La Semantica Generale



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La Semantica Generale

 

Contesto 

N

Limiti del sistema aristotelico


"La lingua di cui Aristotele aveva ereditato era antiquo e risaliva ad un epoca in cui le conoscenze erano ancora più scarse. Essendo un osservatore accorto, ed avendo un dono per le scienze e il metodo, ha accetato de facto questa lingua e sistematizzato i modi di parlare. Questa formalizzazione si chiama 'logica'." A. Korzybski, Science and Sanity p. 371

Ecco le premesse del sistema aristotelico:



  1. Tutto ciò che è, è. (Identità)

  2. Niente può contemporeneamente essere e non essere. (contradizione)

  3. Tutto deve, oppure essere oppure non essere. (Terzo escluso)

È ovvio l'influenza della struttura linguistica legata all'uso del verbo 'essere' nella formulazione di queste premesse !

Da queste 'leggi del pensiero' seguono:



  • la confusione generalizzata delle parole con le cose che rappresentano (come in "Questo è una sedia"), che chiameremo identificazione, o 'confusione dei livelli d'astrazione'.

  • il postulo dell'universalità della forma verbale soggieto-predicato (come "la mattita è rossa"). Questo postulato assicura la possibilità di redurre tutte le formulazioni complesse in un insieme di frasi strutturate secondo questa forma unica, esprimando le "proprietà" (predicati) di un oggetto (soggieto). Vedremo che questo postolato generalmente è falso perchè questa forma verbale non può rendere conto di relazioni assimetriche (prima, dopo, più, meno, etc.). Chiameremo questo proiezione e mostreremo che include un caso particolare di identificazione :

  • la possibilità di dividere verbalmente ciò che non possiamo dividere empiricamente ('corpo'/'spirito', 'spazio'/'tempo'/'materia', etc.). Parleremo di elementalismo.
egli anni trenta, durante la grande depressione economica americana ed alla vigilia della 2a guerra mondiale, le condizioni scientifiche (matematica non-euclidiana, relatività di Einstein in fisica, etc.) erano tali che il sistema aristotelico mostrava chiaramente i suoi limiti.

Osservando i mali di quest'epoca (tra 1920 e 1933), Alfred Korzybski ha potuto formolare gli obiettivi di un sistema non-aristotelico.







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