Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Pavia nel 1972



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Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Pavia nel 1972

  • Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Pavia nel 1972

  • Specialità in Oncologia presso l’Università degli Studi di Pavia, nel 1975

  • Dirigente Medico di I° livello all’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano, Divisioni di Chirurgia Oncologica, Oncologia Medica, Diagnostica Clinica e Chirurgia Ambulatoriale, Senologia, dal 1972 al 2006

  • Corsi frequentati:

  • Medicina Antroposofica I°, triennale, dal 1987

  • Omeopatia-Omotossicologia, quadriennale, dal 1998

  • SAT-terapia, triennale, dal 2000

  • Neuralterapia, triennale, dal 2001

  • Medicina Antroposofica II°, triennale, dal 2007

  • Docente presso la:

  • Scuola di Medicina Biologica A.I.O.T. nel 2002-2003

  • Scuola di SAT-terapia nel 2004-2005

  • Autore dei libri:

  • “Prevenire e curare il cancro con le medicine naturali”, Red Edizioni, Milano, 2003

  • “Medicine naturali e chemioterapia”, Red Edizioni, Milano, 2006

  • Studio, via G. Giacosa 71, 20127 Milano, Italia, Tel.: +39 0226143258, +39 3388198646

  • giuseppe.fariselli@fastwebnet.it - http://lemedicinenaturalineimalatidicancro.docvadis.it

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  • Lente naturale, spessore 0.5 mm, sferica, trasparente, non vascolarizzata, massima densità di fibre nervose per unità di superficie, i difetti di curvatura della cui superficie sono responsabili dell'astigmatismo



  • Liquido prodotto dietro l'iride che fluisce in avanti attraverso la pupilla

  • Le sue vie di scarico, non visibili ad occhio nudo, sono nell’angolo fra la cornea e la faccia anteriore dell'iride

  • Viene riassorbito attraverso la parete del bulbo oculare







È una lente elastica, può cioè variare il suo spessore ed il suo potere convergente consentendo la visione da vicino

  • È una lente elastica, può cioè variare il suo spessore ed il suo potere convergente consentendo la visione da vicino

  • Con il passare degli anni può perdere elasticità ed irrigidirsi, e il paziente diventa incapace di vedere da vicino, ossia presbite

  • A causa di una degenerazione legata non solo all'età, in alcuni casi perde la sua normale trasparenza: parliamo in questo caso di cataratta.



  • Gel trasparente composto per il 99% da acqua, con sodio, potassio, cloruri, bicarbonati, fibre di collagene, acido ialuronico, cellule connettivali, zuccheri e proteine, situato tra cristallino e retina, al cui interno possono formarsi, con il passare degli anni, piccole opacità puntiformi o filiformi, i corpi mobili, responsabili della visione di "mosche volanti”



La retina è la sottile membrana formata da cellule nervose che riveste il fondo dell'occhio e trasforma gli impulsi luminosi in impulsi elettrici che, attraverso il nervo ottico, vengono trasmessi al cervello

  • La retina è la sottile membrana formata da cellule nervose che riveste il fondo dell'occhio e trasforma gli impulsi luminosi in impulsi elettrici che, attraverso il nervo ottico, vengono trasmessi al cervello

  • La porzione centrale (macula) possiede una densità cellulare molto più elevata e presenta di 2 tipi di cellule: i coni e i bastoncelli, che consentono, quando è presente una discreta quantità di luce, la visione distinta, la lettura e la percezione netta dei colori

  • La restante porzione periferica di retina è inadatta a garantire la visione da vicino, ma, garantendo la percezione periferica del campo visivo e la visione in scarse condizioni di luminosità, permette di orientarsi e di muoversi nello spazio.



Le cellule della retina sono connesse alle fibre nervose filiformi che trasmettono impulsi elettrici all'encefalo il cui insieme forma il nervo ottico

  • Le cellule della retina sono connesse alle fibre nervose filiformi che trasmettono impulsi elettrici all'encefalo il cui insieme forma il nervo ottico

  • Traumi, tumori, ischemie, emorragie, che lo interrompono, causano la cecità dell’occhio interessato











Cataratta

  • Cataratta

  • Cheratiti

  • Congiuntiviti

  • Corpi mobili, intorbidimento, del vitreo

  • Distacco posteriore del vitreo

  • Distacco della retina

  • Glaucoma

  • Miopia

  • Presbiopia

  • Retinopatie

  • Sindrome dell’occhio secco



sintomi: abbagliamento (notturno nella c. corticale anteriore, 65%; diurno in quella nucleare, 25%), calo del visus (lento nella c. nucleare, rapido in quella sottocapsulare posteriore, 10%), diplopia monoculare (c. corticale anteriore)

  • sintomi: abbagliamento (notturno nella c. corticale anteriore, 65%; diurno in quella nucleare, 25%), calo del visus (lento nella c. nucleare, rapido in quella sottocapsulare posteriore, 10%), diplopia monoculare (c. corticale anteriore)

