L’attaccamento: che cos’è?



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23.05.2018
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L’attaccamento: che cos’è?

E’ un tipo di legame interpersonale in cui uno dei due partner è in posizione “d’inferiorità” perché dipende dall’altro per motivi

Oggettivi ( il piccolo “dipende” dalla

sua mamma)


Legati al fatto che uno dei

due partner è debole o

bisognoso

l’altro partner si trova in una posizione superiore;

può sentirsi a sua volta legato, ma non c’è comunque

p a r i t à

c’è una profonda carica emotiva alla base della relazione

Il concetto di attaccamento è stato introdotto per spiegare quella relazione interpersonale speciale che s’instaura tra madre e bimbo verso i

6 mesi d’età

Come si riconosce il legame interpersonale?


Caratteristiche

Come vive la situazione un bimbo

Stabilità emotiva: il legame dà sicurezza

la sicurezza è indispensabile per la crescita


Desiderio di stare insieme

Segue passo passo la madre, fino ad esplorare tutta la casa se non la trova

Disagio da separazione

La lontananza, se prolungata, crea disturbi del sonno, inappetenza e incide sul carattere del futuro adulto

L’attaccamento: che funzioni svolge?


FUNZIONI DELL’ATTACCAMENTO

Affettiva: il legame con la madre è carico di sentimenti

Sociale: il comportamento della madre nei confronti del piccolo è un modello relazionale per il piccolo stesso

Regolativa: il rapporto interpersonale con la madre ( e con la famiglia in generale) svolge un compito morale

Cognitiva: la madre è per il bimbo il primo mediatore culturale

Materiale: la madre provvede alla sopravvivenza materiale

Il bimbo acquisisce fiducia ( o sfiducia se il legame è problematico) verso la madre o chiunque si prenda cura di lui

Il bimbo acquisisce modelli di comportamento che metterà in atto

  1. Sia per rispondere alla madre stessa

  2. Sia per costruire le future relazioni sociali con gli altri, nel corso della sua vita

La madre e i familiari in generale veicolano in modo spontaneo le regole fondamentali con cui l'individuo impara a stare insieme agli altri.

Queste regole provengono da valori fondamentali come: il rispetto dell’altro, il senso di giustizia, l’importanza della verità o della sincerità, l’onestà…



Attraverso il linguaggio, che non a caso si definisce “lingua madre”, il bimbo

  1. conosce il mondo

  2. le parole veicolano le rappresentazioni mentali delle cose. Con la crescita progressiva, si arricchisce il lessico: il bimbo imparerà parole che sottintendono concetti sempre più generali e astratti

La presenza costante della madre assicura la sopravvivenza del bimbo attraverso una serie di comportamenti “accudenti”, cioè comportamenti attraverso cui l’adulto si prende cura del piccolo soddisfacendo i suoi bisogni primari



L’attaccamento: come si forma nel bambino?
Ci sono diverse modalità con cui nel bimbo si crea un legame particolarmente intenso con una figura adulta, generalmente la madre che è la persona che più degli altri gli sta vicino.
Secondo una teoria psicologica che fa riferimento alla biologia, sembra che l’attaccamento sia un legame che si instaura non solo fra gli esseri umani ma anche tra gli animali.
Gli esperimenti di Lorenz

Un famoso etologo, Lorenz, condusse una serie di esperimenti su come si forma l’attaccamento fra gli animali.

In un suo libro famoso L’anello di re Salomone, racconta del suo rapporto con l’oca Martina, che lo seguiva con insistenza manifestando comportamenti tipici dell’attaccamento consistenti nello stare vicino al genitore e nel chiamarlo quando questi si allontanava.

Tale comportamento negli animali ha consentito storicamente la loro sopravvivenza, proteggendoli dai predatori.

Nella sua casa austriaca di Altenberg, circondata da un parco con un laghetto, Lorenz viveva circondato da centinaia di animali in una specie di giardino zoologico dove scimmie, coccodrilli, oche selvatiche, talpe e anche pesci vivevano in libertà.

In particolare, un’oca chiamata Martina aveva familiarizzato con lo scienziato in modo pressochè totale. Fu proprio vivendo a contatto con oche e anatre che Lorenz si rese conto di un particolare atteggiamento che questi animali acquatici presentavano subito dopo essere usciti dall’uovo: essi dimostravano di provare una forma di attaccamento per il primo elemento in movimento che si presentava loro. Sia che si trattasse di un loro genitore, di un essere umano, oppure di un oggetto qualsiasi, l’atteggiamento del piccolo era sempre identico, nel senso che creava con essi una relazione affettiva destinata a durare poi per sempre.




L’intuizione di Lorenz: una fantasiosa ipotesi

Nel suo esperimento più famoso, Lorenz prese una covata di uova di oche e le divise in due gruppi, facendo covare il primo gruppo all’oca madre e deponendo il secondo in un’incubatrice. I pulcini covati dall’oca, non appena le uova si schiusero, seguirono la madre, mentre i pulcini nati in incubatrice, non vedendo la madre, seguirono il primo elemento che gli si era presentato davanti: Lorenz stesso!!!

