L’amministrazione europea e le sue regole capitolo I: le competenze dell’amministrazione europea



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Esecuzione coordinata.

Alcune norme, per assicurare l’esecuzione ottimale del diritto europeo, stabiliscono meccanismi stringenti di coordinamento tra le amministrazioni nazionali.

ESEMPIO: il regolamento 2006/2004 (cooperazione per la tutela dei consumatori) definisce le condizioni in base alle quali le competenti autorità degli Stati membri devono collaborare fra loro e con la Commissione per garantire la tutela dei consumatori nei confronti di infrazioni intracomunitarie. A tal fine il regolamento disciplina i criteri di coordinamento delle attività di vigilanza sul mercato e le modalità attraverso le quali deve avvenire lo scambio di informazioni tra apparati nazionali. È stabilito che un’autorità di uno Stato possa chiedere a un’altra autorità di far cessare quanto prima un’infrazione intracomunitaria e che la Commissione istituisca una banca dati nella quale confluiscano le informazioni scambiate su richiesta e le forme di coordinamento nell’attività di vigilanza. Infine, l’art.11 pone il principio per cui le autorità nazionali devono adempiere i loro obblighi come se agissero per conto dei consumatori del proprio paese.

Anche il regolamento 1/2003 (applicazione delle norme del Trattato sulla concorrenza) rientra in questo modello. A differenza del 2006/2004, il 1/2003 attribuisce alla Commissione un ruolo, in principio, molto incisivo nei confronti delle autorità nazionali.

In definitiva, questo modello risponde all’esigenza di coordinare e di rendere efficiente l’attività di più amministrazioni nazionali, dotate di competenze parallele, quando devono confrontarsi con problemi di portata ultrastatale. In alcuni casi il modello è evoluto nella costituzione di agenzie europee con il compito di coordinare funzioni nazionali di regolazione di aspetti transfrontalieri di alcuni mercati.



Servizi amministrativi
Capitolo 3: tipologie di atti dell’amministrazione europea.
Delimitazione del rispettivo campo di applicazione:
Forza derogatoria degli atti delegati e degli atti di esecuzione
Capitolo 5: le amministrazioni europee. piani d’azione e regime dell’attivita’.
Procedimenti finali:
Procedimenti compositi:
Atti e contratti nella cura delle funzioni.
Efficacia e invalidità dell’atto europeo.
Partecipazione e trasparenza.
Accountability e responsabilità.
Capitolo 6: amministrazioni nazionali ed esecuzione del diritto europeo
Fondi strutturali e politica agricola comune.
Attuazione della normativa doganale.
Commercializzazione di acque minerali
Misure temporanee a tutela dei diritti di proprietà intellettuale.
Attività amministrative degli stati membri conformate dal diritto europeo.
Funzioni e procedimento.
Profili organizzativi
Regime dei provvedimenti.
Doveri di cooperazione con le istituzioni europee e gli altri stati membri.
Tutela nei confronti dell’attività amministrativa nazionale in funzione comunitaria.
Capitolo 7: strumenti di cooperazione per l’esecuzione del diritto europeo
Esecuzione indiretta.
Gestione e utilizzo di banche dati transnazionali.
Concetto e profili strutturali.
Profili funzionali.
Capitolo 8: sistema integrato di tutela
Organi giudiziari dell’unione.
Azione di annullamento.
Limitata impugnabilità dei regolamenti: requisiti del 263.
Sindacabilità degli atti individuali.
Sindacato di legittimità sugli atti degli organi e organismi dell’unione tra giudice comunitario e ricorsi amministrativi.
Azione di annullamento delle decisioni rese in procedimenti congiunti: ricerca del giudice competente.
Azione in carenza ed eccezione di illegittimità.
Azione di responsabilità e suo rapporto con azione di annullamento.
Sindacato sulla discrezionalità.


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