  • cause: invecchiamento, diabete, radiazioni

  • diagnosi: visita oculistica

  • cura: intervento chirurgico mediante microincisione, facoemulsificazione con ultrasuoni, impianto di lente intraoculare

  • prevenzione: alimentazione, drenanti, epatoprotettori, organoterapici



Scegliere, fra gli alimenti indicati per il proprio gruppo sanguigno, quelli con indice glicemico più basso, a maggior potere antiossidante e maggiormente alcalinizzanti

  • Scegliere, fra gli alimenti indicati per il proprio gruppo sanguigno, quelli con indice glicemico più basso, a maggior potere antiossidante e maggiormente alcalinizzanti

  • Drenanti: ad esempio fumaria officinalis e galium aparine

  • Epatoprotettori: ad esempio carduus marianus e taraxacum officinale

  • Organoterapici come lens cristallina

























Succo di uva nera 1 bicchiere = 5216 unità Kiwi 1 = 458 unità

  • Succo di uva nera 1 bicchiere = 5216 unità Kiwi 1 = 458 unità

  • Mirtilli 1 tazza = 3480 unità Patata americana 1 =  433 unità

  • Cavolo verde cotto 1 tazza = 2048 unità Fagiolini cotti una tazza = 404 unità

  • Spinaci cotti 1 tazza = 2042 unità Cavolfiore cotto una tazza = 400 unità

  • Barbabietola cotta 1 tazza = 1782 unità Uvetta nera 1 cucchiaio = 396 unità

  • More 1 tazza = 1466 unità Cipolla 1 = 360 unità

  • Prugne nere 3  = 1454 unità Uva bianca 1 grappolo = 357 unità

  • Cavoli di Bruxelles cotti 1 tazza = 1384 unità Melanzana 1 = 326 unità

  • Succo di pompelmo 1 bicchiere = 1274 unità Mela 1 = 301 unità

  • Pompelmo rosa 1 = 1188 unità Pesca 1 =  248 unità

  • Fragole una tazza  = 1170 unità Banana 1 = 223 unità

  • Succo di arancia 1 bicchiere = 1142 unità Pera 1 =  222 unità

  • Arancia 1 = 983 unità Melone tre fette = 197 unità

  • Susina 1 = 626 unità Spinaci crudi 1 piatto = 182 unità

  • Patata arrosto 1 = 575 unità Albicocche 3 = 172 unità

  • Avocado 1 = 571 unità Pomodori 1 = 116unità

  • Uva nera un grappolino = 569 unità Cetrioli 1 = 36 unità

  • Peperone 1 = 529 unità



  • Molte sostanze nutritive contengono lectine, proteine simili a quelle degli antigeni dei gruppi sanguigni

  • Il latte, ad esempio, possiede lectine simili a quelle all’antigene B: se una persona di gruppo A ne beve produce anticorpi che agglutinano e formano microagglomerati che l’organismo deve eliminare



Le lectine hanno strutture diverse a seconda della provenienza, ciascuna di loro potrà risultare dannosa per una persone che ha un gruppo sanguigno e benefica per un’altra che ha un altro gruppo

  • Le lectine hanno strutture diverse a seconda della provenienza, ciascuna di loro potrà risultare dannosa per una persone che ha un gruppo sanguigno e benefica per un’altra che ha un altro gruppo

  • Il 5% delle lectine può scatenare reazioni infiammatorie delle mucose con le quali entra in contatto, oppure, una volta penetrato nei vasi sanguigni, distruggere eritrociti e leucociti, o, al contrario, stimolare la moltiplicazione di questi ultimi



Nella prevenzione delle malattie degenerative e nella cura delle persone che ne sono affette, ho elaborato quattro schede alimentari che tengono in considerazione gruppo sanguigno, indice glicemico, potere antiossidante degli alimenti e pH

  • Nella prevenzione delle malattie degenerative e nella cura delle persone che ne sono affette, ho elaborato quattro schede alimentari che tengono in considerazione gruppo sanguigno, indice glicemico, potere antiossidante degli alimenti e pH

  • Ulteriormente personalizzati mediante anamnesi energetica (colore, sapore, organo), visita medica e costituzione individuale, questi consigli alimentari diventano, insieme con il counseling che le persone ricevono nel mio studio, la base di tutti i trattamenti

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  • È l’arte di aiutare ad aiutarsi, è l’addestramento all’arte dei rapporti umani

  • Capire la gente è il mestiere del couselor



Orienta la visione della persona malata all’accettazione del suo stato

  • Orienta la visione della persona malata all’accettazione del suo stato

  • Trasforma la sua sfiducia in fiducia in un’aspettativa di guarigione

  • Attiva le forze di autoguarigione e le fa salire alla coscienza

  • In questo modo la persona malata sente di aver trovato una forza che non credeva di possedere



