La produzione



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30.12.2017
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La produzione


La produzione





L’imprenditore















Funzione della produzione



Produttività e Legge dei rendimenti decrescenti



Produttività e Legge dei rendimenti decrescenti



Produttività e Legge dei rendimenti decrescenti

  • Il prodotto medio di un fattore è pari al rapporto tra il prodotto totale e la quantità di fattore utilizzato

  • Il prodotto marginale è l’incremento registrato dal prodotto totale in corrispondenza di un’unità aggiuntiva del fattore impiegato





Produttività e Legge dei rendimenti decrescenti















si definisce il saggio marginale di sostituzione tra i fattori, in questo caso Capitale e Lavoro il rapporto tra la variazione di uno e la variazione dell’altro che, avendo segni diversi, garantiscono di continuare a produrre la medesima quantità.

  • si definisce il saggio marginale di sostituzione tra i fattori, in questo caso Capitale e Lavoro il rapporto tra la variazione di uno e la variazione dell’altro che, avendo segni diversi, garantiscono di continuare a produrre la medesima quantità.





Il saggio marginale di sostituzione è rappresentato dall’inclinazione dell’isoquanto nel punto considerato pari a Sms = dK/dL e misura l’ammontare addizionale del fattore capitale che deve essere impiegato quando il lavoro è ridotto marginalmente. E’ quindi un rapporto tra due variazioni di segno opposto cui corrisponde il rapporto tra PmL/PmK la produttività marginale del lavoro e del capitale

  • Il saggio marginale di sostituzione è rappresentato dall’inclinazione dell’isoquanto nel punto considerato pari a Sms = dK/dL e misura l’ammontare addizionale del fattore capitale che deve essere impiegato quando il lavoro è ridotto marginalmente. E’ quindi un rapporto tra due variazioni di segno opposto cui corrisponde il rapporto tra PmL/PmK la produttività marginale del lavoro e del capitale



Per meglio comprendere le ragioni per cui il SMST è eguale al rapporto tra le produttività marginali occorre rilevare che se si facesse variare il lavoro di dL, la conseguenza sulla quantità ottenuta sarebbe pari al prodotto tra quella variazione e la produttività marginale del lavoro:

  • Per meglio comprendere le ragioni per cui il SMST è eguale al rapporto tra le produttività marginali occorre rilevare che se si facesse variare il lavoro di dL, la conseguenza sulla quantità ottenuta sarebbe pari al prodotto tra quella variazione e la produttività marginale del lavoro:

  • dL· PML



In modo analogo, se si facesse variare il capitale in misura pari a dK, la conseguenza sulla quantità ottenuta sarebbe pari al prodotto tra quella variazione e la produttività marginale del capitale:

  • In modo analogo, se si facesse variare il capitale in misura pari a dK, la conseguenza sulla quantità ottenuta sarebbe pari al prodotto tra quella variazione e la produttività marginale del capitale:

  • dK· PMk.



Trattandosi di curva di isoquanto (per cui sostituendo L con K il prodotto non deve variare) si deve porre la condizione che la somma delle due variazioni deve essere nulla

  • Trattandosi di curva di isoquanto (per cui sostituendo L con K il prodotto non deve variare) si deve porre la condizione che la somma delle due variazioni deve essere nulla





Se si osserva il comportamento delle tangenti man mano che si impiega sempre più lavoro l’angolo diviene sempre più piccolo: ciò dimostra che il saggio marginale di sostituzione è decrescente. Dal grafico si evince infatti che lo stesso aumento di lavoro dL, sostituisce un ammontare maggiore di capitale che si verifica quando si adopera poco lavoro: dK>dK’.

  • Se si osserva il comportamento delle tangenti man mano che si impiega sempre più lavoro l’angolo diviene sempre più piccolo: ciò dimostra che il saggio marginale di sostituzione è decrescente. Dal grafico si evince infatti che lo stesso aumento di lavoro dL, sostituisce un ammontare maggiore di capitale che si verifica quando si adopera poco lavoro: dK>dK’.



