La sensazione e la percezione



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LA SENSAZIONE E LA PERCEZIONE



  • Le sensazioni sono soggettive ma simili a quelle degli altri

  • Sensazione: registrazione delle differenze di energia (soglie)

  • Interfaccia realtà esterna/interna

  • Il soggetto è capace di avvertire uno stimolo solo se ha una determinata intensità:

    • Soglia assoluta: valore di uno stimolo che nel 50% dei casi suscita la sensazione corrispondente. Segna il confine fra stimoli che vengono avvertiti e quelli che non vengono avvertiti

    • Soglia iniziale

    • Soglia terminale

    • Soglia differenziale: differenza appena rilevabile, ovvero il valore della differenza minima fra due stimoli di diversa intensità che è rilevata nel 50% dei casi.

  • Misurazione della soglia:

    • Metodo dei limiti

    • Metodo degli stimoli costanti

    • Metodo dell’aggiustamento

    • Soglia differenziale: stimolo standard e stimolo di confronto

  • Psicofisica: studiato le relazioni fra gli attributi soggettivi di una determinata sensazione e gli attributi fisici controllabili dello stimolo corrispondente:




    • Costante di Weber: la soglia differenziale ΔR dello stimolo è una proporzione costante (K) dell’intensità dello stimolo iniziale

    • .

    • Legge di Fechner: la sensazione S è direttamente proporzionale al logaritmo dell’intensità dello stimolo R

    • .

LA PERCEZIONE: DEFINIZIONI E TEORIE




  • Sensazione: registrazione delle differenze di energia (soglie)

  • Percezione: organizzazione di queste differenze minime in strutture dotate di rapporti

  • Realtà fisica e percettiva non sempre coincidono (figure anomale, figure nascoste)

  • Stimolazione da evento fisico  evento fisiologico




Teoria empiristica (fine 800)

Scuola della Gestalt (inizi XX secolo)

Movimento del New Look (dopo II guerra mond.)

Teoria ecologica di Gibson

Teoria computazionale di Marr

Apprendimento ed esperienza sono essenziali per la percezione degli oggetti  processi di associazione inconsci che diventano rapidi ed automatici.

  • La percezione è un processo primario e immediato (non è preceduta dalle sensazioni).

  • Ogni totalità è diversa dalla somma delle sue parti in quanto ha proprietà diverse’

  • La percezione deriva dall’organizzazione interna delle forze che si creano fra le diverse componenti di uno stimolo (es. campo elettromagnetico)

  • L’insieme è più della somma delle parti.

  • Principi di unificazione che regolano l’organizzazione intrinseca

  • Le parti di un campo percettivo costituiscono totalità coerenti e strutturate




  • Percezione dipende anche da fattori come bisogni, stati emotivi, aspettative, motivazione.

  • Esp. di Bruner moneta e disco di cartone.




  • La stimolazione contiene così com’è tutte le informazioni percettive

  • Il soggetto deve solo cogliere queste informazioni percettive che sono già presenti nell’ambiente circostante

Il soggetto codifica le immagini in funzione delle continue variazioni di intensità luminosa.

PRINCIPALI FENOMENI PERCETTIVI




  • Segmentazione del flusso di stimolazioni permette al soggetto di muoversi e orientarsi correttamente nello spazio.

    • Articolazione figura/sfondo (inclusione; convessità; area relativa; orientamento assi). Fenomeno delle figure reversibili!

    • Segmentazione del campo visivo (Gestalt): principi di vicinanza, chiusura, somiglianza, destino comune, buona direzione, pregnanza. ‘A parità delle altre condizioni si unificano…’

    • Percezione della profondità: chiaroscuro, sovrapposizione, altezza sul piano dell’orizzonte

  • Costanze percettive: relazione fra oggetto e ambiente di riferimento, proprietà del campo più che degli stimoli di per sè. V’è un confronto simultaneo fra più stimoli adiacenti interconnessi

    • Costanza di grandezza, costanza di forma (es. finestre), costanza cromatica

  • La percezione del movimento:

    • Indotto

    • Apparente (eff. Stroboscopico, cinema)

    • Autocinetico

LA COSCIENZA E L’ATTENZIONE


  • Coscienza è la consapevolezza degli stimoli esterni ed interni

  • Attenzione ha una natura selettiva

  • Funzioni della coscienza:

    • Monitoraggio (capacità di rispondere agli stimoli: v. coma, sonno)

    • Controllo (sistema rilevatore degli errori)

    • Autocoscienza (consapevolezza di sé, v. sviluppo del bambino)


Processamento automatico e controllato

  • Freud: coscienza come punta di un iceberg

  • Coscienza si radica e si fonda su processi inconsci

  • Non tutte le attività psichiche sono consapevoli: in particolare, considerando le elaborazione delle informazioni

  • 2 tipi di processamento: processamento automatico e controllato




Conoscenze proposizionali

Conoscenze procedurali

Coscienza presente

Coscienza presente nel momento iniziale dell’apprendimento, poi automatica.

Riguarda i contenuti

Riguardano modi e procedimenti

Processa mento controllato

Processa mento automatico

Effetto ridotto esercizio

Miglioramento graduale



L’ATTENZIONE


  • Attenzione spaziale: ci permette la focalizzazioni su determinati stimoli dell’ambiente, mettendo in secondo piano l’informazione meno rilevante

    • Orientamento volontario (es. quando si osserva 1 stimolo)

    • Orientamento automatico (es. suona campanello)




  • Attenzione selettiva:

    • Integrazione

    • Filtraggio

    • Ricerca

    • Facilitazione

    • Enumerazione

    • Distinzione dell’informazione rilevante da quella non rilevante: prove con incongruenza degli stimoli

      • Effetto Simon

      • Effetto Navon

      • Effetto Stroop

    • Concetto di Selezione Tardiva




  • Le risorse attentive non sono infinite!!!

    • Interferenza da doppio compito

    • Interferenza strutturale se condividono stadio o meccanismo di processamento (es. film e conversazione)

    • Interferenza da risorse: compito primario e compito secondario

SONNO



  • Sonno non è omogeneo: 4 stadi + fase REM

  • Variazioni di temperatura corporea

  • Brevi dormitori e lunghi dormitori

  • Gufi e Allodole

  • Se senza indicazioni, il ritmo circadiano si allunga 25

  • Ritmi circadiani dipendono dalle culture (culture lente e veloci)




  • Teorie sul perché si dorme:

    • Come recupero delle risorse

    • Per rendere inattivi gli animali nelle ore di buio

  • Spiegazione dei sogni:

    • Freud: desideri incettabili repressi, spesso di natura sessuale

    • Teoria rielaborativa: sogni rimettono in ordine la memoria e risolvono aspetti problematici

    • Teoria dell’attivazione-sintesi: attivazione di circuiti nervosi che bombardano di scariche la corteccia cerebrale.


APPRENDIMENTO, MEMORIA E IMMAGINAZIONE


  • Uomini e animali colgono collegamenti associativi fra eventi

  • Pavlov, fisiologo russo 1900: notato che offrendo il cibo al cane, il cane salivava: in particolare salivava anche di fronte operazioni precedente alla somministraizone del cibo (es. semplice vista del contenitore). Decide di studiare sistematicamente:

  • Stimolo incondizionato, risposta incondizionata, stimolo condizionato, risposta condizionata

  • Processi di acquisizione e di estinzione (dopo riposo, recupero spontaneo e riapprendi mento rapido).

  • Generalizzazione (RC anche per stimoli simili)  apprendimento alla discriminazione.

  • Nevrosi sperimentale

LA CATEGORIZZAZIONE



  • Processi di organizzazione dei fenomeni: la mente usa strategie di organizzazione dell’esperienza

  • Categorizzazione per somiglianza? No, è una teoria ingenua (due cose possono avere un nr illimitato di cose in comune)

  • Coesistono e si intrecciano più sistemi di categorizzazione.

    • Dimensione verticale: struttura gerarchica delle categorie, basati sul livello di astrazione (cateogire ‘alte’, ‘base’, ‘basse’)

    • Dimensione orizzontale: confini netti/sfumati nelle categorizzazioni (es. nonna)

    • Categorie fondate su uno scopo.