  • Scegliere, in base al gusto, in ordine decrescente da sinistra a destra

  • agnello, manzo, vitello, fegato, montone, coniglio: 1 volta alla settimana

  • aringa fresca, merluzzo, sogliola, salmone, sardina, sgombro, trota, dentice, pesce spada: 3 volte alla settimana

  • piselli, fagioli, fagiolini dall’occhio: 3 volte alla settimana

  • cavolo verde, spinaci, bietole, broccoli, peperoni rossi, cavolfiori, aglio, alghe, carciofi, carote, cicoria, cipolle, finocchi, lattuga, olive verdi, porri, radicchio, rape, ravanelli, rucola, scarola, sedano, zucchini: 5 volte alla settimana

  • mirtilli, prugne, pompelmo, albicocche, ananas, banane, cachi, castagne, ciliegie, fichi, lamponi, limoni, mele, nocciole, noci, pere, pesche, pinoli, ribes nero, semi di sesamo, di girasole e di zucca: 4 volte alla settimana

  • centrifugati e succhi di mirtilli, prugna, ananas, carota, ciliegia, sedano: 2 volte al giorno

  • carruba, cioccolato > 85%, cumino, curcuma, curry, erba cipollina, laminaria, menta, pepe di Cayenna, peperoncino rosso, salvia, senape, tamari, zafferano

  • infusi di gelso, luppolo, menta piperita, olmo, pepe di Cayenna, rosa canina, tarassaco, tiglio, zenzero

  • acqua minerale naturale, acqua di soda, acqua di seltz

  • olio extravergine di oliva a bassa acidità spremuto a freddo, olio di semi di lino, olio di vinacciolo



 Scegliere, in base al gusto, in ordine decrescente da sinistra a destra

  •  Scegliere, in base al gusto, in ordine decrescente da sinistra a destra

  • Merluzzo, salmone, sardina, sgombro, trota, cernia, coregone, ombrina, pagello, palombo, pesce persico, pesce spada, ricciola, spigola, storione, tonno,: 120-180 g, 3 volte alla settimana

  • Pollo, tacchino: 100-150 g, 2 volte alla settimana

  • Latte di soia, formaggio di soia, mozzarella magra, ricotta magra, yogurt alla frutta e magro: formaggi 50 g, 2-3 volte alla settimana; yogurt: 120-180 g, 2 volte alla settimana

  • Olio extravergine di oliva e di lino

  • Uva, mirtilli, more, prugne, pompelmo, mele, pesche, albicocche, ciliegie, cachi, fichi, lamponi, lime, limoni, mandorle, melagrana, nocciole, fragole, pinoli, ribes, castagne, ananas, noci, semi di girasole, di papavero, di sesamo e zucca: 1 frutto, 6-8 pezzi, 100-150 g, 3-4 volte alla settimana

  • Piselli, fagioli, fagiolini, fagiolini dall’occhio, fave, soia rossa, lenticchie: 80 g secchi, 4-5 volte alla settimana

  • Farina d’avena, farro, grano saraceno, orzo, tagliatelle di farro. Farina o riso: 70 g crudi, 3-4 volte alla settimana; pasta: 70 g cruda, 3 volte alla settimana

  • Cavoli, spinaci, cavolini di Bruxelles, cavolfiori, sedano, carote, zucchini, cavoli, rape, lattuga, cicoria, indivia, porri, cipolle, broccoli, cetrioli, asparagi, aglio, carciofi, cime di rapa, coste, cumino, erbette, finocchi, olive verdi, prezzemolo, radicchio, rafano, rapanelli, rucola, scalogno, scarola, verdura a foglia verde, verza. Crudi: 60 g puliti, 3-5 volte alla settimana; cotti: 60 g, 4-5 volte alla settimana

  • Acqua minerale naturale, centrifugati e succhi di uva, mirtilli, pompelmo, sedano, carote, albicocche, ciliegie, mele, cetriolo, prugne, ananas. Acqua naturale: 250 g, 2-3 volte al giorno; acqua e limone: 250 g, al mattino; centrifugati e succhi: 250 g, 4-5 volte al giorno

  • Aglio, alloro, anice, basilico, bergamotto, cannella, cardamomo, carruba, chiodi di garofano, cioccolato, cumino, curcuma, curry, dragoncello, erba cipollina, estratto di mandorla, laminaria, maggiorana, malto d’orzo, melassa, menta, miso, origano, paprika, pepe della Giamaica o pimento, rafano, rosmarino, sale, salsa di soia, salvia, senape in polvere, tamari, tamarindo, vaniglia, zafferano, zenzero

  • Marmellata di frutta consentita, senape, sottaceti, verdure in agrodolce

  • Infusi di aloe, bardana, betulla, biancospino, camomilla, cardo mariano, echinacea, foglia di fragola, fieno greco, gelso, genziana, ginseng, luppolo, marrubio, menta, olmo, rosa canina, salvia, sambuco, senna, tarassaco, tè verde, tiglio, valeriana, verbena, zenzero

