L’essenziale è invisibile agli occhi



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L’ESSENZIALE è INVISIBILE AGLI OCCHI:

laboratorio teatrale scolastico per scuola materna ed elementare che coinvolge di bambini normodotati e bambini disabili (nello specifico parliamo di disabilità visive)


INDICE:
PREFAZIONE
CAPITOLO I: DIARIO DI UN ANNO A SCUOLA

I.I Primo ciclo: Teatro Sociale

I.II Secondo Ciclo: Dal Teatro Sociale allo Spettacolo

I.III Terzo Ciclo: Prove dello Spettacolo

I.IV Canovacci per la messa in scena del Piccolo Principe
CAPITOLO II: DIARIO DI UN ANNO NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

II.I Primo ciclo: Teatro Sociale

II.II Secondo ciclo: Dal Teatro Sociale allo Spettacolo

II.II.1 elaborati di scrittura creativa letti nel corso delle rappresentazioni

II.III Canovacci per la messa in scena del Piccolo Principe
CAPITOLO IV: “MANUALETTO”
CONCLUSIONI

PREFAZIONE.
Abbiamo iniziato questo percorso dopo riunioni interne in cui si è cercato di definire i punti per lo svolgimento di questo percorso. Nel momento stesso in cui si appuntavano idee e si fissavano dei punti eravamo coscienti del fatto che tutto, o almeno gran parte di ciò che stavamo scrivendo, sarebbe stato stravolto e modificato nel corso del lavoro. Questo perché il Teatro Sociale non lavora con regole fisse, ma sulle trasmissioni emozionali, sulla capacità di ascolto, sulle richieste tacite degli utenti in merito alle proprie necessità e così via. Fare Teatro Sociale vuol dire, in qualche modo, attivare un tipo di comunicazione non verbale, fatta di gesti, azioni, sguardi e sintesi tra Utente e Operatore. L’Operatore ha il compito di lasciare il “recinto aperto”, pronto ad accogliere o espellere ciò che di buono o negativo arriva. Si lavora con gli animi e gli istinti, motivo per cui ogni lezione non può e non deve avere uno schema fisso e chiuso. Il lavoro è in divenire.

Questo principio utilizzato nella parte di lavoro riguardante il training, quindi l’esercizio, è filtrata anche nel momento in cui si concepivano le prime idee per una messa in scena. Idee che, naturalmente, iniziavano ad affiorare osservando gli utenti svolgere le proposte di esercizio. Da subito si è compreso che questo “spettacolo” non poteva avere dialoghi definiti, didascalie, posizioni prestabilite, entrate, uscite. Ogni spettacolo avrebbe avuto il compito di essere il mezzo attraverso il quale, ogni gruppo classe, arrivato al punto di fusione e massima empatia, avrebbe potuto esprimere e mostrare, col proprio linguaggio, la propria autentica, originale e autonoma creazione.



CAPITOLO I: DIARIO DI UN ANNO A SCUOLA

Pomezia, 27 ottobre 2009
Carmela Colaninno e Federica Fiorillo presentano il progetto di teatro sociale che vedrà protagonisti gli alunni delle classi interessate da problematiche di disabilità e disagio.

Il progetto si propone di favorire l’integrazione dei soggetti con disabilità all’interno della classe e della realtà sociale che li circonda; sviluppare la fiducia del soggetto verso se, verso gli altri e degli altri verso di se; prendere coscienza delle proprie capacità e potenzialità espressive e creative; favorire il lavoro di squadra e il sostegno reciproco.

Il progetto si divide in sessanta ore per classe, suddivise nel corso dell’anno scolastico, con cadenza di un incontro a settimana di due ore ciascuno.

Il progetto copre l’intera durata dell’anno scolastico, svolgendosi nel periodo compreso tra ottobre 2009 e maggio 2010.

Il carico di ore sarà utilizzato per il 50% per la realizzazione di attività di teatro sociale e il restante 50% sarà finalizzato alla messa in scena che sarà curata direttamente con gli allievi in tutte le fasi della sua produzione ( scenografie, costumi e musiche). Ogni incontro è introdotto da attività di training, intesa come sviluppo delle attitudini psicofisiche dell’alunno.
Cronoprogramma:
27 ottobre 2009: incontro con i genitori o tutori legali del minore al fine di presentare il lavoro.

29 ottobre: inizio del progetto con attività specifiche di teatro sociale.

5, 12, 19, 26 novembre: attività di teatro sociale

3, 10, 17 dicembre: attività di teatro sociale.

7, 14, 28 gennaio: attività di teatro sociale.

4, 11, 18, 25 febbraio: attività di teatro sociale.

4, 11, 18, 25 marzo: prove per lo spettacolo.

1, 8, 15, 22, 29 aprile: prove per lo spettacolo.

6, 13, 20, 27 maggio: prove per lo spettacolo e realizzazione dello stesso.
Il progetto prevede la messa in scena di una performance con gli alunni coinvolti, ispirata al racconto di Antoine de Saint- Exupéry Il piccolo principe.

Nell’ambito della stessa sarà raccontato attraverso materiale di documentazione fotografica il percorso degli alunni coinvolti, gli obbiettivi e le finalità raggiunte.

Distinti saluti

Carmela Colaninno Federica Fiorillo

PRIMO CICLO
Pomezia, 29 Ottobre 2009
Esercizi svolti durante la lezione alla scuola materna comprendente bambini dai tre ai cinque anni.
Presentazione dei bambini, delle maestre e delle operatrici teatrali.

Spostamento dei banchi e creazione di una classe diversa.

Creazione di un trenino e trasformazione del trenino in un cerchio.

