunità di incontrare idee, cose e persone «diverse» dal Sé: le capacità critiche diminuiscono



OPPORTUNITÀ

  • OPPORTUNITÀ

  • gestione dell’identità e dell’impressione: è più facile «farsi conoscere» (estensione della rete sociale)

  • facilitazione della seduzione e nascita di relazioni affettivamente (la c. persuasiva mediata: dal contatto iniziale si passa a raccontare sempre più cose di sé che «somigliano» all’altro per creare la percezione di vicinanza psicologica e complementarietà, mentre i contatti diventano più frequenti e vertono su ciò che l’altro apprezza e valorizza)

  • creazione di reti collaborative, di sostegno e comunità di pratiche per implementare la creatività e lo sviluppo professionale

  • modifica del ruolo del consumatore (e dell’advertising): «commentAutori» che si danno informazioni sui prodotti (mentre danno informazioni per il loro miglioramento all’azienda)



Strategie necessarie

  • Strategie necessarie

  • Sviluppare le competenze sul medium per fronteggiate l’overload informativo e non esserne vittime

  • Contenere l’ansia si essere sempre aggiornati sui messaggi: organizzare i tempi di verifica e risposta

  • Organizzare il tempo di attività: oltre il 20% del tempo lavorativo è dipendenza con crollo della prestazione e delle relazioni sociali significative

  • Aiutare a sviluppare regole condivise di uso dei media mobili: cinema, teatro, luogo di lavoro, casa…ecc.



















Anolli, L., Legrenzi, P. (2013V). Psicologia generale. Bologna: Il Mulino

  • Anolli, L., Legrenzi, P. (2013V). Psicologia generale. Bologna: Il Mulino

  • Cavazza, N. (2006). La persuasione. Bologna: Il Mulino

  • Cialdini, R. (2013). Le armi della persuasione. Come e perché si finisce col dire di sì. Firenze: Giunti editore

  • Emiliani F., Zani B. (1998). Elementi di psicologia sociale. Bologna: Il Mulino.

  • Hogg, M.A. Vaughan G.M. (2012). Psicologia sociale. Teorie e applicazioni. Milano: Pearson Italia

  • Rumiati, R., Lotto, L. (a cura di) (2007). Introduzione alla psicologia della comunicazione. Bologna: Il Mulino

  • Verrastro, V. (2016). Psicologia della comunicazione. Milano: FrancoAngeli





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