Man mano che ci si sposta da sinistra verso destra si riduce il rapporto tra le produttività marginali, perché impiegando via via più lavoro la sua produttività marginale diminuisce, mentre impiegando via via meno capitale la sua produttività marginale aumenta.

  • Man mano che ci si sposta da sinistra verso destra si riduce il rapporto tra le produttività marginali, perché impiegando via via più lavoro la sua produttività marginale diminuisce, mentre impiegando via via meno capitale la sua produttività marginale aumenta.

  • Muovendo verso destra infatti occorrerà compensare con una più elevata variazione di lavoro una piccola diminuzione di capitale



Si definisce linea dell’ isocosto l’insieme di tutte le combinazioni di fattori che comportano lo stesso costo totale.

  • Si definisce linea dell’ isocosto l’insieme di tutte le combinazioni di fattori che comportano lo stesso costo totale.





Variazioni nei singoli prezzi sposta l’inclinazione dell’isocosto; così una diminuzione del prezzo di x consente di disporne di una maggiore quantità

  • Variazioni nei singoli prezzi sposta l’inclinazione dell’isocosto; così una diminuzione del prezzo di x consente di disporne di una maggiore quantità



Variazioni nella capacità di spesa dell’impresa o mutamenti simultanei e proporzionali nei prezzi dei due beni comportano uno spostamento parallelo in avanti o indietro

  • Variazioni nella capacità di spesa dell’impresa o mutamenti simultanei e proporzionali nei prezzi dei due beni comportano uno spostamento parallelo in avanti o indietro









Obiettivo dell’impresa: max vincolata del profitto

  • Obiettivo dell’impresa: max vincolata del profitto

  • Profitto = Ricavo totale - costo totale

  • Ricavo totale = somma di denaro ottenuta dall’impresa dalla vendita del prodotto

  • Costo totale = somma di denaro pagata dall’impresa per i fattori produttivi impiegati



























Rappresentazione grafica



















Un’altra forma di sviluppo

  • Lo sviluppo sostenibile



Indice

  • La nascita dello sviluppo sostenibile

  • Millenium Development Goals (Dichiarazione del Millennio)

  • Aree rilevanti nel dibattito sullo sviluppo sostenibile

  • Tecnologia e sviluppo sostenibile



  • “Lo sviluppo è sostenibile se soddisfa i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere le possibilità, per le generazioni future, di soddisfare i propri bisogni. Il concetto di sviluppo sostenibile implica quindi dei limiti, non dei limiti assoluti, ma quelli imposti dal presente stato dell’organizzazione tecnologica e sociale nell’uso delle risorse ambientali e dalla capacità della biosfera di assorbire gli effetti delle attività umane".





Sostenibilità

  • viene definita sostenibile la gestione di una risorsa rinnovabile se, nota la sua capacità di riproduzione, non si ecceda nel suo sfruttamento oltre una determinata soglia.

  • per le risorse esauribili, invero, più che di sostenibilità, quale rapporto tra capacità di riproduzione e tasso di sfruttamento, è opportuno parlare di tempi e condizioni di sfruttamento ottimale di esse.



Pareri a confronto

  • Gli economisti…

  • Sostengono che “Se ci fosse un uso troppo intenso di una risorsa esauribile, la sua scarsità relativa farebbe aumentare il prezzo e questo porterebbe a una riduzione della domanda riequilibrando il sistema”

  • Gli ecologisti…

  • Sostengono invece che il mercato, e quindi le variazioni di prezzo, sono incapaci da soli di regolare l’uso di una risorsa preservandone la sua consistenza…e quindi occorre un intervento politico



Si può parlare di sviluppo sostenibile solo se esiste…

  • Soddisfacimento dei bisogni e delle aspirazioni degli uomini della generazione presente;

  • Equità infragenerazionale, il soddisfacimento dei bisogni della popolazione di uno Stato non deve compromettere la possibilità per gli altri popoli che vivono sulla terra di soddisfare i propri bisogni;

  • Equità intergenerazionale, il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente non deve compromettere la possibilità per le generazioni future di soddisfare i propri bisogni;

  • Integrazione fra ambiente e politiche internazionali, in quanto le politiche ambientali devono essere coordinate insieme alle politiche economiche e di sviluppo.