Doccia del risveglio

Camminata dei piedini

Scatoline cinesi


Riflessione dell’operatore
La prima classe che abbiamo incontrato è formata da 24 bambini in età compresa tra i 3 e i 5 anni. Lorenzo fa parte di questa classe ed è un bambino affetto da disturbi visivi gravi e da dei ritardi nell’ apprendimento motorio causati da una disfunzione dell’ipotalamo. Ha 4 anni ed è seguito da una difrologa e da un insegnante di sostegno. Presenta difficoltà di comunicazione verbale e necessita di periodi di tempo più lunghi rispetto agli altri bambini per recepire stimoli esterni e metterli in pratica. Diego, un bambino di 5 anni, presenta ritardi nell’apprendimento, in particolare linguistico, e nelle azioni.

Era stato stilato, da noi conduttori, un programma di attività da svolgere in classe, programma che in realtà è stato seguito solo in parte, soprattutto perché bisogna considerare l’intervento di teatro sociale, come un intervento in continuo divenire e che deve plasmarsi in base alle necessità dei fruitori. Abbiamo subito notato che Lorenzo, benché avesse partecipato al lavoro con il gruppo, in realtà è ad esso estraneo. Riesce a relazionarsi molto bene con figure adulte, ma non è parte del gruppo. Dunque i programmi dei successivi incontri mireranno proprio a questo: rendere Lorenzo parte integrante della classe e fornire alla classe degli strumenti necessari per accoglierlo.

Abbiamo inoltre notato che dopo un’ora di esercizi i bambini risultano essere stanchi. È opportuno perciò suddividere la lezione in un’ora di attività motoria e un’ora dedicata ad attività ludico-creative.
Esercizi svolti durante la lezione della scuola elementare comprendente bambini di sei anni.
Creazione di un cerchio

Doccia del risveglio

Scatoline cinesi

Giro dei nomi

Mimo sonoro

Sonno e veglia

Riscaldamento corale sulla voce

Rilassamento


Riflessione dell’operatore
Il secondo gruppo classe accorpa due classi distinte di alunni di 5 e 6 anni. Dato il numero elevato di partecipanti, realizziamo il laboratorio in uno spazio neutro, che è la palestra, permettendo agli allievi di identificare il lavoro teatrale con uno spazio differente rispetto alla classe. Benché in numero elevato i bambini hanno risposto positivamente agli input esterni per tutta la durata del lavoro. Motivo per cui nel suddetto contesto classe le ore non verranno frammentate ma verranno proposti esercizi per tutta la durata del laboratorio.

I bambini che qui presentano disabilità sono in numero pari a tre: Emanuela, 6 anni, presenta una forma di cecità avanzata per cui il residuo visivo è a livelli molto bassi. Le sue capacità intellettive sono molto sviluppate per cui è in grado di muoversi autonomamente nello spazio e di recepire con immediatezza tutti gli input che le arrivano dall’esterno. Partecipa attivamente al laboratorio benché presenti alcune reticenze nell’approccio con i compagni. Durante la prima giornata di lavoro gli esercizi proposti miravano al raggiungimento di obiettivi come lo sviluppo della fiducia nel gruppo, obiettivi che continueremo a riproporre per tutta la durata del lavoro al fine di creare una situazione di unione, rispetto e collaborazione di tutti i partecipanti.

Luca, 6 anni, presenta una patologia visiva degenerativa, per cui il residuo visivo nel corso degli anni è destinato a diminuire. Attualmente riesce a muoversi nello spazio senza grandi difficoltà. È un bambino molto socievole e affettuoso sia con i conduttori che con i compagni, presenta un’esuberanza attiva, positiva e coinvolgente. Risponde con immediatezza e positivamente a tutti gli input esterni.

Alice, 6 anni, presenta dei ritardi nell’apprendimento verbale, molto utili dunque i giochi proposti di training vocale e di espressione non verbale.

Nelle successive lezioni continueremo a portare avanti un lavoro inizialmente fisico attraverso giochi di psicomotricità e libera espressione corporea, seguito da allenamenti vocali ed espressivi riguardanti gli stati d’animo e in corso d’opera verranno proposti momenti musicoterapici atti a stimolare l’udito, momenti di costruzione di oggetti per stimolare il tatto, e giochi di gruppo che andranno a stimolare l’olfatto e il gusto.
Pomezia, 5 Novembre 2009
Esercizi svolti durante la lezione alla scuola materna comprendente bambini dai tre ai cinque anni.
Giro di nomi

Reattività

Costruzione di un trenino

Sviluppo di un cerchio

Scatoline cinesi

Doccia del risveglio

Riscaldamento corale sulla voce

Lavoro di manipolazione con il giornale

Costruzione di palle finali per la scenografia dello spettacolo
Riflessione dell’operatore
La prima lezione con i bambini è la lezione più importante poiché gli operatori hanno modo di toccare con mano e concretamente la realtà in cui vanno ad operare. In uno spazio aperto come può essere quello del teatro vengono fuori molteplici aspetti e punti di riflessioni che non vanno sottovalutati. Quello che abbiamo notato da subito è che Lorenzo ha una grande fiducia negli adulti, molto probabilmente perché da subito è sempre stato seguito da gente matura. La sua difficoltà ci è sembrata essere proprio quella di fidarsi dei coetanei e del gruppo. Dunque durante la seconda lezione è stato importante che Lorenzo lavorasse solo con i suoi coetanei. È stato “lasciato” al gruppo il compito di accoglierlo ed eventualmente spiegargli cosa bisognava fare. Lorenzo ha risposto molto bene a tutti gli input esterni che davamo durante gli esercizi, da parte nostra tentavamo di dare alle proposte un ritmo poco frenetico in modo di permettere a Lorenzo di metabolizzare gli stimoli. Tutta la classe ha risposto positivamente agli esercizi di percezione corporea e laddove si accorgeva che Lorenzo aveva delle titubane, immediatamente la clase cercava di aiutarlo con suggerimenti, spiegazioni ecc. anche gli esercizi di manipolazione si sono rivelati interessanti. Attraverso l’utilizzo di fogli di giornale i bambini dovevano costruire delle palline che sarebbero diventate delle sfere più grandi ( e che saranno parte della scenografia durante lo spettacolo). Lorenzo normalmente tende a rifiutare gli oggetti che gli vengono dati, per cui li lancia via. Più volte il foglio di giornale gli è stato messo tra le mani fino a quando, soprattutto con l’aiuto dei compagni, è riuscito a realizzare la sua pallina.

