La statistica come metodo



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02.02.2018
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LA STATISTICA COME METODO1
Se si osserva un gruppo piuttosto folto di persone, ad esempio un gruppo di studenti che assistono ad una lezione, non si è in grado di affermare di quanti individui è composto il gruppo: per saperlo dovremo contarli
L'operazione più importante e semplice della statistica è il CONTEGGIO (determinazione della numerosità dell'insieme che abbiamo osservato)

Attenzione: può diventare un'operazione complicatissima (censimenti)


In questa situazione la s. ha sopperito ad un limite delle facoltà umane:

la mente umana non sa sintetizzare numericamente i risultati di un elevato numero di osservazione CHE, TUTTAVIA, PERCEPISCE SINGOLARMENTE

I fenomeni che la nostra mente non può conoscere con una sola osservazione ma che, invece, apprende tramite la sintesi delle osservazioni di fenomeni più semplici vengono chiamati FENOMENI COLLETTIVI:

i F.C. per essere conosciuti QUANTITATIVAMENTE richiedono una collettività di osservazioni di fenomeni più semplici, i FENOMENI INDIVIDUALI

Vi sono due categorie di F.C:

1) La categoria dei fenomeni collettivi che esiste poiché esistono fenomeni relativi ad una collettività di casi singoli

(il fenomeno delle nascite è collettivo in quanto la sua conoscenza avviene tramite l'osservazione di un gruppo o collettivo, quello dei nati)
2) La categoria dei F.C. che, pur essendo relativa ad un solo caso, assumono la qualifica di F.C. perché alla loro conoscenza sufficientemente esatta si può pervenire solo mediante la ripetizione dell'osservazione di un unico fenomeno, e la ripetizione dà luogo alla collettività delle osservazioni (la distanza tra due astri, la massa di un pianeta, le misurazioni in fisica)
Esempi di fenomeni Collettivi:

 demografici: natalità, matrimoni;

 economici: occupazione, redditi;

 industriali: produzione, controllo statistico di qualità;

 argomenti vari: sondaggi, ricerche di mercato.

CAMPI DI APPLICAZIONE DELLA STATISTICA

Molte scienze vi fanno ricorso (studio dei testi letterari), ma vi sono scienze che non ne possono fare a meno

Scienze fenomeniche, hanno per oggetto una collettività della quale studiano un certo aspetto: economia, sociologia, demografia, medicina -

STAT. OSSERVAZIONALE: osservazione passiva del fenomeno oggetto di studio.

La stat. economica fa riferimento, in generale, a fenomeni osserv.

STAT. SPERIMENTALE: esperimento in cui ho una ipotesi di lavoro, controllandone le condizioni, randomizzazione


Una definizione introduttiva

LA STATISTICA DESCRITTIVA E’ UNA METODOLOGIA CHE MIRA ALLA DESCRIZIONE



QUANTITATIVA DI INSIEMI NUMEROSI DI DATI (G. Calot)
1. metodologia e non una teoria: il suo scopo `e quello di descrivere e non di spiegare;`e un mezzo che permette di comprendere aspetti diversi di fenomeni piu o meno complessi.
2. quantitativa: essa utilizza il numero come mezzo d’espressione; tale linguaggio deriva dal tipico dominio di applicazione: si studia la realtà attraverso gli aspetti quantitativi - i dati - che essa offre.
3. insiemi numerosi: l’obiettivo `e quello di comprendere le caratteristiche di collettivi numerosi; ciascun elemento `e depositario di un’informazione che si rapporta all’intera popolazione in esame.

Perché QUANTITATIVO

Si può giudicare di un fenomeno collett. anche senza ricorrere alla stat., ma si tratta di giudizi qualitativi, impressioni, informazioni poco precise che possono portare a conclusioni errate se

-Si attribuisce il risultato dell'osservazione di una parte del collettivo a tutto il collettivo, quando la parte non rappresenta il tutto

-Preconcetti, pregiudizi

-Contrasti si notano più che somiglianze

Nel linguaggio comune per Statistica si intende un dato (o più dati) riguardante la rilevazione di un fenomeno (statistiche dell'occupazione, degli incidenti stradali…), tuttavia noi intenderemo la STATISTICA come un insieme di metodologie, di metodi che consentono la