Caratteristiche di una politica per lo sviluppo sostenibile

  • Dimensione ambientale, sociale ed economica

  • Visione di lungo periodo

  • Qualità della vita

  • Approccio sistemico ai problemi ambientali

  • Integrazione delle politiche ambientali con le politiche settoriali



Il nuovo concetto di sviluppo sostenibile

  • La Dichiarazione del Millennio, elaborata dalle Nazioni Unite, rappresenta una posizione sociale globale compatta in merito agli impegni assunti sia dai paesi in via di sviluppo, in termini di ricerca e raggiungimento del progresso, sia dai paesi sviluppati, in termini di aiuti, di opportunità commerciali e cancellazione del debito.



Gli otto obiettivi della Dichiarazione del Millennio

  • Eliminare la povertà estrema e la fame.

  • Diffondere l’istruzione elementare a livello universale.

  • Promuovere le pari opportunità e dare più potere alle donne.

  • Ridurre la mortalità infantile.

  • Migliorare la salute materna.

  • Combattere l’Hiv/Aids, la malaria e le altre malattie.

  • Assicurare la sostenibilità dell’ambiente.

  • Sviluppare una partnership globale per lo sviluppo.



Aree rilevanti nel dibattito sullo sviluppo sostenibile



L’aspetto demografico

  • Capacità della Terra di sostenere un numero sempre più crescente di persone, capacità determinata dal rapporto tra fabbisogno umano, risorse disponibili e produzione.

  • Dotazione di risorse naturali, quali l’acqua potabile e il cibo, come variabile che non può essere accresciuta indefinitamente: le risorse alimentari cresceranno ma, contemporaneamente, il rapido incremento della popolazione diminuirà drasticamente la disponibilità pro capite di acqua e cibo.



L’aspetto economico

  • Non si può parlare di sviluppo sostenibile e della sua effettività se gli Stati non risolvono:

  • i problemi connessi al cattivo funzionamento delle tutele (esempio emblematico: il lavoro minorile);

  • i problemi legati ai flussi migratori sia per i Paesi riceventi sia per i paesi che esportano manodopera.



La gestione delle risorse naturali

  • Nel tema della gestione delle risorse naturali, siano esse rinnovabili o esauribili, si deve includere non solo il problema dell’impatto ambientale della produzione in termini di inquinamento ma anche la tematica delle politiche ambientali.







Tecnologia e sviluppo sostenibile

  • Nodo cruciale è il ruolo della tecnologia in termini di contributo alla soluzione del problema dello sviluppo sostenibile



  • E ciò perché……..



  • Uno degli elementi tipizzanti delle economie dei paesi in via di sviluppo è l’uso intenso di energia per unità prodotta, che si traduce in un elevato uso di risorse naturali non rinnovabili (acqua e materie prime) e significative emissioni inquinanti nel suolo, nell’acqua e nell’atmosfera…….e ciò per l’assenza di tecnologie efficienti



  • nonostante le attività di ricerca, nei paesi occidentali, hanno condotto allo sviluppo di tecnologie di processo e di prodotto in grado di consentire una riduzione significativa dell’impatto ambientale negativo……..tali invenzioni non vengono trasferite nel sud del mondo né adoperate da quelle imprese che hanno scelto di localizzare in quei luoghi parte della loro produzione.



  • Quali sono le cause di questo mancato trasferimento?



