L’amministrazione europea e le sue regole capitolo I: le competenze dell’amministrazione europea


Sistemi europei delle Banche centrali e delle Autorità di vigilanza finanziaria



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6.Sistemi europei delle Banche centrali e delle Autorità di vigilanza finanziaria

Nei settori della politica monetaria e della vigilanza finanziaria, l’Unione ha dato vita a sistemi comuni connotati da un più accentuato grado di indipendenza, sia rispetto ai governi nazionali, sia rispetto alla Commissione. Esempio principale: Sistema europeo delle banche centrali (SEBC), composto dalla Banca centrale europea (BCE) e dalle banche centrali nazionali. Al SEBC è affidata la gestione della politica monetaria al fine di mantenere la stabilità dei prezzi. Il SEBC svolge una pluralità di compiti che attengono, tra l’altro, ad operazioni sui cambi, sistemi di pagamento, gestione delle riserve ufficiali in valuta estera, emissione di banconote, vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e stabilità del sistema finanziario. Il SEBC è caratterizzato da una stretta integrazione tra la BCE, che adotta le decisioni rilevanti per conduzione della politica monetaria, e le banche centrali nazionali, che vi danno attuazione. Sul piano funzionale, all’accentramento decisionale si associa il decentramento operativo, nel rispetto del principio di sussidiarietà. Il vertice del SEBC coincide con gli organi decisionali della BCE, cioè il Consiglio direttivo e il Comitato esecutivo. Il Consiglio direttivo, responsabile della formulazione della politica monetaria e dell’indirizzo del SEBC, è un organo collegiale misto: composto da membri del Comitato esecutivo e dai governatori delle banche centrali nazionali, assicura il coinvolgimento di entrambi i livelli nell’assunzione delle decisioni fondamentali. Il Comitato esecutivo, composto dal presidente della BCE e da altri cinque membri, nominati per otto anni dagli Stati membri, funge da organo di collegamento operativo, in quanto attua la politica monetaria secondo le decisioni e gli indirizzi stabiliti dal consiglio direttivo, impartendo le necessarie istruzioni alle banche centrali nazionali. La coesione interna del sistema è garantita anche dalla sua indipendenza verso l’esterno. Altro esempio: Sistema europeo di vigilanza finanziaria (SEVIF): la riforma nel 2010 ha portato alla soppressione dei comitati di regolatori preesistenti, inglobati in altrettante agenzie. Queste agenzie esercitano non solo compiti consultivi e di coordinamento ma anche compiti decisionali. Le decisioni sono impugnabili davanti alla Corte di giustizia. Il sistema comune è articolato su tre livelli: a) base, autorità nazionali di vigilanza; b) intermedio, tre autorità europee di vigilanza; c) vertice, Comitato europeo per il rischio sistemico (CERS), funge da organo di chiusura e garantisce il collegamento con il parallelo Sistema europeo delle banche centrali. Emerge da questi due esempi che i sistemi comuni di autorità indipendenti condividono due caratteristiche:-Sono guidati da un’autorità indipendente di livello europeo, che diviene l’ancoraggio esclusivo di autorità nazionali omologhe.-I due livelli europeo e nazionale, sono tra loro strettamente integrati, sia sul piano organizzativo, attraverso un vertice comunitario a composizione transnazionale, sia sul piano funzionale, data la contitolarità delle funzioni assegnate al sistema nel suo complesso.


Servizi amministrativi
Capitolo 3: tipologie di atti dell’amministrazione europea.
Delimitazione del rispettivo campo di applicazione:
Forza derogatoria degli atti delegati e degli atti di esecuzione
Capitolo 5: le amministrazioni europee. piani d’azione e regime dell’attivita’.
Procedimenti finali:
Procedimenti compositi:
Atti e contratti nella cura delle funzioni.
Efficacia e invalidità dell’atto europeo.
Partecipazione e trasparenza.
Accountability e responsabilità.
Capitolo 6: amministrazioni nazionali ed esecuzione del diritto europeo
Fondi strutturali e politica agricola comune.
Attuazione della normativa doganale.
Commercializzazione di acque minerali
Misure temporanee a tutela dei diritti di proprietà intellettuale.
Attività amministrative degli stati membri conformate dal diritto europeo.
Funzioni e procedimento.
Profili organizzativi
Regime dei provvedimenti.
Doveri di cooperazione con le istituzioni europee e gli altri stati membri.
Tutela nei confronti dell’attività amministrativa nazionale in funzione comunitaria.
Capitolo 7: strumenti di cooperazione per l’esecuzione del diritto europeo
Esecuzione indiretta.
Esecuzione coordinata.
Gestione e utilizzo di banche dati transnazionali.
Concetto e profili strutturali.
Profili funzionali.
Capitolo 8: sistema integrato di tutela
Organi giudiziari dell’unione.
Azione di annullamento.
Limitata impugnabilità dei regolamenti: requisiti del 263.
Sindacabilità degli atti individuali.
Sindacato di legittimità sugli atti degli organi e organismi dell’unione tra giudice comunitario e ricorsi amministrativi.
Azione di annullamento delle decisioni rese in procedimenti congiunti: ricerca del giudice competente.
Azione in carenza ed eccezione di illegittimità.
Azione di responsabilità e suo rapporto con azione di annullamento.
Sindacato sulla discrezionalità.


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