  • Caffè, tè verde, vino



Scegliere, in base al gusto, in ordine decrescente da sinistra a destra

  • Scegliere, in base al gusto, in ordine decrescente da sinistra a destra

  • agnello, manzo, vitello, cervo, coniglio, daino, montone, tacchino, fegato: 100-200 gr., 2-3 volte alla settimana

  • aringa fresca, merluzzo, sogliola, salmone, sardine, sgombro, trota, calamaro, capasanta, carpa, caviale, cernia, coregone, ombrina, luccio, nasello, pagello, palombo, pesce persico, pesce spada, storione, tonno: 150-200 gr.: 3-5 volte alla settimana

  • latte: 120-180 gr., 4-5 volte alla settimana, latticini: 60 gr., 3-5 volte alla settimana, yogurt: 120-180 gr., 2-4 volte alla settimana, uova: 1 uovo, 3-4 volte alla settimana

  • fagiolini, fagioli, piselli, fave, soia rossa: 80 gr. secchi. 2-3 volte alla settimana

  • crusca d’avena, farina d’avena, farina di frumento, farro, muesli: 70 gr. secchi, 2-4 volte alla settimana

  • cracker, grissini, pane, integrali: pochi, 1 volta alla settimana; dolci: 1 porzione, 1 volta alla settimana

  • pasta e altri cereali integrali: 70 gr. crudi, 3 volte alla settimana

  • cavolo verde, spinaci, barbabietole, sedano, carote, zucchine, rape, melanzane, cicoria, indivia, lattuga, porri, cipolle, peperoni, broccoli, asparagi, cetrioli, coste, crescione, erbette, finocchi, peperoncino, prezzemolo, radicchio, rafano, rucola, scalogno, scarola, tarassaco, verza, zenzero: 60 gr., 3-5 volte alla settimana

  • uva, mirtilli, more, prugne, pompelmo, fragole, banane, mele, albicocche, pere, ciliegie, ananas, arancia, pesche, bacche di sambuco, fichi, lamponi, lime, limoni, mandarini, pescanoce, ribes: 1 frutto o 150 gr., 3-4 volte alla settimana

  • burro di mandorle: 1 cucchiaio da tavola, 2-3 volte alla settimana, litchis, mandorle, noci: 6-8 pezzi, 2-5 volte alla settimana

  • centrifugati e succhi di acqua con uva nera, mirtilli, pompelmo, limone, ciliegie, ananas, arancia, carote, cavolo, cetriolo, mele, prugne, sedano, verdura: 250 gr., 2-3 volte al giorno

  • aceto, aglio, alloro, anice, basilico, bergamotto, capperi, cardamomo, carruba, chiodi di garofano, cioccolato amaro, coriandolo, cumino, curcuma, curry, dragoncello, erba cipollina, laminaria, maggiorana, menta, miso, noce moscata, origano, paprika, pepe, peperoncino, prezzemolo, rafano, rosmarino, sale marino integrale, salsa di soia, salvia, senape in polvere, tamarindo, timo, vaniglia, zafferano, zenzero

  • condimenti speziati, gelatina e marmellata di frutta consentita, maionese, salsa Worcester, senape, sottaceti, verdure in agrodolce

  • infusi di acetosa, achillea, bardana, betulla, biancospino, camomilla, corteccia di quercia, echinacea, erba di San Giovanni, erba gatta, foglie di fragola e di lampone, gelso, ginseng, liquirizia, marrubio, menta, olmo, pepe di Cayenna, prezzemolo, radice di liquirizia, rosa canina, salsapariglia, salvia, sambuco, tarassaco, tè verde, timo, valeriana, verbena, zenzero

  • caffè, tè, vino

  • olii extravergini spremuti a freddo di oliva, di vinacciolo, di lino: 1 cucchiaio da tavola, 7 volte alla settimana

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  • Scegliere, in base al gusto, in ordine decrescente da sinistra a destra

  • agnello, coniglio, tacchino, fegato, fagiano, montone. Carni rosse 100-150 gr., 1 volta alla settimana; pollame 100-150 gr., 2 volte alla settimana

  • aringa, merluzzo, salmone, sardine, sgombro, trota, calamari, carpa, caviale, capesante, cernia, coregone, cozze, luccio, nasello, ombrina, pagello, palombo, pesce persico, pesce gatto, pesce spada, storione, tonno: 150-200 gr. 4-5 volte alla settimana

  • latte di capra, latte di mucca, kefir, siero di latte, yogurt, feta, formaggio fresco magro, formaggio di capra, formaggio di soia (tofu), mozzarella, ricotta, emmental, uova. Latte 100-200 gr. 4-6 volte alla settimana; formaggi 60 gr. 3-4 volte alla settimana; yogurt 100-200 gr. 3-4 volte alla settimana; 1 uovo 3-4 volte alla settimana

  • piselli, fagioli, fagiolini, fave, lenticchie, soia rossa: 80 gr. secchi, 2-3 volte alla settimana

