La Sorveglianza sanitaria in edilizia Dr Ettore Brunelli asl brescia



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26.01.2018
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La Sorveglianza sanitaria in edilizia

  • Dr Ettore Brunelli - ASL Brescia

  • SCUOLA EDILE BRESCIANA

  • 15.01.2011






SORVEGLIANZA SANITARIA nel comparto edilizia

  • Esistono delle linee guida?

  • Intese come “ linee guida “ di protocollo di sorveglianza sanitaria A VALENZA NAZIONALE/REGIONALE :

  • un “ quadro generale di riferimento “ entro cui il M.C. , conoscendo la specifica azienda e la densità dei rischi relativi effettivamente presenti,

  • calibra il miglior protocollo specifico per la tutela della salute dello specifico gruppo operaio.

  • LINEE GUIDA DA NON INTENDERSI COME VINCOLO NE’, IN ALCUN CASO, COME UN “ PACCHETTO PRECOSTITUITO“ DA APPLICARE SEMPRE E COMUNQUE



SORVEGLIANZA SANITARIA

  • STATO DELL'ARTE:

  • Alcuni esempi:

  • - Linee guida della Regione Lombardia (marzo 2000 - 31 ottobre 2002)

  • -Protocolli sanitari della Regione Veneto, nell'ambito del progetto regionale “prevenzione in edilizia”, anno 2004 (responsabile dott Coato)

  • -Protocollo proposto nel convegno della regione Lazio (12/03/2008) dal titolo “la tutela della sicurezza e salute dei lavoratori edili nelle grandi opere della capitale: esperienze e prospettive”

  • - Protocolli specifici per esposizione a amianto e/o silice



LINEE GUIDA REG. LOMBARDIA



PAL EDILIZIA - COSTRUZIONI

  • IL CENSIMENTO DELLE IMPRESE EDILI E L’APPLICAZIONE DELLE LINEE GUIDA

  • Dott.ssa Filomena Schettino U.O.I. PSAL Valle Trompia

  • ASL di Brescia



IL CENSIMENTO (dati aggiornati al marzo 2007)

  • Totale ditte presenti in elenco : 2663

  • Le risposte pervenute:

  • 898 imprese edili

  • 353 imprese individuali

  • 176 imprese edili cessate

  • 107 non imprese edili

  • 123 risposte varie

  • ( imprese trasferite, sconosciute o altro)



IL CENSIMENTO IMPRESE EDILI/NUMERO DIPENDENTI



IL CENSIMENTO Imprese edili – tot. 898



QUESTIONARIO PER LA VALUTAZIONE DELLA ADOZIONE DELLE LINEE GUIDA REGIONALI PER LA SORVEGLIANZA SANITARIA IN EDILIZIA (D.D.G- 31 ottobre 2002 – N. 20647)

  • E’ STATA EFFETTUATA LA VALUTAZIONE DEI RISCHI?

  • SI 812

  • NO 4

  • N. R. 82



QUESTIONARIO PER LA VALUTAZIONE DELLA ADOZIONE DELLE LINEE GUIDA REGIONALI PER LA SORVEGLIANZA SANITARIA IN EDILIZIA (D.D.G- 31 ottobre 2002 – N. 20647)

  • È STATO NOMINATO IL MC?

  • SI 856

  • NO 31

  • N. R. 11



QUESTIONARIO PER LA VALUTAZIONE DELLA ADOZIONE DELLE LINEE GUIDA REGIONALI PER LA SORVEGLIANZA SANITARIA IN EDILIZIA (D.D.G- 31 ottobre 2002 – N. 20647)

  • È STATO APPLICATO IL PROTOCOLLO DI SORVEGLIANZA SANITARIA DELLE LINEE GUIDA REGIONALI?

  • SI 483

  • NO 0

  • PARZIALMENTE 283

  • NESSUNA RISPOSTA 88



QUESTIONARIO PER LA VALUTAZIONE DELLA ADOZIONE DELLE LINEE GUIDA REGIONALI PER LA SORVEGLIANZA SANITARIA IN EDILIZIA (D.D.G- 31 ottobre 2002 – N. 20647)

  • È STATO SOMMINISTRATO UN QUESTIONARIO ANAMNESTICO PER LA RACCOLTA DI DISTURBI O SINTOMI A CARICO DELL’APPARATO MUSCOLO SCHELETRICO?

  • SI 293

  • NO 521

  • N. R. 42



QUESTIONARIO PER LA VALUTAZIONE DELLA ADOZIONE DELLE LINEE GUIDA REGIONALI PER LA SORVEGLIANZA SANITARIA IN EDILIZIA (D.D.G- 31 ottobre 2002 – N. 20647)

  • È STATO SOMMINISTRATO UN QUESTIONARIO ANAMNESTICO PER LA RACCOLTA DI DISTURBI O SINTOMI DI MALATTIE DA STRUMENTI VIBRANTI?

