L’amministrazione europea e le sue regole capitolo I: le competenze dell’amministrazione europea



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Sindacato sulla discrezionalità.

Nell’operare il controllo di legittimità sugli atti delle istituzioni e degli organi comunitari, la Corte è chiamata a sindacare le scelte discrezionali compiute dall’amministrazione, sia quando esse si traducono nell’emanazione di atti normativi sia quando danno luogo a provvedimenti individuali. Nell’UE tale controllo della discrezionalità non ha carattere sostitutivo, il giudice si arresta a verificare la rispondenza delle scelte compiute alle norme del Trattato e del diritto derivato e a taluni principi generali dell’ordinamento, senza sindacare il merito delle misure impugnate. La delicatezza di tale verifica è particolarmente evidente nel caso in cui l’amministrazione compia valutazioni tecniche complesse.

Il grado di penetrazione del sindacato giurisdizionale può mutare a fronte di decisioni adottate nell’esercizio di un potere discrezionale in senso proprio, laddove cioè l’istituzione europea compia scelte di ordinazione e comparazione degli interessi.

In generale, non mancano oscillazioni nella giurisprudenza della Corte tra decisioni che attuano un controllo forte sulle scelte dell’amministrazione, particolarmente se hanno natura tecnica, e pronunce che manifestano un atteggiamento più deferente, soprattutto a fronte di atti legislativi che esprimono le scelte di policy generale dell’Unione in specifici settori.



Del resto, il tema del controllo giudiziale sull’amministrazione, al di là della specificità dei casi, risente, anche nell’Unione, delle medesime tensioni che caratterizzano i sistemi nazionali: da un lato, un sindacato penetrante delle corti è importante perché assicura il rispetto del principio di legalità e protegge le posizioni giuridiche soggettive incise dal potere; dall’altro, tuttavia, un’ingerenza eccessiva del giudice rischierebbe di spostare le scelte sugli interessi in capo a un soggetto che non ha né la legittimazione né l’expertise per compierle. L’intensità maggiore o minore del sindacato giurisdizionale costituisce così la cartina tornasole del ruolo che amministrazione e giudice ricoprono all’interno dell’Unione, e tale ruolo può ben essere diversamente disegnato al variare degli interessi di volta in volta in gioco e dei poteri concretamente esercitati dalle istituzioni.

FINE!

Servizi amministrativi
Capitolo 3: tipologie di atti dell’amministrazione europea.
Delimitazione del rispettivo campo di applicazione:
Forza derogatoria degli atti delegati e degli atti di esecuzione
Capitolo 5: le amministrazioni europee. piani d’azione e regime dell’attivita’.
Procedimenti finali:
Procedimenti compositi:
Atti e contratti nella cura delle funzioni.
Efficacia e invalidità dell’atto europeo.
Partecipazione e trasparenza.
Accountability e responsabilità.
Capitolo 6: amministrazioni nazionali ed esecuzione del diritto europeo
Fondi strutturali e politica agricola comune.
Attuazione della normativa doganale.
Commercializzazione di acque minerali
Misure temporanee a tutela dei diritti di proprietà intellettuale.
Attività amministrative degli stati membri conformate dal diritto europeo.
Funzioni e procedimento.
Profili organizzativi
Regime dei provvedimenti.
Doveri di cooperazione con le istituzioni europee e gli altri stati membri.
Tutela nei confronti dell’attività amministrativa nazionale in funzione comunitaria.
Capitolo 7: strumenti di cooperazione per l’esecuzione del diritto europeo
Esecuzione indiretta.
Esecuzione coordinata.
Gestione e utilizzo di banche dati transnazionali.
Concetto e profili strutturali.
Profili funzionali.
Capitolo 8: sistema integrato di tutela
Organi giudiziari dell’unione.
Azione di annullamento.
Limitata impugnabilità dei regolamenti: requisiti del 263.
Sindacabilità degli atti individuali.
Sindacato di legittimità sugli atti degli organi e organismi dell’unione tra giudice comunitario e ricorsi amministrativi.
Azione di annullamento delle decisioni rese in procedimenti congiunti: ricerca del giudice competente.
Azione in carenza ed eccezione di illegittimità.
Azione di responsabilità e suo rapporto con azione di annullamento.


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