Le figure retoriche


Guardiamo questi passaggi



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25.12.2019
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Guardiamo questi passaggi:

Similitudine: Accarezzo i tuoi capelli neri come la notte.

Metafora: Accarezzo la notte dei tuoi capelli.

Analogia: Accarezzo la tua notte.

Nell’analogia i rapporti tra le cose sono lasciati anche all’immaginazione del lettore.

Vediamo questo verso di D’Annunzio:

Equinozio

d’autunno, già sento il tuo miele.

Si tratta di una somiglianza condensata, probabilmente in autunno i giorni sono caldi come il miele.


Oppure i versi di Ungaretti:
Col mare

Mi son fatto

Una bara

Di freschezza

Sono messe in contatto le idee di mare e bara, ambedue possono avvolgere il corpo e in qualche modo proteggerlo. Teniamo conto poi del fatto che il poeta quando scrive questi versi è in guerra e quindi la presenza della morte è sempre vicina.


  1. Iperbole: E’ quella figura per la quale, volendo ottenere particolari effetti, si altera, esagerandola, la verità delle cose: Ha una forza che sposterebbe le montagne/ E’ un secolo che non ti vedo.



  1. Antitesi: Figura retorica consistente nel porre in contrasto due concetti opposti, per dare maggiore risalto all’espressione. Vediamo tutta una serie di antitesi tratte da Petrarca:





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