Per quanto riguarda invece Diego, la sua esuberanza e vivacità sono dati costanti nel suo comportamento, nonostante ciò però accetta sempre le consegne che vengono date e portando a termine i compiti.

Il bambino non vedente, volutamente privato dell’aiuto degli adulti che lo circondano ha dimostrato un senso di responsabilità inaspettato e stimolante. La classe, di conseguenza, ha accolto il compagno garantendogli aiuto e assistenza. La comunicazione tra i bambini ha inserito Lorenzo nelle dinamiche del gruppo classe.

Il lavoro sul tatto è l’obiettivo da sviluppare.


Esercizi svolti durante la lezione della scuola elementare comprendente bambini di sei anni.
Riscaldamento

Scatoline cinesi

Il richiamo del tamburo

Il ballo delle braccia

Riscaldamento corale sulla voce

Divisione tra maschi e femmine

Formazione di due cerchi e canto della canzone “Giro giro tondo”

Ricongiungimento di un cerchio unico

Risveglio e saluto
Riflessioni dell’operatore
Gli alunni hanno dimostrato di essere vivaci e reattivi rispetto agli stimoli, non ci sono sostanziali differenze tra i diversi componenti anche se caratterizzati da disabilità. Tutti hanno partecipato alla ricerca di conoscenza del suono. L’obiettivo sarà di continuare a lavorare sul suono con la costruzione artigianale di strumenti.

Il lavoro è stato molto soddisfacente, ottimi feedback. Si è lavorato con i suoni e il corpo. Creando con l’ausilio di una percussione, una sorta di coreografia accompagnata da sonorità e vocalizzi. Luca ed Emanuela sono assolutamente presenti e reattivi. Rispondono positivamente e con entusiasmo alle proposte. Si continuerà, nelle lezioni successive, a portare avanti il suono come linea guida.


Pomezia, 13 Novembre 2009
Esercizi svolti durante la lezione alla scuola materna comprendente bambini dai tre ai cinque anni.
giro di nomi

reattività

formazione di un trenino

formazione di un cerchio

scatoline cinesi

riscaldamento corale sulla voce

movimento del corpo nello spazio

manipolazione con l’uso della carta

risveglio
Riflessione dell’operatore
Il programma impostato per questa giornata di lavoro con i bambini ha subito un cambiamento dovuto alla mancanza di uno strumento di lavoro ovvero la colla. Non è stata una grossa mancanza poiché, in previsione di questo, i conduttori avevano provveduto ad organizzare un lavoro alternativo. La base di inizio di ogni incontro resta invariata in modo da permettere a Lorenzo, ma anche a tutto il gruppo classe, di identificarsi in questo momento di lavoro insieme. Man mano che si procede con gli incontri è possibile notare come i bambini abbiano più dimestichezza e familiarità con tutta la serie di esercizi iniziali che mirano appunto a prendere maggior coscienza dello spazio, del corpo e delle sonorità. L’idea di inserire Lorenzo nel gruppo, allontanandolo così il più possibile dalla figura di un adulto si rivela sempre più interessante e positiva. Il desiderio dei compagni di stargli accanto per guidarlo aumenta in lui la sicurezza verso i coetanei e in loro la responsabilizzazione.

Man mano che si entra nella “matematicità” di uno schema fisso iniziale, anche gli altri elementi vivaci che compongono la classe sembra che rientrino lentamente in un ordine comportamentale ( riferito chiaramente sempre a bambini di tre, quattro e cinque anni).

Nella seconda parte della lezione c’è invece sempre una proposta nuova. In questo caso si è lavorato con la carta di giornale, a creare delle grandi palle che costituiranno i pianeti dello spettacolo. Il lavoro con oggetti nuovi viene accettato con difficoltà da Lorenzo perché tende a rifiutare le azioni tattili. Crediamo che insistere con la proposta di esercizi di manipolazione lo conduca a un riconoscimento graduale di essi e ad una accettazione dei suddetti.

Gli esercizi sonori sono tra i preferiti di Lorenzo, la musica e la musicalità lo coinvolgono tantissimo. I compagni sono molto generosi verso di lui nel rispondere alle sue richieste.



Esercizi svolti durante la lezione della scuola elementare comprendente bambini di sei anni.
Cerchio e nomi

Movimento del corpo nello spazio

Ballo delle braccia

Riscaldamento corale sulla voce

Manipolazione con strumenti artigianali ( bottiglie)

Improvvisazioni di gruppo e collettive

Saluto
Riflessione dell’operatore
Ottima lezione. La risposta dei ragazzi agli esercizi di movimento è stata estremamente positiva tanto da darci l’input di proporre una piccola performance prima delle vacanze di natale. Emanuela è integrata nel gruppo e risponde a tutte le proposte degli operatori. È intellettualmente molto vivace e questo le permette di essere in grado di risolvere ogni tipo di problema le capiti durante la lezione.