  • crusca d’avena, crusca di frumento, farina d’avena, farina di frumento, farro, fiocchi di soia, germe di grano, miglio, orzo, semola di frumento: 70 gr. secchi, 2-3 volte alla settimana

  • pane ai cereali, pane di farro, pane di frumento integrale, pane di germe di grano, pane di soia, pane di sola segale, fiocchi di segale, miglio, dolci di crusca d’avena, dolci di crusca di frumento. Pane, cracker 1 fetta 1 volta alla settimana; dolci 1 porzione 1 volta alla settimana

  • pasta di grano tenero, pasta di semola di grano duro, farina d’avena, di farro, di frumento integrale, di germe di grano, d’orzo, di segale: 70 gr. crudi 3-4 volte alla settimana; farina o riso 70 gr. crudi 3-4 volte alla settimana

  • cavolo verde, spinaci, cavolini di Bruxelles, cavolfiori, cipolle, melanzane, carote, zucchine, rape, pomodori, cicoria, indivia, lattuga, radicchio, funghi, cetrioli, broccoli, asparagi, aglio, finocchi, foglie di senape, germogli di bambù, olive, porro, prezzemolo, rafano, rucola, scarola, tarassaco, verza, zenzero: 60 gr. crudi puliti o cotti, 3-5 volte alla settimana

  • mirtilli, more, prugne, fragole, mele, albicocche, pesche, ciliegie, pere, ananas, fichi, lamponi, lime, limoni, mandarini, pescanoce, ribes, uva: 1 frutto o 100-150 gr., 3-4 volte alla settimana

  • anacardi, arachidi, burro di arachidi, burro di mandorle, castagne, litchi cinesi, mandorle, noci, pinoli, pistacchi: 6-8 pezzi 4-5 volte alla settimana; burro vegetale: 1 cucchiaio da tavola 5-6 volte alla settimana

  • acqua con limone, acqua di selz e di soda, centrifugati e succhi di uva nera, mirtillo, pompelmo, prugne, albicocca, carota, ciliegia, pera, ananas, cavolo, mele, papaia, sedano, caffè, tè verde, vino: 250 gr. 2-3 volte al giorno, acqua naturale 1-1,5 litri al giorno

  • aglio, alloro, aneto, basilico, bergamotto, cannella, cardamomo, carruba, cerfoglio, chiodi di garofano, cioccolato, coriandolo, cumino, curcuma, curry, dragoncello, erba cipollina, fecola, laminaria, maggiorana, menta, miso, noce moscata. Paprika, prezzemolo, rafano, rosmarino, sale, salsa di soia, salvia, santoreggia, sciroppo d’acero, senape, tamari, tamarindo, timo, vaniglia, zafferano

  • gelatina e marmellata di frutta consentita, maionese, senape

  • infusi di acetosa, achillea, alfalfa, bardana, betulla, biancospino, camomilla, corteccia di quercia bianca, echinacea, foglie di fragola, di lampone e di rosmarino, gelso, ginseng, marrubio, menta, olmo, pepe di Cayenna, prezzemolo, radice di liquirizia, rosa canina, salvia, sambuco, tarassaco, tè verde, timo, valeriana, verbena, zenzero

  • olio extravergine di oliva spremuto a freddo, olio di lino, olio di semi di vinacciolo: 1 cucchiaio da tavola 6-8 volte alla settimana



  • Sintomi soggettivi: sensazione di corpo estraneo, bruciore, fotofobia, blefarospasmo, epifora

  • Sintomi oggettivi: iniezione e congiuntivite pericheratica, lesioni epiteliali, infiltrati stromali

  • Raggi ultravioletti, neve, arco voltaico, batteri e virus

  • Aconitum, apis mellifica, arnica, calendula, chamomilla, hypericum, mercurius solubilis Hahnemanni, natrium cloratum, antivirali nelle forme erpetiche



Sintomi soggettivi: sensazione di corpo estraneo, prurito, bruciore

  • Sintomi soggettivi: sensazione di corpo estraneo, prurito, bruciore

  • Sintomi oggettivi: vasi superficiali nella sclera

  • Cause fisiche, chimiche, immunitarie, batteriche, virali

  • Cochlearia officinalis, euphrasia officinalis, jaborandi, echinacea. Luffa operculata nelle forme allergiche



sintomi: da mosche volanti a grossi ammassi che offuscano la visione

  • sintomi: da mosche volanti a grossi ammassi che offuscano la visione

  • diagnosi: autodiagnosi> visita oculistica

  • cura: antiossidanti

  • prevenzione: alimentazione, epatoprotettori



Cause: disidratazione, età

  • Cause: disidratazione, età

  • sintomi: assenti, mosche volanti, lampi, amaurosi a tendina progressiva

  • diagnosi: autodiagnosi> visita oculistica

  • cura: laser

  • prevenzione: alimentazione, epatoprotettori, drenanti renali



  • Sollevamento della retina, da trazione vitreoretinica, post-traumatico, diabetico, o da neoformazioni sottoretiniche, con accumulo di liquidi e distacca dall'epitelio pigmentato e quindi dai vasi della coroide