SKINNER E IL MODELLAGGIO

  • Riprende le ricerche di Thorndike sull’apprendimento per prove ed errori

  • Thorndike  Exp. Gatto nella problem box: risposte corrette vengono ripetute, scorrette abbandonate diminuendo i tempi

  • Skinner distingue:

    • Comportamenti rispondenti: riflessi innati o appresi

    • Il topino nella skinner box  premere una leva

  • Rinforzo positivo (cibo-acqua)/negativo (scossa elettrica) e fisso/variabile (rinforzo a ragione variabile è molto più efficace nel generare alte frequenze. Es. case di gioco d’azzardo)

  • Modellaggio: per accelerare l’apprendimento rinforzo della risposta di avvicinamento

  • Società utopica, priva di conflitti basata sul modellaggio.


CHOMSKY E L’APPRENDIMENTO DEL LINGUAGGIO

  • Rivoluzione cognitivista  rifiuto di spiegare i comportamenti esclusivamente tramite il modellaggio

  • Apprendimento del linguaggio: come si impara la grammatica

  • La grammatica deve essere in grado di generare tutte le frasi possibili in una lingua, mentre una grammatica a stati finiti non può, è troppo semplice per rendere conto della complessità di una lingua naturale.

  • Grammatica è generativa: apprendere il linguaggio significa padroneggiare

    • Vocabolario finito

    • Regole finite

    • Simboli iniziali F (frasi)

  • Il linguaggio è creativo: fenomeno dell’ipergeneralizzazione (capacità di applicare delle regole a espressioni mai sentite in precedenza)

Riassumendo il comportamentismo…



  1. Spiega ogni comportamento tramite condizionamenti

  2. Assenti riferimenti ai contenuti mentali

  3. Tutto è acquisito, nulla è innato

  • Non può spiegare tutto: vedi la paura (‘selezione evolutiva’)



LA MEMORIA

  • La memoria ha più sistemi, è un modello multi processo

  • Modello di Atkinson e Shiffrin (1997)






  • Registro sensoriale (esp di sperling sulla matrice 3x3, pochi centesimi di secondo  procedimento a resconto parziale/totale)




  • Memoria a Breve termine

    • Mezzo minuto

    • Capacità limitata:unità di informazioni che si possono ricordare

    • Magico numero sette più/meno due (v. tecniche di raggruppamento)

    • Concetto di reiterazione: più a lungo un informazione rimane nella MBT, più alta è la possibilità che arrivi alla MLT

    • MBT: Memoria di Lavoro (Baddley)



      • Loop articolatorio: elaborazione e mantenimento dell’informazione verbale e acustica

      • Taccuino visuo/spaziale: elaborazione e mantenimento info visiva e spaziale

      • EC: opera sui dati dei due sottosistemi







  • Memoria a lungo termine:

  • C’è molto spazio ma è soggetta all’usura con il passare del tempo

    • Passaggio da MBT

        • Reiterazione

        • Elaborazione

    • Integrazione in strutture già presenti




  • Memoria per gli eventi futuri: prospettica

  • Memoria è una biblioteca (imp. strategie di catalogazione e immagazzinamento)

    • Strategie di codifica (reiterazione, raggruppamento, schemi)

    • Strategie di Recupero

    • Doppio sistema di codifica: verbale e visivo, parole ad alto valore di immagine.

OBLIO E DIMENTICANZE




  • Pensieri non voluti?

  • Effetto ironico del non pensare a qualcosa (Wegner)

  • Meglio la concentrazione su casi positivi (concentrarsi su qualcosa)

  • No semplice passare del tempo  nuovo materiale interferisce con quello precedente:

    • Interferenza retroattiva

    • Interferenza proattiva




  • Effetto primacy/recency: difficoltà per ricordare la parte centrale

  • Memoria (fan parte della memoria a lungo termine, c’è molto spazio e sono soggette all’usra con il passare del tempo)

    • Esplicita: informazioni consapevolmente apprese

    • Implicita: difficile da indagare ma causa interferenze

    • Semantica: quello che sappiamo

    • Episodica: quello che ricordiamo

    • Sistema semantico ed episodico operano serialmente.



