L’amministrazione europea e le sue regole capitolo I: le competenze dell’amministrazione europea



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Profili funzionali.

A livello settoriale, la cooperazione presuppone la divisione del lavoro e la presenza di una pluralità di interessi pubblici attribuiti ad amministrazioni nazionali ed europee. Essa riposa sulla potenziale scissione tra potere decisionale e titolarità degli interessi pubblici che riguardano un dato settore: da un lato, il potere decisionale è imputato a un organo che deve farsi carico anche di interessi di altre collettività statali o di valori comuni; dall’altro, le altre amministrazioni che, prive del potere di decisione, hanno specifiche responsabilità nei confronti della rispettiva collettività per la medesima vicenda. Le tecniche collaborative servono anche a compensare, attraverso modi alternativi di coinvolgimento nel processo decisionale, un’amministrazione per la mancata possibilità di provvedere o per la riduzione dei propri poteri.

La disciplina delle singole unioni di settore deve assicurare questa compensazione, oltre che in ragione del principio di sussidiarietà, in forza del principio democratico che caratterizza i diritti amministrativi nazionali e quello europeo; si tratta di garantire un adeguato collegamento tra le decisioni amministrative e i cittadini che da esse possono essere riguardati. Il grado di legittimazione in ciascun ambito può variare a causa di diversi fattori e, a livello nazionale e talvolta europeo, oramai vi sono settori molto rilevanti che sono gestiti da soggetti pubblici indipendenti dal circuito democratico.

Per evitare ferite a tale principio è necessario che, all’interno di ogni unione di settore, a determinati interessi sia attribuita un’adeguata rilevanza, anche se poi la decisione viene assunta da un’amministrazione di un altro ordinamento. Ciò può avvenire attraverso due tecniche: stabilendo intrecci decisionali, oppure attribuendo a ciascun apparato il potere di intervenire in caso di pericolo per rilevanti valori collettivi, anche quando una decisione sia stata assunta da un organo di un altro ordinamento (misure di salvaguardia). In ogni caso, il tema della democraticità del sistema deve essere affrontato, avendo riguardo non solo al provvedimento (e al retrostante procedimento), ma alla disciplina complessiva di ogni unione di settore e al grado di protezione assicurato ai beni pubblici più rilevanti. Più articolate sono le forme della collaborazione amministrativa, maggiore è il grado di legittimazione del settore. È anche necessario un elevato livello di trasparenza circa le responsabilità degli uffici pubblici coinvolti e gli effetti di ciascun atto di partecipazione sul complessivo assetto di interessi.

L’UE, in generale, è un sistema politico misto, che ha il suo perno nella rappresentazione di interessi, nel confronto e nell’equilibrio tra le istituzioni europee e tra queste e quelle nazionali. Ciò vale anche per la fase esecutiva. Le unioni di settore consentono il confronto dialettico tra i diversi soggetti pubblici. Il coinvolgimento delle amministrazioni statali ed europee nelle varie fasi di implementazione del diritto dell’Unione consente anche la valorizzazione dei diversi interessi o la rappresentazione delle peculiarità statali. Questo sembra il senso profondo del principio di sussidiarietà applicato all’attività esecutiva europea.



Servizi amministrativi
Capitolo 3: tipologie di atti dell’amministrazione europea.
Delimitazione del rispettivo campo di applicazione:
Forza derogatoria degli atti delegati e degli atti di esecuzione
Capitolo 5: le amministrazioni europee. piani d’azione e regime dell’attivita’.
Procedimenti finali:
Procedimenti compositi:
Atti e contratti nella cura delle funzioni.
Efficacia e invalidità dell’atto europeo.
Partecipazione e trasparenza.
Accountability e responsabilità.
Capitolo 6: amministrazioni nazionali ed esecuzione del diritto europeo
Fondi strutturali e politica agricola comune.
Attuazione della normativa doganale.
Commercializzazione di acque minerali
Misure temporanee a tutela dei diritti di proprietà intellettuale.
Attività amministrative degli stati membri conformate dal diritto europeo.
Funzioni e procedimento.
Profili organizzativi
Regime dei provvedimenti.
Doveri di cooperazione con le istituzioni europee e gli altri stati membri.
Tutela nei confronti dell’attività amministrativa nazionale in funzione comunitaria.
Capitolo 7: strumenti di cooperazione per l’esecuzione del diritto europeo
Esecuzione indiretta.
Esecuzione coordinata.
Gestione e utilizzo di banche dati transnazionali.
Concetto e profili strutturali.
Capitolo 8: sistema integrato di tutela
Organi giudiziari dell’unione.
Azione di annullamento.
Limitata impugnabilità dei regolamenti: requisiti del 263.
Sindacabilità degli atti individuali.
Sindacato di legittimità sugli atti degli organi e organismi dell’unione tra giudice comunitario e ricorsi amministrativi.
Azione di annullamento delle decisioni rese in procedimenti congiunti: ricerca del giudice competente.
Azione in carenza ed eccezione di illegittimità.
Azione di responsabilità e suo rapporto con azione di annullamento.
Sindacato sulla discrezionalità.


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