La protezione animali altoatesina è in pericolo



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La protezione animali altoatesina è in pericolo Frangarto, 17/10/2016

Il 1° Luglio la provincia ha preso una delibera, con la quale ha ceduto lo scettro e ha passato l’esecutivo ai direttori d’ufficio.


Questi funzionari, di cui ne esistono circa 40 nell’amministrazione provinciale, sono più potenti di qualsiasi assessore provinciale, cosa che si riconosce già dal fatto, che non possono essere né eletti, né sostituiti.

Agiscono secondo le loro volontà e l’intero processo viene controllato da persone, che non sono mai state elette. Le delibere vengono spesso prese nelle teste di persone, che sono lontante miglia dalla realtà, almeno nel caso della protezione animali sembra essere così.

Decisioni, di fronte alle quali i politici nello stress della politica di giornata, sussultano epiletticamente.
Questi centri del potere non sottostanno alla politica, tanto quanto la politica non dà loro ascolto.
Per la protezione animali in Alto Adige questo ha effetti catastrofici. Il dirigente del servizio veterinario provinciale ha semplicemente cambiato le direttive per la concessione dei contributi per le associazioni volontarie con una delibera, in modo che nemmeno gli scarsi contributi non vengono più pagati.
In pratica nessuna associazione riceve più un Euro, se questa non riesce a raccimolare più del doppio di risorse proprie. Ciò significa semplicemente la MORTE delle associazioni animaliste.
Inoltre è già risaputo che il servizio aziendale non funziona, nonostante i veterinari supremi continuino a negare questo fatto.
Oltre a questo, 2 anni fa l’ufficio ha cercato di togliere il suolo da sotto i piedi al canile di Vandoies con una manovra che puzza parecchio di volontà autoritaria, cosa che grazie a Dio non ha funzionato.

Il canile di Vandoies, costruito al 100% da fondi privati, è probabilmente il miglior canile d’Italia e a livello europeo uno dei più belli, perlomeno per il suo livello, del quale possiamo essere orgogliosi in tutto l’Alto Adige.


Dopo che le associazioni per la protezione animale da anni hanno cercato il dialogo con le autorità competenti ed i politici di tutti i livelli,

  • una richiesta posta al presidente dellal giunta provinciale è stata inoltrata al consigliere provinciale Schuler,

  • e anche la consigliera provinciale responsabile del servizio aziendale non ha portato alcun riscontro positivo,

  • richieste da parte dei gruppi consiliari „die Freiheitlichen“, „die Grünen“, „die Südtiroler Freiheit“,

  • un reclamo presso la difensora civica,

  • tutti i nostri sforzi sono stati vani e la situazione continua a peggiorare,





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