L’amministrazione europea e le sue regole capitolo I: le competenze dell’amministrazione europea



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3.2. Organizzazione interna:

La Commissione si articola in due livelli: a) politico, rappresentato dal Collegio dei commissari; b) amministrativo, costituito dalle direzioni generali e dagli altri servizi della Commissione.a) Collegio dei commissari, nel quale la commissione giuridicamente si identifica: composto dal presidente, dall’Alto rappresentante per gli affari esteri e da altri ventisei commissari, in carica per cinque anni. La procedura di nomina prevede un meccanismo di doppia fiducia da parte del Consiglio europeo e del Parlamento. Il Consiglio individua un candidato per la carica di presidente, tenendo conto delle elezioni del Parlamento, che deve approvare la scelta. Il presidente eletto definisce l’elenco dei commissari in base alle candidature presentate dagli Stati membri. L’elenco dei commissari, incluso il presidente, è sottoposto al voto di approvazione del Parlamento ed alla nomina del Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata. Il presidente, primus inter pares, all’interno del collegio, ha vari poteri: potestà di indirizzo e coordinamento, che serve a garantire la collegialità dell’azione dei commissari; compito di nominare i vicepresidenti, scegliendoli tra i membri della Commissione, e di definire i portafogli, cioè di ripartire le competenze tra i diversi commissari e di modificarle se necessario, nel corso del mandato. Il Collegio dei commissari, pur essendo composto da un commissario per SM, non è un organo rappresentativo degli Stati. La missione fondamentale della Commissione consiste nel promuovere l’interesse generale dell’Unione. L’art. 17 par 3 TUE stabilisce che I membri della Commissione sono scelti in base alla loro competenza generale ed al loro impegno europeo e tra personalità che offrono tutte le garanzie di indipendenza. L’art. 245 TFUE protegge la terzietà dei commissari statuendo che Gli SM rispettano la loro indipendenza e non cercano di influenzarli nell’adempimento dei loro compiti, e ponendo a carico dei commissari una sere di incompatibilità e obblighi di imparzialità la cui violazione può condurre la Corte di giustizia a pronunciare le dimissioni d’ufficio. composizione del collegio: in base all’art 17 par 5TUE, a partire dal 1 nov 2014 la Comm avrebbe dovuto essere composta da un numero di membri pari ai due terzi del numero degli SM, il ConsE può modificare il numero dei commissari deliberando all’unanimità. Il venir meno del diritto di ciascuno stato ad avere un commissario, è osteggiato dagli stati piccoli, che vedono nella Commissione un garante dei loro interesse, meno tutelati in consiglio dove vige la regola del voto ponderato. Incide inoltre sulla legittimazione della Comm vis-a-vis i governi nazionali: l’accettazione delle sue decisioni dipende anche dalla possibilità, per quei governi di sensibilizzare il loro commissario e assicurarsi che i rispettivi interessi nazionali siano adeguatamente rappresentati e presi in considerazione nella deliberazione del Collegio. Per ovviare a questi problemi, il presidente della Comm in carica del 1 nov 2014 ha nominato 6 vicepresidenti in aggiunta all’Alto rappresentante, assegnando loro il compito di coordinare le attività di commissari con competenze affini o complementari. La creazione di gruppi di commissari, ciascuno dei quali guidato da un vice presidente in vista della realizzazione e di una specifica missione, mira a favorire un’interazione maggiore tra linee di commando e a rimediare al tradizionale cloisonnement di apparati che, come la Comm, replicano il modello ministeriale francese.



Servizi amministrativi
Capitolo 3: tipologie di atti dell’amministrazione europea.
Delimitazione del rispettivo campo di applicazione:
Forza derogatoria degli atti delegati e degli atti di esecuzione
Capitolo 5: le amministrazioni europee. piani d’azione e regime dell’attivita’.
Procedimenti finali:
Procedimenti compositi:
Atti e contratti nella cura delle funzioni.
Efficacia e invalidità dell’atto europeo.
Partecipazione e trasparenza.
Accountability e responsabilità.
Capitolo 6: amministrazioni nazionali ed esecuzione del diritto europeo
Fondi strutturali e politica agricola comune.
Attuazione della normativa doganale.
Commercializzazione di acque minerali
Misure temporanee a tutela dei diritti di proprietà intellettuale.
Attività amministrative degli stati membri conformate dal diritto europeo.
Funzioni e procedimento.
Profili organizzativi
Regime dei provvedimenti.
Doveri di cooperazione con le istituzioni europee e gli altri stati membri.
Tutela nei confronti dell’attività amministrativa nazionale in funzione comunitaria.
Capitolo 7: strumenti di cooperazione per l’esecuzione del diritto europeo
Esecuzione indiretta.
Esecuzione coordinata.
Gestione e utilizzo di banche dati transnazionali.
Concetto e profili strutturali.
Profili funzionali.
Capitolo 8: sistema integrato di tutela
Organi giudiziari dell’unione.
Azione di annullamento.
Limitata impugnabilità dei regolamenti: requisiti del 263.
Sindacabilità degli atti individuali.
Sindacato di legittimità sugli atti degli organi e organismi dell’unione tra giudice comunitario e ricorsi amministrativi.
Azione di annullamento delle decisioni rese in procedimenti congiunti: ricerca del giudice competente.
Azione in carenza ed eccezione di illegittimità.
Azione di responsabilità e suo rapporto con azione di annullamento.
Sindacato sulla discrezionalità.


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