La seconda parte della lezione riguardava aspetti musicali corali. Per cui sono stati costruiti dei piccoli strumenti con legumi secchi e bottigliette di plastica. Questo ha molto divertito i ragazzi. È stato chiesto loro di dividersi in piccoli gruppi, ogni gruppo ha pensato ad una canzone e dopo averla provata tra di loro, si sono alternati in una piacevole esibizione di fronte a tutti noi che facevamo da pubblico, accompagnando il canto con le percussioni. Un dato importante e necessario è stato quello di vedere come i due gruppi classe abbiano iniziato a fondersi. Alcuni dei gruppi erano formati da bambini di entrambe le classi.


Pomezia, 19 Novembre 2009
Esercizi svolti durante la lezione alla scuola materna comprendente bambini dai tre ai cinque anni.
Reattività

Manipolazione (pasta di pane)

Saluto
Riflessione dell’operatore
L’invariabilità della prima parte della lezione è un elemento che si rivela di volta in volta uno strumento indispensabile all’identificazione del gruppo classe con il “momento teatrale”. Questo momento, inoltre, ci consente di notare come, un passo alla volta, sia proprio il gruppo a cercare dei mezzi per far si che Lorenzo sia dentro le attività al pari di tutti gli altri. Sono i bambini stessi, alcuni in particolare, a richiedere al conduttore di rallentare il ritmo delle proposte teatrali, o di ripeterne alcune in modo da permettere a Lorenzo di agire insieme al gruppo. Lorenzo, da parte sua, avendo familiarizzato con questo preciso momento, si rivela essere più sicuro nell’eseguire gli esercizi, più divertito e tranquillo stando con i suoi coetanei.

La seconda parte della lezione è improntata sulla micromanipolazione. Si è pensato di utilizzare la pasta di pane poiché, data la sua consistenza, da un punto di vista tattile è molto interessante da utilizzare, perché è uno strumento che nelle mani, in breve tempo, subisce una evidente metamorfosi e permette quindi di “sentire” come qualcosa, attraverso il nostro agire, possa diventare qualcos’altro. Anche in questo caso Lorenzo si pone in un atteggiamento di rifiuto verso la manipolazione. Tende perciò a gettare via ciò che gli viene dato in mano. È stato necessario “insistere” standogli accanto e lavorando la pasta di pane insieme a lui. Questo compito, assunto inizialmente da uno dei conduttori, è stato poi affidato ad alcuni dei suoi compagni che, con le parole e con i gesti, si sono impegnati affinchè anche Lorenzo realizzare il suo “lavoretto”. Il resto della classe è stato entusiasta di questo nuovo lavoro, permettendo di creare, in quell’ora, un silenzio e un’attenzione che sembravano essere fattori estranei ad una classe così meravigliosamente vivace.



Esercizi svolti durante la lezione della scuola elementare comprendente bambini di sei anni.
Giro di nomi

Reattività

Movimento del corpo nello spazio coordinato dalla musica

Camminate

Creazione di cori

Lavorazione di fogli per la creazione di bacchette magiche

Saluto
Riflessione dell’operatore
La prima parte del lavoro resta invariata e ciò permette ai ragazzi di prendere sempre più e sempre più in fretta coscienza del luogo teatrale. La musica e i suoni prodotti senza l’ausilio di mezzi esterni ma solo con la voce permettere di prendere coscienza delle proprie capacità espressive vocali anche e soprattutto in sintesi con il resto del gruppo lavorando per creare una voce soltanto ed essere parte di un coro. La micromanipolazione permette di creare qualcosa che grazie poi alla “magia” del teatro può trasformarsi in qualsiasi altra cosa, come nel caso delle nostre bacchette magiche. In questo modo si stimola molto la creatività e l’espressione personale.
Pomezia, 26 Novembre
Esercizi svolti durante la lezione alla scuola materna comprendente bambini dai tre ai cinque anni.
Reattività

Riscaldamento

Riscaldamento corale della voce

Manipolazione ( uso dei colori)

Movimento del corpo nello spazio

Saluto
Riflessioni dell’operatore


La strutture della lezione rimane invariata in apertura ed in chiusura. La parte centrale oggi prevedeva di portare a termine la costruzione dei pianeti, che sono stati pertanto colorati e ultimati. Il problema che è stato rilevato nelle discussioni post lezione dei conduttori, riguarda, questa volta, quella parte di classe composta da alunni più grandi e più “maturi” che in alcuni momenti delle lezioni precedenti ha esibito una sorta di noia nello svolgere gli esercizi. Questo fattore è stato ricondotto al fatto che le lezioni vengono, in linea di massima, strutturate sulle esigenze e sui tempi di apprendimento di Lorenzo, proprio perché il fine del lavoro è quello di creare un’unità di classe laddove Lorenzo ne sia parte integrante. Questo comporta però chiaramente che i tempi di Lorenzo vengano compresi e assorbiti anche e soprattutto da tutto il resto della classe. Dunque il fattore “noia” non è da considerarsi negativamente, bensì un modo per acquisire una consapevolezza ed una pazienza necessarie ad accogliere ed accettare completamente Lorenzo e viceversa permettere a lui di percepire una condizione all’interno della quale possa essere a proprio agio e possa esprimersi a suo modo. Parallelamente a queste considerazioni, si è pensato di “affidare” Lorenzo a questo gruppo di bambini, che sentendosi maggiormente responsabilizzati non percepiscono più il fattore noia poiché il loro compito adesso è duplice, avvero eseguire gli esercizi e guidare essi stessi Lorenzo.
Esercizi svolti durante la lezione della scuola elementare comprendente bambini di sei anni.
Riscaldamento

