L’analisi del quadro della giornata



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21.12.2017
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L’ANALISI DEL QUADRO DELLA GIORNATA

GLI INDICATORI PER LA VALUTAZIONE


  • Bondioli A. (2000), Riflettere sulla giornata scolastica: uno strumento e un percorso di valutazione formativa, in Bondioli A., Ferrari M., a cura di, Manuale di valutazione del contesto educativo: teorie, modelli, studi per la rilevazione della qualità della scuola, Milano, Franco Angeli, pp. 345-369;

  • Nigito G.. (2004), Griglia di osservazione della giornata educativa, in in Bondioli A., Ferrari M., a cura di, Verso un modello di valutazione formativa, Bergamo, Junior, pp. 199-215.




  • Il quadro della giornata è la traduzione del protocollo osservativo sulla base:

  • delle cinque categorie di analisi (le marche situazionali), il cui esame consente

  • l’individuazione di (e la suddivisione in) situazioni sociali.

  • La qualità della giornata osservata (del tempo e delle situazioni vissute a scuola) può essere colta e diventare oggetto di riflessione e confronto esaminando una serie di indici.

    1. Il numero complessivo delle situazioni individuate e la loro durata. Questo indice permette di ragionare sulla “frammentazione” del tempo scolastico. Lo spezzettamento del tempo va valutato incrociando il dato con altri indici, perché di per sé non è un aspetto negativo, in quanto potrebbe essere l’effetto di strategie messe in atto dall’insegnante per sostenere l’interesse e la motivazione degli alunni. Calcolando il rapporto fra la durata complessiva dell’osservazione e il numero delle situazioni si ottiene la durata media di ogni situazione (dato di per sé astratto, ma utile per fare comparazioni fra giornate diverse e fra tipologie diverse di situazione all’interno della stessa giornata).

    2. L’indice di continuità/discontinuità. Evidenzia il numero delle marche che differenziano una situazione da quella precedente. Ha un valore compreso tra 1 e 5. Quanto più alto è tale indice tanto più sono differenti fra loro le situazioni sociali. Riflettendo sulla giornata osservata, è interessante cogliere quanto tale indice sia frutto di “una scelta”, oppure un effetto non previsto dell’organizzazione della giornata. il valore medio dell’indice di continuità/discontinuità è dato dal rapporto fra la somma degli indici di continuità/discontinuità e il numero delle situazioni

    3. La durata e il tipo delle situazioni. Ogni situazione è definibile secondo una determinata tipologia: didattica, routine, organizzativa, magistrale, interludio (attesa, transizione). Si calcola il tempo, in termini assoluti e percentuali, impiegato in ciascun tipo di situazione. In tal modo si può riflettere sul peso attribuito ai vari tipi di situazione nell’ambito della giornata scolastica.

    4. Collocazione e ritmo delle situazioni nella giornata scolastica. Il che significa: a) Riflettere sulla collocazione dei vari tipi di situazione nell’arco

della giornata (ad esempio, esaminare la tipologia delle situazioni

prima e dopo il pranzo; oppure prima e dopo l’intervallo).

b) riflettere sul numero delle situazioni nei vari momenti della giornata (quando la giornata risulta più spezzettata, più frenetica?).


    1. Gli indici relativi alle diverse marche (spazio, attività partecipanti, raggruppamenti e gestione). È possibile calcolare:

- la quantità di tempo passato nei diversi spazi;

- la quantità di tempo dedicato alle diverse attività; - la quantità di tempo caratterizzato dalla presenza di determinati partecipanti;

- la quantità di tempo relativa alle diverse forme di “raggruppamento”;

- la quantità di relativa alle diverse modalità di gestione;




    1. Gli addensamenti. Si intende per “addensamento” la costanza della “forma” o “dimensione” di una marca in una successione di almeno tre situazioni. Può essere interessante riflettere sugli addensamenti che riguardano le marche dei “raggruppamenti” e della “gestione”; ci si può domandare, ad esempio, quali dimensioni sono caratterizzate dal maggior numero di addensamenti? Quante sono le situazioni caratterizzate da addensamenti? Da quante situazioni sono formati gli addensamenti?




    1. Il quadro della giornata può essere letto anche in orizzontale. Questo tipo di lettura consente di cogliere alcune combinazioni caratteristiche. Che tipo di abbinamenti si verificano, ad esempio, fra modalità di gestione e raggruppamenti? Oppure fra modalità di gestione e tipologia di situazione? O, ancora, fra tipo di situazione e raggruppamento? Questo tipo di analisi può essere fatta sia in riferimento all’intera giornata scolastica, sia in riferimento ad una parte di essa.

In relazione alle diverse dimensioni educative considerate, quali sono le linee di tendenza che caratterizzano la giornata osservata? Quali aspetti si ritiene siano consapevolmente controllati e programmati dagli insegnanti? Quali appaiono sfuggire a tale consapevole controllo? E quali possono essere le ricadute “educative” di tutto questo?



Si ritorna al costrutto “pedagogia latente”.
La riflessione promossa dal lavoro di osservazione/descrizione (il protocollo), dall’analisi delle informazioni e dalla loro trasformazione in dati (codifica del protocollo, realizzazione e analisi del quadro della giornata), si inquadra nel complesso e articolato processo di restituzione.








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