  • SI 236

  • NO 559

  • N. R. 60



QUESTIONARIO PER LA VALUTAZIONE DELLA ADOZIONE DELLE LINEE GUIDA REGIONALI PER LA SORVEGLIANZA SANITARIA IN EDILIZIA (D.D.G- 31 ottobre 2002 – N. 20647)

  • IL MC HA EFFETTUATO UN SOPRALLUOGO IN CANTIERE?

  • SI 784

  • NO 36

  • N. R. 35

  •  



I controlli ASL



Igiene del lavoro

  • Scarsa attenzione alla caratterizzazione e prevenzione dei rischi per la salute

  • L’abbigliamento dei lavoratori è spesso inadeguato ed i DPI mal utilizzati

  • La situazione dei servizi igienico - assistenziali di cantiere (WC, acqua corrente, locali di riposo, spogliatoi) è molto critica

  • Il primo soccorso è scarsamente organizzato

  • La sorveglianza sanitaria viene quasi sempre effettuata;



DVR e Medico Competente (MC)

  • Nei DVR e POS:

  • il Rischio chimico, la Movimentazine Manuale dei Carichi e i rischi da Posture/Ergonomia sono “mal-trattati” o del tutto ignorati

  • così come la predisposizione di misure igieniche ed assistenziali (acqua corrente, WC, spogliatoio, unità decontaminazione….) con le relative modalità di gestione (ad es. modalità di utilizzo della unità di decontaminazione nei cantieri di rimozione amianto)



DVR e Medico Competente (MC)

  • DVR di impresa: nella maggior parte dei casi il contributo del MC appare scarso o nullo, il DVR è generico ed inadeguato, lontano dalla concretezza dei lavori svolti

  • POS (Piano Operativo di Sicurezza) di cantiere: praticamente mai si evidenzia il contributo del medico competente (il MC viene citato come incaricato della sorveglianza sanitaria), anche il POS è spesso generico ed inadeguato, lontano dalla concretezza delle lavorazioni svolte



Medico Competente (MC)

  • Sorveglianza sanitaria:

  • molto spesso è programmata ed effettuata “in astratto”, come da Linee Guida, con scarsa aderenza alle lavorazioni effettivamente svolte dall’impresa (v. considerazioni su DVR/POS)

  • Medico competente “Visitatore”?

  • Medico competente “Operatore della prevenzione”?



  • Collaborare con il datore di lavoro alla stesura del Documento di Valutazione del Rischio

  • Collaborare alla stesura del Piano operativo di sicurezza

  • Individuare le misure di prevenzione personale (DPI) ed ambientale

  • Esaminare il Piano di Sicurezza e di Coordinamento per conoscere i rischi



  • Visitare gli ambienti di lavoro, congiuntamente al responsabile del servizio di prevenzione e protezione dei rischi (e al RLS dove è stato designato)

  • Controllare i lavoratori alla cessazione del rapporto di lavoro

  • Informare i lavoratori e il datore di lavoro riguardo alle criticità emerse nell’ambito della sorveglianza sanitaria.



Un esempio L’AMIANTO NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE



A partire dalla fine del 1800 e fino a tempi recenti l’amianto è stato diffusamente utilizzato in numerosi settori lavorativi. - proprietà termo-isolanti - resistenza meccanica all’usura - resistenza chimica all’azione degli acidi - potere fonoassorbente - flessibilità e resistenza a sollecitazioni meccaniche versatilità di lavorazione Più comunemente usati in edilizia: crisotilo, amosite, crocidolite L 257/92 ne ha proibito estrazione, importazione, lavorazione, utilizzazione, commercializzazione!!!



L’amianto si può “incontrare” in attività di: rimozione, demolizione, manutenzione

  • Muri (sotto forma di pannelli isolanti all’interno dei tramezzi)

  • Vernici e rivestimenti con effetto a rilievo

  • Pavimenti in linoleum

  • Caldaie con isolamento termico

  • Condotti di ventilazione

  • All’interno dei controsoffitti

  • Nei laterizi dei soffitti

  • Tetti

  • Tubature di impianti idrici



AMIANTO vie di penetrazione

  • Le fibre possono essere

  • inalate dall’uomo e penetrare

  • nei suoi polmoni:

  • alcune vengono eliminate

  • dai meccanismi di difesa (espulse)

  • altre vi permangono per tutta la vita localizzate:

  • a) tessuto polmonare

  • b) tessuto pleurico









Tumore polmonare FUMO E AMIANTO

  • Tipo di esposizione Rischio di tumore



Lavorare a contatto con materiali contenenti fibre di amianto è una delle ragioni principali per smettere di fumare!