doccia del risveglio

ballo delle braccia

Maracas e improvvisazioni

Urlo finale
Riflessioni dell’operatore
Le lezioni procedono con molta tranquillità, i feedback sono sempre molto positivi e le proposte vengono accettate con entusiasmo e fiducia nei conduttori. Si continua con loro a portare avanti la tematica del suono. In questa occasione i ragazzi si sono divisi in piccoli gruppi autogestiti al fine di creare autonomamente qualcosa, una filastrocca, una poesia, una canzone, su un tema assegnato a ciascun gruppo. Al termine di ciò ogni gruppo si è esibito di fronte ai compagni servendosi dell’ausilio delle maracas. I lavori proposti si sono rivelati talmente interessanti da portare i conduttori a proporre alla scuola una piccola performance da realizzare durante il periodo pre natalizio.
Pomezia, 3 Dicembre 2009
Esercizi svolti durante la lezione alla scuola materna comprendente bambini dai tre ai cinque anni.
Riscaldamento

Memorizzazione di una filastrocca

Riscaldamento corale della voce

Movimento del corpo nello spazio

Saluto
Riflessioni dell’operatore
La parte centrale del lavoro prendeva in considerazione l’elemento dell’improvvisazione teatrale. Si è partiti dalla lettura di una filastrocca sulla quale i bambini hanno eseguito un’improvvisazione. L’ausilio della filastrocca è molto importante sia perché basato sull’elemento uditivo che per Lorenzo e tutti i bambini è fondamentale, sia perché memorizzare attraverso l’improvvisazione permette lo stimolo della creatività. Lo start e lo stop della lezione restano invariati. È interessante notare come man mano che si procede con le lezioni ed anche e soprattutto con la reciproca conoscenza, anche elementi molto esuberanti come ad esempio Diego o Simone, stiano diventando più malleabili.
Esercizi svolti durante la lezione della scuola elementare comprendente bambini di sei anni.
Doccia del risvegli

Ballo delle braccia

Riscaldamento corale sulla voce

Prove per la performance di natale

Tenendo invariati l’inizio e la chiusura della lezione, si è iniziato a lavorare sulla performance di natale, che si ispira nella prima parte al lavoro teatrale del Living Teather, ovviamente adeguato alle esigenze di bambini di 6 anni, e al processo creativo autonomo nella seconda parte. La classe ha risposto con molto entusiasmo alla prospettiva di una rappresentazione. Feedback sempre molto positivi. L’unico bambino assente rispetto agli altri è Lorenzo. È come se presentasse dei ritardi nell’apprendimento.
Pomezia, 10 Dicembre 2009
Esercizi svolti durante la lezione alla scuola materna comprendente bambini dai tre ai cinque anni.
Danza dei piedini

ballo delle braccia

ballo dei piedini

riscaldamento corale della voce

Scrittura creativa
Riflessioni dell’operatore
Durante questa lezione si è pensato di proporre ai bambini un lavoro di scrittura creativa, sfruttando l’esuberante fantasia che li contraddistingue in questa fascia di età. Pertanto si è proposto un tema da cui partire e ogni bambino ha contribuito all’evoluzione della storia. Ne è risultato un lavoro molto interessante e stimolante da un punto di vista creativo. La prima e l’ultima parte della lezione restano invariati.
Esercizi svolti durante la lezione della scuola elementare comprendente bambini di sei anni.
Doccia del risveglio

Ballo delle braccia

Riscaldamento corale della voce
Riflessioni dell’operatore
Parte di training iniziale e finale resta invariata. Iniziano le prove e la costruzione della performance che si terrà il 21 dicembre. I ragazzi partecipano con entusiasmo.
Pomezia, 17 Dicembre 2009
Esercizi svolti durante la lezione alla scuola materna comprendente bambini dai tre ai cinque anni
Doccia del risveglio

Ballo delle braccia

Ballo dei piedini

Movimento del corpo nello spazio


Riflessioni dell’operatore
La prima e l’ultima della lezione ormai sono il segno identificativo e imprescindibile grazie al quale gli allievi comprendono che è il momento dell’”ora di teatro”. La proposta di esercizi di movimento corporeo è indispensabile per portare il bambino, anche se di tenera età, a comprendere le potenzialità espressive del proprio corpo e a metterle in pratica sia attraverso movimenti veicolati dal conduttore che autonomi. L’esercizio fisico dello pazio consente all’allievo di prendere una maggior coscienza di sé, a definire i propri spazi e a condividerli con gli altri. Nonché stimolare una duttilità e elasticità propriamente fisica. Anche e soprattutto questo tipo di esercizi viene travestito da “Gioco”. Il bambino dunque si diverte e attraverso il gioco si esprime.
Esercizi svolti durante la lezione della scuola elementare comprendente bambini di sei anni.
Prove della performance di Natale.
Riflessioni dell’operatore
Tutta la lezione ha ruotato intorno alle prove della performance di natale. L’entusiasmo e la gioiosa creatività dei ragazzi ha stimolato sia loro che noi conduttori. È un lavoro in divenire.

Pomezia, 21 Dicembre 2009
Performance di Natale:
I bambini dormono al centro della scena quando inizia la musica iniziano a ballare poi la musica si ferma e loro si trasformano in statue, l’esercizio si ripete più volte.

La musica cambia e i bambini invece di diventare statue crollano a terra come addormentati. A questo punto interviene l’operatore che dà dei comandi ai bambini.

I bambini ricompongono l’ordine formando un cerchio.

I bambini divisi in gruppi hanno creato un breve evento performativo su un tema.

