La rottura con illuminismo e neoclassicismo IL rapporto con la natura la rivalutazione del sentimento, dell



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29.03.2019
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Appunti sul Romanticismo (con riferimenti alla presentazione Powerpoint)

Premessa: impossibile definirne compiutamente le caratteristiche

Alcune di queste sono:


  1. LA ROTTURA CON ILLUMINISMO E NEOCLASSICISMO

  2. IL RAPPORTO CON LA NATURA

  3. LA RIVALUTAZIONE DEL SENTIMENTO, DELL’EMOZIONE, DELL’IRRAZIONALE

  4. L’IMPEGNO POLITICO E CIVILE

  5. LA RIVALUTAZIONE DEL POPOLARE (E DELL’UMILE)

  6. IL FASCINO PER L’ESOTICO E L’”ALTRO” IN GENERALE



  1. LA ROTTURA CON ILLUMINISMO E NEOCLASSICISMO

Gli artisti romantici si contrappongono a due movimenti che si erano sviluppati nei decenni precedenti.

In contrapposizione all’Illuminismo (che fondava tutta la conoscenza umana sul “lume” della ragione” tendono ad esaltare tutto ciò che è irrazionale, non conoscibile e quindi misterioso, indecifrabile; in tal senso si sviluppa anche una rivalutazione del Medioevo (considerato negativamente dagli Illuministi come epoca buia e di barbarie).

Al Neoclassicismo rimproverano invece il gusto per il forzato, l’artificiale, per tutto ciò che appare regolato da ideali astratti quali l’equilibrio, la misura, la pacatezza, il rigore formale; di conseguenza prediligono tutto ciò che nasce dalla fantasia e dalla libera espressione dei sentimenti.


  1. IL RAPPORTO CON LA NATURA

Il rapporto con la Natura è centrale nel Romanticismo, in quanto tale elemento rappresenta proprio tutto ciò che non è sotto il controllo del dominio razionale dell’uomo; in tal senso il termine Natura ha molteplici significati, da quello indicante semplicemente l’ambiente circostante, a quello che allude alla realtà nel suo complesso, a quello, più intimo, delle emozioni e del carattere personali.

Davanti alla Natura sono svariati i sentimenti provati, ma in particolare prevale lo stupore per ciò che è sentito come totalmente altro da sé (i quadri di Friedrich); la natura prima di tutto è sentita come forza eccezionale che può essere anche travolgente (Naufragio di Turner). Da qui nasce il sentimento dell’opposizione Io – Natura, che si ritrova in alcuni passi di Foscolo (la lettera da Ventimiglia nelle Ultime lettere di Jacopo Ortis), Manzoni (il terrore provato da Renzo nell’attraversamento del bosco durante la fuga da Milano) e soprattutto Leopardi (da L’ultimo canto di Saffo, al Canto Notturno, dalla Ginestra al Dialogo della Natura e di un Islandese).

In pittura è interessante notare come la natura non sia più lo “sfondo” delle vicende rappresentate e quindi un puro elemento di contorno, ma diventi la protagonista, relegando addirittura la figura umana in un ruolo secondario (Carnovali)

Un altro aspetto è però rappresentato dal rapporto con la Natura che scaturisce dal contesto storico-economico. La Rivoluzione industriale con le sue fabbriche e ciminiere rischia di violentare la Madre-Natura e gli scenari che si profilano sono inquietanti (De Loutherbourg)



  1. LA RIVALUTAZIONE DEL SENTIMENTO, DELL’EMOZIONE, DELL’IRRAZIONALE

Come abbiamo visto, la svalutazione della ragione illuministica porta ad esaltare aspetti irrazionali o inconoscibili. Non a caso emergono in questo periodo svariate rappresentazioni di tali aspetti:

  • il sogno e tutto ciò che è relativo all’inconscio (Fuessli, l’incubo), con aspetti che saranno ripresi successivamente dagli studi di Freud e dal movimento del Decadentismo

  • l’esaltazione della notte (L’inno alla notte dello scrittore tedesco Novalis; la poesia “notturna” di Leopardi



  1. L’IMPEGNO POLITICO E CIVILE

E’ una delle caratteristiche fondamentali; spesso gli artisti sono anche patrioti e combattono per la libertà e l’indipendenza del loro o di altri popoli (il caso di Byron).

Significativa è la figura di Napoleone, al quale molti, anche in Italia guardano con enorme speranza, prima di rimanere delusi dal suo atteggiamento. Emblematici di questa ambivalenza sono



  • il dipinto di David che rappresenta il condottiero nel suo fulgore, mentre attraversa le Alpi (e porta simbolicamente le idee cardine della Rivoluzione francese oltre i confini della Francia);

  • il dipinto di Goya che rappresenta la feroce repressione napoleonica contro i patrioti spagnoli, con la caduta di qualunque illusione residua sulle vere intenzioni dell’Imperatore

Nel quadro di Delacroix, Il massacro di Chio, si celebra la resistenza greca contro l’oppressore turco.

  1. LA RIVALUTAZIONE DEL POPOLARE (E DELL’UMILE)

Mentre l’Arte e la Letteratura si erano quasi sempre occupate dei grandi personaggi e delle grandi vicende, il Romanticismo concede spazio alle figure delle classi meno agiate, degli umili. Si pensi ai protagonisti del più importante romanzo italiano della prima metà dell’Ottocento, i Promessi Sposi, che vede come protagonisti due giovani innamorati, alle prese con i soprusi dei potenti di turno; da considerare anche quelle opere pittoriche che cominciano ad interessarsi di persone che svolgono lavori pesanti e faticosi o si occupano di fatti di cronaca(e non più solo di grandi avvenimenti), come nel caso di Gericault, con la Zattera della Medusa.

  1. IL FASCINO PER L’ESOTICO E L’”ALTRO” IN GENERALE

Un aspetto particolare del Romanticismo è anche rappresentato dal gusto per ciò che è totalmente altro rispetto alla cultura tradizionale: l’esotico, il misterioso, lo strano, l’estraneo rappresentano ancora lo sconosciuto, ciò che non ricade sotto il controllo della ragione. I quadri di Delacroix sono significativi proprio in questo senso, con la rappresentazione di un mondo quasi fantastico.


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