Le problematiche nella conservazione della birra Dr. Ing. August Gresser Birra Forst S. p. A. Merano


Dal tank di maturazione al tank di pressione



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Dal tank di maturazione al tank di pressione


In questa fase il controllo del contenuto di ossigeno non può essere omesso, indipendentemente dalla dimensione degli impianti. Normalmente si può tenere conto che la birra pronta per il confezionamento contiene ancora 0,03 mg/l di ossigeno (precisione della misurazione!).
Se in questa fase si utilizza aria per spingere la birra, possono subentrare i seguenti problemi:


        • Assorbimento di ossigeno in superficie direttamente a contatto con l'aria (estensione, pressione, durata, temperatura)

        • Formazione di vortici allo svuotamento del recipiente velocità di flusso, miscelazioni di ossigeno e anidride carbonica, (pressione, durata, tempera­tura)

        • bolle di aria nel filtro, nelle tubazioni, nelle rubinetterie (volume, tur­bolenze, tempo, pressione, temperatura)

        • Aspirazione di aria nelle pompe, nelle valvole , nei separatori formazione di vuoto (p.es. colpi di pressione)

        • passaggio da birra ad acqua e viceversa contenuto di ossigeno dell'acqua, miscelazione

        • tagli con birre di resti ed immissione mediante dosatori

Ma se in questa fase si utilizza invece CO2 per spingere la birra, possono formarsi anche bolle d'aria con le seguenti conseguenze:


Alla pressione di 1 bar una bolla di aria di 1 ml contiene 0,28 mg di ossigeno

1 l di aria contiene a 1 bar 280 mg di ossigeno, a 2 bar 580 mg


Se quest'ultima bolla si discioglie lentamente nella birra, 580 l di birra si arricchiscono di 1,0 mg/l di ossigeno.




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