RIMOZIONE AMIANTO

  • Un cantiere di rimozione amianto (eternit) si differenzia da un cantiere di costruzione per:

  • Lavoro svolto quasi sempre in altezza e su copertura di lastre cedevoli, spesso senza soletta sottostante;

  • alta probabilità di contaminarsi e inalare fibre di amianto, sostanza sicuramente cancerogena per l’uomo



RIMOZIONE AMIANTO

  • Un imperativo: prevenzione!!!!!

  • E’ tassativo mettere in atto in modo rigoroso tutte le misure preventive possibili:

  • MASSIMA IGIENE PERSONALE: adeguata unità di decontaminazione e utilizzo corretto

  • PROCEDURE OPERATIVE specifiche

  • USO CORRETTO e costante dei DPI

  • VIGILANZA assidua (datore lavoro/preposti)

  • FORMAZIONE permanente del personale



RIMOZIONE AMIANTO

  • Tuta da lavoro? DPI? Uso approssimativo!



RIMOZIONE AMIANTO

  • Wc, Doccia e lavandino:







è la provincia italiana con la maggiore quota di stranieri sulla popolazione (12,9%)

  • è la provincia italiana con la maggiore quota di stranieri sulla popolazione (12,9%)

  • il primato di accoglienza spetta a 7 comuni piccoli o medio-piccoli, che superano il 20%

  • 88.803 occupati stranieri, ovvero il 21,3% sul totale occupati



Articolo 1: (…) rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, anche con riguardo … alla condizione … dei lavoratori immigrati.

  • Articolo 1: (…) rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, anche con riguardo … alla condizione … dei lavoratori immigrati.

  • Articolo 11, punto 6: (…) le amministrazioni pubbliche promuovono attività specificamente destinate ai lavoratori immigrati … finalizzate a migliorare i livelli di tutela dei medesimi negli ambienti di lavoro.

  • Articolo 28(...) la valutazione deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato,…, nonché quelli connessi … alla provenienza da altri paesi e quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro.



Gruppo di progetto interdisciplinare ASL :

  • Gruppo di progetto interdisciplinare ASL :

    • Medici del lavoro
    • Esperti salute migranti
    • Antropologa
    • Esperti educazione e promozione della salute
  • Condivisione (protocollo di intesa) con:

  • - Associazione Industriali Brescia

  • - CGIL CISL UIL



Sperimentare uno strumento valutativo utile per:

  • Sperimentare uno strumento valutativo utile per:

  • tener conto, nel processo di valutazione dei rischi, anche della vulnerabilità conseguente allo stato di lavoratore immigrato;

  • individuare le possibili misure per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza;

  • proporre linee di indirizzo per la programmazione e realizzazione delle misure di prevenzione





Test Linguistico si rifà ad altra esperienza, modificato e semplificato;

  • Test Linguistico si rifà ad altra esperienza, modificato e semplificato;

  • Questionario per indagare le altre fragilità caratteristiche della condizione di migrante.







n. 7 aziende dei settori siderurgico, metalmeccanico e materie plastiche.

  • n. 7 aziende dei settori siderurgico, metalmeccanico e materie plastiche.

  • sono stati raccolti ed elaborati 228 questionari, riferiti a lavoratori maschi:

    • quasi tutti con contratto di lavoro a tempo indeterminato
    • 116 immigrati
    • 112 italiani


Età: il gruppo di lavoratori immigrati è mediamente poco più giovane rispetto a quello degli italiani:

  • Età: il gruppo di lavoratori immigrati è mediamente poco più giovane rispetto a quello degli italiani:

    • immigrati: età media 40,2 anni SD 8,9
    • italiani: età media 42,4 anni SD 7,8
  • Anzianità migratoria: in Italia mediamente da 14,4 anni (SD=6,4; min=2 - max=37)

  • 79% degli immigrati l’Italia rappresenta il primo paese di migrazione.













  • il modello rappresenta un contributo per l’individuazione di strumenti che permettano di tenere in considerazione la provenienza da altri Paesi nel processo di valutazione dei rischi

  • nonostante il campione sia molto selezionato, sembra in grado di evidenziare le fragilità della condizione di migrante, anche se deve essere ulteriormente migliorato.

  • si prevede, tenendo anche conto della efficacia delle misure già realizzate dalle aziende, di predisporre linee di indirizzo per la programmazione e la realizzazione delle misure di prevenzione








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