Poi i bambini si riuniscono intorno alle luci di natale e seguono le note di Jonh Lennon con il suo augurio di Buon Natale.

SECONDO CICLO

DAL TEATRO SOCIALE ALLO SPETTACOLO
Pomezia, 7 Gennaio 2010
Esercizi svolti durante la lezione alla scuola materna comprendente bambini dai tre ai cinque anni
Reattività (in questa seconda fase sono i bambini a dare i comandi per i riflessi)

Doccia del risveglio

Racconto della storia del Piccolo Principe

Costruzione degli oggetti di scena

Ballo finale
Esercizi svolti durante la lezione della scuola elementare comprendente bambini di sei anni
Allenamento

Racconto della storia del Piccolo Principe

Movimento del corpo nello spazio

Saluto
Pomezia, 14 Gennaio 2010


Esercizi svolti durante la lezione alla scuola materna comprendente bambini dai tre ai cinque anni
Reattività

Doccia del risveglio

Ripasso della storia

Improvvisazioni sui personaggi

Costruzione oggetti di scena

Movimento libero nello spazio

Saluto
Esercizi svolti durante la lezione della scuola elementare comprendente bambini di sei anni.
Allenamento

Ripasso della storia

Improvvisazioni

Movimento libero del corpo nello spazio

Saluto
Pomezia, 21 Gennaio 2010
Esercizi svolti durante la lezione alla scuola materna comprendente bambini dai tre ai cinque anni.
Doccia del risveglio

Passaggio dei segnali

Prove dello spettacolo

Ballo libero

Costruzione oggetti di scena

Saluto
Esercizi svolti durante la lezione della scuola elementare comprendente bambini di sei anni


Allenamento

Passaggio dei segnali

Prove dello spettacolo

Ballo libero

Saluto

Pomezia, 28 Gennaio 2010
Esercizi svolti durante la lezione alla scuola materna comprendente bambini dai tre ai cinque anni.
Doccia del risveglio

Ricerca dei suoni

Passaggio del segnale

Prove dello spettacolo

Movimento con musica

Costruzione oggetti di scena

Saluto
Esercizi svolti durante la lezione della scuola elementare comprendente bambini di sei anni
Allenamento

Prove spettacolo

Movimento libero nello spazio con musica

Saluto


Pomezia, 4 Febbraio 2010
Esercizi svolti durante la lezione alla scuola materna comprendente bambini dai tre ai cinque anni.
doccia del risveglio

passaggio del segnale

prove dello spettacolo

movimento del corpo nello spazio

costruzione degli oggetti di scena
Esercizi svolti durante la lezione della scuola elementare comprendente bambini di sei anni
Allenamento

Passaggio del segnale

Prove dello spettacolo

Studio sul suono-movimento

Movimennto del corpo nello spazio

saluto


Pomezia, 11 Febbraio 2010
Festa di Carnevale nella scuola materna
Cappuccetto Rosso

rappresentazione teatrale a cura della compagnia Teatrale QUARTA PARETE (Lavori in corso…) nella scuola Elementare



Pomezia, 18 Febbraio 2010
Esercizi svolti durante la lezione alla scuola materna comprendente bambini dai tre ai cinque anni
Reattività

doccia del risveglio

passaggio del segnale

riscaldamento corale della voce

Esercizio di TS sull’emozione: rabbia

Prove dello spettacolo

Movimento del corpo libero nello spazio con musica

Saluto


Esercizi svolti durante la lezione della scuola elementare comprendente bambini di sei anni

allenamento

passaggio del segnale

Esercizio di TS sull’emozione: rabbia

Prove dello spettacolo

Movimento libero del corpo nello spazio con musica

Saluto

Pomezia, 25 febbraio 2010
Esercizi svolti durante la lezione alla scuola materna comprendente bambini dai tre ai cinque anni.

Reattività

Doccia del risveglio

Passaggio del segnale

Prove dello spettacolo inserimento della parola

Ballo libero

Ricerca del suono

Saluto
Esercizi svolti durante la lezione della scuola elementare comprendente bambini di sei anni


Allenamento

passaggio del segnale

prove dello spettacolo inserimento della parola

saluto
Pomezia, 4 Marzo 2010


Esercizi svolti durante la lezione alla scuola materna comprendente bambini dai tre ai cinque anni.
Reattività

Doccia del risveglio

Passaggi del segnale

Ricerca del suono

Prove dello spettacolo

Ballo libero

Saluto
Esercizi svolti durante la lezione della scuola elementare comprendente bambini di sei anni
allenamento

esercizio TS: i rumori

prove dello spettacolo

Saluto
Pomezia, 11 marzo 2010


Esercizi svolti durante la lezione alla scuola materna comprendente bambini dai tre ai cinque anni
riscaldamento

doccia del risveglio

passaggi del segnale

Ricerca del suono

Racconto di una fiaba

Prove dello spettacolo

Ballo finale

Urlo finale


Esercizi svolti durante la lezione della scuola elementare comprendente bambini di sei anni
allenamento

passaggio del segnale

gioco del traduttore

prove dello spettacolo


Pomezia, 18 Marzo 2010
Esercizi svolti durante la lezione alla scuola materna comprendente bambini dai tre ai cinque anni
riscaldamento

doccia del risveglio

passaggi del segnale

Ricerca del suono

Prove dello spettacolo

Ballo finale

Urlo finale

Esercizi svolti durante la lezione alla scuola elementare comprendente bambini di sei anni
allenamento

passaggio del segnale

racconto: Cosa sogno?

prove dello spettacolo


Pomezia, 25 Marzo 2010
Esercizi svolti durante la lezione alla scuola materna comprendente bambini dai tre ai cinque anni
riscaldamento

doccia del risveglio

passaggi del segnale

Ricerca del suono

Prove dello spettacolo

Ballo finale

Urlo finale
Esercizi svolti durante la lezione alla scuola elementari comprendente bambini di sei anni
allenamento

passaggio del segnale

prove dello spettacolo

TERZO CICLO:
I.III: Prove dello spettacolo
Le lezioni del: 8, 15, 29, aprile 2010 e 6, 13, 20 maggio sono dedicate alla messa in scena dello spettacolo.
I.IV: CANOVACCI PER LA MESSA IN SCENA DEL PICCOLO PRINCIPE
ELEMENTARI
I bambini sono seduti a terra su due file con le mani che poggiano sulle ginocchia.

