L’amministrazione europea e le sue regole capitolo I: le competenze dell’amministrazione europea


Azione in carenza ed eccezione di illegittimità



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Azione in carenza ed eccezione di illegittimità.

Con il ricorso in carenza è data alle persone fisiche e giuridiche la possibilità di lamentare la mancata adozione nei propri confronti di un atto delle istituzioni o degli altri organi o organismi dell’Unione. Si tratta del rimedio che consente di contestare il silenzio-inadempimento dell’amministrazione europea. Secondo il 265, tale azione è possibile in presenza di 3 condizioni: 1) che l’atto in questione non sia una raccomandazione o un parere, 2) che lo stesso riguardi individualmente il ricorrente, 3) che la sua mancata emanazione configuri una violazione del Trattato. Tali requisiti consentono di tracciare una corrispondenza tra il novero degli atti impugnabili dai singoli e quello di cui gli stessi possono contestare l’omissione: entrambi i rimedi possono essere attivati esclusivamente nei confronti di atti vincolanti, ma in tutti e due i casi è richiesto altresì un collegamento specifico tra l’atto e il soggetto, tale da configurare il privato quale possibile destinatario della decisione.

Il ricorso in carenza è soggetto a un ulteriore requisito procedurale: il 265 impone al soggetto che intende esperire l’azione di mettere preventivamente in mora l’amministrazione e solo qualora l’istituzione non adotti una decisione nel termina di due mesi dalla notificazione della diffida, il privato potrà proporre la propria istanza al giudice-

Eccezione di illegittimità: art.277 TFUE, costituisce un rimedio per la contestazione indiretta degli atti normativi illegittimi; se gli atti generali non sono impugnabili direttamente, al di fuori delle ipotesi sopra ricordate, essi tuttavia possono essere sindacati in un secondo momento, in via di eccezione, quando rilevano quali presupposti della misura applicativa lesiva che dà loro esecuzione. Qualora la misura applicativa sia nazionali, lo strumento applicabile è il rinvio pregiudiziale di validità; qualora la misura applicativa sia una decisione della Commissione (o di un’agenzia europea) il rimedio è costituito dall’eccezione di illegittimità dell’atto generale che funge da presupposto alla stessa. Le conseguenze di tale pronuncia sono le medesime di quelle prodotte da un accertamento in via principale.

La parte può invocare l’invalidità dell’atto anche dopo lo spirare del termine di decadenza stabilito dal 263.



Servizi amministrativi
Capitolo 3: tipologie di atti dell’amministrazione europea.
Delimitazione del rispettivo campo di applicazione:
Forza derogatoria degli atti delegati e degli atti di esecuzione
Capitolo 5: le amministrazioni europee. piani d’azione e regime dell’attivita’.
Procedimenti finali:
Procedimenti compositi:
Atti e contratti nella cura delle funzioni.
Efficacia e invalidità dell’atto europeo.
Partecipazione e trasparenza.
Accountability e responsabilità.
Capitolo 6: amministrazioni nazionali ed esecuzione del diritto europeo
Fondi strutturali e politica agricola comune.
Attuazione della normativa doganale.
Commercializzazione di acque minerali
Misure temporanee a tutela dei diritti di proprietà intellettuale.
Attività amministrative degli stati membri conformate dal diritto europeo.
Funzioni e procedimento.
Profili organizzativi
Regime dei provvedimenti.
Doveri di cooperazione con le istituzioni europee e gli altri stati membri.
Tutela nei confronti dell’attività amministrativa nazionale in funzione comunitaria.
Capitolo 7: strumenti di cooperazione per l’esecuzione del diritto europeo
Esecuzione indiretta.
Esecuzione coordinata.
Gestione e utilizzo di banche dati transnazionali.
Concetto e profili strutturali.
Profili funzionali.
Capitolo 8: sistema integrato di tutela
Organi giudiziari dell’unione.
Azione di annullamento.
Limitata impugnabilità dei regolamenti: requisiti del 263.
Sindacabilità degli atti individuali.
Sindacato di legittimità sugli atti degli organi e organismi dell’unione tra giudice comunitario e ricorsi amministrativi.
Azione di annullamento delle decisioni rese in procedimenti congiunti: ricerca del giudice competente.
Azione di responsabilità e suo rapporto con azione di annullamento.
Sindacato sulla discrezionalità.


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