  • Inizia con lampi e mosche volanti, poi sul campo visivo cala come un sipario

  • La diagnosi consiste nella visita oculistica

  • La retina può essere riattaccata, entro 48 ore, mediante un trattamento con laser argon

  • La prevenzione consiste in corretta alimentazione, epatoprotettori e drenanti renali



Quando la quantità di umor acqueo aumenta aumenta anche la pressione intraoculare, danneggia il nervo ottico e compaiono gli scotomi (aree cieche), inizialmente inavvertiti in quanto piccoli e periferici

  • Quando la quantità di umor acqueo aumenta aumenta anche la pressione intraoculare, danneggia il nervo ottico e compaiono gli scotomi (aree cieche), inizialmente inavvertiti in quanto piccoli e periferici

  • Si parla allora di glaucoma (dal greco glaukos per il colorito verdastro o verde bluastro che assume in questi casi la pupilla), che può essere ad angolo aperto, ad angolo chiuso, o secondario a traumi, tumori, o prolungata terapia con cortisonici







rappresenta il 65-70% dei casi, da invecchiamento del filtro di scarico

  • rappresenta il 65-70% dei casi, da invecchiamento del filtro di scarico

  • sintomi: in genere asintomatico

  • diagnosi: visita oculistica a 45-50 anni

  • cura: trattamento medico, laser e chirurgico

  • prevenzione: alimentazione, epatoprotettori



  • sintomi: da addossamento, cronico o acuto (con dolore e midriasi fissa), dell’iride alla cornea

  • diagnosi: visita oculistica

  • cura: ipotensivi oculari, analgesici, cortisonici, miotici, iridotomia con YAG-laser

  • prevenzione: alimentazione, epatoprotettori





Anomalia rifrattiva, dovuta a una lunghezza eccessiva del bulbo oculare, un'alterata curvatura delle superfici rifrattive dell'occhio, o a cataratta, a causa della quale i raggi luminosi provenienti da un oggetto a grande distanza si focalizzano davanti alla retina

  • Anomalia rifrattiva, dovuta a una lunghezza eccessiva del bulbo oculare, un'alterata curvatura delle superfici rifrattive dell'occhio, o a cataratta, a causa della quale i raggi luminosi provenienti da un oggetto a grande distanza si focalizzano davanti alla retina

  • Il sintomo è una visione sfuocata

  • La diagnosi viene effettuata mediante visita oculistica

  • La correzione con occhiali, lenti a contatto, chirurgia laser, impianto di lenti fachiche, sostituzione del cristallino

  • La prevenzione consiste in corretta alimentazione, epatoprotettori e drenanti renali



  • sintomi: difficoltà a vedere da vicino

  • diagnosi: autodiagnosi> visita oculistica

  • cura: “occhialini”, lenti a contatto, terapia chirurgica

  • prevenzione: alimenti indicati, controllo del peso e della pressione, ginnastica oculare, epatoprotettori




Distinguiamo tra occhiali:

  • 
Distinguiamo tra occhiali:

  • solo per lettura, semplici e poco costosi, per chi non ha altri difetti visivi

  • bifocali o progressivi, per chi ha, oltre insieme alla presbiopia, altri difetti visivi.



  • Il trattamento con la lente intraoculare multifocale

  • La tecnica sclerale:

  • incidendo la sclera con un laser a erbio si aumenta il diametro trasverso del bulbo e rimette in tensione le fibre zonulari che permettono l’accomodazione del cristallino



Ipertensiva

  • Ipertensiva

  • Diabetica

  • Da occlusione arteriosa

  • Da occlusione venosa

  • Degenerazione maculare legata all’età



sintomi: inizialmente assenti nelle retinopatie ipertensiva e diabetica, poi progressivo calo del visus; crollo monolaterale improvviso dell’acuità visiva nei casi occlusivi; calo del visus, visione distorta o scotoma centrale nella degenerazione maculare senile

  • sintomi: inizialmente assenti nelle retinopatie ipertensiva e diabetica, poi progressivo calo del visus; crollo monolaterale improvviso dell’acuità visiva nei casi occlusivi; calo del visus, visione distorta o scotoma centrale nella degenerazione maculare senile

  • diagnosi: visita oculistica

  • cura: terapia medica, laser, massaggio bulbare nei casi occlusivi

  • prevenzione: alimentazione, epatoprotettori



  • Inizia con una diminuzione della vista e/o una deformazione delle immagini nella zona centrale del campo visivo

  • Segno caratteristico della malattia sono le Drusen, macchie giallastre della retina che l'oculista rileva durante l'esame del fondo oculare, specie se di grandi dimensioni (superiori a 125 micron)

  • Può essere "secca" o non essudativa (circa il 90% dei pazienti), e "umida" o essudativa o neovascolare (circa il 10%)



