Le figure retoriche



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Le figure retoriche.
Le figure retoriche di suono (Le figure foniche)
Queste figure si realizzano tramite la ripetizione o la variazione di suoni, che creano effetti di musicalità e consentono di potenziare il significato della poesia attraverso il significante.


  1. Assonanza: Somiglianza di suono. Può costituire una rima imperfetta. Si ha quando due parole, a partire dall’accento tonico, hanno uguali le vocali, ma non le consonanti.


Piove sui pìni

Scagliosi e ìrti.
Anche all’interno dello stesso verso: solo e pensoso i più diserti campi.

Possono rimare: decoro/stuolo; bèllo/sénno; timido/lirico; vétta/sécca.


  1. Consonanza: Si ha se due parole dall’accento tonico in poi, hanno uguali le consonanti ma non le vocali. Si tratta sempre di una rima imperfetta, detta anche assonanza atona, quando rimano tra loro due parole che hanno vocali accentate diverse ma lettere successive identiche:


Poi fu la volta dei ristoranti di lùsso

Due o tre stelle, lo stésso

Possono rimare, in rima imperfetta, anche parole come: temùto/lasciàto, stìlla/stélla; scordàre/amore.




  1. Allitterazione: Ripetizione di suoni o di gruppi di suoni uguali in parole diverse. Di solito in posizione iniziale.

E caddi come corpo morto cadde (C)
Fresche le mie parole nella sera

Ti sien come il fruscio che fan le foglie

Del gelso nella man di chi le coglie

Silenzioso. (F)
Esta selva selvaggia e aspra e forte (S-R)

NB: Nella lingua parlata produce un suono sgradevole, cacofonico: occorre evitarla. Es: Fra fratelli. Bisogna cambiare una parola, meglio Tra fratelli.


  1. Onomatopea: Espressione capace di riprodurre per imitazione un’impressione sonora naturale. Si tratta spesso di parole prive di significato che riproducono o suggeriscono suoni o rumori.

Veniva una voce dai campi:

chiù
Può essere anche costituita da parole dotate di un significato proprio che imitano nel suono un rumore: sussurro, tintinnio, calpestìo, gracchiare, ragliare, gorgoglio, mormorìo, dondolìo, ululato, rombo etc..



  1. Paronomasia o annominazione: accostamento di parole dal suono simile e dal significato diverso.

Ma sedendo e mirando
Non aver né arte né parte!
Ch’i fui per ritornar più volte vòlto (Dante)


  1. Paronimìa: somiglianza di due parole nella forma e non nel significato. Avallare/Avvallare. La prima significa garantire, la seconda abbassare.




  1. Poliptoto: caso particolare di Paronomasia, cioè ripetizione della stessa parola con funzioni morfosintattiche differenti, per esempio lo stesso verbo coniugato in tempi diversi.





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