Dopo un fischio le mani poggiano sugli occhi.

Dopo un altro fischio le mani poggiano sulle ginocchia.

Questo si ripete fino a quando il gesto crea un suono che evade il ritmo.

I bambini iniziano a battere le mani sul pavimento seguendo un ritmo e poi distruggendolo.

Urlo collettivo.

I bambini si chiudono su loro stessi come dei granelli di sabbia, seguono il proprio respiro fino a esplodere in un salto che li fa girare sul posto.

Un fischio li ferma di nuovo.


..Sei anni fa ebbi un incidente nel deserto del Sahara…

Avevo acqua da bere per una settimana…
Mattia:

era una questione di vita o di morte!


Emanuela:

la prima notte ho dormito sulla sabbia!
Entra il Piccolo Principe facendo bolle di sapone

Mi disegni una pecora…
E così ho conosciuto il Piccolo Principe
Eleonora e Roberta:

Il Piccolo Principe faceva una domanda dopo l’altra
Michelangelo:

e non ascoltava mai le mie
Piccolo Principe:

che cosa è questa cosa?
Tiziano e Sara:

è un aereo plano..vola
Piccolo Principe:

Sei caduto dal cielo…che cosa buffa…
Il pianeta del Piccolo Principe è Asteroide B612
Emanuela:

io credo che il Piccolo Principe partì con degli uccelli selvatici
Tutti i bambini a coppie costruiscono l’immagine sonora degli uccelli selvatici e poi crollano a terra.

Seguendo il ritmo della musica i bambini trovano posto in fondo al palco.


Fiorellino

parti senza salutarmi!
Piccolo Principe:

ciao
Fiorellino tossisce
Piccolo Principe

Tieni copriti cosi starai al caldo

Io ti voglio bene
Manuela:

il Piccolo Principe visitò molti pianeti..
Il suono della tromba precede l’arrivo del re.
Piccolo Principe

E tu chi sei?
Re:

sono il Re e loro sono i miei sudditi

vuoi diventare un mio suddito
Piccolo Principe

Ma io devo partire
Re

Allora ti ordino di partire
Manuela:

..e di nuovo partì…
( Tutti giocano con le mani e il cappello)
Vanitoso:

ecco un ammiratore!

Batti le mani si fa così..
Piccolo Principe:

cosa significa ammirare?
Vanitoso:

Pensare che qualcuno è bello e inteligente!
Piccolo Principe

Questo gioco è noioso!

E poi io devo partire!
Manuela:

e di nuovo partì…
Ubriaconi girano nello spazio ubriachi.
Piccolo Principe

Cosa state facendo?
Ubriachi:

Beviamo
Piccolo Principe

Perché?
Ubriachi:

Per dimenticare…
Piccolo Principe

Cosa?
Ubriachi:

che ci vergognamo
Piccolo Principe

Di cosa?
Ubriachi

Di bere..
Piccolo Principe

Questo pianeta non mi piace…
Gli ubriachi escono di scena barcollando e singhiozzando.
Manuela:

e di nuovo partì…
Invadono la scena dei bambini che contano
Piccolo Principe

Chi siete?
Uomini d’affari:

Siamo uomini d’affari!

Io vorrei comprare un mare da trecento milioni

Io vorrei comprare un cielo da mille miliardi

Io vorrei comprare tutta una città da settanta mila milioni
Piccolo Principe

Perché?
Uomini d’affari:

per possederle…
Piccolo Principe

Questo pianeta non mi piace…
Gli uomini d’affari escono contando.
Manuela:

e di nuovo partì..


Entra un bambini che corre da una parte all’altra con il suo lampione.
Piccolo Principe

Cosa stai facendo…
Lampionaio

Accendo e spengo il mio lampione, è il mio lavoro.

Io vivo in un pianeta piccolissimo, dove i giorni durano un minuto!

Ma lo sai che stiamo parlando da un mese!

È un mestiere faticosissimo il mio…
Il Lampionaio riprende il suo lavoro.

Piccolo Principe



Questo pianeta non mi piace.
Manuela

E di nuovo partì…
Entrano dei bambini con in mano dei libri e sono concentratissimi nella lettura.
Piccolo Principe

Cosa fate?
Studiosi:

Noi siamo gli studiosi, annotiamo tutto quello che c’è nel mondo e conosciamo tutto!
Piccolo Principe:

allora avete visitato tutto il mondo?
Studiosi:

no! Noi esploratori non usciamo mai dal nostro studio, ascoltiamo le esperienze degli altri. Scriviamo i ricordi delle persone…
Piccolo Principe

Questo pianeta non mi piace!
Gli studiosi riprendono la lettura ed escono.
Manuela

E di nuovo partì…
Strisciando entrano dei serpenti.
Piccolo Principe

E voi chi siete?
Serpenti

Siamo i serpenti…noi siamo sottili come un dito ma più potenti di un re
Piccolo Principe

Questo pianeta non mi piace
I Serpenti strisciano via.
Manuela:

e di nuovo partì.