Infatti, se egli si spostava, i paperi lo seguivano fedelmente.

Per verificare la non casualità del fenomeno, Lorenz dopo aver contrassegnato con della vernice i pulcini per essere sicuro di poterli successivamente riconoscere, li mise allora sotto una scatola capovolta e uscì dalla stanza insieme all’oca madre. Quando dopo un po’ di tempo, la scatola fu sollevata, i paperi si divisero in due gruppi che seguirono fedelmente i due genitori, o meglio coloro dai quali erano stati imprintati



Imprintig: dall’inglese to print, cioè stampare è una forma di apprendimento biologico secondo cui un essere vivente, già dalla nascita, si imprime percettivamente la prima immagine, sia essa un altro essere vivente o un qualunque altro essere anche non vivente in movimento, che sarà per il cucciolo un modello da seguire, in altre parole il proprio genitore.
ESERCITAZIONE n. 1: dopo aver letto attentamente tutte le informazioni sull’etologo Konrad Lorenz, prova rispondere alle domande seguenti

  1. Qual è l’ipotesi di Lorenz?

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  1. In quale circostanza ha potuto maturarla?

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  1. Quale metodo d’indagine segue in questa sua ricerca?

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  1. C’è un gruppo di controllo?

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L’imprinting: definizione

È una forma di apprendimento biologico, secondo cui gli esseri viventi si conformano a un modello riconosciuto come genitore


Come si attiva?

Attraverso un meccanismo di impressione percettiva: l’immagine di un essere vivente o non vivente in movimento si stampa, si imprime nella mente di un altro essere appena nato


Si attiva in qualunque momento della vita?

No, esiste un periodo chiamato sensibile, variabile a seconda della specie: nel caso delle oche varia dalla 12° ora alla 20° ora dalla nascita


Il periodo sensibile è uguale in tutti gli esseri viventi?

No, aumenta man mano che la specie è più complessa: nell’uomo parte dai primi mesi e si consolida nei primi tre anni

Il bimbo, già nella fase prenatale, impara a riconoscere alcuni stimoli che provengono dalla madre, grazie allo sviluppo del sistema sensoriale: dal momento della nascita in poi, riconosce la voce, l’odore della pelle, il contatto fisico come cose ormai familiari.
A questa memoria sensoriale si aggiunge quella che la psicologia definisce “competenza sociale innata”.
Con “competenza sociale innata”, s’intende dire che il bimbo non è un essere passivo ma già competente dalla nascita a stabilire una relazione.

In effetti, proviamo a pensare a quella serie di giochi interattivi che il bimbo mette in atto quando è vicino alla sua mamma.

In questa scia, sono interessanti gli studi di uno psicoanalista inglese, John Bowlby, ancora vivente, che descrive


  1. l’origine biologica dell’attaccamento, di cui abbiamo già parlato




  1. la sua evoluzione nel tempo.

Le fasi di sviluppo dell’attaccamento secondo Bowlby sono:




Età

Fase

Comportamenti specifici

O – 3 mesi

Preattaccamento

Comportamenti di segnalazione ( pianto – sorrisi )

verso la madre



3 – 7 mesi

Attaccamento in formazione

Comportamenti di mantenimento della vicinanza con la madre

7 mesi – 3 anni

Attaccamento verso un adulto (Attaccamento multiplo con altre figure: fratelli – insegnanti della scuola materna - coetanei..)

Comportamenti di ricerca attiva di vicinanza con la madre o altre figure familiari

L’essere vivente dispone di altre risorse per stabilire l’attaccamento? In altre parole: ci sono altre forme di apprendimento dell’attaccamento?
La psicologia comprende diverse teorie psicologiche, anche molto diverse tra loro. Con esse

  1. Si può studiare lo stesso aspetto di una realtà umana da punti di vista diversi

  2. Lo stesso aspetto di questa realtà viene così indagato nella sua molteplicità


Sviluppo psicomotorio

Pulsioni ( spinte interiori innate che orientano l’individuo a cercare il proprio soddisfacimento)

Rinforzi ( gratificazioni che se associate ad un dato comportamento spingono l’individuo a ripetere quello stesso comportamento)

Risorse di cui un essere vivente


dispone per stabilire l’attaccamento

ESERCITAZIONE2: prova spiegare come un bimbo possa stabilire un attaccamento con le risorse di cui dispone, completando le frasi seguenti

  1. Grazie allo sviluppo psicomotorio, il bimbo può

  1. Mantenere la vicinanza con la madre attraverso comportamenti come ………………………………………………………………………………




  1. Seguire la madre attraverso comportamenti come. ……………………………………………………………………………………………………




  1. Grazie alle pulsioni, il bimbo vive la presenza materna come il suo “oggetto d’amore” perché ne sperimenta

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  1. Grazie ai rinforzi, il bimbo ripete comportamenti che ha imparato per esperienza che sono gratificanti come

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