Le barriere al trasferimento di tecnologie più pulite nei paesi in via di sviluppo

  • assenza di incentivi economici all’adozione e all’impiego di tecnologie meno inquinanti;

  • i c.d. costi di acquisizione e di gestione dei brevetti connessi a queste invenzioni;

  • L’assenza sia di una politica ambientale restrittiva, e di un valido strumento sanzionatorio;

  • assenza di una completa informazione sulle alternative tecnologiche disponibili, e sul loro impatto ambientale; presenza di barriere strutturali (in termini di mancanza di competenze che di capacità adeguate alla gestione manageriale e di carattere pratico – manuale di queste invenzioni);



Dalla logica dell’assistenza a quella degli investimenti

  • Una soluzione è rappresentata dalla cooperazione tecnologica ossia un intervento che vede il passaggio dalle politiche basate su un “atto di liberalità” alle politiche basate sulla logica degli “investimenti”



La cooperazione tecnologica

  • emblematico esempio di cooperazione tecnologica è la c.d. implementazione congiunta prevista dalla Convenzione sui cambiamenti climatici (1992 Rio de Janeiro) e dal suo protocollo firmato a Kyoto nel 1997.



  • Tale strumento si concretizza come una accordo attraverso il quale un governo o una impresa di un Paese occidentale offrono una adeguata collaborazione al fine di ridurre le emissioni di gas serra in un altro Paese che non ha le idonee tecnologie o sia privo di quei capitali necessari ad apprestare un sistema di riduzione dell’immissione nell’atmosfera di gas serra.

  • Secondo il protocollo, i Paesi che hanno l’obbligo di riduzione ed investono in un Paese in via di sviluppo possono far valere queste riduzioni come proprie sottraendole dal loro obbligo finale.



Le conseguenze positive dell’implementazione tecnologica

  • trasferimento di capitali stranieri quale possibilità di ulteriori investimenti esteri;

  • possibilità di cooperazione tecnologica in materia di tecnologie pulite;

  • ricadute positive sull’ambiente;

  • formazione scolastica e tecnica.



I consumatori acquistano beni secondo un criterio di razionalità economica.

  • I consumatori acquistano beni secondo un criterio di razionalità economica.

  • Il consumatore decide in base al prezzo e all’utilità.

  • Il consumo è un’attività economica di utilizzo dei beni disponibili, o di servizi.

  • Il consumo aggregato è una delle variabili di un sistema economico; è considerato un indicatore del benessere



“Il dovere sociale dell’impresa è ottenere i più elevati profitti producendo così ricchezza e lavoro per tutti nel modo più efficiente possibile”. (M. Friedman)

  • “Il dovere sociale dell’impresa è ottenere i più elevati profitti producendo così ricchezza e lavoro per tutti nel modo più efficiente possibile”. (M. Friedman)



No. Perché? Alcune imprese oggi si pongono l’obiettivo di contemperare esigenze economiche, sociali e ambientali. (Triple Bottom Line). Tutte devono rispettare le norme ambientali, sulla sicurezza sul lavoro).

  • No. Perché? Alcune imprese oggi si pongono l’obiettivo di contemperare esigenze economiche, sociali e ambientali. (Triple Bottom Line). Tutte devono rispettare le norme ambientali, sulla sicurezza sul lavoro).

  • La differenza è che quelle che seguono il modello della TBL considerano questo obiettivo uno strumento di Governance.



Il profitto in una situazione di mercato aperto, corretto e competitivo, in cui si rispettano le regole del gioco, è un indicatore sintetico di efficienza allocativa, quindi significa che si crea benessere e lavoro per tutti.

  • Il profitto in una situazione di mercato aperto, corretto e competitivo, in cui si rispettano le regole del gioco, è un indicatore sintetico di efficienza allocativa, quindi significa che si crea benessere e lavoro per tutti.

  • In realtà, il mercato non è perfettamente concorrenziale, il profitto va per la maggior parte ai proprietari, e allora interviene la responsabilità sociale di impresa.



Il consumatore “razionale” è un consumatore cliente, passivo e privo di strumenti per condizionare le decisione delle imprese.

