La ricerca scientifica è cruciale per l’innovazione e driver della crescita economica



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La ricerca scientifica è cruciale per l’innovazione e driver della crescita economica. 



Cina e USA continuano a investire in R&S mentre l’Europa resta indietro e, salvo 

alcune eccezioni, ha evidenti difficoltà nello sviluppo tecnologico e compromesso il 

futuro di tanti ricercatori. Ecco che sta succedendo 

  

La ricerca scientifica di base ha un ruolo cruciale per l’innovazione tecnologica 



e lo sviluppo economico. Questa, infatti, pur studiando problemi ritenuti dal senso 

comune,  lontani  da ogni possibile applicazione  pratica,  ha introdotto  nella  storia, 

anche quella recente, scoperte rivoluzionarie che sono usate ogni giorno da ognuno 

di  noi  e  che  sono  state  il  carburante  dello  sviluppo  economico.  Ad  esempio, 

il motore  di  ricerca  di  Google funziona  grazie  al  lavoro  del  matematico 

russo Andrei Markov negli anni ’20 del XX secolo, mentre lo smartphone è stato 

sviluppato  in  seguito  alle  scoperte  nella  fisica  dei  nano-materiali  avvenute  una 

trentina  di  anni  fa.  Come  si  sono  sviluppate  queste  importanti  scoperte  e, 

soprattutto,  come  sono  state  finanziate?  Come  si  trasformano  le  scoperte  della 

scienza di base in innovazioni tecnologiche commercializzabili? In questo processo, 

qual è il rispettivo ruolo dello Stato e delle imprese private? 

La risposta a queste domande dovrebbe fornire una guida per comprendere come 

debba essere organizzata la politica scientifica di un paese. Sostiene l’economista 

italo-americana Mariana  Mazzucato nel  suo  bel  libro  “The  Entrepreneurial 



State”:  “la  genialità,  il  design,  il  gioco,  la  «pazzia»,  sono  state  senza  dubbio 

caratteristiche importanti. Ma senza una massiccia quantità d’investimenti pubblici 

sui  computer  e  sulla  rivoluzione  di  Internet,  questi  attributi  avrebbero  portato 

soltanto all’invenzione di un nuovo giocattolo, non a prodotti come l’iPad e l’iPhone, 

che hanno cambiato il modo in cui le persone lavorano e comunicano. Apple è stata 

in  grado  di  cavalcare  l’onda  dei  massicci  investimenti  statali  sulle  tecnologie 

«rivoluzionarie» che hanno sostenuto l’iPhone e l’iPad: Internet, il GPS, lo schermo 

«touch screen» e le tecnologie di comunicazione. Senza gli investimenti pubblici non 

ci sarebbe stata nessuna onda sulla quale fare un «folle» surfing.” 



La ricerca di base ha bisogno del supporto di finanziamenti statali proprio 


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