L’amministrazione europea e le sue regole capitolo I: le competenze dell’amministrazione europea


L’impatto orizzontale del Trattato di Lisbona: il tramonto della bicefalia esecutiva



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2.2 L’impatto orizzontale del Trattato di Lisbona: il tramonto della bicefalia esecutiva.

Chi è, oggi, il titolare del potere esecutivo a livello europeo?

Nel quadro definito dal Trattato di Lisbona, la titolarità primaria resta in capo agli Stati membri: spetta ad essi adottare tutte le misure di diritto interno necessarie per l’attuazione degli atti giuridicamente vincolanti dell’Unione. Il federalismo d’esecuzione delle origini sopravvive. Ma sopravvive anche la possibilità di un accentramento del potere esecutivo (tratto usa). Il Trattato consente al legislatore europeo di assegnare compiti esecutivi alla Commissione quando sono necessarie condizioni uniformi di esecuzione. L’Unione conserva una competenza di esecuzione generale ma sussidiaria in corrispondenza delle sue attribuzioni legislative. L’accentramento del potere si collega all’esistenza di una causa oggettiva: la necessità di un’attuazione uniforme dell’atto legislativo. Oggi come ieri, la condizione di sussidiarietà appare intimamente connessa al carattere secondario della competenza europea. Il suo fondamento, perciò, non muta. Il cambiamento principale, nell’assetto del potere esecutivo europeo, riguarda la dimensione orizzontale, nella quale viene meno il dualismo esecutivo tra Commissione e Consiglio: 1) le modalità del controllo esercitato dagli Stati membri sugli atti di esecuzione della Commissione sono definite dal Consiglio non più in via esclusiva, nella veste di autorità esecutiva, ma di comune accordo con il Parlamento, nella veste di colegislatore. 2) nella nuova disciplina della comitologia, i poteri di supervisione del Parlamento europeo sulle singole misure di esecuzione sono pienamente equiparati ai poteri del Consiglio. 3) in caso di opposizione del comitato d’esame competente, l’atto di esecuzione proposto dalla Commissione non è più sottoposto al Consiglio, ma ad un apposito comitato di appello, composto da rappresentanti degli Stati membri. In caso di conflitto tra Commissione ed esecutivi nazionali, il Consiglio non è più il decisore di ultima istanza. 4) resta al Consiglio la possibilità di esercitare compiti di esecuzione in via eccezionale 291 c2 TFUE.

Dal Trattato di Lisbona emerge quindi una più nitida separazione orizzontale dei poteri: l’esecutivo dell’Unione non è più bicefalo, ma monocefalo, perché la funzione di esecuzione è accentrata nelle mani della Commissione e il Consiglio è ricondotto al suo ruolo legislativo. D’altra parte, resiste la tradizionale condivisione verticale delle competente esecutive accentrate: la Commissione continua a condividere quella quota di potere con le amministrazioni che ne sono titolari in via primaria.




Servizi amministrativi
Capitolo 3: tipologie di atti dell’amministrazione europea.
Delimitazione del rispettivo campo di applicazione:
Forza derogatoria degli atti delegati e degli atti di esecuzione
Capitolo 5: le amministrazioni europee. piani d’azione e regime dell’attivita’.
Procedimenti finali:
Procedimenti compositi:
Atti e contratti nella cura delle funzioni.
Efficacia e invalidità dell’atto europeo.
Partecipazione e trasparenza.
Accountability e responsabilità.
Capitolo 6: amministrazioni nazionali ed esecuzione del diritto europeo
Fondi strutturali e politica agricola comune.
Attuazione della normativa doganale.
Commercializzazione di acque minerali
Misure temporanee a tutela dei diritti di proprietà intellettuale.
Attività amministrative degli stati membri conformate dal diritto europeo.
Funzioni e procedimento.
Profili organizzativi
Regime dei provvedimenti.
Doveri di cooperazione con le istituzioni europee e gli altri stati membri.
Tutela nei confronti dell’attività amministrativa nazionale in funzione comunitaria.
Capitolo 7: strumenti di cooperazione per l’esecuzione del diritto europeo
Esecuzione indiretta.
Esecuzione coordinata.
Gestione e utilizzo di banche dati transnazionali.
Concetto e profili strutturali.
Profili funzionali.
Capitolo 8: sistema integrato di tutela
Organi giudiziari dell’unione.
Azione di annullamento.
Limitata impugnabilità dei regolamenti: requisiti del 263.
Sindacabilità degli atti individuali.
Sindacato di legittimità sugli atti degli organi e organismi dell’unione tra giudice comunitario e ricorsi amministrativi.
Azione di annullamento delle decisioni rese in procedimenti congiunti: ricerca del giudice competente.
Azione in carenza ed eccezione di illegittimità.
Azione di responsabilità e suo rapporto con azione di annullamento.
Sindacato sulla discrezionalità.


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