LA MOTIVAZIONE


  • Processo di attivazione dell’organismo finalizzata alla realizzazione di un determinato scopo

  • Motivazione è un costrutto psicologico articolato, ordinate in modo gerarchico

    1. Riflessi

    2. Istinti

    3. Bisogni e Pulsioni

    4. Motivazioni primarie e motivazioni secondarie




  1. Riflessi: sistema di risposta più semplice e svolge una funzione di difesa. Sono risposte

    1. Innate

    2. Automatiche

    3. Involontarie




  1. Istinti: sequenze congenite di comportamenti specie-specifici su base genetica.

    1. Istinto come predisposizione

    2. Imprinting (es. oca, periodo critico)




  1. I bisogni e le pulsioni:

    1. Bisogno: condizione fisiologica di carenza e di necessità

    2. Pulsione: condizione psicologica, stato di disagio e tensione interna

      1. Bisogni e pulsioni sono fattori interni

    3. Incentivi: rappresentano oggetti ed eventi esterni. Sono rinforzi, possono essere primari o secondari (Primari se si basano su processi fisiologici, es. sapore dolce di un cibo; Secondari si basano su determinata coltura, es. bisogno di successo, affermazione)




  1. Motivazioni primarie e secondarie

    1. Motivazioni primarie: connesse direttamente ai bisogni fisiologici (viscerogene)

    2. Motivazioni secondarie: connesse alla cultura di appartenenza

    3. Autonomia funzionale dei bisogni: evoluzione da motivazione da motivazione primaria a secondaria (es. pescare, caccia)

  2. Gerarchia delle motivazioni di MASLOW



Motivazioni sono organizzate in maniera gerarchica, dalle più semplici:
Bisogni di:

  • Carenza (si esauriscono)

  • Crescita (non si esauriscono)

  • Trascendenza

PUNTI DI VISTA SULLA MOTIVAZIONE



La teoria biologica

Omeostasi: esigenza di conservare in maniera stabile l’equilibrio per il funzionamento dell’organsimo.

Spiegazione non sufficiente: es. non spiega la capacità di differenziarsi, evolvere, creare novità.



La concezione comportamentista

Interazione fra pulsione e abitudine. (es. ratti nella gabbia bianca con corrente ed evitamento della gabbia bianca)

Determinate situazioni diventano incentivi per esperienza di associazione con piacevolezza o spiacevolezza.



La prospettiva cognitivista

  • Motivazioni e bisogni cambiano in rapporto alla quantità/qualità delle informazioni elaborate.

  • Definizione delle mete e proseguimento degli scopi in base ai propri progetti di vita: valutazione delle probabilità di riuscita/fallimento

  • Individui valorizzano l’utilità soggettivamente (non ogg.) attesa  aspettative

  • Atkinson tendenza al successo data dall’interazione fra motivazione al successo, incentivo dato dall’ottenimento, probabilità di ottenerlo. (paradosso)

Il punto di vista scopistico

  • Ogni azione è diretta ad uno scopo.

  • Le motivazioni sono sistemi gerarchici di scopi: scopo generale  sottoscopi  singole azioni

  • L’individuo formula una strategia, un piano di azione

  • Importanza dello stile attribuzionale (locus of control): influenza grandemente la dimensione attribuzionale

Il punto di vista interazionista

  • Motivazioni sono suscitate e alimentare dai processi relazionali

  • Individuo agisce in funzione della rete relazionale in cui è inserito

  • Differenze fra culture orientali e occidentali (es. affermazione individuale)

ALCUNE MOTIVAZIONE SECONDARIE




AFFILIAZIONE

SUCCESSO

POTERE

  • Più diffuso nelle culture orientali (principio dell’interdipendenza)

  • Bisogno di attaccamento: ricerca della vicinanza della figura preferita, non solo per esigenze fisiologiche (v. Bowlby e teoria dell’attaccamento)

  • Il comportamento pro-sociale come base per la cooperazione

  • La relazione di amore: (v. stili di attaccamento)

  • Più diffuso nelle culture occidentali

  • Chi ha un alto bisogno di successo si assegna scopi impegnativi ma realistici

  • Ruolo delle aspettative genitoriali: es. elevate e realistiche sviluppano bisogno di successo.

  • Motivazione sul lavoro: razionale-economica, sociale, all’autorealizzazione.

  • Esercitare influenza e controllo sulla condotta di altre persone.

  • Culture orientali, diseguaglianza è legittima, culture occidentali la rifiutano,v. pari opportunità mito del self made man

  • Potere e leadership: leader autoritario, democratico, permissivo (ogni stile ha vantaggi e svantaggi). Leader centrato sul compito/sulla relazione.



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