L’amministrazione europea e le sue regole capitolo I: le competenze dell’amministrazione europea


Distinzione non gerarchica tra atti delegati e atti di esecuzione



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7.3. Distinzione non gerarchica tra atti delegati e atti di esecuzione:
Delimitazione del rispettivo campo di applicazione:

Confrontando le due definizioni funzionali offerte degli artt.290 e 291 TFUE, si nota come esse non offrano, prima facie, un vero e proprio criterio selettivo. Per quale motivo un atto che integra o modifica un atto di base non può al tempo stesso promuovere l’uniforme esecuzione di tale atto al livello degli SM e viceversa? In fin dei conti, tutti questi atti sono fondati su un conferimento di poteri da parte di un atto di. base, vale a dire una delega, ed entrambi i tipi di atto sono stati considerati di esecuzione fino a tempi recenti.

Ci sono fondamentalmente due differenze formali nel campo di applicazione di tali categorie di atti: primo, l’atto di delega ai sensi del 290 è necessariamente un atto legislativo secondo la definizione prevista dai Trattati. Ne consegue che gli atti non legislativi, inclusi gli atti fondati sul Trattato stesso, non possono dare luogo a una delega ai sensi del 290. Secondo: un atto delegato ha necessariamente natura generale, mentre il 291 include anche atti individuali. Tale ultimo requisito egli atti delegati è stato inserito nel corso della conferenza intergonvernativa del 2007, al fine di assicurare che le decisioni amministrative individuali fossero soggette alla procedura di comitologia anziché al vero parlamentare. Terza differenza riguarda l’espressione ‘che integrano’. Secondo alcuni essa significa che l’atto delegato può modificare sostanzialmente il quadro giuridico dell’atto di base, aggiungendo nuove regole alle scelte normative in esso incorporate. Qualsiasi forma di delega meno significativa potrebbe invece essere esercitata attraverso i poteri di esecuzione di cui all’art 291. Dal punto di vista teorico è chiaro che anche una norma che intende fornire dettagli o dare attuazione a norme esistenti introduce delle aggiunte al quarto giuridico di riferimento. La misura in cui tale quadro viene modificato dagli atti successivi è quindi una quesito di grado, più che una distinzione categorica. Di conseguenza una nozione ampia di integrazione non fornisce un criterio giuridico solido per impedire alle istituzioni legislative dell’Unione di emettere una delega nei casi in cui lo ritengano opportuno per il regime di controllo di cui al 290. Vi è una sostanziale sovrapposizione tra le due definizioni offerte dal Trattato. Questa conclusione contraddice le tesi sostenute da alcuni, secondo i quali una distinzione netta tra le due categoria sarebbe necessaria al fine di preservare l’integrità dei rispettivi meccanismi di controllo e per rendere giustizia alle intenzioni degli estensori del T. Secondo chi scrive, ammettere una libertà di scelta della Commissione sarebbe problematico. Inoltre, è vero che un atto dell’Unione non può essere al tempo stesso un atto delegato e un atto di esecuzione. Tuttavia, non sembrano sussistere argomenti teleologici convincenti per eliminare, in capo alle istituzioni legislative, la libertà di scelta circa il metodo di controllo da adottare, ove il potere conferito alla comm soddisfi le condizioni di entrambe le disposizioni. Pertanto se una questione ricade nella zona di sovrapposizione tra le due norme, spetta al legislatore dell’Unione decidere la categoria di atti che ritiene più adatta per il potere in questione. VEDI pag 84 = La Corte non tratta la differenza tra poteri delegati ed esecutivi come una questione puramente giuridica, ma accetta la presenza di un elemento di impronta politica.



Servizi amministrativi
Capitolo 3: tipologie di atti dell’amministrazione europea.
Forza derogatoria degli atti delegati e degli atti di esecuzione
Capitolo 5: le amministrazioni europee. piani d’azione e regime dell’attivita’.
Procedimenti finali:
Procedimenti compositi:
Atti e contratti nella cura delle funzioni.
Efficacia e invalidità dell’atto europeo.
Partecipazione e trasparenza.
Accountability e responsabilità.
Capitolo 6: amministrazioni nazionali ed esecuzione del diritto europeo
Fondi strutturali e politica agricola comune.
Attuazione della normativa doganale.
Commercializzazione di acque minerali
Misure temporanee a tutela dei diritti di proprietà intellettuale.
Attività amministrative degli stati membri conformate dal diritto europeo.
Funzioni e procedimento.
Profili organizzativi
Regime dei provvedimenti.
Doveri di cooperazione con le istituzioni europee e gli altri stati membri.
Tutela nei confronti dell’attività amministrativa nazionale in funzione comunitaria.
Capitolo 7: strumenti di cooperazione per l’esecuzione del diritto europeo
Esecuzione indiretta.
Esecuzione coordinata.
Gestione e utilizzo di banche dati transnazionali.
Concetto e profili strutturali.
Profili funzionali.
Capitolo 8: sistema integrato di tutela
Organi giudiziari dell’unione.
Azione di annullamento.
Limitata impugnabilità dei regolamenti: requisiti del 263.
Sindacabilità degli atti individuali.
Sindacato di legittimità sugli atti degli organi e organismi dell’unione tra giudice comunitario e ricorsi amministrativi.
Azione di annullamento delle decisioni rese in procedimenti congiunti: ricerca del giudice competente.
Azione in carenza ed eccezione di illegittimità.
Azione di responsabilità e suo rapporto con azione di annullamento.
Sindacato sulla discrezionalità.


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