Entrano le montagne.


Piccolo Principe

E voi chi siete?
Eco:

chi siete, chi siete, chi siete
Piccolo Principe

Perché ripetete quello che dico io?
Eco:

io, io ,io…
Piccolo Principe

Non mi piace questo pianeta!
Le montagne escono ripetendo pianeta, pianeta, pianeta…
Manuela

E di nuovo partì…
Entrano ballando le rose.
Piccolo Principe

Chi siete?
Rose

Siamo le rose, siamo belle e profumate e ci vogliamo tanto bene..

Noi abbiamo paura degli uomini perché ci strappano e ci separano…

Ora balla con noi…
Piccolo Principe

Ciao rose io devo partire
Le rose escono ballando
Manuela

E di nuovo partì
Entrano le galline inseguite dalla volpe
Piccolo Principe

E voi chi siete?

Galline insieme



Siamo le galline, noi abbiamo paura della volpe perché ci vuole mangiare
Volpe

No, io vorrei tanto giocare con loro, ma loro scappano…

E io sono solo

Ma se tu mi vieni a trovare ogni tanto io sarò felice e allora io sarò per te unico al mondo e tu sarai per me unico al mondo!
Piccolo Principe

Va bene Volpe, ma ora io devo partire…
Le galline e la volpe escono.
Manuela

E di nuovo partì
Entra il controllore e chiede a tutti il biglietto.
Piccolo Principe

Che fai?
Controllore:

io sono il controllore, le persone hanno sempre tanta fretta quando partono perché scappano da un posto dove non stanno bene…
Piccolo Principe:

anche io devo partire…
Manuela

E di nuovo partì
Entra un mercante che vende a gran voce la sua merce
Piccolo Principe

Che fai?
Mercante

Io vendo il tempo, perché il tempo è una grande economia…
Piccolo Principe

Io ora devo partire
Il mercante esce di scena

Eleonora


Il Piccolo Principe è arrivo fino qui, nel deserto del Sahara…
Una musica conduce i bambini a creare un cerchio al centro del quale c’è il Piccolo Principe che scompare sommerso dai corpi.
Manuela

Alla fine del suo viaggio il Piccolo principe cadde come addormentato e non fece neppure rumore sulla sabbia.

Tutti quelli che lo hanno conosciuto hanno capito una cosa molto importante
Tutti

L’essenziale è invisibile agli occhi, non si vede bene che con il cuore.
Saluti

MATERNA
La scenografia è composta da coppie di sedie.

I bambini le occupano.

Entrano due pecorella che attraversano lo spazio.

Inizia la musica: i bambini creano un trenino di anziani mentre le bambine fingono di mettersi lo smalto.

La musica si ferma e tutti tornano al loro posto tranne il pilota dell’aereo che gira nello spazio e poi crolla a terra. Un serpente si muove nello spazio.
Mi disegni una pecora?
Pilota:

cosa?
Doglas:

il Piccolo Principe arrossisce
Davide:

il Piccolo Principe è caduto dal cielo
Sara:

al Piccolo Principe piacciono tanto i tramonti
mi disegni un tramonto?
Pilota:

Bisogna aspettare!
Che cosa?
Pilota:

Basta! Io mi sono stufato delle tue domande!

Io faccio cose serie!
Tutti i bambini si nascondono dietro le sedie.
Parli come i grandi!

( i bambini impauriti si nascondono dietro le loro sedie)


Pilota:

e tu chi sei?

Trono:


sono il Piccolo Principe, vengo da molto lontano,

da un pianeta piccolissimo
Pilota.

Quanto piccolo?
Tutti:

cosi

(I bambini salgono sulle loro sedie)


(Poi ricomincia la musica e i bambini creano una fila di sedie)
Danza delle sedie
In piedi

Seduti

Giro giro giro
Durante la danza il pilota disegna una pecora, la mostra ai bambini
Tutti

No, questa pecora è malata, disegnamene un’altra
La musica si ripete e anche la scena
Tutti

No, questa pecora è vecchia, disegnamene un’altra
Pilota

Disegnerò la casetta della pecora
La musica si ripete e anche la scena
Tutti

Ora va bene!

Zitto che la pecora sta dormendo!
Tutti i bambini dormono sulle sedie e fanno il ballo del sedere
I bambini in piedi sulle sedie.
Tutti

Gli occhi sono ciechi bisogna cercare con il cuore

I bambini si sdraiano a terra davanti alla propria sedia e dicono


Cadde dolcemente e non fece rumore sulla sabbia.
Davide

ma i grandi non capiranno mai che questo ha molta importanza
Saluti

CAPITOLO II: DIARIO DI UN ANNO NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA


II.I Primo ciclo: Teatro Sociale
Prima lezione:
Presentazione

Giro di nomi

Reattività

Doccia del risveglio

Movimento libero del corpo nello spazio

Riscaldamento corale della voce

Ballo delle braccia

Ballo dei piedini

Scatoline cinesi

Saluti


Seconda lezione:
Reattività

Giro di nomi

Ballo delle braccia

Ballo dei piedi

Gioco del mimo

Movimento libero del corpo nello spazio

Saluto
Terza lezione:
Reattività

Giro di nomi

Ballo dei piedi

Rilassamento con massaggio

Improvvisazione a tema: “Il mercato delle virtù”

Movimento libero del corpo nello spazi

Saluto

Quarta lezione


Reattività

Doccia del risveglio

Danza delle braccia

Danza dei piedini

Scrittura creativa collettiva

Movimento libero del corpo nello spazio

Saluto

Quinta lezione:


Reattività

Danza della braccia

Danza dei piedini

Ballo libero

Urlo finale




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