  • Il consumatore “razionale” è un consumatore cliente, passivo e privo di strumenti per condizionare le decisione delle imprese.

  • Il consumatore-cittadino è un consumatore critico che guarda la rapporto qualità-prezzo, ma vuole conoscere la filiera produttiva, eventuali certificazioni di qualità, produzione,etiche.



No, è un fenomeno crescente, che riguarda target di mercato medio-alti, però sta iniziando a fare presa anche sui giovani, consumatori razionali e giovanissimi attraverso le campagne informative e i progetti scolastici.

  • No, è un fenomeno crescente, che riguarda target di mercato medio-alti, però sta iniziando a fare presa anche sui giovani, consumatori razionali e giovanissimi attraverso le campagne informative e i progetti scolastici.

  • Quali prodotti compra il consumatore critico?

  • Quelli delle imprese che si presentano sul mercato come imprese che considerano la TBL come strumento di Governance, quindi quelle che adottano il modello della Responsabilità sociale di impresa.



Compreresti un pallone fatto da bambini che sono costretti a lavorare e non possono andare a scuola (palloni nike), caffè prodotto da multinazionali che pagano i contadini una miseria e ti fanno pagare tanto il caffè per fare profitti e pagare la pubblicità? Compreresti un prodotto fabbricato da un’azienda che non sai che produce mine antiuomo che uccidono o rendono invalide le persone?

  • Compreresti un pallone fatto da bambini che sono costretti a lavorare e non possono andare a scuola (palloni nike), caffè prodotto da multinazionali che pagano i contadini una miseria e ti fanno pagare tanto il caffè per fare profitti e pagare la pubblicità? Compreresti un prodotto fabbricato da un’azienda che non sai che produce mine antiuomo che uccidono o rendono invalide le persone?



L’80% dei consumatori europei si dichiara propenso a favorire lo sviluppo di imprese impegnate nel sociale; il 72% dei consumatori italiani ha dichiarato che sarebbe disposto a pagare un prezzo più elevato per beni che desse garanzia che le imprese si sottopongono alla certificazione sociale, o si impegnano in iniziative socialmente rilevanti.

  • L’80% dei consumatori europei si dichiara propenso a favorire lo sviluppo di imprese impegnate nel sociale; il 72% dei consumatori italiani ha dichiarato che sarebbe disposto a pagare un prezzo più elevato per beni che desse garanzia che le imprese si sottopongono alla certificazione sociale, o si impegnano in iniziative socialmente rilevanti.



Il consumatore è sovrano quando, disponendo liberamente del proprio potere di acquisto, risulta essere in grado di orientare, seguendo il suo sistema di valori, i soggetti di offerta sia sui modi di realizzare i processi produttivi sulla composizione dell’insieme dei beni da produrre”. (J.S. Mill)

  • Il consumatore è sovrano quando, disponendo liberamente del proprio potere di acquisto, risulta essere in grado di orientare, seguendo il suo sistema di valori, i soggetti di offerta sia sui modi di realizzare i processi produttivi sulla composizione dell’insieme dei beni da produrre”. (J.S. Mill)



Rispetto per l’ambiente

  • Rispetto per l’ambiente

  • Rispetto per il lavoratore e i minori

  • Trasparenza degli scambi (prezzi equi)

  • Eventuale produzione di armi

  • Sicurezza dei lavoratori

  • Rispetto degli animali



L’80% dei consumatori europei e il 72% dei consumatori italiani premierebbero con i loro acquisti imprese che si impegnano nel sociale pagando anche un prezzo superiore.

  • L’80% dei consumatori europei e il 72% dei consumatori italiani premierebbero con i loro acquisti imprese che si impegnano nel sociale pagando anche un prezzo superiore.

  • Secondo te, conviene alle imprese impegnarsi nel sociale e presentarsi sul mercato come imprese che si sono poste obiettivi di impegno sociale?