  • Diagnosi: visita oculistica, tomografia ottica a coerenza, fluorangiografia e angiografia con verde di indocianina

  • Terapia: terapia fotodinamica, iniezioni intravitreali di triamcinolone o di farmaci anti-neo-angiogenetici (bevacizumab, pegaptanib sodico e ranibizumab), antiossidanti, drenanti, epatoprotettori. Risultati in genere modesti, promettenti con dieta dedicata e fattori di differenziazione delle cellule staminali

  • Prevenzione: acido folico (Vit B9), Vit B6, Vit B12, riducono del 34% il rischio di sviluppare la degenerazione maculare retinica età correlata. Indicati alimentazione corretta, antiossidanti e drenanti



  • sintomi: bruciore, sensazione di corpo estraneo, arrossamento

  • diagnosi: visita oculistica (Sjogren?)

  • cura: sostituti lacrimali, alimenti indicati

  • prevenzione: alimenti indicati, epatoprotettori, drenanti renali







  • L'udito, primo dei cinque sensi a svilupparsi nel feto, ci permette di percepire una vastissima gamma di suoni

  • L'orecchio esterno, costituito da padiglione auricolare e meato acustico, raccoglie le onde sonore e le indirizza verso il timpano

  • L'orecchio medio, formato da martello, incudine e staffa, trasmette le vibrazioni acustiche raccolte dal timpano all'orecchio interno

  • L'orecchio interno è, al tempo stesso, un:

  • organo acustico, formato dalla coclea, tubo chiuso, elicoidale, ripieno di liquido, che converte le vibrazioni in impulsi bioelettrici e le invia, tramite le cellule ciliate e le fibre del nervo acustico, al cervello

  • organo statico, responsabile, tramite il labirinto, della regolazione dell'equilibrio corporeo













L’orecchio interno

  • L’orecchio interno





Sono cristalli di carbonato di calcio che ricoprono la membrana otolitica, sostanza gelatinosa in cui sono immersi il chinociglio e le stereociglia dell’utricolo e del sacculo

  • Sono cristalli di carbonato di calcio che ricoprono la membrana otolitica, sostanza gelatinosa in cui sono immersi il chinociglio e le stereociglia dell’utricolo e del sacculo



  • Nell’ampolla dei canali semicircolari sono contenute cellule capellute connesse alle fibre del nervo vestibolare che reagiscono alle rotazioni del capo

  • Due zone di neuroepitelio (le macule) situate nell’utricolo e nel sacculo contengono cellule capellute inserite in una matrice coperta da particelle calcifiche (otoliti) che li rendono sensibili ai movimenti verticali e laterali

  • I nuclei vestibolari del tronco encefalico e di alcune zone del cervelletto interpretano le informazioni del nervo vestibolare e, come risposta, producono movimenti compensatori degli occhi per mantenere la fissazione visiva, e del tono muscolare per mantenere l’equilibrio



  • Sordità

  • Acufeni

  • Vertigini





Si riconoscono tre tipi di ipoacusia:

  • Si riconoscono tre tipi di ipoacusia:

  • di trasmissione: da lesioni del timpano o degli ossicini, di varia gravità

  • neurosensoriale: da danneggiamento della coclea, del nervo acustico, o di entrambi: i suoni deboli non vengono percepiti, mentre quelli forti sono percepiti più del normale

  • di tipo misto



  • sintomi: ipoacusia

  • diagnosi: visita specialistica, audiometria

  • cura: protesi acustiche e impianti cocleari





  • Esistono 2 tipi di dispositivi elettronici in grado di sopperire alle deficienze acustiche dei soggetti ipoacusici:

  • le protesi acustiche, endo e retroaricolari, costitute da un microfono, un amplificatore e un microaltoparlante

  • gli impianti cocleari, che stimolano direttamente il nervo uditivo



Una volta distrutte, le cellule ciliate non hanno la capacità di riprodursi!

  • Una volta distrutte, le cellule ciliate non hanno la capacità di riprodursi!

  • Ascoltare la musica, in particolare di radioline e lettori Mp3, a volume moderato

  • in discoteca usare tappi auricolari, far riposare periodicamente le orecchie, evitare di urlare negli orecchi di altre persone

  • sul lavoro utilizzare i tappi

  • svolgere una regolare attività fisica e mentale

  • seguire una dieta sana e variata, controllando lipidemia, peso e pressione

  • non fumare

  • leggere attentamente i foglietti illustrativi dei medicinali ed evitare l'uso non controllato di antibiotici e di antinfiammatori

  • al primo insorgere di disturbi dell'udito sottoporsi ad un esame audiometrico

  • diabete, disfunzioni della tiroide, malattie cardiocircolatorie e vascolari, ipertensione arteriosa, malattie renali e del sistema immunitario possono costituire fattori di rischio per l’udito

  • curare il rene





  • Si tratta di rumori vari: crepitii, fischi, fruscii, pulsazioni, ronzii, soffi, senza stimolo acustico, che vengono percepiti in un orecchio, in entrambi, o nella testa