RICERCA EMPIRICA


Essendo un insieme di metodi richiede una buona preparazione nel campo da investigare
RICERCA = indagine, analisi, approfondimento attuata per accrescere la conoscenza inrente ad una determinata disciplina

EMPIRICA = che si basa sull'esperienza, senza il vincolo di presupposti metodici, di pregiudizi, che si fonda sull'osservazione e non sulla teoria-

con questo aggettivo si escludono le scienze esclusivamente deduttive o logiche, le quali non prevedono osservazioni prese dal mondo reale ma si occupano di enti convenzionali, costruiti dall'attività intellettiva dell'uomo (la ricerca matematica, che lavora con enti ideali)

sillogismo (tutti gli U sono M, S è U, S è M) - la verità delle conclusioni risiede nella correttezza delle deduzioni - nel teorema di Pitagora non andiamo a verificare se tutti i triangoli rettangoli soddisfano il teorema


La S. usa la matematica, usa modelli per semplificare la realtà MA LA S. RIGUARDA FENOMENI REALI, HA PER OGGETTO ENTI O FATTI DEL MONDO REALE e studia

  • L'esistenza di certi enti

  • La variazione di tali enti nel tempo e/o nello spazio

  • Le relazioni fra enti


In questa sede, il fenomeno verso cui esprimiamo maggior interesse è l'economia importanza della Statistica Economica


GLI OBIETTIVI DELLA STATISTICA IN AMBITO ECONOMICO
Le informazioni circolano con rapidità crescente e condizionano il sistema sociale: è necessario imparare a trattarle criticamente ed a selezionare quelle più affidabili.

Inflazione, indici di borsa, defiscalizzazione, reddito, consumi, investimenti, prezzi, PIL: la statistica economica/aziendale si occupa di studiare un numero ampio di fenomeni.

Le misure relative ai paesi europei e le graduatorie dell’importanza di questi paesi riguardo ai fenomeni di cui sopra hanno condizionato la vita socioeconomica degli ultimi anni: fenomeni economici rilevati, trattati ed analizzati dalla statistica economica
 è necessario avere un’idea di che cosa si parla per poter comprendere la sensatezza e l’opportunità degli interventi di politica economica che ci vede protagonisti

Abbiamo parlato di reddito, di consumi, di investimenti, di prezzi, di PIL: la statistica economica/aziendale si occupa di studiare un numero ampio di fenomeni.


Più in dettaglio possiamo dire che la SE e la SA, che appartengono al gruppo delle discipline di statistica applicata, sono scienze che misurano i fenomeni economici mediante un corpus di tecniche logico-matematiche al fine di scoprire le leggi del comportamento di tali fenomeni.


In sostanza sottopone ad adeguati metodi statistici l’informazione economica, cioè l’insieme di dati statistici di tipo economico, avendo come fine:


  1. la verifica empirica dell’attendibilità delle teorie economiche/di modelli economici, o in loro assenza




  1. l’identificazione di eventuali regolarità empiriche, cioè osservate (scienza osservazionale e non sperimentale)



L'economia politica, la scienza delle finanze, studiano, analizzano, elaborano modelli teorici, atti a descrivere il funzionamento di sistemi economici ipotetici, la cui validità si esaurisce nella verifica formale della loro coerenza interna (costruiti sulla base del comportamento dell’irreale homo oeconomicus).
La SE fornisce a queste scienze la documentazione e gli strumenti per conoscere, intervenire, governare

Gli elementi della definizione data sono:




  1. l’informazione statistica che è necessario raccogliere

  2. le tecniche, cioè i metodi impiegati, gli strumenti statistici per raggiungere tali scopi

  3. l’obiettivo dell’analisi, che è l’individuazione delle leggi, sulla base di una teoria economica di riferimento o, in sua assenza, la verifica di ipotesi

  4. l’oggetto: i fenomeni economici

La misura dei fenomeni economici avviene individuando:




  • chi compie l’azione

  • come l’azione viene compiuta, in che cosa si sostanzia, in cosa consiste

  • dove e quando si compie

Per rispondere a queste domande dobbiamo individuare




  • i soggetti economici

  • l’unità di misura e la tecnica di misura

  • il riferimento territoriale e temporale

Inoltre, si può far riferimento a:




  • il singolo (microeconomia – campo soprattutto della SA, ma anche della SE)

fenomeni individuali

  • la collettività dei soggetti economici che operano in una certa unità territoriale (macroeconomia – campo della SE)

fenomeni aggregati
Riassumendo, lo scopo della SE è quello di

Individuare, definire e circoscrivere, rilevare, misurare, analizzare impiegando idonei strumenti, le manifestazioni dei fenomeni collettivi che si registrano in una data unità temporale e territoriale


al fine di fornire a:

collettività stessa, imprese, forze sociali

un quadro di conoscenze quantitative il più possibile rappresentative dei fenomeni economici
in modo che il governo del sistema economico, le scelte, vengano effettuate e gli interventi adottati in modo coerente a ciò che la realtà richiede  rilevo della SE nei provvedimenti di politica economica

Ogni anno, a fine marzo, il Ministro del Bilancio e della Programmazione economica ed il Ministro del Tesoro presentano al Parlamento la Relazione generale sulla situazione economica del paese che descrive, quantificandole, le attività economiche svolte nel paese nell’anno precedente.


Abbiamo parlato di verifica di teorie:




  1. Le relazioni tra macrovariabili possono essere ipotizzate, teorizzate, ed è compito della macroeconomia (teoria economica) formularle.




  1. Queste possono poi esser congruenti con la realtà oppure no.




  1. E’ compito della SE decidere se rifiutarle o accettarle. L’economia, una volta che la SE ha riscontrato le relazioni, può proporne altre. Essa è quindi di stimolo alla SE.

Il metodo impiegato per la verifica empirica dei modelli è la statistica, come tecnica conoscitiva della realtà:




  • la statistica si occupa di fenomeni collettivi ma è fondata sul riconoscimento della variabilità individuale

  • in tale ambito la ricerca statistica non trova legittimazione in se stessa ma come tecnica conoscitiva della realtà economica

  • la statistica è ricerca di leggi di tendenza, è astrazione, è ricerca di regolarità, è classificazione

  • la statistica come induzione e deduzione, conoscenza globale e conoscenza campionaria

La statistica è una tecnica conoscitiva che ci consente di riconoscere la eventuale caducità delle leggi di tendenza, si sostanzia nel non dover mai, fissato un paradigma, una teoria, fissato un insieme di ipotesi, operare solo deduttivamente.

In ciò si manifesta l’intreccio tra la tecnica statistica e la conoscenza scientifica, tra tecnica statistica e astrazione.
In sostanza vi è l’esigenza di una continua verifica empirica della legge di tendenza: qui si risolve il nesso tra induzione e deduzione (in un processo concreto- astratto-concreto).
Non si può separare lo studio di un fenomeno dal suo contesto ideologico:


  • si assume una certa ipotesi di teoria economica (ad es. un modello econometrico C=f(redd))

  • si raccoglie un certo tipo di informazioni sulla base della teoria di riferimento

  • si costruiscono indicatori e si effettuano analisi sulla base della teoria

Tuttavia la teoria economica non deve costituire un limite alla conoscenza.

In altre parole si può partire da una teoria in cerca di informazione oppure da osservazioni in cerca di teoria.
Ma allora il compito dello SE qual è?

In fondo osservare e poi apprendere dall’osservazione è l’attività di tutti gli esseri umani. L’uomo osserva, poi riflette su ciò che ha osservato e cerca una spiegazione.

Dall’osservazione all’astrazione, dai fatti alla teoria.

Tuttavia quest’ultimo modo di procedere funziona in una fase primitiva della conoscenza e quando affrontiamo problemi nuovi ( i primi economisti).



  • Quantificare la realtà sulla base di una teoria economica

  • Misurare ciò che si può osservare

A volte è utile e necessario basarsi su teorie ed è in tale fase che risulta proficua l’interazione tra teoria e osservazione in un processo circolare:

Teoria  Fenomeni economici  Dati economici

  


Leontief: “gli avanzamenti della conoscenza teorica si hanno in un processo iterativo”


Nella sostanza la SE può costituire una cerniera tra “fatti senza teoria” e teoria senza fatti”. Non dimentichiamo che il modello statistico è privo di vita senza una realtà cui almeno provvisoriamente conformarsi.

In questo processo circolare anche la metodologia statistica ha dei vantaggi:




  • una realtà economica in continua evoluzione comporta una continua revisione di convenzioni, ma anche delle tecniche e degli strumenti di misura.