Gli stakeholder (gli interessati, in questo caso i consumatori) aumentano perché a quelli che non hanno preferenze morali (i consumatori razionali), si aggiungono i consumatori critici, aumentano i profitti, aumenta il capitale “reputazionale”. La responsabilità sociale diventa uno strumento per aumentare i profitti…”l’onestà conviene sempre..”

  • Gli stakeholder (gli interessati, in questo caso i consumatori) aumentano perché a quelli che non hanno preferenze morali (i consumatori razionali), si aggiungono i consumatori critici, aumentano i profitti, aumenta il capitale “reputazionale”. La responsabilità sociale diventa uno strumento per aumentare i profitti…”l’onestà conviene sempre..”



Purtroppo molte imprese riducono i prezzi sfruttando i lavoratori, assumendo in nero, scaricando rifiuti tossici che inquinano le falde acquifere, truffando i consumatori sulle reali qualità dei prodotti…quindi quando paghi di meno un prodotto a volte lo paghi di meno perché un ragazzo come te lavora in nero, o con i “contrattini” di tre mesi… i diritti e il rispetto dell’ambiente costano.. però forse ne vale la pena

  • Purtroppo molte imprese riducono i prezzi sfruttando i lavoratori, assumendo in nero, scaricando rifiuti tossici che inquinano le falde acquifere, truffando i consumatori sulle reali qualità dei prodotti…quindi quando paghi di meno un prodotto a volte lo paghi di meno perché un ragazzo come te lavora in nero, o con i “contrattini” di tre mesi… i diritti e il rispetto dell’ambiente costano.. però forse ne vale la pena



Sei sicuro:

  • Sei sicuro:

  • che i rifiuti non inquinano le falde acquifere, il mare e il pesce

  • Che nessuno viene sfruttato

  • Che non contribuisci alla costruzione delle mine antiuomo



Un consumatore critico e per questo sovrano, influenza il processo produttivo e spinge le imprese a implementare il modello della responsabilità sociale, cioè “un’ adesione volontaria ad un insieme di norme comportamentali volta al miglioramento della società in generale a partire dalla dimensione interna dell’azienda”, (Definizione del Libro Verde sulla responsabilità sociale)

  • Un consumatore critico e per questo sovrano, influenza il processo produttivo e spinge le imprese a implementare il modello della responsabilità sociale, cioè “un’ adesione volontaria ad un insieme di norme comportamentali volta al miglioramento della società in generale a partire dalla dimensione interna dell’azienda”, (Definizione del Libro Verde sulla responsabilità sociale)







































La grande maggioranza degli economisti ha considerato l’apprendimento come un processo automatico e senza costi, risultato congiunto dell’attività produttiva( quantità di output) e del passare del tempo capace di generare una riduzione dei costi medi di produzione.

  • La grande maggioranza degli economisti ha considerato l’apprendimento come un processo automatico e senza costi, risultato congiunto dell’attività produttiva( quantità di output) e del passare del tempo capace di generare una riduzione dei costi medi di produzione.

  • L’apprendimento và esaminato nella varietà dei sui contenuti , dei suoi meccanismi (learning by doing learning by using, learning by interacting, learning by monitoring, learning by searching), dei legami con le altre fonti di conoscenza e la costante e profonda relazione con le competenze.

  • Apprendimento come processo multidimensionale e cumulativo, con carattere locale, volto all’acquisizione ed accumulazione di conoscenze da parte delle imprese attraverso, la ricerca, l’attività produttiva e di marketing. L’apprendimento deve essere compreso in relazione alle competenze dell’impresa, quali strutture cognitive in grado di integrare conoscenze tacite e codificate garantendo una loro mappatura attraverso codici, linguaggi e pratiche. L’apprendimento, quindi, alimenta e modifica le competenze che a loro volta influiscono grandemente sul processo di apprendimento in termini di rapidità e direzionalità.

