  • Circa il 10% delle persone soffre di acufeni, nell’ipoacusia questo valore sale al 50%

  • Non sono una malattia ma un sintomo che può essere causato da:

  • Otite, otosclerosi, timpanosclerosi, sordità genetiche

  • Artrosi cervicale o temporo-mandibolare, problemi odontoiatrici o di postura

  • Effetti tossici di alcuni farmaci

  • Sono misurabili con prove audiometriche di acufenometria

  • Il sistema uditivo e il cervello hanno ottime capacità abituarsi all'acufene

  • Generatori ambientali di suoni che diffondono nell'ambiente rumori naturali e rilassanti possono aiutare i pazienti a dimenticare il loro disturbo

  • La prevenzione è simile a quella della sordità





  • costituiscono un sintomo frequente

  • si distingue fra vertigine vera e pseudovertigine



  • Sensazione erronea di movimento del corpo nello spazio, o dell’ambiente circostante, con nausea, vomito, sudorazione, pallore e ipotensione, determinata da una patologia del sistema vestibolare



Alterazione fugace, non rotatoria, dell’equilibrio che si manifesta con un senso d’instabilità del proprio corpo

  • Alterazione fugace, non rotatoria, dell’equilibrio che si manifesta con un senso d’instabilità del proprio corpo

  • Può essere causata da anemia, disturbi metabolici, alterazioni cardio-vascolari, sindrome cervicale, disturbo della marcia



I recettori labirintici, situati nell’utricolo, nel sacculo e nei canali semicircolari, rispondono a stimoli scatenati da movimenti di accellerazione rotatoria e lineare

  • I recettori labirintici, situati nell’utricolo, nel sacculo e nei canali semicircolari, rispondono a stimoli scatenati da movimenti di accellerazione rotatoria e lineare

  • I recettori delle creste dei canali semicircolari vengono attivati dal movimento dell’endolinfa

  • Le macule dell’utricolo e del sacculo, reagiscono allo spostamento degli otoliti in relazione alla forza di gravità



Gli impulsi raggiungono i nuclei vestibolari del tronco cerebrale attraverso l’VIII° nervo cranico (vestibolo-cocleare o stato-acustico), collegati ai nuclei oculomotori, al cervelletto, al midollo spinale, e alla corteccia cerebrale, che, insieme coordinano gli impulsi sensitivi e, attraverso gli aggiornamenti della postura, l’equilibrio

  • Gli impulsi raggiungono i nuclei vestibolari del tronco cerebrale attraverso l’VIII° nervo cranico (vestibolo-cocleare o stato-acustico), collegati ai nuclei oculomotori, al cervelletto, al midollo spinale, e alla corteccia cerebrale, che, insieme coordinano gli impulsi sensitivi e, attraverso gli aggiornamenti della postura, l’equilibrio

  • Le vertigini possono essere di origine periferica, se legate a lesioni dei recettori o del nervo, altrimenti sono definite centrali



La vertigine oggettiva, con netta componente rotatoria e ipoacusia, è più spesso legata a lesioni dei recettori o del nervo vestibolare

  • La vertigine oggettiva, con netta componente rotatoria e ipoacusia, è più spesso legata a lesioni dei recettori o del nervo vestibolare

  • La vertigine soggettiva è più spesso di origine centrale



Vertigini su base vascolare: crisi improvvise accompagnate da nausea e vomito senza ipoacusia né tinnito

  • Vertigini su base vascolare: crisi improvvise accompagnate da nausea e vomito senza ipoacusia né tinnito

  • Vertigini secondarie a intossicazioni esogene e da farmaci: in particolare tabacco e antibiotici aminoglicosidici (amikacina, gentamicina, kanamicina, neomicina, sisomicina, streptomicina, tobramicina)

  • Cupololitiasi: crisi parossistiche con nistagmo (movimenti oscillatori, ritmici e involontari dei globi oculari) in alcune posizioni della testa, da distacco degli otoliti dalla macula dell’utricolo



Possono essere causate da:

  • Possono essere causate da:

  • malattie degenerative del cervello, come la sclerosi multipla, e del cervelletto

  • insufficienza vertebro-basilare: in genere associate a ipoacusia bilaterale, acufeni, disturbi visivi transitori, parestesie, disturbi motori, atassia (progressiva perdita della coordinazione muscolare) o drop attacks (improvvisa perdita del tono posturale e caduta)

  • Neoplasie: in particolare neurinoma dell’acustico



diagnosi: visita medica completa, internistica, otorinolaringoiatrica, oculistica e neurologica, esami specialistici

  • diagnosi: visita medica completa, internistica, otorinolaringoiatrica, oculistica e neurologica, esami specialistici

  • cura: eziologica, sintomatica e fisioterapica

  • prevenzione: alimentazione e stili di vita, antiossidanti, drenanti, mesoterapia







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