  • non è detto che tecniche statistiche che hanno consentito di conoscere la realtà nel passato siano di buon ausilio anche oggi.

Ad esempio gli attuali schemi di contabilità nazionale escludono dalla misurazione della ricchezza e della produzione le risorse naturali, le attività volte a valorizzare la terra, le risorse idriche ed atmosferiche, ma non è detto che prima o poi non si costruiscano schemi che inglobano tali fenomeni.



PROCEDIMENTO DELLA RICERCA NELLE SCIENZE EMPIRICHE


  1. Osservazione del mondo reale, non nella sua interezza ma di un parte di esso, non programmata, costituisce lo stimolo iniziale che fa scattare nel ricercatore una domanda del tipo "come si spiega?" - Oppure, nel caso di attività operative del tipo "come si effettua, realizza?"

  2. Definizione del problema da risolvere

  3. Raccolta dei DATI, osservazione o sperimentazione

  4. Analisi dei dati, da integrare con le informazioni già disponibili

  5. Formulazione del modello, insieme di componente sistematica e componente non spiegata (analisi esplorative, contesto della scoperta)

Oppure


  1. Osservazione del mondo reale, …..(come sopra)

  2. Formulazione del modello

  3. Raccolta dei DATI, osservazione o sperimentazione

  4. Verifica del modello

(analisi confirmative, contesto della giustificazione)

EVOLUZIONE TEMPORALE DELLA STATISTICA


La parole statistica deriva da stato, nel duplice significato di Stato (istituzione dotata di territorio, cittadini, governo) e di condizione (dal latino medievale status)

La statistica come esposizione delle cose notevoli di uno stato (popolazione, attività economiche…)


Ha avuto inizio come attività pratica, per la soluzione di problemipratici, poi si è sviluppata come metodologia - le più antiche società umane avevano la necessità di enumerare le popolazione, i beni posseduti, ecc. - non si accontentavano di affidare tutto alla memoria
Tracce remote di rilevazioni statistiche si hanno nella Mesopotamia (IV millennio a.C.) - tavolette d'argilla su cui si hanno rilevazioni regolari di unomini e cose a fin fiscali. Nell'antico Egitti (3000 a.C.) si contavano gli uomini per il bisogno di manodopera….
……

Prime rilevazioni statistiche ad opera delle parrocchie, il Italia e in Francia circa nel 1300 si registravano nascite, morti, matrimoni


Nel 1662 a Londra si ha il passaggio alla demografia (studio della popolazione) ad opera di John Graunt, semplice elaborazione descrittiva delle nascite e delle morti nelle parrocchie di Londra: relazione tra suicidi e professione, eccedenza delle nascite maschili su quelle femminili…)
Nella prima metà del 1800, Adolphe Quetelet (astronomo e matematico belga) impiegò per le sue ricerche il calcolo delle probabilità, visione unificante, la Statistica si caratterizza come metodo2

ATTUALE CONTENUTO DELLA STATISTICA


Fondamenti della disciplina

  1. Statistica descrittiva

  2. Calcolo delle probabilità

  3. Statistica inferenziale

  4. Analisi dei dati

1. Statistica descrittiva

Classificazione dei caratteri statistici, distribuzioni, rappresentazioni, Indici sintetici unidimensionali, Indici sintetici multidimensionali - Sintesi delle informazioni disponibili
2. Calcolo delle probabilità

Le leggi statistiche sono, nel caso induttivo, leggi aventi valore probabile - in tale ambito la stat. presuppone la valutazione della probabilità con cui certi eventi possono verificarsi

Consente la deduzione delle leggi matematiche
3. Statistica inferenziale

Si risale dalla descrizione delle informazioni disponibili, che sono relative ad una parte di un collettivo più ampio, alle caratteristiche dell'insieme più ampio (o verifica delle ipotesi su insieme più ampio)

4. Analisi dei dati

Insieme di tecniche stat "complesse" che consentono lo studio si un gran numero di caratteri e delle loro relazioni (parte della stat descrittiva) - La realtà è multidimensionale



….ma non lavorerei per categorie, è la disciplina che viene illustrata secondo queste categorie, lavorerei alla soluzione di problemi…


1 Sintesi da Leti, Frosini, lucidi Salvo.

2 Per integrare vedi Leti , p.64 e seg.



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