ESTERNALITÀ

  • Un’esternalità è l’effetto dell’azione di un soggetto economico sul

  • benessere di altri soggetti non direttamente coinvolti.

  • Effetto dannoso: esternalità negativa

  • Effetto benefico: esternalità positiva

  • L’interesse sociale non è limitato a quello di compratori e venditori,

  • perché questi ultimi tendono a non considerare gli effetti esterni delle

  • loro scelte nel decidere quanto domandare e offrire, e quindi…

  • L’equilibrio di mercato non massimizza il benessere sociale



Un esternalità compare...

  • . . . Quando una persona intraprende un’attività che influenza il benessere di un altro soggetto non coinvolto e non paga, nè riceve alcuna compensazione per tale effetto



Esempi di esternalità negative

  • Gas di scarico delle automobili

  • Fumo di sigarette

  • Cani che abbaiano

  • Stereo alti in un condominio



Esempi di esternalità positive

  • Restauro di edifici storici

  • Ricerca nelle nuove teconologie

  • Mantenimento dei paesaggi agricoli



Esternalità positive nella produzione

  • Quando un’esternalità ha effetti benefici sui soggetti non coinvolti nel mercato, si ha un’esternalità positiva

    • I costi sociali di produzione sono inferiori ai costi privati di produttori e consumatori


Esternalità positive nella produzione

  • Uno spillover tecnologico è un tipo di esternalità positiva che esiste quando l’innovazione di una impresa ha un beneficio non solo sull’impresa stessa, ma rientra nella gamma di conoscenza tecnologica della società e ha un beneficio per la società nel suo complesso



I metodi per correggere il fallimento del mercato dal lato della produzione (le emissioni inquinanti)

  • Imposte sulla produzione ( si riduce la produzione e quindi anche l’esternalità)

  • Standard di emissione: il limite imposto per legge alla quantità che un impresa è autorizzata a emettere.

  • Tassa di emissione: tassa applicata su ciascuna unità di emissione di un’ impresa

  • I permessi di emissione negoziali



Standard di emissione e tasse sulle emissioni a confronto

  • Vantaggi degli

  • standard:

  • In presenza di informazioni incomplete danno maggiore certezza riguardo ai livelli di emissione, lasciando incerti i costi di abbattimento. Le tasse offrono certezza dei costi di abbattimento, ma lasciano incerta la riduzione dei livelli di emissione.



Metodi per correggere il fallimento del mercato dal lato del consumo: la gestione dei rifiuti

  • Raccolta differenziata obbligatoria (per funzionare richiedono controlli a campione, sanzioni gravissime)

  • Tassa sui rifiuti (compensano il danno ambientale ma non incentivano comportamenti desiderabili)

  • Depositi rimborsabili (richiedono una organizzazione maggiori alle precedenti, e incentivano comportamenti virtuosi e spontanei)



Equilibrio privato…dell’impresa inquinante



Internalizzazione dei costi esterni dell’inquinamento

  • Se le imprese producono inquinamento (esternalità negativa), allora il costo per la società di produrre carta è più grande del costo privato sostenuto dai produttori



Per ogni unità prodotta,

  • Per ogni unità prodotta,

  • IL COSTO SOCIALE

  • include i costi privati dei produttori più i costi dei soggetti non coinvolti nel mercato ma colpiti dall’inquinamento



Inquinamento e ottimo sociale...



L’intersezione della curva di domanda e quella dei costi sociali determina

  • L’intersezione della curva di domanda e quella dei costi sociali determina

  • il livello di produzione SOCIALMENTE OTTIMALE

  • Il livello socialmente ottimo di produzione è minore della quantità di equilibrio del mercato.



COME INTERNALIZZARE LE ESTERNALITÀ?

  • Lo Stato utilizza tasse e sussidi per allineare il sistema degli incentivi privati all’efficienza sociale

  • Le tasse pigouviane sono tasse imposte per correggere gli effetti di un’esternalità negativa











Ottimo inquinamento e contrattazione








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